UN PO’ D’EUROPA A SAN LORENZO

SAN LORENZO San Lorenzo, quartiere Europa friendly. E’ stata inaugurata l’opera vincitrice della sesta edizione del MYllennium Award per la categoria MyCity, la sezione artistica del premio ideato e promosso dal Gruppo Barletta Spa, dedicato alla memoria del suo fondatore Raffaele Barletta. Presso l’istituto Superiore di Fotografia della Fondazione Pastificio Cerere, con la presidente del Municipio Roma II Francesca Del Bello e il presidente del MYllennium Award Paolo Barletta, l’inaugurazione ha coinvolto gli urban artist vincitori la cui opera ricopre la facciata del palazzo di via dei Corsi 2 nello storico quartiere romano. Il duo Howlers Crew, rigorosamente under 30, ha realizzato il murale Il Patto d’Europa, dedicato a unione e cooperazione, due valori alla base dell’Unione Europea nell’anno in cui si celebrano i 70 anni dalla dichiarazione di Robert Schuman, uno dei padri fondatori della Ue. L’opera si aggiunge alle 4 già realizzate sui muri del quartiere San Lorenzo grazie alle due precedenti edizioni di MyCity all’interno di MYllennium Award. Fonte: la Repubblica

ACADEMIA BELGICA, TAVOLA ROTONDA ONLINE SULL’ANTICA ROMA

ACADEMIA BELGICAL’Academia Belgica di via Omero organizza una tavola rotonda online, il 30 ottobre alle 16:30: “From labrum to lavacrum: the evolution of Roman bathing habits’ e presentazione del libro “Public Baths and Bathing Habits in Late Antiquity”. I bagni romani erano molto più di un bagno comune per lavare via il sudore e la polvere da una dura giornata di lavoro. Erano luoghi di ritrovo sociale, dove era piacevole stare con la famiglia, gli amici o i colleghi, ma anche gli edifici per eccellenza con cui imperatori e nobili potevano stupire il volgo con splendore, sfarzo e tecnologia. Questa tavola rotonda riunisce specialisti delle terme romane in occasione della presentazione del libro “Public Baths and Bathing Habits in Late Antiquity ( https://brill.com/view/title/35793 )” (Brill, 2020) e approfondisce l’evoluzione degli edifici delle terme romane nel corso dei secoli. Continue reading

IL MUNICIPIO ADERISCE ALL’INIZIATIVA “L’ALBUM DI ROMA”

zoo 1Il Municipio Roma II, nell’ambito delle iniziative de #LaCulturaincasa, dedicate alla fruizione della cultura ai tempi del Coronavirus, ha aderito all’iniziativa promossa da Biblioteche di Roma dal titolo L’Album di Roma. “L’Album di Roma. Fotografie private del Novecento” è un progetto on line nato dalla collaborazione tra Biblioteche di Roma, Comune e Archivio Capitolino. Il portale raccoglie moltissime fotografie, provenienti da privati, ma anche da enti e istituzioni, con l’obiettivo di ricostruire il paesaggio urbano della Roma del Novecento attraverso scene di vita quotidiana o di eventi pubblici e storici. Per coloro che abbiano fotografie di Roma, ancor meglio se scattate nel territorio del Municipio Roma II, in cui si raccontino ricordi personali, scene di vita quotidiana, di persone e di gruppi, di eventi pubblici e storici, possono inviare il materiale utilizzando WeTransfer all’indirizzo email: albumdiroma@bibliotechediroma.it

LA VITA ROMANA DI AUDREY HEPBURN NEL NOSTRO MUNICIPIO

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Audrey Hepburn ha avuto un particolare legame con Roma e con il nostro municipio. Iniziando dal film che la rese famosa, “Vacanze 583_-_06_-_audrey_hepburn_e_figlio_sean_-_1972romane”, che spesso viene riproposto in tv. La troviamo in una scena, davanti al Muro Torto, dove una volta c’erano gli ex voto per lo scampato pericolo al bombardamento di San Lorenzo. Anche Villa Borghese è stata meta di lunghe passeggiate: con il marito italiano, Andrea Dotti, e il figlio Luca, avuto dalla loro relazione. E ancora, eccola a piazza Fiume, con il figlio più grande Sean, davanti alla Rinascente. Un libro di Luca Dotti, dal titolo “Audrey, mia madre”, ne svela la vita romana. È il ritratto di una persona dalle abitudini normalissime, che amava girare per Roma e cucinare come una casalinga, lontana cento anni luce dal clichè della diva. Audrey ha vissuto per anni nella nostra città, tra  via Monti Parioli e Villa Balestra.

AL VERANO LA TOMBA DI RAIMONDO VIANELLO SCOMPARSO 10 ANNI FA

tomba vianello veranoRaimondo Vianello ci lasciava il 15 aprile di dieci anni fa. Attore, conduttore televisivo e sceneggiatore italiano, durante la sua carriera, iniziata alla fine degli anni quaranta, ha lavorato a lungo per il cinema come attore comico e sceneggiatore, per poi divenire un conduttore televisivo di noti varietà, dapprima in Rai (Un due tre, Tante scuse) e in seguito in Mediaset (Attenti a noi due), per poi cimentarsi nella conduzione di quiz televisivi (Zig Zag) e programmi sportivi (Pressing). È per questo considerato uno dei padri fondatori della televisione in Italia, insieme a Mike Bongiorno e Corrado. Particolarmente prolifici sono stati i sodalizi artistici prima con Ugo Tognazzi, con il LA TOMBAquale negli anni cinquanta ha girato diversi film e condotto il varietà Un due tre, e in seguito con la moglie Sandra Mondaini, con la quale dagli anni sessanta in poi ha realizzato molti varietà e diversi film, oltre alla sitcom Casa Vianello, andata in onda per circa vent’anni. È sepolto a Roma, nella tomba di famiglia presso il cimitero del Verano.

GLI ANNI IN CUI GIANNI RODARI LAVORAVA A VIA DEI TAURINI

RODARIGianni Rodari, all’anagrafe Giovanni Rodari, nasceva esattamente 100 anni fa, il 23 ottobre 1920. È stato uno scrittore, pedagogista, giornalista, poeta e partigiano italiano, specializzato in letteratura per l’infanzia e tradotto in molte lingue. Unico scrittore vincitore italiano del prestigioso Premio Hans Christian Andersen nel 1970, fu uno fra i maggiori interpreti del tema “fantastico” nonché, grazie alla Grammatica della fantasia del 1973, sua opera principale, uno fra i principali teorici dell’arte di inventare storie. Dopo il 25 aprile 1945, iniziò la carriera giornalistica in Lombardia, dapprima con il giornaletto ciclostilato Cinque punte, poi dirigendo L’Ordine Nuovo, periodico della Federazione Comunista di Varese. Continue reading

MARGHERITA SARFATTI: GLI ANNI VENTI NEI NOSTRI QUARTIERI

margherita sarfattiMargherita Sarfatti, nata Margherita Grassini (Venezia, 8 aprile 1880 – Cavallasca, 30 ottobre 1961), è stata una scrittrice e critica d’arte italiana, nota anche per la sua relazione con Benito Mussolini. Nel 1912 Anna Kuliscioff fonda e dirige la rivista La difesa delle lavoratrici alla quale sono chiamate a collaborare le donne socialiste italiane; anche la Sarfatti si rende disponibile a fornire il suo contributo sia con articoli, sia con sovvenzioni personali in denaro. Nello stesso anno incontra Benito Mussolini, allora dirigente del Psi e in procinto di divenire direttore de L’Avanti!, e nasce tra i due una relazione che si trasformerà in un sentimento più profondo, durato vent’anni. Tale sentimento porterà la Sarfatti sempre più vicina alle posizioni di Mussolini in qualsiasi mussolini e sarfattimodo queste si evolvano, fino a divenire, nel 1918, redattrice de Il Popolo d’Italia, quotidiano fondato e diretto dal futuro dittatore. Margherita, ambasciatrice della cultura italiana, viaggia tutto il mondo ma qualcosa comincia a cambiare. Divenuta vedova nel 1924, la Sarfatti si dedicò alla stesura di una biografia di Mussolini. Il testo – rivisto accuratamente dallo stesso Mussolini – fu dapprima pubblicato nel 1925 in Inghilterra col titolo The Life of Benito Mussolini e l’anno successivo in Italia col titolo Dux. Per la notorietà del personaggio e per la familiarità dell’autrice con il dittatore, il libro ebbe un enorme successo di vendite (un milione e mezzo di copie vendute solo in Italia e 17 sarfatti e mussoliniedizioni) e fu tradotto in 18 lingue, compreso il turco e il giapponese. Per quanto discreta (e non esclusiva), la relazione tra la Sarfatti e Mussolini continuò nel decennio successivo, fatta di incontri segreti a Palazzo Venezia, non mancando di suscitare in più di un’occasione le gelosie di Rachele Mussolini. Nel 1929 Margherita Sarfatti si trasferì a Roma con i figli. prima in corso d’ Italia 19, poi in via Porpora e infine in via dei Villini 18, dove il salotto era sempre vivacissimo. Nel 1932 però Mussolini fece un improvviso voltafaccia e la scrittrice fu allontanata dal Popolo d’Italia; cercò un nuovo giornale e approdò alla Stampa di Torino. A seguito delle leggi razziali antisemite, nel 1938, riparò in Argentina. Continue reading