GLOBE THEATRE: “LA DODICESIMA NOTTE” DI WILLIAM SHAKESPEARE

LA DODICESIMA NOTTENei giorni 11 ,17, 18, 23, 24, 25 settembre, al Globe Theatre di Villa Borghese, va in scena “La dodicesima notte (o quel che volete)” di William Shakespeare, regia di Loredana Scaramella. Già dal titolo La Dodicesima Notte allude al vero protagonista e motore della commedia: il tempo.  Di dodici notti è l’intervallo fra il Natale e l’Epifania, il periodo festivo per eccellenza nell’Inghilterra elisabettiana. Periodo è una parola che nella lingua italiana ha molti diversi significati, ma specificamente allude ad una sezione determinata del tempo, che quindi ha un inizio e una fine. Abbiamo da poco conosciuto un periodo che ci ha fatto assaporare il gusto sospeso e amaro dell’intervallo di tempo: una quarantena. Le dodici notti hanno invece un sapore dolce e festivo, ma condito da un veleno leggero: quel tempo è straordinario ma destinato a finire. Continue reading

UN COMMENTO SALACE SUI LAVORI DEL PARCO NEMORENSE

parco nemorenseCon palese ironia Floriana commenta: “Il restaurato parco Nemorense. Quasi un anno di lavori. Questa è l’area recuperata all’uso pubblico ed il viale di entrata al parco. Inaugurato dalla nostra sindaca il 23 luglio. Dai, riconoscetelo, è molto suggestivo! E’ difficile se non impossibile trovare a Roma un parco,vincolato dalla Sovrintendenza, così piacevolmente praticabile. A voi piace? Secondo voi occorre qualche piccolo intervento di modifica?”.

VIA SAVOIA: BIBLIOTECA EUROPEA, INCONTRI DI LETTERATURA ONLINE

biblioteca europeaLa rassegna Europa in circolo, organizzata dal cluster Eunic di Roma (la rete degli Istituti Nazionali di Cultura dell’Unione Europea) in collaborazione con la Biblioteca Europea di via Savoia riprende gli appuntamenti con la letteratura europea già da oggi con lo scrittore spagnolo Nacho Carretero. La manifestazione giunta alla terza edizione si svolge quest’anno interamente online con un ricco calendario di incontri virtuali: Nacho Carretero (10/09), Istituto Polacco con Witold Szabłowski (24/09), Goethe-Institut con Jana Revedin (8/10), Istituto Slovacco con Svetlana Žuchová (22/10), Ambasciata del Portogallo e Instituto Camões con José Luís Peixoto (5/11), Istituto Bulgaro di Cultura con Ina Vălčanova (19/11).

GLI APPUNTAMENTI DEL MESE AL MACRO DI VIA NIZZA

macroEcco i primi appuntamenti di settembre al Macro: Luca Vitone (Una storia, 10 settembre), Mino di Martino e Terra Di Benedetto (REwind/REcount, 16 settembre), Francesco Urbano Ragazzi (Una mostra, 17 settembre), Michele Rizzo (Una storia, in collaborazione con la Quadriennale d’arte 2020, 18 settembre), Pop X / Davide Panizza (REwind/REcount, 22 settembre ). L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti. Per gli incontri che si svolgono in auditorium è richiesta la prenotazione: booking@museomacro.it. Organizzazione Romarama.

QUANDO CLARETTA PETACCI ABITAVA DAVANTI A VILLA TORLONIA

CLARETTA PETACCIPubblichiamo di seguito un brano tratto da «A spasso col Duce» ripreso dal capitolo «Claretta e le rivali».

La relazione con la «R» (Rachele, ndr) era già avviata da qualche anno, quando spuntò all’orizzonte, nel 1936, l’altra stella: Claretta Petacci. Apparteneva alla famiglia del prof. Petacci, che abitava in un villino di via Spallanzani, confinante con villa Torlonia. La Claretta aveva modo, dalle sue finestre, di seguire le passeggiate mattutine e le cavalcate del Duce. Questi ebbe così modo di notare quella testolina ricciuta e quel viso sbarazzino che gli sorrideva ogni volta che i loro sguardi si incontravano. Qualche tempo dopo, la Petacci faceva il suo ingresso a palazzo Venezia per un’udienza particolare. Vi fu qualche scena di gelosia da parte della «R» e ad una di queste dovetti assistere personalmente. Costei si recava sovente nel parco di villa Torlonia a far visita ad una sua sorella, che qui abitava. Una mattina aspettò, nascosta fra gli alberi, che il Duce uscisse con l’auto. Difatti, me la vidi improvvisamente davanti alla macchina facendomi segno di fermare. Era in vestaglia ed appariva eccitata e sconvolta. Continue reading

PIAZZA BOLOGNA, IL DELITTO DI VIA MONACI: ERA IL 10 SETTEMBRE 1958

il palazzo di via MonaciIl mistero di via Monaci, detto anche caso Fenaroli, fu il nome dato dalla stampa al misterioso delitto avvenuto il 10 settembre 1958 a Roma in un appartamento al numero civico 21 di via Ernesto Monaci, nel quartiere Nomentano, nei pressi di piazza Bologna. La mattina dell’11 settembre 1958, Maria Teresa Viti, la domestica che lavora nell’appartamento della signora Maria Martirano in Fenaroli (n. 1911) in via Monaci, suona al campanello, ma, contrariamente al solito, la padrona di casa non viene ad aprire. La domestica chiede aiuto al portiere e al fratello della signora, ma solo l’intervento di un vicino di casa, entrato in casa dalla finestra della cucina, consente di il corpo della Martiranoscoprire il cadavere di Maria Martirano; la donna, come si scoprirà più tardi, è morta per strangolamento, il cadavere disteso nella cucina dell’appartamento. L’ipotesi di furto, realistica ad una prima analisi per l’assenza di 400.000 lire in contanti e dei gioielli, viene poi scartata poiché l’assassino ha ignorato una cifra più ingente nell’armadio della camera del marito. Le indagini, condotte dalla squadra mobile nelle persone di Ugo Macera in collaborazione con Nicola Scirè, riescono a dedurre l’ora dell’omicidio, fra le 23:30 e la mezzanotte. Fra i sospettati c’è il marito, il geometra Giovanni Fenaroli, titolare della società Fenarolimpresa, che vive a Milano, dove si occupa di edilizia. Il movente avrebbe potuto essere la possibilità di riscuotere una polizza stipulata sulla vita della moglie per un valore di 150 milioni di lire. L’alibi del marito regge: al momento dell’omicidio IL CASO FENAROLIera in ufficio in un’altra città con il ragioniere Egidio Sacchi, amministratore della Fenarolimpresa. Gli investigatori seguono comunque la pista dell’uxoricidio commesso per il tramite di un sicario e, due mesi dopo, vengono a capo del mistero: il ragionier Sacchi confessa di essere stato messo al corrente dal Fenaroli che quest’ultimo aveva programmato l’omicidio della moglie convincendo Raoul Ghiani, un operaio elettrotecnico giovane e prestante, a sopprimerla per un compenso di un milione di lire. Giovanni Fenaroli aveva conosciuto il Ghiani grazie all’amicizia di quest’ultimo con certo Carlo Inzolia, fratello dell’amante del geometra, Amalia. Continue reading

ESTATE AL MAXXI: INCONTRO CON L’ILLUSTRATORE GIPI

GIPIA via Guido Reni torna Estate al Maxxi, con una serie di appuntamenti gratuiti nella piazza del museo: si inizia oggi giovedì 10  settembre, alle ore 19, con l’illustratore Gipi che incontra il pubblico con Gero Arnone per parlare di una delle sue opere più toccanti e intense, Momenti straordinari con applausi finti. L’evento è organizzato da Romarama.