MA QUESTO È IL PARCO NEMORENSE APPENA RISTRUTTURATO?

PARCO NEMORENSEPARCO NEMORENSE 1Scrive con pungente ironia Floriana su Facebook: “Et le voilà! Il parco Nemorense appena ristrutturato. Questa è l’entrata da via Martignano, affianco all’Ama. Come potete apprezzare il muretto con le lastre a copertura è perfetto. Non c’è un filo d’erba ed è pulitissimo. Credo che l’Ama, con cui confina, lo curi quotidianamente. Nell’altra foto, invece, si contempla lo sgorgare dell’acqua dal suolo al centro del PARCO NEMORENSE 2parco e la cura nel rimuovere l’erbaccia. A breve l’acqua si trasformerà in vino, così il miracolo sarà completo!”.PARCO NEMORENSE 3

AMUSE, TORNANO LE PASSEGGIATE DI ROMA2PASS

amuseAmuse, tramite Roma2pass, mette il lockdown dietro le spalle e riparte, proprio da dove aveva incominciato tanti anni fa: le passeggiate per le strade del nostro Municipio. Per coloro che sono interessati all’area dei Parioli, con l’aiuto di Cristiana Bedoni è stata organizzata una passeggiata che da piazza Bligny, davanti al Comando Generale dei Carabinieri, porterà giù fino alla fontana dell’Acqua Acetosa. Siccome le cose da raccontare sono tante e il percorso è lungo, la passeggiata sarà divisa in tre tappe e la storia si LgRoma2Pass_200[1]dipanerà in tre pomeriggi diversi. In ogni tappa, verranno prese le accortezze (numero limitato di partecipanti e prenotazione obbligatoria, per esempio) e utilizzati i dispositivi (mascherine e auricolari, per esempio) opportuni per non correre rischi. Da piazza Bligny a piazza Ungheria il 28/10/2020 alle 17. Nella prima tappa, si parte dunque da piazza di Bligny dove sarà raccontata la storia della vecchia via Salaria, della grande area verde che ancor oggi caratterizza questa parte dei Parioli e della urbanizzazione che, nell’ultimo secolo, ha trasformato le antiche vigne nell’attuale tessuto urbano tra lì a piazza delle Muse. Continue reading

MAXXI, INCONTRO CON GIOVANNI GASTEL E DAVIDE RONDONI

 NINFE LOCANDINAGiovedì 8 ottobre alle 18 appuntamento speciale al Maxxi con Giovanni Gastel, fotografo di fama internazionale e protagonista della personale The People I Like, una straordinaria raccolta di oltre 200 ritratti, un labirinto di volti, pose, sogni di personaggi incontrati nel corso di una carriera quarantennale. In conversazione con lo scrittore e poeta Davide Rondoni e l’editore Lamberto Fabbri, Gastel incontrerà il pubblico del Maxxi per presentare il libro Dare del tu alla bellezza. Frammenti per una inquieta conversazione (Auditorium del Maxxi, ingresso libero fino a esaurimento posti). Il volume è un progetto nato diversi anni fa da una conversazione di Lamberto Fabbri al Circolo degli Artisti di Faenza con alcuni illustri amici, tra cui Lucio Dalla, Dino Gavina e Copertina_DareDelTuaAllaBellezza_120x170mm-2_page-0001Giorgio Celli, e consegnato in seguito nelle mani di Giovanni Gastel e Davide Rondoni , che lo hanno portato a compimento. Un dialogo  in cui arte, fotografia, poesia e letteratura si incontrano e si fondono, con la partecipazione di personalità di primo piano del mondo della creatività contemporanea come Luigi Ontani, Mimmo Paladino, Ben Allison, Pino Jodice, Piero Lissoni. In apertura sarà proiettato il film inedito Ninfe (Italia, 2020, 4’), di Giovanni Gastel e Uberto Frigerio. In occasione dell’incontro, sarà possibile visitare la mostra Giovanni Gastel. The People I like con biglietto ridotto a € 8, a partire dalle 18 e con apertura straordinaria fino alle 20:30.

VIA ISONZO: CLAUDIO AMENDOLA SI CONFESSA

AMENDOLAConfessa al quotidiano la Repubblica l’attore Claudio Amendola, che abita in via Isonzo: “”Dove abitavo da piccolo, qualche volta prendo la moto e vado a fare un giro per le vie della Balduina, è rimasta uguale. È l’unica cosa che faccio da solo. Abito in centro, Villa Borghese è diventata importante per me. I miei amici sono stati al 99 per cento quelli del quartiere dove sono cresciuto, inevitabilmente persi per strada facendo un lavoro come il mio. Ho avuto modo di frequentare gente di bosco e di riviera, persone meno fortunate di me, una grande scuola di vita, specie da ragazzo, dai 15 ai 19 anni. Quando abitavo a Formello non rientravo a pranzo e a cena, spessissimo mangiavo a casa loro e mi rendevo conto delle differenze. Questo mi ha sempre fatto essere grato nei confronti dei miei”.

IL 27 NOVEMBRE CADE IL “BLACK FRIDAY”, MA PRIMA ANCORA…

Black-FridayNel 2020, il Black Friday è il 27 novembre. Il giorno della settimana è venerdì e cade durante la 48° settimana dell’anno. Per sapere quando è il Black Friday basta fare un velocissimo calcolo: la data infatti cambia ogni anno perchè è legata al giorno del Ringraziamento, ricorre infatti nel giorno successivo. Ricordiamo che il Thanksgiving Day si celebra l’ultimo giovedì di novembre. Di conseguenza il Black Friday ricorre l’ultimo venerdì di novembre. Non solo Black Friday: quest’anno Amazon lancia un’altra iniziativa in pieno autunno, e si tratta del Prime Day, due giorni di offerte super vantaggiose dedicate però solo ai clienti Prime. Il Prime Day si svolge di solito durante il mese di luglio, ma per il 2020 è stato rimandato per via dell’emergenza Covid. Il Prime Day 2020 si svolge il 13 e 14 ottobre. Ricorda: per poter usufruire delle offerte Prime Day devi essere abbonato ad Amazon Prime (il primo mese è gratis).

MAXXI, APPUNTAMENTO CON LA LETTERATURA: LUCIANO FLORIDI

COVEROggi al Maxxi, alle ore 19, ancora un appuntamento sulla letteratura con Luciano Floridi, professore ordinario di Filosofia ed Etica dell’informazione all’ Università di Oxford e una delle voci più autorevoli della filosofia contemporanea che presenta Il verde e il blu. Idee ingenue per migliorare la politica  (Raffaello Cortina Editore), il suo ultimo volume che mette la filosofia al servizio della politica, per contribuire ad affrontare le grandi sfide di oggi (Sala Carlo Scarpa, ingresso libero fino a esaurimento posti).

IL 7 OTTOBRE 1959, IN UNA CLINICA DEI PARIOLI, MORIVA MARIO LANZA

lanzaIl cantante lirico Mario Lanza viene ricoverato d’urgenza per un malore presso la clinica romana Valle Giulia in via Giuseppe de Notaris ai Parioli, dove muore a soli 38 anni, il 7 ottobre 1959. La morte fu attribuita ad embolia polmonare, in quanto il cantante era affetto da una flebite agli arti inferiori (condizione predisponente), ma non fu eseguita un’autopsia ed il decesso, secondo alcuni autori, può essere ascrivibile alla tachiaritmia da tireotossicosi provocata dalle massicce dosi di gonadotropina corionica assunte dal cantante allo scopo di perdere peso. Mario Lanza, pseudonimo di Alfred Arnold Cocozza, è stato un tenore e attore statunitense di origine italiana dotato di un bell’aspetto e di una grande voce, in grado di interpretare svariati generi musicali. Con le sue interpretazioni, in particolare nel film Il grande Caruso (1951), ha avuto il merito di far conoscere e amare ai giovani la musica lirica; infatti molti furono coloro che intrapresero lo studio del canto lirico dopo aver ascoltato le sue interpretazioni. I suoi dischi sono ancor oggi oggetto di collezione da parte di molti intenditori.

QUEL CROLLO IN VIA DI VILLA RICOTTI: ERA IL 1972

via di villa ricotti 1via di villa ricottiCi troviamo in via di Villa Ricotti, tra via Livorno e via Nomentana, un po’ più giù di Villa Massimo e della clinica Villa Margherita. È il 1972 e, come si vede dalla foto d’epoca di Roma Sparita, in un palazzo c’è stato un cedimento strutturale dei balconi. L’immagine a colori ci mostra l’edificio come è adesso.

VIA GRAMSCI: MOSTRA ALL’ISTITUTO GIAPPONESE DI CULTURA

ISTITUTO GIAPPONESEAll’Istituto Giapponese di cultura di via Gramsci, in mostra “Adolfo Farsari. Il fotografo italiano che ha ritratto il Giappone di fine ‘800”, dal 15 ottobre 2020 all’8 gennaio 2021. Le mirabolanti imprese di Adolfo Farsari, avventuriero e fotografo nel Giappone di fine ‘800, rivivono nelle 64 immagini della mostra, espressioni della fotografia in bianco e nero colorata a mano dopo la stampa, detta Yokohama Shashin. Ne esce il racconto struggente di un Giappone in lento e ineluttabile divenire, descritto nei topos estetici destinati a costituire l’immaginario occidentale in tema fino ai giorni nostri.

IL 7 OTTOBRE 1991 CI LASCIAVA NATALÍA GINZBURG

Natalia-GinzburgIl 7 ottobre 1991 muore a Roma, dove abitava nel quartiere Flaminio, Natalía Ginzburg, scrittrice di primo piano della letteratura italiana del Novecento. Natalia Levi nasce a Palermo da Giuseppe Levi, illustre scienziato ebreo di origine triestina, e Lidia Tanzi, milanese e non ebrea. Esordisce nel 1933 con il suo primo racconto, pubblicato dalla rivista “Solaria” e nel 1938 sposa Leone Ginzburg col cui cognome firmerà in seguito tutte le sue opere. Dalla loro unione nascono tre figli: Carlo, noto storico e saggista, Andrea e Alessandra. In quegli anni stringe legami con i maggiori rappresentanti dell’antifascismo torinese e in particolare con gli intellettuali della casa editrice Einaudi della quale il marito, docente universitario di letteratura russa, era collaboratore dal 1933. Nel 1940 segue il marito, che era stato mandato al confino per motivi politici e razziali, a Pizzoli in Abruzzo dove rimane fino al 1943. Nel 1942 scrive e pubblica, con lo pseudonimo di Alessandra Tornimparte, il suo primo romanzo intitolato La strada che va in città, che verrà ristampato nel 1945 sotto il nome dell’autrice. In seguito alla morte del marito, torturato e ucciso nel febbraio del 1944 nel carcere romano di Regina Coeli, nell’ottobre dello stesso anno Natalia giunge a Roma, da poco liberata, e si impiega presso la sede capitolina della casa editrice Einaudi. Continue reading