E PIAZZA BOLOGNA SPROFONDA NEL DEGRADO

PIAZZA BOLOGNAPIAZZA BOLOGNA 2PIAZZA BOLOGNA 3Foto del degrado di piazza Bologna. Le immagini segnalano non solo la mancanza di interventi da parte di Ama e quanti sarebbero (il condizionale è d’obbligo) preposti all’assetto urbano, ma anche l’inciviltà di tutti quei cittadini che non si curano della propria città, pur abitandoci, e che quindi dovrebbero (il condizionale è sempre d’obbligo) tenerla pulita come farebbero per la propria casa.
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CENNI SULLA STORIA DELLA GUARDIA DI FINANZA DI VIA XXI APRILE

CASERMA PIAVE 1Viale Ventuno Aprile (o XXI Aprile) è una strada di Roma che collega via Nomentana e piazza Bologna. Il viale ospita il comando generale della Guardia di Finanza, la caserma Piave, ideata dall’architetto Arnaldo Foschini nel 1913. Foschini, nel nostro municipio, aveva già realizzato nel 1912 è il villino Ferrero al quartiere Caprera (con G. Tamburini); del 1916 è il villino Sebastiani in via Mercadante, all’angolo con via Bellini. Agli anni 1917-20 risale il piano generale del quartiere Sebastiani e la costruzione di alcuni villini, in parte CASERMA PIAVE 2 CASERMA PIAVE 3demoliti, con Attilio Spaccarelli: tra questi il villino in via Porpora, quelli in via Bellini e in via Rossini, la palazzina tra via Mercadante e via Porpora. Ma torniamo alla caserma della Gdf. Il complesso occupa tutto l’isolato tra viale XXI Aprile, via Famiano Nardini, piazza Mariano Armellini, via Pisa, via Salento, piazza del Campidano , via Gaetano Moroni e comprende il Comando Generale, l’Accademia della Guardia di Finanza, la Legione Allievi. La caserma viene costruita sul terreno di vigna Mariotti adiacente a Villa Massimo, prima di ogni edificio che oggi vediamo intorno.  Allora l’unica strada tracciata era il vicolo di Pietralata che correva lungo le attuali via Giovanni Battista de Rossi e via Famiano Nardini. Il progetto della Scuola, lungo il viale è dell’ingegnere Macciò dell’Ufficio Tecnico del Ministero delle Finanze e di Arnaldo Foschini ed è approvato con qualche difficoltà visto che la zona ad est del viale delle Nazioni (il nome iniziale dell’attuale viale XXI Aprile) è pianificata a villini dal Piano Regolatore del 1909. Nei primi mesi CASERMA PIAVE 4del 1944, anche la caserma è colpita, dai bombardamenti alleati. Dopo l’8 settembre 1944 la Guardia di Finanza respinge l’ordine di smilitarizzazione impartito dai tedeschi e i finanzieri iniziarono a organizzare anche in questa caserma una resistenza sotterranea, per esempio sottraendo armi e consegnandole ai partigiani. Quando l’entrata in città degli alleati era ormai vicina ci sono anche degli episodi di aperta resistenza dei finanzieri nei confronti dei tedeschi. La sede è spesso teatro di eventi e di incontri a vario titolo: ne ricordiamo CASERMA PIAVE 5alcuni. Nell’agosto del 2019 si è svolta una riunione tra il collegio di Presidenza del Codacons e il Comandante Generale del Corpo, Giuseppe Zafarana, in tema di diritti dei cittadini. Dopo aver passato in rassegna le varie problematiche che nel nostro Paese affliggono il settore del fisco e quello dei contribuenti, sono state gettate le basi per attivare progetti comuni che riescano ad avvicinare il cittadino alla Gdf, nel comune intento di rendere il Paese sempre più competitivo e combattere CASERMA PIAVE 6la piaga dell’evasione. Martedì 21 giugno 2016, ha avuto luogo la cerimonia militare in occasione della celebrazione del 242° Anniversario della Fondazione del Corpo alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il ministro dell’Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan ed il comandante generale della Gdf, Gen. C.A. Giorgio Toschi. Nel novembre del 2016 vi si è tenuto l’incontro con gli atleti paraplegici di ritorno dai Giochi di Rio. Quest’anno vi è stato siglato dal Guardia-di-Finanzapresidente del Cnog, Carlo Verna, e il comandante generale della Gdf, generale di Corpo d’Armata Giuseppe Zafarana, il protocollo d’intesa sull’attività di reciproca formazione allo scopo di aggiornare ed arricchire la preparazione professionale per gli iscritti all’Ordine dei Giornalisti e per i militari della Guardia di Finanza, ma soprattutto cooperazione per il contrasto all’illegalità anche nel settore dell’editoria.

PIAZZALE FLAMINIO: BUS A DUE PIANI IN UNA FOTO D’EPOCA

PIAZZALE FLAMINIOPiazzale Flaminio in un’immagine d’epoca. Un bellissimo autobus a due piani campeggia nella foto, con alcuni viaggiatori che hanno già preso posto in alto. La scritta sulla fiancata “Società romana tranways” e in primissimo piano, distinto signore con tanto di cappello in paglia. Di fianco, ragazzini, l’autista in divisa e altri passeggeri pronti per l’avventuroso viaggio. Dagli elementi a disposizione, azzardiamo che si è intorno al 1920 o giù di lì.

CAVEA DELL’AUDITORIUM, ARRIVANO THE BEATBOX: OMAGGIO AI FABFOUR

la_musica_dei_beatles_rivive_col_quartetto_dei_beatboxStasera alla Cavea dell’Auditorium arrivano The Beatbox – The Beatles Live Again, molto più che un semplice tributo ai Beatles! La performance dei Beatbox vi farà rivivere l’energia e il fascino del mitico quartetto di Liverpool. Per ottenere il risultato desiderato nulla è stato lasciato al caso: dalla strumentazione, identica a quella usata dai Beatles nei loro storici concerti, ai vestiti, confezionati su misura dalla stessa sartoria che li creò per la tournée americana dei #FabFour. A dare vita a questo progetto, quattro musicisti dal curriculum più che nobile: Marco Breglia, Filippo Caretti, Jacopo Finazzo e Federico Franchi, vantano collaborazioni con i grandi nomi del pop italiano. Continue reading

PRESENTATO IL PROGETTO PER IL POLO CIVICO FLAMINIO

caserma via guido reni-3Dopo campo Testaccio nella Capitale sono pronti a partire due nuovi concorsi di progettazione: il primo per la creazione del Polo civico Flaminio, che sorgerà nel complesso edilizio dell’ex caserma Guido Reni, nel II municipio, il secondo per la riqualificazione del mercato rionale San Giovanni di Dio nel XII municipio. La presentazione si è tenuta presso la Casa dell’Architettura di piazza Manfredo Fanti alla presenza della sindaca di Roma, Virginia Raggi, dell’assessore all’Urbanistica, Luca Montuori, e del responsabile dell’Area concorsi dell’Ordine degli architetti di Roma, Andrea Iacovelli, insieme al consigliere dell’Ordine Roberto Grio. Nel ‘Polo civico Flaminio’ verrà realizzata una nuova biblioteca e una ‘casa del quartiere’ che dovrebbe diventare un luogo “fruibile lungo tutto l’arco della giornata” per “aggregare persone” e “fortificare il tessuto associativo”, un luogo “flessibile e funzionale” nel quale sia possibile sperimentare “commistioni d’uso”. Continue reading

LE PREOCCUPAZIONI DI CLAUDIO AMENDOLA PER IL FUTURO DI ROMA

AMENDOLA“Roma sorprende sempre di più. Sono anni che non mi stupisco più di nulla, quindi neanche di questa enorme indecisione, di questa indecifrabilità del panorama politico della città. Io non riesco più a capire e quindi non giudico: aspetto e poi vedrò. In questo momento, comunque, non andrei a votare, non saprei veramente cosa fare. Ed è la prima volta che mi succede nella vita. Voto da quando ho 18 anni, da 40 anni”. Rispondendo a una domanda durante la press conference su Zoom della seconda stagione di ‘Nero a metà’, serie tv in sei serate che andrà in onda a partire da giovedì 10 settembre su Rai1, Claudio Amendola (che abita in via Isonzo) confessa le sue preoccupazioni per il futuro di Roma. Continue reading

SAN LORENZO: QUELL’EPISODIO DI CRONACA NERA DI 43 ANNI FA

AGENTE FERITO   Cronaca di 43 anni fa. Ci troviamo a San Lorenzo nel 1977. La polizia ha presidiato la Sapienza per tutta la giornata del 20 aprile, fino a notte inoltrata, in occasione di un’assemblea con i liceali contro la riforma Malfatti. Il vero obiettivo, però, è l’occupazione, che avviene la mattina del 21 in ben quattro facoltà della Sapienza. Nel primo pomeriggio il Rettore Ruberti chiede l’intervento della polizia, che esegue lo sgombero senza reazioni da parte degli occupanti. Ma la forza di volontà degli studenti è quella di proseguire con la mobilitazione, e ben presto si creano cortei spontanei in tutta la zona adiacente l’Università e in particolare nel quartiere di San Lorenzo, dove i manifestanti decidono di rispondere alle cariche della Celere. Esplode la guerriglia urbana, le barricate bloccano ogni strada e per ogni lacrimogeno sparato c’è una bottiglia molotov pronta a rispondere. Ne nasce un violento scontro a fuoco tra polizia e studenti, l’agente Settimio Passamonti viene mortalmente colpito alla testa in via dei Vestini da due proiettili e altri sei agenti rimangono feriti, di cui uno gravemente, mentre la giornalista americana Patrizia Bermier è colpita alle gambe. Continue reading

IL 28 AGOSTO 1935 SCOMPARIVA IL RETTORE DELLA SAPIENZA ROCCO

ALFREDO ROCCOAlfredo Rocco, politico e giurista, al cui nome è legato il codice penale da lui varato, moriva a Roma il 28 agosto 1935. Figlio di un ingegnere, Alfredo fu professore ordinario di Diritto commerciale all’Università di Urbino e Macerata, poi di Procedura civile a Parma, tenne la cattedra di Diritto commerciale all’Università di Padova, dal 1910 al 1925, e successivamente quella di Legislazione economica dell’Università La Sapienza di Roma, di cui fu rettore dal 1932 al 1935. Eletto nel 1921 alla Camera dei deputati del Regno d’Italia, della quale fu presidente nel 1924, più volte sottosegretario, dal 1925 al 1932 fu ministro della Giustizia e degli Affari di culto e promosse la codificazione penale del fascismo, firmando il codice penale e quello di procedura penale del 1930, e conciliando la scuola penale Classica e quella Positiva col sistema del cosiddetto “doppio binario”, ovvero l’alternanza fra pena e misura di sicurezza.