MUNICIPIO: IN VIDEO-CONFERENZA GIUNTA E CONSIGLIO

IL LOGO DEL MUNICIPIO IIDomani mattina, ai sensi della normativa vigente, si terrà la riunione di Giunta Municipale in modalità video-conferenza. All’ordine del giorno, tra le altre cose: Proposta di deliberazione “Progetto degli interventi di pedonalizzazione e riqualificazione di viale della XVII Olimpiade”; Proposta di deliberazione “Approvazione Progetto definitivo degli interventi di ristrutturazione del locale ex marmista presso la stazione tiburtina per la realizzazione di un info-point”; Proposta di deliberazione  “Approvazione Progetto definitivo inerente l’appalto relativo agli interventi di ristrutturazione, adeguamento impiantistico e riqualificazione del padiglione rosso complesso Contardo Ferrini”; Proposta di deliberazione “Approvazione Progetto definitivo inerente gli interventi di risanamento conservativo e consolidamento delle coperture- complesso scolastico Mazzini e complesso scolastico XX Settembre”. Invece, il 22 ottobre mattina si terrà con le stesse modalità, il Consiglio municipale.

GRAVISSIMA RAGAZZA GETTATASI DA PONTE REGINA MARGHERITA

ponte regina margheritaUna giovane di 23 anni versa in condizioni disperate dopo avere tentato il suicidio da ponte Regina Margherita. È accaduto intorno alle 16:30 di oggi. La ragazza non è finita in acqua ma dopo un volo di oltre venti metri, è precipitata sulla banchina. È ricoverata all’ospedale Santo Spirito. Sul posto polizia e 118.

CIMITERO DEL VERANO: UNA BELLA E PARTICOLARE TOMBA DI FAMIGLIA

veranoUna tomba particolare al Cimitero monumentale del Verano, quella di Giuseppa Ciacci, risalente alla fine dell’Ottocento, che sovrasta praticamente gli altri parenti prossimi i cui nomi sono iscritti sulla base, deceduti – come si vede dalle date – anche ai giorni nostri. Accanto all’immagine della defunta, scolpita nel marmo ci sono le statue di due bambini, un maschio e una femmina. Il primo in piedi, con le mani incrociate, quasi in preghiera; l’altra come assorta, se non addormentata, seduta sul lato opposto.

“VACANZE ROMANE”, QUEL CIACK ALLE MURA AURELIANE

VACANZE ROMANE Non sarà tra le scene che si ricordano di più del famosissimo film “Vacanze romane”, con Audrey Hepburn e Gregory Peck, come quelle della Bocca della Verità o di Trinità dei Monti, o ancora dei giri in vespa per il centro di Roma. Però c’è. Ed è quella girata in viale del Policlinico, proprio all’angolo con l’Umberto I, quando i due protagonisti vanno a vedere gli ex voto lasciati lì dagli scampati al bombardamento di San Lorenzo. Ora quelle centinaia di targhette non sono più lì, sono state trasferite al Santuario del Divino Amore: restano nelle foto d’epoca e in questo film ‘cult’ degli anni Cinquanta. Una curiosità: Eddie Albert, l’attore  accanto ai protagonisti (nel film, un fotografo) per gli amanti del genere, in un episodio del “Tenente Colombo” aveva il ruolo di un generale assassino.

PIAZZALE ALDO MORO: UN ALBERO A RICORDO DI STEFANO CUCCHI

PIAZZALE MORO“Questo albero di ulivo e questa targa a piazzale Aldo Moro sono meravigliosi. Il 6° Memorial Stefano Cucchi, che ha visto una staffetta attraversare le vie di tutta la città, simboleggia l’uscire dall’isolamento che veramente può uccidere. La comunità degli affetti ancora una volta si è stretta intorno a me e alla mia famiglia a sostegno della nostra battaglia. Quello che abbiamo costruito tutti insieme, passo dopo passo, diventerà sempre più grande”. Per Ilaria Cucchi l’albero di ulivo piantato davanti alla Sapienza ha una grande significato sia per il messaggi odi giustizia che esprime sia per la collocazione che guarda l’ingresso del più grande ateneo della capitale frequentato da migliaia di studenti e docenti a cui è affidato l’importante compito di diventare e di  formare i cittadini di domani. Continue reading

IL MAUSOLEO DEL SENATORE LUCILIO PETO, IN VIA SALARIA

IL MONUMENTO DI LUCILIO PETODi fronte al muro di cinta della Villa Albani su via Salaria troviamo il monumento funebre di Lucilio Peto, accanto alla sede della Facoltà di Sociologia della Università “La Sapienza”. È una tomba a tumulo, della fine del I sec. a.C., come la moda del tempo richiedeva, sul tipo di quella più celebre dedicata a Cecilia Metella, che si trova sull’Appia antica. Il mausoleo del senatore Lucilio Peto fu allestito in questo MAUSOLEAO LUCILIO PETOtratto della via consolare per lui e per la sorella Lucilla Polla. Abbandonato nel I sec. d.C. fu riutilizzato nel IV sec., quando vi furono addossati altri sepolcri e scavata una piccola catacomba interna. La sua scoperta risale al 1887, in occasione della costruzione di un muro di cinta nella vigna soprastante. Del resto, tutta l’area a ridosso delle mura Aureliane – tra Porta Pinciana e Porta Salaria – evidenzia numerosi monumenti sepolcrali. Tra il 1700 e i primi anni del ‘900, i lavori per la costruzione del nuovo quartiere Salario in parte distrussero ed in parte inglobarono nel tessuto urbano i pochi resti archeologici. Insomma, parliamo di una grande necropoli che si estendeva lungo il primo tratto della via Salaria Nova e della via Salaria Vetus. L’area comunque, nonostante tutto, ha restituito alla nostra visione una cospicua mole di iscrizioni, lastre, cippi e piccole costruzioni.

QUANDO PORTA PINCIANA VENNE IMPACCHETTATA DA CHRISTO

I meno giovani  ricorderanno che nel gennaio del 1974 l’artista Christo impacchettò i quattro archi di Porta Pinciana, ovvero il tratto delle antiche mura aureliane compreso tra Villa Borghese e via Veneto. Utilizzando tessuto in polipropilene e corde in dacron, l’artista coprì entrambi i lati delle mura, la parte superiore e gli archi. L’installazione, esposta per quaranta giorni, faceva parte della mostra ‘Contemporanea’ per gli Incontri Internazionali d’Arte, a cura di Achille Bonito Oliva, svoltasi nel garage sotterraneo di Villa Borghese. Quattro i giorni di lavoro impiegati per l’esecuzione dell’opera: dal 27 al 30 gennaio.

QUARTIERE PINCIANO: LA LUNGA STORIA DI VILLA TAVERNA

villa taverna rerum1Villa Taverna è una villa situata nel quartiere Pinciano, oggi è la residenza dell’Ambasciatore degli Stati Uniti d’America a Roma. Le prime notizie della villa risalgono al X secolo, quando compaiono villa taverna rerum2una tenuta agricola e un vigneto di proprietà del monastero di San Silvestro in Capite. Nel Cinquecento il casino rinascimentale, denominato ‘La Pariola’, e i terreni circostanti appartenevano al cardinale Ugo Boncompagni, futuro papa Gregorio XIII. Nel 1576 il pontefice concesse la proprietà alla compagnia del Gesù, assegnandola al Collegio Germanico Ungarico come “casa ad uso di villeggiatura” per gli studenti del collegio, affaticati dagli studi. La grande vigna era costeggiata a Est dall’irregolare vicolo delle Tre Madonne, a Nord-Ovest dalla via Salaria Antica, all’epoca villa taverna rerum3denominata vicolo dell’Imperiolo, in cui si apriva il varco d’accesso, a Sud confinava direttamente con Villa Borghese. Nel mezzo della proprietà era presente il casino a forma di L, con una torre posta al centro villa taverna rerum4dell’edificio, unito a Settentrione con un lungo fabbricato ad un piano di forme più rustiche. Perpendicolarmente a questo ultimo edificio originavano dei lunghi viali alberati che arrivavano fino al vicolo dell’Imperiolo, a sud invece, davanti al casino si apriva un vasto piazzale rettangolare costeggiato a destra da piccoli edifici rurali, a sinistra si apriva invece un giardino all’italiana con motivi geometrici quadrangolari che si estendeva quasi fino al vicolo delle Tre Madonne. A sud la proprietà confinava con un piccolo boschetto su un crinale che faceva parte di Villa Borghese, oggi occupato dal bioparco. Nel 1767 il villa Taverna rerum6Collegio Germanico Ungarico cedette la proprietà al Collegio Romano, la casa generalizia della Compagnia di Gesù. Quando i Gesuiti furono soppressi nel 1773, la villa passò alla Camera Apostolica, che la cedette al Collegio di Sant’Apollinare, l’erede del Collegio Germanico Ungarico. Nel 1824 Leone XII riconsegnò la villa al Collegio Romano, tuttavia nelle carte villataverna rerum11successive a questa data (1845, 1868, 1891) la proprietà è nominata con il vecchio nome di Seminario Apollinare. Nel 1870 il Regno d’Italia occupò molti edifici ecclesiastici per dotare la nuova capitale di un cospicuo patrimonio immobiliare, il Collegio Romano fu requisito alla Compagnia di Gesù per farne una caserma di bersaglieri, nel 1871 vi fu inaugurata la prima scuola superiore pubblica di Roma Capitale, il liceo Ennio Quirino Visconti. Il 17 gennaio 1873 furono espropriati tutto il Collegio, le biblioteche, l’osservatorio astronomico, il museo Kircheriano e alcune proprietà che possedeva in città, ma non la villa in questione, che rimase ai gesuiti. Continue reading

VILLA ADA: QUELLA LAPIDE A RICORDO DI FRANCESCO TOMMASI

Non basterebbe una vita per conoscere tutti i segreti che si nascondono all’interno di Villa Ada, l’enorme polmone verde del Trieste-Salario. Tra gli edifici della famiglia reale, i bunker sotterranei, i templi e i monumenti, basta fare una passeggiata per scoprire nuovi enigmi. Come quello della misteriosa stele ritrovata nel fitto bosco che collega la frazione del parco Rabin con il resto della villa. Lungo il muro di cinta di via Salaria, celata dalla VILLA ADAvegetazione incolta, c’è una lastra squadrata di marmo con un’incisione. “Serg. Magg. Pilota Tommasi Francesco 20 aprile 1942”. Risale a 77 anni fa. Ma chi era Francesco Tommasi? E perché la sua lapide è posizionata all’interno dell’area verde? Lo abbiamo scoperto con l’aiuto di Lorenzo Grassi, coordinatore dell’Osservatorio Sherwood, l’associazione ambientalista attiva per la tutela del patrimonio storico e vegetale della grande villa storica del quartiere. Il vero nome del defunto, in realtà, è Giuseppe Tomasi. Era nato a Trieste, città a nord est d’Italia, il 3 luglio del 1915. A ventisette anni, età in cui il pilota ha tragicamente perso la vita, era maresciallo di terza classe nell’esercito italiano, e faceva parte del 51° Stormo Caccia, con base all’aeroporto di Ciampino. Continue reading

PRIMO CARNERA CON LA MOGLIE A VILLA BORGHESE: ERA IL 1933

carneraIl famosissimo pugile Primo Carnera, qui nel 1933 con la moglie a Villa Borghese. Carnera (Sequals, 25 ottobre 1906 – Sequals, 29 giugno 1967) è stato un pugile, lottatore e attore italiano naturalizzato statunitense nel 1953. Soprannominato “La montagna che cammina” per la sua imponente stazza, fu il primo italiano a conquistare un titolo mondiale di pugilato quando il 29 giugno 1933 detronizzò Jack Sharkey per la corona iridata dei pesi massimi; perse la cintura il 14 giugno 1934 contro Max Baer. Continue reading