IL QUARTIERE FLAMINIO VISTO DA OTTAVIA TRACAGNI

 ponte musicaUn quartiere è più di un susseguirsi di vie, piazze e palazzi. Un quartiere è le sue attività commerciali, i suoi abitanti, il loro modo di pensare e i valori condivisi. In Francia, questa visione ha permesso di far diventare i suoi arrondissement dei veri e propri marchi capaci di comunicare agli abitanti e ai turisti uno stile, un modo di vivere e di pensare.  E oggi lo stesso accade al quartiere Flaminio di Roma: un brand riconoscibile per residenti e turisti, in grado di trasmettere valori a chi già lo conosce e a chi deve ancora scoprirlo. È questa l’idea alla base della pagina Facebook ‘Quartiere Flaminio’, che lancia il suo primo progetto artistico ‘See you at Flaminio’ (‘Ci vediamo al Flaminio’), disegnato dall’illustratrice romana Ottavia Tracagni.  Il il tramquartiere, che negli ultimi anni ha conquistato il titolo di nuovo polo culturale della capitale, diventando simbolo della rigenerazione urbana, viene celebrato attraverso otto illustrazioni a tiratura limitata che raffigurano scorci urbanistici e architettonici della zona, dal Ponte della Musica, alla Piccola Londra, Maxxi, Auditorium Parco della Musica, piazza Perin del Vaga, il tram 2. Un invito a scoprire le diverse anime del quartiere: moderno e ricco di storia, romantico e vivace.  Il progetto artistico nasce all’interno di ‘Quartiere Flaminio’, pagina Facebook di richiamo per la comunità di zona. Uno spazio per un confronto diretto tra gli abitanti del quartiere, per aggiornarsi sulle attività e sulle novità quotidiane.  “La pagina Quartiere maxxiFlaminio nasce cinque anni fa con l’obiettivo di creare, attraverso i social, quel senso di comunità e di identità che mancava tra i cittadini. Il modello – spiega Tommaso Politano, nato e cresciuto al Flaminio e amministratore della pagina Facebook – è quello dell’arrondissement parigino: a titolo di esempio, Le Marais e Saint Germain, realtà locali, ma in strettissima connessione con la città, riescono a trasmettere in maniera mirata e ben definita le diverse sfaccettature del proprio stile di vita e di pensiero. Per questo abbiamo lavorato per creare un marchio del Flaminio, immediatamente riconoscibile dagli abitanti e dai visitatori: ‘See You at Flaminio’, racconta il quartiere attraverso i suoi luoghi simbolo e una grafica illustrata avvincente”. perin del vagaSi tratta di otto illustrazioni a tiratura limitata (100 pezzi ogni illustrazione), che mescolano luoghi iconici e luoghi che racchiudono ricordi più personali, con un gioco di tecniche per rispettare le caratteristiche del luogo: dai colori accesi con impronta futurista per il Ponte della Musica, al collage per l’Auditorium, al contrasto tra il bianco e nero e i colori per l’atmosfera vintage per gli scorci più nascosti. Poster divertenti per decorare il salotto, un negozio o anche un bar. Il Flaminio diventa dunque il primo quartiere a Roma con un suo brand e una linea di prodotti. Ma potrebbe non essere l’unico: l’idea coltivata, per un domani, è di estendere il progetto partendo magari dall’Esquilino. È possibile approfondire il progetto e acquistare i poster su www.quartiereflaminio.com. Potete seguire il progetto Quartiere Flaminio su Facebook e Instagram

VISITA ONLINE SULLA ROMA INSOLITA E NASCOSTA

LOCANDINA ROMAPartecipa alla visita guidata online con Gilberto Maltinti di Parioli Fotografia alla mostra fotografica “1969 – 1990 Roma insolita e nascosta” tratta dall’Archivio Alinari. Domenica 22 novembre ore 18:30 su piattaforma Zoom, vi guideremo alla scoperta di 35 bellissime immagini tra stampe a contatto, collotipie e dagherrotipi che raccontano una Roma insolita e nascosta dalla metà dell’Ottocento ai giorni nostri, scattate dai grandi fotografi Alinari, Anderson, Brogi e Richebourg. Il costo della visita è di 7 euro PayPal con la email: mcvalerifotografia@gmail.com Info e prenotazioni: fotografiabresciani@gmail.com 3397781836 / 3669639836

TUTTE LE INIZIATIVE DEL MUSEO ETRUSCO DI VILLA GIULIA

museo etruscoIl Museo Etrusco di Villa Giulia fa sapere che, in ottemperanza alle nuove misure di contrasto e contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 previste dal Dpcm, fino al 3 dicembre sono sospese le mostre e i servizi di apertura al pubblico. E aggiunge: “Continueremo a lavorare e a tenervi compagnia sulle pagine social e sul sito www.museoetru.it. Per informazioni: mn-etru.comunicazione@beniculturali.it – telefono: 06 3226571”. Infine: “Nel Museo, davanti alle opere che hanno ispirato le ricostruzioni, in diretta ogni giovedì pomeriggio, cercheremo di fare chiarezza e sfatare i miti che da sempre contraddistinguono quest’epoca. Vi aspettiamo sul nostro canale youtube Etruschannel. Prossimo appuntamento giovedì 19 novembre ore 17:30”.

RIPOSA AL VERANO MARIO BREGA, ATTORE CON LEONE E VERDONE

BREGA E VERDONEMario Brega, all’anagrafe Florestano Brega (Roma, 25 marzo 1923 – Roma, 23 luglio 1994), è stato un attore italiano. Nel corso della sua carriera è stato impegnato in ruoli diversi: è ricordato prevalentemente per le sue interpretazioni drammatiche sotto la regia di Sergio Leone nella trilogia del dollaro e poi, in ruoli comici, nei film di Carlo Verdone. Mario Brega morì per infarto a Roma il 23 luglio 1994, nel quartiere Marconi dove viveva, e fu sepolto nel cimitero del Verano. Rimasto nell’immaginario collettivo, Mario Brega è citato da diversi artisti italiani, come nella canzone Supercafone del Piotta del 1999, quale archetipo di rozzezza; nella canzone White Gangsta dell’album Non Dormire di Noyz Narcos e nella canzone Cali di tensione di Frankie hi-nrg mc nell’album La morte dei miracoli. Nella raccolta di storie brevi a fumetti di Zerocalcare, si immagina un concorso letterario detto “Premio Brega”, parodia del premio Strega.