CHIUSURE A SCACCHIERA DELLA METRO: DOVE NEL MUNICIPIO

METRO B CASTRO PRETORIOSe si dovesse raccontare in un libro o in un film la storia delle stazioni della metropolitana della Capitale, il genere scelto sarebbe il comico. O forse un’antologia alla Spoon River, dove ogni fermata ha i suoi problemi, i suoi guasti, le sue disavventure. Sette stazioni della linea A, per esempio, hanno dei quadri elettrici troppo vecchi, “impianti che – precisano dall’Atac – risalgono a oltre quarant’anni fa”. Se in alcune fermate la sostituzione dei quadri, che vanno anche adeguati alle normative vigenti e che consentiranno, si spera, una maggiore affidabilità dell’infrastruttura, si possono effettuare senza chiusure, in altre – sette, appunto – è necessario interdire l’accesso agli METRO POLICLINICOutenti. Si partirà giovedì prossimo con la stazione Flaminio, che rimarrà chiusa fino al 22 novembre incluso. Toccherà poi a Ottaviano, off-limits dal 25 al 28 novembre, quindi a Vittorio Emanuele, dal 3 al 6 dicembre, a Lepanto, dal 2 e fino al 5 gennaio. Sarà poi il turno di Spagna, interdetta dal 20 e fino al 24 gennaio, che però nella primavera del 2019 è stata chiusa due mesi per controlli alle scale mobili in seguito a un incidente nella vicina stazione Barberini. E a proposito di Barberini: anche lei, chiusa per oltre 300 giorni da marzo 2019, sarà interessata da queste operazioni di manutenzione straordinaria dal 25 al 31 gennaio, giornate in cui la fermata non potrà essere sfruttata da Flaminio-Metropolitana_di_Romacittadini e lavoratori.Lo stesso capiterà a Repubblica, che da calendario sarà off limits dal 18 al 21 febbraio, chiusa però per otto mesi, dal 23 ottobre del 2018, in seguito all’incidente alla scala mobile che aveva coinvolto una ventina di tifosi del Cksa Mosca in trasferta a Roma per il match di Champions League. A conti fatti, già nel 2018 e nella primavera del 2019 i quadri elettrici non potevano certo dirsi giovani. Eppure non sono stati sostituiti durante i mesi di chiusura. Anche la linea B non sta bene: dal 5 ottobre è stata chiusa, non senza qualche protesta, la fermata di Castro Pretorio, dove verranno smontate, rifatte e poi rimontate le scale mobili, per la sostituzione trentennale dell’impianto (operazione diversa dalla revisione ventennale degli impianti che aveva causato la chiusura delle fermate metro Cornelia e Baldo degli Ubaldi per, rispettivamente, 5 e 3 mesi). Continue reading

QUANDO A VILLA BORGHESE C’ERANO GLI ORTI DI GUERRA

Orti-di-Guerra-1942ORTI-DI-GUERRA-PIAZZA-DI-SIORTO DI GUERRA VILLA BORGHESEVILLA BORGHESE ORTO DI GUERRAorto a villa borghesevilla borgheseSiamo tra il 1942 e il 1943 e a Villa Borghese i cittadini mettevano su degli orti di guerra, come. A piazza di Siena, per esempio, si coltivavano fagioli; altrove, verdure e insalate. Del resto, i tempi erano quelli che erano e le risorse alimentari scarseggiavano, per cui i romani s’industriavano come potevano. Sono chiamati proprio dal regime fascista “orti di guerra” quei terreni coltivati in aeree urbane, di solito all’interno di giardini pubblici. Si tratta di un’iniziativa promossa a partire dal 1940 al fine di contrastare la grave crisi alimentare italiana che si era accentuata fin dall’inizio della seconda guerra mondiale.

IL COMUNE DI ROMA FORNISCE UN NUOVO SERVIZIO INFORMATIVO

FAQ_Servizi_e_attivitàUn nuovo servizio informativo di Roma Capitale, nato come fase pilota del più ampio progetto “Urp Roma Innova”. A portata di click, oltre cento domande frequenti, volte a promuovere la conoscenza dei servizi capitolini, favorirne l’uso nonché agevolarne l’accesso, privilegiando la modalità online. Comunicando “quello che c’è da sapere per…”, le Faq, individuate di concerto con le Strutture, circoscrivono argomenti di interesse pratico con linguaggio semplice e sono arricchite da link diretti alle “schede servizi” e alla modulistica utile. Una mappa di navigazione a portata di tutti. https://www.comune.roma.it/web/it/faq-urp.page

FILM DI VERDONE, LOCATION A VILLA TORLONIA E PIAZZA CAPRERA

carlo-verdone-antonio-albanese-l-abbiamo-fatta-grossaDomani Carlo Verdone compie 70 anni. Vogliamo ricordare, per l’occasione, il film girato nel 2016 da lui e interpretato dallo stesso regista e da Antonio Albanese, “L’abbiamo fatta grossa”, tra le varie location ne ha alcune nei nostri quartieri e precisamente: il ristorante dove viene pedinata l’ex moglie di Albanese è in piazza Caprera, mentre il teatro dal quale Albanese fugge dopo aver scoperto che nel pubblico c’era la donna alla quale aveva sottratto la valigetta con i soldi è il Teatro di Villa Torlonia, in via Lazzaro Spallanzani.