I FILM DI ALBERTO SORDI AMBIENTATI (ANCHE) NEL MUNICIPIO

ALBERTO SORDI (PRIMO A SINISTRA) IN UNA SCENA DE 'IL SEGNO DI VENERE' AL PINCIOsordi alla finestra SALITA DEI PARIOLIRicorrono quest’anno i cento anni dalla nascita di Alberto Sordi. Vogliamo ripercorrere alcuni film da lui girati nel nostro municipio. Iniziamo da “Il segno di Venere”: c’è una scena sul terrazzo del Pincio e tra gli altri c’è Albertone. E poi quando Sordi e Franca Valeri si trovano in un bar a via di Priscilla (stesso bar in cui fu girato “I Tartassati” con Fabrizi e Totò) . In “Amore mio aiutami” in coppia con Monica Vitti, c’è Sordi nella casa di Salita dei Parioli. Per inciso, nello stesso film la Vitti parcheggia davanti a Villa Giulia. Nei primi anni Cinquanta lo ritroviamo nei panni di un buffo esploratore, che cerca di fermare   una carrozza ed il suo cocchiere su uno dei viali centrali di Villa Borghese, per far mammam1salire la sua amata signorina Margherita, in “Mamma mia, che impressione!”. Stesso film, ma quartiere Pinciano, stavolta quando il boy scout è davanti alla casa della ragazza, tra via Mercadante e via Porpora. Infine, “Guardia, guardia scelta, brigadiere e maresciallo” con Nino Manfredi a Villa Borghese

Guardia, guardia scelta, brigadiere e maresciallo

 

POLIAMBULATORIO A PIAZZA ISTRIA ANCHE IL SABATO E LA DOMENICA

PIAZZA ISTRIAA piazza Istria 2 (scala sx, interno 4) opera la Cooperativa Sociale Romamed, formata da medici di famiglia. A questa struttura possono rivolgersi gratuitamente tutti i pazienti del Municipio e non, in caso di necessità, dalle ore 8 alle ore 20, tutti i giorni. Lo studio medico, al quale aderiscono più di 50 medici, è aperto a tutti anche sabato, domenica, festivi e prefestivi, come vero e proprio pronto soccorso.  Continue reading

CONDANNATO DAL GIUDICE DEL LAVORO IL POLICLINICO UMBERTO I

policlinicoIl policlinico Umberto l è stato condannato dal giudice del Lavoro di Roma per comportamento antisindacale dopo “l’adozione unilaterale del regolamento per l’attività libero professionale tra le mura dell’ospedale”. La denuncia era stata presentata dai segretari della Funzione pubblica di Cgil, Cisl, Uil del Lazio contro la direzione dell’azienda ospedaliera. Ora i dirigenti delle tre federazioni di categoria, Giancarlo Cenciarelli, Roberto Chierchia, Sandro Bernardini, elencano i motivi della decisione di avviare il procedimento giudiziario: “Violazioni gravissime della legge e dei contratti, accordi disattesi, relazioni sindacali al palo e percorsi di cura messi a rischio da un’azienda arroccata contro i lavoratori”. Continue reading

VIA DELLA MARSICA: CONSULTO GRATUITO DALL’OSTEOPATA

studio osteopatico MoschilloMartedì 20 ottobre, dalle ore 9 alle 20, potete recarvi allo studio osteopatico Moschillo in via della Marsica 19 (p.zza Bologna). spiega la titolare: “L’osteopatia è un sistema di trattamento manuale che non prevede l’uso di farmaci. Perché andare dall’osteopata? Perché aiuta nella prevenzione, nella valutazione e nel trattamento di disturbi che interessano non solo l’apparato neuro-muscolo-scheletrico, ma anche cranio-sacrale e viscerale. Chi può andare dall’osteopata? Tutti. Il trattamento osteopatico infatti è indicato tanto per gli adulti quanto per i bambini. Prenota il tuo primo consulto gratuito, telefonando al 3203154412.

QUELLA BELLISSIMA PIANTA A VILLA MIRAFIORI

VILLA MIRAFIORI (2)VILLA MIRAFIORIMaurizio segnala un bellissimo albero in fiore da vedere a Villa Mirafiori (nomen omen). E spiega, con sapere botanico, che si tratta dell’Osmanthus fragrans. Tra tante non buone notizie, aggiungiamo noi, finalmente un’informazione dai tratti gentili. E per chi non lo sapesse, Villa Mirafiori è una villa storica di Roma, sita lungo la via Nomentana. Oggi è una delle sedi della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’università “La Sapienza”.

RINO FABIANO: “PARCO NEMORENSE, ORA PAROLA AI FATTI”

FABIANORino Fabiano, assessore all’Ambiente Verde e Sport del Municipio II scrive: “Nell’ambito delle funzioni di indirizzo e controllo attribuite al Municipio abbiamo chiesto (con Francesca Del Bello e Andrea Rollin, ndr) e ottenuto impegni precisi per il completamento dei lavori di riqualificazione di Parco Nemorense (villa di pregio di competenza manutentiva dell’Ufficio Giardini di Roma Capitale ). Il comunicato contiene precisamente tutte le informazioni degli impegni presi. Ora parola ai fatti”.

DOMANI, MUSICA E DANZA NELL’EMICICLO DI VILLA GIULIA

MUSEO ETRUSCOSabato 17 ottobre, alle ore 21, nell’emiciclo di Villa Giulia concerto de Il Coro che non c’è diretto dal maestro Dodo Versino. “Nel segno della rinascita. Armonie contemporanee e suggestioni coreutiche”, da un’idea di Rita Ferraro: nel corso del concerto sono previste incursioni coreutiche di danza neo classica a cura di Chiara Di Loreto, Sofia Ronchini e Sofia Fantozzi, ballerine professioniste specializzande nel biennio per l’insegnamento presso il Teatro dell’Opera di Roma, compagnia InSieme DiveRsi. Il concerto si svolge nell’ambito dell’apertura serale straordinaria al costo di 5 euro. Prenotazione obbligatoria all’indirizzo info@ilcorochenonce.com. Posti limitati nel rispetto delle raccomandazioni e delle norme anticovid. Il pubblico assisterà al concerto nel giardino centrale, rispettando la distanza fisica di almeno 1 metro (non sono previste sedute).

CORSO D’ITALIA: CINEMA EUROPA, PROIEZIONE DI “THE JUMP”

THE JUMPSarà presentato, oggi alle ore 19, presso il Cinema Europa (corso d’Italia, 107), alla presenza della regista e del coordinatore di produzione Andrėja Čebatavičiūtė, nell’ambito della quindicesima edizione della Festa del Cinema di Roma il documentario lituano “The Jump”, diretto da Giedrė Žickytė (Master and Tatyana; I’m not from here) e prodotto dalla stessa regista per Moonmakers e da Uldis Cekulis per Vfs Films. Continuano quindi con successo le iniziative dell’Ambasciata della Repubblica di Lituania in Italia e del Lithuanian Film center per promuovere il cinema lituano nel nostro Paese. Dopo la proiezione, alla Casa del Cinema di Roma, del film “Summers Survivors” (tit. orig. Išgyventi vasarą), di Marija Kavtaradze, che ha registrato il tutto esaurito, in agosto si sono tenute le proiezioni di numerosi cortometraggi in due festival italiani. Per la prima volta, grazie a “The Jump”, il cinema lituano approda anche alla Festa del Cinema di Roma.

CASA DEL CINEMA, MOSTRA DEDICATA AD ALBERTO SORDI

DE SICA E SORDISarà inaugurata martedì 20 ottobre alla Casa del Cinema di Roma la mostra fotografica di Fondazione 3M “L’umanità fragile”, dedicata ad Alberto Sordi. L’esposizione raccoglie le immagini scattate sui set di molti dei film di cui l’attore romano è stato protagonista, facendo emergere la sua abilità nel mettere in scena – attraverso i suoi celebri personaggi – le caratteristiche antropologiche dell’italiano medio dal dopoguerra. Tutte le opere, che rimarranno esposte fino al 28 novembre, appartengono all’archivio di Fondazione 3M, istituzione culturale permanente di ricerca e formazione e proprietaria di uno storico archivio fotografico di oltre 110 mila immagini. Continue reading

AUDITORIUM: FESTA DEL CINEMA, ANCHE LA RAGGI SUL RED CARPET

raggiRed carpet bagnato, red carpet fortunato. E partita ieri, sotto una pioggia a tratti battente, la 15ma edizione della Festa del Cinema di Roma. Tra le personalità sul tappeto rosso anche il ministro Vincenzo Spadafora e la sindaca della Capitale Virginia Raggi, che in tailleur pantalone blu ha raggiunto di fretta i fotografi per scattare le foto di rito prima di entrare in sala per la proiezione del film d’apertura, e il vicesindaco Luca Bergamo. Tra i volti noti all’Auditorium Parco della Musica, oltre al direttore artistico della manifestazione Antonio Monda e la presidente della Fondazione Cinema per Roma Laura Delli Colli, anche l’attrice Margherita Buy e Pif, Yvonne Sciò e il regista Steve McQueen con la famiglia.

QUEL 16 OTTOBRE DEL 1943, AL GHETTO E NON SOLO

pietre-inciampoIl rastrellamento del ghetto di Roma è consistito in una retata di 1259 persone, di cui 689 donne, 363 uomini e 207 tra bambini e bambine quasi tutti appartenenti alla comunità ebraica, effettuato dalle truppe tedesche della Gestapo tra le ore 05:30 e le ore 14:00 di sabato 16 ottobre 1943 (da cui il ricordo di questo giorno come Sabato nero), principalmente in via del Portico d’Ottavia e nelle strade adiacenti ma anche in altre differenti zone della città di Roma. In via Adalberto, non lontano da piazza Bologna, le SS non trovarono nessuno: solo un bimbo di quattro anni – Ennio Lanternari – che dormiva nel letto dei nonni in quel momento assenti. Le SS lo presero, il bambino si svegliò spaventato e cominciò a piangere. Intanto rientrava la nonna che era scesa un momento per comprare qualcosa. Presero lei e il nipotino. Beniamino Philipson fu prelevato nella sua abitazione di via Flavia 84, a due passi da piazza Fiume, sulla sedia a rotelle di invalido, perché da molti anni colpito da morbo di Parkinson, “tra la indignazione dei presenti impotenti tuttavia di fronte ai mitra spianati….”. Al  civico 171 di via Flaminia, abitavano Lamberto Romanelli, Giulia del Monte, Carla Romanelli, Michele Marco Romanelli, di cui oggi si onora la memoria con le “pietre d’inciampo” davanti al portone. Continue reading

PIAZZA ANNIBALIANO, UNA VECCHIA STORIA DI ISRAELIANI E PALESTINESI

zwaiterIl 16 ottobre 1972, poco dopo le 22, Wael Zuaiter venne assassinato nel cortile del palazzo in cui abitava in piazza Annibaliano 4. A ucciderlo, un commando del Mossad (i servizi segreti israeliani): Zuaiter era il primo della Lista Golda, l’elenco – preparato personalmente da Golda Meir, primo ministro in quegli anni – di intellettuali, dirigenti e combattenti palestinesi da eliminare in rappresaglia dell’orrendo attentato compiuto dal gruppo di terroristi palestinesi Settembre nero alle Olimpiadi di Monaco, dove poche settimane prima erano stati uccisi undici atleti israeliani. Zuaiter è stato il primo, altri vennero uccisi nei mesi seguenti in diverse città, europee e mediorientali, a opera del Mossad nell’operazione Wrath. Wael Zuaiter fu ammazzato proprio il 16 ottobre, nell’anniversario dell’infame retata nazista nel Ghetto di Roma.

DA STAZIONE TIBURTINA AD AUSCHWITZ: ERA IL 16 OTTOBRE 1943

Era il 16 ottobre 1943, quando gli uomini della Gestapo invadevano le strade di Roma. Non c’è distinzione di quartiere per il rastrellamento, ma ad essere maggiormente colpita sarà la zona del Portico di Ottavia, cuore del ghetto ebraico. Già dalla sera prima, all’ordine del capitano Theodor Dannecker, le truppe tedesche iniziano a diffondere la paura. Raffiche e sventagliate di mitra per le strade, lanci di bombe a mano alternati a momenti di silenzio assoluto. La città è paralizzata dal terrore. Obiettivo dei nazisti non è solo spaventare, soprattutto costringere la gente a tapparsi in casa, STAZIONE TIBURTINAnascondersi, perché così catturare le prede diventa molto più facile. E così, all’alba di quel sabato nero di 76 anni, 1259 persone vengono prese e trascinate fuori dalle proprie abitazioni: 689 donne, 363 uomini e 207 bambini. Tra le urla, gli strazi e il terrore, la scena si sposta al collegio militare in via della Lungara, qui si effettua un controllo dei documenti di identità e 237 persone vengono rilasciate perché stranieri o componenti di famiglie di sangue misto. Ma da quel momento, a parlare sono poche immagini: il binario 1 della stazione Tiburtina, 18 vagoni piombati carichi di ebrei e una destinazione: Auschwitz. Il viaggio dura 5 giorni in condizioni insopportabili. Sui carri bestiame non ci sono servizi igienici, non c’è spazio per sedersi né per stendersi se non a turno, i portelloni del treno non vengono mai aperti. L’asfissia, la vergogna, e l’umiliazione sono scanditi dalla sete e dai morsi della fame. A casa ne torneranno solo 16 (15 uomini e una donna), tra questi nemmeno uno dei bambini che era partito.