ISTITUTO GIAPPONESE DI VIA GRAMSCI: SEMINARIO ONLINE

LOCANDINA ISTITUTO GIAPPONESENell’incontro virtuale, i bibliotecari dell’Istituto Giapponese di Cultura di via Gramsci illustreranno diversi metodi e strumenti di ricerca bibliografica per gli studi sul Giappone. Questo seminario è stato strutturato in particolare pensando alle esigenze di ricerca degli studenti di laurea triennale e magistrale, specialmente i laureandi. L’incontro è suddiviso in due parti principali e include dei momenti in cui i partecipanti si vedranno coinvolti in prima persona nell’ utilizzare alcuni degli strumenti di ricerca digitale utilizzati.  La prima parte verterà sulle strategie di ricerca utilizzando database disponibili gratuitamente online, quali CiNii Articles, National Diet Library Digital Collection, Japan Search, Japanese Literature in Translation. La seconda parte invece si focalizzerà sulle risorse bibliografiche e sui vari servizi di reference a distanza offerti dalla biblioteca dell’Istituto Giapponese di Cultura. L’incontro si terrà in lingua italiana. La partecipazione è a numero chiuso fino al raggiungimento di un massimo di 100 partecipanti ammessi in ordine cronologico, in base alla data di ricezione delle domande. Come iscriversi: si accettano prenotazioni solo via mail, link disponible sul sito.

IN PARECCHI ALL’APPUNTAMENTO DI PIAZZA TRENTO

122886528_10221855027457729_1621955745739164295_oScriveva l’altro giorno Paolo su Facebook: “Ieri, sabato 24, si è svolto come da programma un breve incontro a piazza Trento insieme ai residenti e rappresentanti del comitato di piazza Caprera, Villa Leopardi amici di Porta Pia in occasione della inaugurazione delle rinnovate aree pedonali, delle due 122827527_10221855027537731_1851170692871695607_oaiuole di piazza Trento e presentazione del futuro lavoro di potatura e piantumazione delle alberature, pericolanti, di via Malta. Tutti i presenti hanno apprezzato il lavoro svolto ma soprattutto l’impegno dei #volontari nel mantenere decorose alcune zone del ns quartiere sempre con la 122780944_10221855028697760_7940858862644396234_ocollaborazione dell’assessore all’ambiente e decoro del nostro Municipio Rino Fabiano accompagnato dal presidente della commissione Ambiente consigliere Rollin che ringraziamo per la visita e breve intervento. Poche parole per spiegare e sopratutto #invitare i cittadini a partecipare in queste 122787568_10221855028017743_5841542952610516844_opiccole opere di #riqualificazione nel rispetto del territorio perché’ insieme e ognuno con le proprie possibilità possiamo migliorare e rispettare il quartiere. È stato ribadito da tutti il bisogno a #sostenere il comitato di Piazza Caprera per poter continuare nelle nostre azioni e portarle sempre a termine. Grazie a tutti coloro che sono intervenuti, a Roberto della Pizzeria Agostino e al Vivaio per il coloratissimo omaggio di 80 Viole del Pensiero che sono state piantumate e regalate alle signore presenti. Al prossimo appuntamento in piazza!”.

PILLOLE DI SCIENZA ALL’AUDITORIUM: SI DISCUTE DI COVID

COVIDPer Pillola di Scienza, oggi alle ore 18, all’Auditorium “La sostenibilità ai tempi di Covid-19. L’aria che respiriamo, il clima che viviamo”. Con Massimo Tavoni, direttore Rff-Cmcc European Institute on Economics and the Environment. A cura di Fondazione Cmcc – Centro euro-mediterraneo sui cambiamenti climatici. La più grande minaccia alla salute umana, i suoi legami con gli effetti della pandemia e la sfida più avanzata del secolo. Ambiente, salute e modelli di sviluppo interagiscono, in un percorso in cui la scienza guarda in maniera integrata a innovazione tecnologica e comportamenti individuali del cittadino planetario.

ANCHE A PIAZZALE FLAMINIO GLI SCONTRI TRA FORZA NUOVA E POLIZIA

SCONTRILa sindaca di Roma Virginia Raggi ha chiesto il pugno duro. La Procura di Roma ha risposto aprendo un fascicolo sugli scontri avvenuti l’altra notte nel centro della Capitale durante una manifestazione con centinaia di persone, tra cui militanti di Forza Nuova, scese in piazza per contestare il “coprifuoco” e la “dittatura sanitaria”. Tutto è iniziato quando decine di persone si sono radunate in piazza del Popolo, nel centro di Roma, per protestare contro il coprifuoco e le misure anti-Covid. Alla mezzanotte, quando è stato intimato di corteo di disperdersi, i manifestanti hanno lanciato petardi e fumogeni contro le forze dell’ordine. Continue reading

MARGHERITA BUY, TUTTO CINEMA E COPPEDÈ

margherita_buy_Margherita Buy è nata a Roma il 15 gennaio 1962. Cresciuta nel quartiere Coppedè, prima di tre sorelle, è figlia di un dirigente dell’Unità sanitaria locale e di una casalinga. I suoi antenati paterni sono francesi: il suo trisavolo paterno, francese, era un ufficiale medico dell’esercito napoleonico che si trasferì prima in Toscana e poi in Veneto. La famiglia materna dell’attrice è invece di origine toscana, precisamente di Monsummano Terme. Il bisnonno Tito Buy, patriota, garibaldino e preside del liceo Lioy di Vicenza, fu il fondatore nel 1902 del L.R. Vicenza. Continue reading

PASSEGGIATA DI AMUSE DA PIAZZA BLIGNY A PIAZZA UNGHERIA

viale-Romania-CasermaMercoledì 28 ottobre ci sarà da piazza Bligny a piazza Ungheria una passeggiata Amuse con Roma2pass in cui “esplorerete” viale Romania e piazza Ungheria, una piccola area che, come tutte le alture dei Parioli, ha visto nell’ultimo secolo il drastico cambiamento da campagna a città: prima solitarie vigne, frutteti e casine di villeggiatura, poi convulse strade, villini, palazzine, scuole, caserme e così via. E anche questa volta con l’aiuto di Pietro Rossi Marcelli e Andrea Ventura capirete che tutto, nella città, ha una storia e un perché.

UN LIBRO RACCONTA STORIE E PERSONAGGI DEL TRIESTE-SALARIO

COPERTINACento  ritratti, cento storie per raccontare quel lembo di Roma che racchiude il laghetto di Villa Ada, i pini e i lecci del parco Nemorense, i palazzi dall’architettura da fiaba del Coppedè. Ma anche il dolore degli anni di Piombo con piazza Vescovio e viale Libia, che lì su quell’asfalto videro morire Francesco Cecchin e Paolo Di Nella.”I volti, le arti e i mestieri. Il quartiere in 100 personaggi (+1)”. Così si presenta CommunityBook, il volume edito da Typimedia che vuole parlare di Roma attraverso i suoi quartieri. E lo fa partendo dal Trieste-Salario, che nella ormai sdoganata “Roma Nord” fa da cerniera tra il centro e le aree appena più periferiche. Al centro di questo “reportage dal basso”, un’operazione editoriale che nella Capitale di oggi è soprattutto culturale e per molti aspetti antropologica, ci sono le persone (e i personaggi). Prima di tutto con i loro volti, poi il loro vissuto e le relazioni sociali che lasciano intravedere una “città-paese” di cui, spesso, nella quotidianità si perde la percezione. Ecco così che, sfogliando le pagine, puoi incontrare l’attrice Margherita Buy e il regista Dario Argento, lo scrittore Edoardo Albinati e l’immunologo Ferdinando Aiuti, il regista Pier Francesco Pingitore e il pittore Enrico Benaglia, ma anche la sarta novantenne che racconta dei vestiti fatti con i paracadute degli Alleati e la psicologa che con gli anziani del centro “Il Girasole” realizza le pigotte dell’Unicef. Continue reading

QUARTIERE FLAMINIO, UNA STORIA LUNGHISSIMA

flaminio quartiere[1]Adagiato sull’ansa sinistra del Tevere, delimitata dalle alture di Villa Borghese, Monti Parioli e Villa Glori, e segnato precisamente dall’asse di via Flaminia tra Ponte Milvio e Porta del Popolo, il quartiere Flaminio è uno dei primi quindici quartieri di Roma nati nel 1911. Quest’area fuori dalle mura veniva chiamata dai romani Prata Flaminia e per millenni è stata regolarmente sommersa dalle acque del Tevere.  Un’area d’ingresso verso la città che ha visto più volte i passi PIAZZALE FLAMINIOstremati dei soldati della Roma Imperiale che, attraversata la via Flaminia, ritornavano a casa per ricevere il tributo di gloria e onori dal Popolo e dal Senato. Più tardi era un passaggio obbligato per i pellegrini che da nord arrivavano per raggiungere la città Papale. Un’area extra urbana che per le sue connotazioni ha visto più che altro fin dal VI secolo a.C. (circa) il fiorire di costruzioni funerarie, AUDITORIUMlaboratori e ville extraurbane come quella ritrovata durante gli scavi per la costruzione dell’Auditorium Parco della Musica (1995). Una passeggiata per il quartiere Flaminio da Porta del Popolo a Ponte Milvio, lasciando e riprendendo l’arteria di via Flaminia fontana viale tizianoper allargarsi poi su Lungotevere, è un bel colpo d’occhio per il turista o per chi conosce questo quartiere solo per alcune manifestazioni sportive o musicali, o per la semplice classificazione stereotipata di Roma Nord, dove in realtà per decenni l’alta e la piccola borghesia hanno vissuto insieme a distanza di un caseggiato o di qualche decina di metri. Un quartiere dove arte, cultura, sport e PIAZZA MANCINIquotidianità si intrecciano, non sempre in modo caotico. Infatti, lasciando Porta del Popolo alle spalle, si attraversa il trafficato piazzale Flaminio, oramai tempestato di bar e street food di ogni genere, caotico per la dorsale del Muro Torto e per le stazioni della Metropolitana A e del Trenino che collega la città con Prima Porta e Viterbo. Via Flaminia inizia lì dove domina il capolinea del Tram 2, che percorre le due arterie principali lo stadio flaminiodel quartiere, via Flaminia appunto e viale Tiziano, terminando in piazza Antonio Mancini, davanti al Ponte Duca D’Aosta, che immette nella zona sportiva del Foro Italico con il suo Stadio Olimpico, lo Stadio dei Marmi e lo Stadio del Tennis, soprannominato Il Centrale. Immettendosi in via Flaminia non si possono non notare gli edifici che ospitano le diverse pizzerie a taglio, bar e piccole trattorie; sono palazzi del primo Novecento che, da piazzale Flaminio, accompagno la passeggiata fino al piazzale delle Ministero della Marina ancore[1]Belle Arti. Un’architettura che rispecchia un’epoca ben precisa e le immagini in bianco e nero di quel periodo regalano la suggestione di un quartiere in divenire con le grandi costruzioni di piazzale Flaminio, del primo tratto di via Flaminia, per allargarsi verso il Tevere con le eleganti palazzine private e il Ministero della Marina in costruzione, il borghetto Flaminio con le sue botteghe, piazzale delle Belle Arti e la maxxizona militare nella superficie dell’attuale Maxxi e dell’adiacente Reparto Volanti della Polizia.Percorrendo il lato destro di via Flaminia, dopo poche decine di metri, si incontra un particolare negozio, La casa delle bambole, nuova sede di una bottega dove sapienti mani restaurano vecchie bambole e giocattoli. Proseguendo da quel lato si scorge il piccolo mercato rionale, con i suoi banchi e i suoi exploracolori. Al civico 70 troviamo una sede dislocata della Facoltà di Architettura della Sapienza, ma quel bel palazzo una volta era la vecchia Fabbrica del ghiaccio, o Giacciaia Peroni. Alle spalle di questa interessante struttura si snoda il borghetto Flaminio, che prosegue per la via Flaminia inglobando Explora – Il museo dei bambini, ex deposito tramviario Atac, proprio di fronte al Ministero della Marina. Proseguendo al civico 118 si via_Flaminia_-_sede_Filarmonica_romanaincontra la sede dell’Accademia Filarmonica Romana, ex Casina Vagnuzzi, così chiamata dal nome del proprietario che fece restaurare intorno al 1825 la palazzina cinquecentesca trasformandola in una splendida villa di campagna con giardino all’inglese. Sul lato opposto al civico 119, passa quasi inosservata, una piccola pizzeria, aperta all’incirca dagli anni ’70, Il buchetto, dove si possono gustare a prezzi modici pizze, via_Flaminia_-_Palazzetto_di_Pio_IV_e_fontana_1701_1000882supplì e calzoni, e come dolci arrivano al tavolo i ventagli con la crema adagiata lì al momento. Proseguendo verso piazzale delle Belle Arti, proprio all’incrocio con via di Villa Giulia, che porta ad un gioiello architettonico come quello del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia (nella struttura edificata da Giulio III), ci si imbatte in due fontane: la fontana di papa Giulio III e, a destra, il Beveratore. Due piccoli gioielli inglobati in uno scenario veramente unico, quello che doveva essere la villa di campagna di Papa Giulio III (1553). La fontana monumentale, posizionata fuori dalle mura della villa, aveva una funzione pubblica di ristoro e d’igiene per i viandanti che si recavano a Roma. Continue reading

PIAZZALE FLAMINIO: FERROVIA ROMA NORD, TRENI STRACOLMI

STAZIONE DI PIAZZALE FLAMINIOCorse saltate, convogli pieni fino all’inverosimile, caos alle stazioni. Mentre il Governo invoca i “distanziamenti” anti virus, la ferrovia Roma Nord tra Civitacastellana e piazzale Flaminio, gestita dall’Atac, è una potenziale bomba epidemica: sui vagoni della linea che serve i pendolari che da Sant’Oreste, Rignano Flaminio, Morlupo, Castelnuovo, Riano e anche dalla provincia di Viterbo devono raggiungere Roma, il distanziamento previsto dalle norme è un fatto puramente teorico. I passeggeri sono stipati come sardine e nessuno fa niente per impedirlo. Per lavoratori e studenti, migliaia e migliaia di pendolari, il pericolo è costante. Continue reading