VIA DEGLI ETRUSCHI: SI PARLA DI “F***ING GENIUS. BOOK BIKE TOUR”

TOMO LIBRERIAIl 24 settembre alle 18:30, presso la libreria Tomo di via degli Etruschi a San Lorenzo, presentazione di “F***Ing genius. Book bike tour”  di Massimo Temporelli. L’innovazione è esplorazione, audacia e fatica. La genialità è talento individuale ma anche un processo collettivo. In occasione dell’uscita del suo libro F***ing Genius pubblicato da Harpercollins, nato dal celebre podcast edito da storielibere.fm, il fisico e divulgatore scientifico Massimo Temporelli attraverserà l’Italia da Nord a Sud per incontrare scienziati e innovatori e per raccontare storie di genialità. Insieme all’autore interverranno Barbara Gasperini e Giovanni Muciaccia.

CAVEA DELL’AUDITORIUM: ARRIVA L’ARTISTA TEDESCO ROBERT HENKE

PARCO DELLA MUSICAIl 27 settembre, ore 21, alla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica (Cavea) arriva Robert Henke. Il musicista e artista tedesco, inventore del software Ableton Live, porta in scena cinque Commodore Cbm 8032 per esplorare la bellezza della grafica e del suono utilizzando i primi computer degli Anni Ottanta. Accuratamente restaurate e con un nuovo software personalizzato, sviluppato dall’artista e dal suo team, le macchine si esibiscono irradiando il loro “groove” e il loro fascino visivo fatto di errori, bassa risoluzione, clip sparsi e bip. Tre i computer al suono, uno ai visuals, un quinto a coordinare il gruppo mentre una proiezione sul retro del palco riproduce l’output dei videoterminali. A Robert Henke il compito di dirigere questo “ritorno al futuro”.

IL PONTE DELLA MUSICA TRA SPORCIZIA E ACCAMPAMENTI

PONTE DELLA MUSICADue anni fa ha ospitato eventi dell’Estate Romana del Comune: i commercianti pagavano la Tari come utenze non domestiche e i rifiuti venivano portati via. Poi l’abisso. Anche l’area sotto l’avveniristico ponte della Musica entra nella lunga lista dei buchi neri della Capitale nei quali precipitano zone di grande prestigio tra problemi burocratici e immobilismo. Nessuno dell’amministrazione capitolina a programmare la raccolta dei rifiuti sotto il Ponte della Musica e i lastroni di marmo che un tempo dovevano ospitare un teatro, ora sono sommersi da sacchi neri dell’immondizia, decine di bottiglie di birra e rifiuti di ogni genere. Continue reading

IERI A VILLA BORGHESE LA FESTA DEI PICCOLI COMUNI DEL LAZIO

festa comuniIeri, dalle 10 alle 18 a Villa Borghese, la terza Festa dei piccoli comuni della Regione Lazio organizzata in collaborazione con Legambiente, con lo slogan “Ripartire Sicuri”. La piccola grande Italia dei comuni con meno di 5.000 abitanti è tornata a mostrare tutta la propria bellezza e la chiave di sviluppo sostenibile che custodisce.

IL VERANO ACCOMUNA I GRANDI: MANFREDI, SORDI, GASSMAN E…

tomba-vittorio-gassman-veranocimitero-monumentale TOMBA MANFREDI Al Verano, il cimitero di Roma, dove secondo la tradizione vengono sepolti i veri romani, lungo i viali alberati, fra ampliamenti, reparti, arciconfraternite, ecco le tombe di tomba sordi veranoNino Manfredi, Vittorio Gassman, Alberto Sordi, Marcello Mastroianni, che in vita furono accomunati come i quattro grandi attori comici italiani. E poi Paolo Stoppa e la sua compagna Rina Morelli, Rino Gaetano, Ferruccio Amendola, Nanni Loy, Trilussa e centinaia di personaggi che sono stati più o meno famosi, più o meno rilevanti in qualsivoglia campo dello spirito umano.

LA LUNGA STORIA DELLA FONTANA DELL’ACQUA ACETOSA AI PARIOLI

FONTANA ACQUA ACETOSA 2La fontana dell’Acqua Acetosa è una fontana collocata nella zona pianeggiante che porta lo stesso nome, nel quartiere Parioli; in questo punto il fiume Tevere forma un’ansa profonda prima di dirigersi di nuovo a nord. La fontana vera e propria si trova più in basso rispetto al livello stradale, e dunque vi si accede tramite una scalinata. Nel 2003 il Fondo per l’Ambiente Italiano, in seguito a un censimento FONTANA ACQUA ACETOSA 1popolare, l’ha ritenuta il monumento a cui gli italiani sono più affezionati. Le virtù terapeutiche di quell’acqua, le aveva scoperte Paolo V: quello che vuole la facciata di San Pietro, amplia il Quirinale, porta a Trastevere l’acqua corrente, inizia a costruire la villa con il cognome di famiglia, e tantissimo altro; fa anche insegnare l’ebraico a Roma, da un frate, Mario da Calascio. Dunque, l’acqua, «con consiglio dei medici, fu raccolta in un bottino» da FONTANA ACQUA ACETOSACamillo Borghese, spiega Fioravante Martinelli, dotto letterato italiano del Seicento. Nel 1567, le sue doti erano già magnificate in un volume di Andrea Bacci, stimato docente d’allora. Giovanni Vasanzio realizza la prima fontana. Poi ingrandita da papa Innocenzo X, Giovanni Battista Doria Pamphilij; e infine, trasformata da Alessandro VII Chigi nel monumento che si vede ancora. Ma, ormai, l’Acqua Acetosa è sotto il livello stradale: su una via di scorrimento (si passa di corsa in macchina, nella fretta di ACQUA ACETOSAandare al lavoro, o tornarsene a casa), nell’area oggi dedicata ai campi sportivi; e la sua storia è stata alquanto dimenticata. I romani dei secoli andati, andavano a compiervi una passeggiata; nel 1608, la Camera Apostolica nomina perfino un Custode della sorgente: il primo, per i più curiosi, è Pietro Paolo Quarteri. La lapide del 1613, dice che giova tra l’altro «ai reni e allo stomaco, alla milza, il fegato, e a mille FONTANA ACQUA ACETOSAmali». Delle virtù taumaturgiche, insomma; quasi soprannaturali, o divine. Qualcuno giura che, fino a metà Novecento, era «tra le migliori acque litiche della Penisola». C’erano anche gli «acquacetosari»: la prelevavano per venderla, con un carretto, in città. E si dice che il luogo abbia propiziato la storia d’amore tra il futuro re Ludwig I di Baviera (si sposò nel 1810, e per la prima volta si celebrò l’Oktoberfest) e la marchesa Marianna Florenzi Waddington, figlia del conte Bacinetti di Ravenna: durante la vita, gli spedì 3.000 lettere; ma la ragion di Stato non voleva. Sotto uno dei due sedili resta ancora un’iscrizione: dice che Ludwig, ancora principe, ha voluto le panchine e gli alberi. ACQUA ACETOSA 1L’attuale fontana è stata progettata da un pittore, Andrea Sacchi, su disegni di Marcantonio Rossi; c’è chi invoca il nome di Bernini, ma è un errore, sorto dalla didascalia di un’incisione di Giovanni Battista Falda, 1665, e dalle similitudini con il coronamento di Porta del Popolo, restaurata appunto da Bernini dieci anni prima, per l’arrivo di Cristina di Svezia. Ma Marcello Fagiolo spiega che in quel secolo, il monumento di Alessandro VII era diverso. Vi era compreso un viale lungo 180 metri, con 122 gelsi e olmi, alcuni a circondare la fontana dalle tre bocche: lo documenta un disegno in un chirografo papale del 1662. Continue reading

REFERENDUM, SI VOTA ANCORA OGGI FINO ALLE ORE 15

REFERENDUMSi vota ancora oggi per il referendum, dalle 7 alle 15. I romani vengono chiamati alle urne per confermare o meno il testo della legge costituzionale concernente le modifiche degli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari, approvato dal parlamento e pubblicato nella Gazzetta ufficiale del 12 ottobre 2019. Non è richiesto il quorum di partecipazione del 50% più uno, quindi il numeri di votanti non sarà fondamentale per l’esito del voto. La votazione doveva svolgersi il 29 marzo, ma è stata rinviata per l’emergenza Coronavirus.

OMICIDIO DI SAN LORENZO: DESIRÉE DROGATA PRIMA DELLA VIOLENZA

DESIREELa droga ceduta prima di portarla sopra al materasso in cui ha perso la vita. L’andirivieni di persone dentro il container all’interno del palazzo disabitato di San Lorenzo. E poi la frase che potrebbe inchiodare definitivamente gli imputati: “Meglio lei morta che noi in galera”. A raccontare i dettagli della notte del 18 ottobre 2018, quando la sedicenne Desirée Mariottini ha perso la vita nello stabile abbandonato in via dei Lucani, è stata la testimone Narcisa Leon. L’ecuadoregna, frequentatrice dell’immobile, è stata sentita ieri nell’aula bunker di Rebibbia per quattro ore, nel processo che vede alla sbarra i quattro uomini di origine africana – Yusif Salia, Mamadou Gara, Brian Minteh e Chima Alinno – accusati di aver stordito Desirée con un mix di droghe e poi di averla violentata a turno, provocandone la morte. Continue reading

INAUGURATE IERI LE NUOVE LUCI DI PORTA PIA

PORTA PIA 1Le note della Fanfara, suonata dai Bersaglieri rigorosamente a passo di corsa al loro ingresso nella piazza, e il duo composto da Vanessa Cremaschi ed Emiliano Begni hanno fatto da cornice alla cerimonia di inaugurazione della nuova illuminazione di Piazza di Porta Pia, alla vigilia delle celebrazioni per il PORTA PIA 2150esimo anniversario della Breccia. Prima dell’accensione comandata tramite un tablet, è intervenuta la sindaca Virginia Raggi che ha posto l’accento sui punti luce fatti accendere nella città “per ricordarci quanto è bella, non solo di giorno ma anche e soprattutto la sera”. Il Capo di Stato Maggiore della Difesa ha rievocato i principali passaggi storici che hanno introdotto l’idea di unità nazionale, PORTA PIA 3“una chimera quando nacque, durante la Repubblica Romana, e che poi attraversò l’epoca dei comuni e poi confluì nel Risorgimento”. Alberto Scarlatti, responsabile di Areti per l’illuminazione pubblica, ha evidenziato come l’illuminazione, oltre mettere in vista le bellezze artistiche, sia anche uno strumento per dare “visibilità, sicurezza e vivibilità delle piazze romane rendendole fruibili a tutti i cittadini”. Fonte: la Repubblica

IN TONO MINORE LA CELEBRAZIONE DEL 20 SETTEMBRE

LA BRECCIA DI PORTA PIA IN UN DIPINTOPrecisamente 150 anni dalla breccia di Porta Pia. Da quando un gruppo di bersaglieri e uno di fanteria entrarono a Roma e misero le basi alla fine dello Stato Pontificio. Da quando il Vaticano, dopo l’ingresso dei militari, issò bandiera bianca dando il la all’Unità d’Italia. Ma al di là dell’importanza della data, per tutta l’Italia e non soltanto per la città di Roma, le celebrazioni saranno a dire poco in tono minore. Il clou ieri sera quando Virginia Raggi ha inaugurato una nuova illuminazione su Porta Pia. Poi – al netto delle restrizioni del Covid – poca roba: aperture e mostre al Mausoleo Ossario Garibaldino sul Gianicolo e al museo della Repubblica romana e della memoria garibaldina a Porta San Pancrazio e una rievocazione, “il 20 settembre 1870”, nei luoghi che hanno segnato le battaglie che portarono alla nascita di Roma italiana. Continue reading

PORTA PIA: 20 SETTEMBRE 1905, IL PRIMO FILM PROIETTATO IN ITALIA

LA PRESA DI ROMA LOCANDINAA Porta Pia, il 20 settembre 1905, avviene la prima proiezione cinematografica in Italia. Si tratta del cortometraggio di Filoteo Alberini, La presa di Roma, anche conosciuto come Bandiera bianca e La Breccia di Porta Pia. Lungo 250 metri (una decina di minuti), contro i 40/60 tradizionali, costò ben 500 lire, oggi se ne conservano solamente 75 metri di pellicola, ovvero quattro minuti di proiezione. Per la presentazione ufficiale, Filoteo Alberini ottiene l’autorizzazione a effettuare la proiezione all’aperto su un grosso schermo piazzato proprio dinanzi a Porta Pia. Vi assistono migliaia di persone richiamate da una breve, ma intensa campagna pubblicitaria effettuata mediante la diffusione di volantini.

IL CANNONE DEL 20 SETTEMBRE 1870 SPARÒ DA…

la-collinaLa memoria della Breccia di Porta Pia si arricchisce di un nuovo luogo romano. E il bello è che fino ad oggi era legato solo all’aura di una tradizione orale, tramandata di generazione in generazione. Fatta di nonni che raccontavano ai nipoti portati per mano: «La vedi questa collinetta di bosco secolare nel nostro cortile? Quando nel 1926 fu costruito il palazzo, venne circondata, salvata e rispettata dalle ruspe, perché era il luogo dove era stata piazzata la batteria di artiglieria che aveva aperto la breccia di Porta Pia nella battaglia del 20 settembre 1870». Continue reading

RIPARTONO I LUNEDÌ DELLA CASA DEL CINEMA

CASA DEL CINEMARipartono i “Lunedì della Cineteca Nazionale” alla Casa del Cinema. In realtà non si erano interrotti nemmeno durante il lockdown: di comune accordo, il Centro Sperimentale di Cinematografia – di cui la Cineteca è parte integrante ed essenziale – e la Casa del Cinema avevano continuato ad incontrarsi online, attraverso la pubblicazione di preziosi materiali d’archivio che hanno avuto, sui rispettivi siti e su youtube, un grande successo. Dopo la pausa estiva (durante la quale Csc e Cdc hanno collaborato nell’omaggio ad Alberto Sordi, con proiezioni sempre affollate – nel rispetto delle norme di sicurezza) si riparte, sempre attenendosi alle regole di distanziamento e di sicurezza sanitaria. Lunedì 21 settembre Casa del Cinema e CSC-Cineteca Nazionale festeggeranno un altro centenario occorso in questo 2020: quello di Tonino Guerra, nato a Santarcangelo di Romagna il 16 marzo 1920. Verrà proiettato il film “Tre fratelli” (Francesco Rosi, 1981), uno dei tanti sceneggiati dal grande poeta romagnolo.

PRESA DI ROMA: ERA IL 20 SETTEMBRE E CORREVA L’ANNO 1870

la_breccia_di_porta_piaLa presa di Roma del 20 settembre 1870, nota anche come breccia di Porta Pia, di cui oggi si festeggia la ricorrenza, fu l’episodio del Risorgimento che sancì l’annessione di Roma al Regno d’Italia, decretando la fine dello Stato Pontificio quale entità storico-politica e un momento di profonda rivoluzione nella gestione del potere temporale da parte dei papi. L’anno successivo la capitale d’Italia fu trasferita da Firenze a Roma (legge 3 febbraio 1871, n. 33). L’anniversario del 20 settembre è stato festività nazionale fino alla sua abolizione dopo i Patti Lateranensi del 1929. L’immagine è un fotomontaggio tra presente e passato.