I PINI DI CORSO TRIESTE SI POSSONO CURARE, DICONO I COMITATI

corso trieste«Centocinquantasette alberi di Corso Trieste si possono salvare». Il comitato di quartiere ha manifestato ieri con le mascherine verdi in piazza Trasimeno per sollecitare interventi sui pini presi d’assalto dalla cocciniglia, il parassita dall’aspetto lattiginoso (per la sostanza che espelle dopo essersi nutrito della linfa delle piante) che distrugge gli alberi. «Non abbatteteli, si possono curare». «Curate e tutelate i pini di Roma» la scritta sui cartelli posti sui tronchi dei pini dai residenti che chiariscono. A organizzare la manifestazione diversi comitati. Garden Club Giardino Romano, Salviamo i pini di Corso Trieste, Amici di Villa Leopardi, Volontari Decoro XIII, Agir Amici Giardini romani, Comitato Saxa Rubra. Tutti coordinati da Paola Morselli, presidente di Amici dei Pini di Roma. Continue reading

MUSEO ETRUSCO DI VILLA GIULIA: SABATO SERA INGRESSO 1 EURO

MUSEO ETRUSCODurante il fine settimana del 26 e 27 settembre, il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia ospiterà eventi e iniziative culturali dedicate al pubblico dei grandi e dei piccoli. Visite guidate, attività ludico-didattiche, conversazioni e concerti. Tutto compreso nel costo del biglietto. Previste aperture speciali di luoghi normalmente chiusi al pubblico come il Ninfeo, la Neviera e Villa Poniatowski. Sabato 26 settembre è prevista anche una apertura serale, dalle 20 alle 23, con il biglietto d’ingresso al costo simbolico di 1 euro. Tutte le attività si svolgeranno nel rispetto delle misure di prevenzione dal rischio di infezione da Covid-19. Per il programma completo visita il sito www.museoetru.it

VIA SALARIA: LE CATACOMBE DI IERI, LA “CITY” DI OGGI

Di fronte al muro di cinta della Villa Albani su via Salaria troviamo il monumento funebre di Lucilio Peto, accanto alla sede della Facoltà di Sociologia della Università “La Sapienza”. E’ una tomba a tumulo, della fine del I sec. a.C., come la moda del tempo richiedeva, allestita per il titolare e la sorella Lucilla Polla. Abbandonata nel I sec. d.C. fu riutilizzata nel IV sec., quando vi furono addossati altri sepolcri e scavata una piccola catacomba interna. I blocchi di tufo allineati di lato sono i resti di un muro di rispetto. Superiamo via Po, la strada non è più rettilinea e a largo Ponchielli piega a destra per sboccare in piazza Benedetto Marcello, caratterizzata da una serie di edifici di recente moderna fattura. In angolo, a destra, via Simeto che al civico 2 presenta l’ingresso alle Catacombe di Massimo o di Felicita. Al di sopra, un massiccio palazzo umbertino ha sostituito il ricordo della basilica di superficie. Consisteva in due basilichette, una superiore a cielo aperto per Felicita ed una sotterranea contenete il corpo del figlio martire Silano, collegata con scala. Qui esiste un affresco del VII sec. con Cristo che porge le corone del martirio a Felicita e ai suoi sette figli martiri. Continue reading

UN APPELLO DI AMUSE

AMUSEScrive Amuse, associazione Amici Municipio Secondo: “Care amiche e cari amici, desideriamo rivolgervi un appello. Si tratta di un’esigenza legata al Progetto TappiAmo: abbiamo bisogno della disponibilità di un veicolo che ci permetta di raccogliere i tappi che molti di voi ci mettono da parte per poi consegnarli alla vendita. Si tratterebbe di un mezzo tipo pulmino o van adibito al trasporto merci con un buon piano di carico.  Serve averlo a disposizione una volta a settimana per mezza giornata (tipicamente il giovedì mattina). Come molti di voi sanno Amuse è ormai impegnata da diversi anni nella raccolta di tappi di plastica (per esempio quelli delle bottiglie dell’acqua e tanti altri) che essendo di una plastica “nobile”, ne permette il riciclo per ricavarne ulteriori oggetti in plastica. Continue reading

QUELLA FONTANA IN VIA ANTONELLI DA CUI ZAMPILLA SMOG

fontana via antonelliIn via Giovanni Antonelli, addossata al muro perimetrale del palazzetto d’angolo con via Eustachio Manfredi, c’è una fontana che ne segue l’andamento lievemente concavo. Venne eseguita in travertino nel 1936 da Francesco Coccia ed è costituita da una bassa vasca piuttosto allungata, a sezione rettangolare, sormontata da un complesso altorilievo raffigurante secondo alcuni «La maternità», secondo altri «La famiglia». Sul davanti il bordo della vasca risulta interrotto in due parti. Da qui l’acqua trabordava finendo in due fessure a terra con grata, anteriormente e ai lati circoscritte da un piccolo bordo in travertino. Continue reading

BREVE STORIA DEL QUARTIERE TIBURTINO

IMG_2523Il Quartiere Tiburtino sorge nell’area compresa tra il primo tratto della via Tiburtina (da cui prende il nome) e quello della via Prenestina. Se scorgiamo la mappa di questo quartiere, noteremo subito come, di fatto, sia diviso in due dal Cimitero del Verano: ad Ovest di esso si trova l’area di San Lorenzo, con la Città Universitaria, mentre ad Est è l’area di Portonaccio e Casal Bertone. Dal IV Secolo in quest’area sorge la Basilica di San Lorenzo fuori le Mura, che dà il nome al quartiere limitrofo. Perchè ci sia un’urbanizzazione nel territorio del Quartiere Tiburtino, però, bisogna aspettare il 1837, quando IMG_2651Papa Gregorio XVI decise di unificare i diversi cimiteri che erano a Roma nell’area del Verano. Passano pochi decenni, che nel 1865 il crescente traffico della stazione Termini fa sì che venga costruito lo Scalo di San Lorenzo. Queste sono le basi che portano, dopo l’Unità d’Italia, alla costruzione del nuovo quartiere di San Lorenzo, il cui primo nucleo viene edificato tra il 1884 ed il 1888. Sono gli anni della febbre edilizia, ed anche gli anni in cui a Roma nasce una nuova povertà urbana, fatta principalmente dai tanti che si erano recati nella Capitale del ViaDeiSabelli1927nuovo Stato Italiano cercando fortuna, senza trovarne. San Lorenzo, in quesgli anni, è un quartiere poverissimo, forse il più povero di Roma. Nei decenni successivi, non mancheranno opere di solidarietà che ne miglioreranno notevolmente la condizione, come quella dell’educatrice Maria Montessori nei primi anni del XX Secolo. Negli anni Trenta, proprio di fianco La-Sapienza-Willem-van-de-Poll-1937all’area di San Lorenzo, viene edificata la Città Universitaria. Nel 1943, il 19 luglio, il quartiere San Lorenzo fu quello principalmente colpito dal bombardamento degli Alleati su Roma: solo nella zona in questione morirono 1500 dei 3000 morti totali causati dal raid aereo. Al termine del bombardamento, Papa Pio XII si recò nel quartiere, benedicendo le vittime sul Piazzale del Verano. Se andiamo a vedere la zona del Quartiere Tiburtino ad Est del Verano, vediamo che l’urbanizzazione è più recente: non è un caso che sia stata aggregata solo successivamente al Quartiere stesso, BOMBARDAMENTOscorporandola dal Suburbio Tiburtino. Questa zona fino agli anni ’20 era del tutto campestre, vi esisteva una via chiamata Vicolo Malabarba, nome derivato da una Mola, la Mola di Santa Barbara, che doveva il suo nome probabilmente ad un Oratorio. Proprio in questo vicolo, negli anni, nascerà il Borghetto Malabarba. Come detto, però, si aspetteranno gli anni ’20 per assistere ad un’urbanizzazione della zona (nonostante la Via di Portonaccio sia stata tracciata nel Piano Regolatore del 1883 come via Militare nell’ambito del sistema di difesa della Città), quando vi furono edificate le prime case dei ferrovieri. Oggi il Quartiere Tiburtino è in forte connessione con l’Università della Sapienza, e per questo è una delle zone per eccellenza abitate e frequentate dagli studenti universitari. La zona di San Lorenzo, in particolare, è uno dei punti di riferimento della “movida” e continua a mantenere una forte identità. Fonte: Rerum Romanarum