RIENTRO A SCUOLA: I DUBBI DEI PRESIDI DEL MUNICIPIO SECONDO

LICEO GIULIO CESAREBanchi monoposto, mascherine, ingressi, distanziamento. A un mese dal rientro a scuola, il 14 settembre, sono diversi i punti di domanda dei presidi del Trieste-Salario e dei Parioli, così come di tutta Italia, ai tempi del Covid-19. Ma come si tornerà in aula nel nostro quartiere? “Su molti aspetti le carte in tavola possono ancora cambiare, per questo siamo in attesa delle indicazioni definitive da parte del Comitato tecnico scientifico, che speriamo arrivino in questi giorni. Dopodiché faremo un’analisi della situazione e decideremo come procedere”, spiega Paola Senesi, preside del  liceo Giulio Cesare di corso Trieste 48. Tra le questioni che più preoccupano i dirigenti VIA LIVENZAc’è quella dei banchi monoposto: “Ancora non sappiamo quando saranno consegnati”, continua Senesi. E il timore è che non arrivino in tempo per la riapertura delle scuole: “Stiamo valutando alcune soluzioni alternative nel caso si verificasse questa evenienza, come il ricorso alla didattica a distanza, seppur in forma marginale e le lezioni in presenza per gruppi più ristretti di alunni“, spiega la preside del Giulio Cesare. Il liceo, comunque, si prepara a riprendere il 1° settembre i Pai (piani di apprendimenti individuali, ndr) e anche i piani di integrazione dell’apprendimento  (Pia, per le classi dove, in alcune discipline, non è stato possibile completare la programmazione, ndr). Continue reading

LADRI IN AZIONE: FURTI IN VIA VOLSINIO E PIAZZA GIMMA

VIA VOLSINIOLadri in azione in via Volsinio, al civico 28: hanno ripulito un appartamento in pochi minuti mentre la proprietaria era uscita a fare una commissione. Trattasi di banda organizzata, questo è quanto riferito dalle forze dell’ordine. Stessa storia a piazza Gimma. Occhio, dunque, se vedete facce strane nei dintorni.

VIA GIUSEPPE MARCHI, APPELLO PER SALVARE CASA PAPANICE

Una lettera appello a sua maestà Rania Al Abdullah, la regina di Giordania, per salvare dall’abbandono e dal degrado e far restaurare Casa Papanice, il villino di via Giuseppe Marchi al Nomentano, uno dei capolavori dell’architettura postmoderna, disegnato nel 1966 dall’archistar Paolo Portoghesi con l’ingegnere Vittorio Gigliotti e da tempo sede casa papanicedell’Ambasciata del Regno Hascemita di Giordania. A scriverla è stato Edmondo Papanice, il nipote del primo proprietario, che da tempo, come presidente dell’associazione culturale Halp, Humanitarian Aid Life Programs, sta conducendo, anche con mostre che hanno fatto il giro del mondo, una battaglia per la conservazione di un’architettura per la quale la denuncia di Repubblica ha sollevato un caso che ha già fatto intervenire il ministro dei Beni Culturali Enrico Franceschini e il vicesindaco Luca Bergamo.  Continue reading

BREVE STORIA DEL RIONE CASTRO PRETORIO

castro pretorio mappaIl Rione Castro Pretorio prende il nome dai Castra Praetoria, le caserme costruite dall’Imperatore Tiberio per ospitare i soldati. In questa zona, che era esterna alle Mura Serviane, inizialmente aveva sede il Campus Sceleratus, ovvero il luogo ove venivano sepolte le Vestali che venivano meno al loro voto di castità. Sempre in questa zona, l’Imperatore Diocleziano eresse il suo complesso termale. Abbandonata nel Medioevo, la zona vede un parziale Casto-Pretorio.-Pianta-del-1576rinnovamento solo sotto Papa Pio IV, che da a Michelangelo l’incarico di costruire, sulle rovine delle Terme di Diocleziano, la Basilica di Santa Maria degli Angeli, e che successivamente fa tracciare la Strada Pia (oggi via Venti Settembre) e fa erigere, sempre su disegno del Buonarroti, Porta Pia. Il rinnovamento prosegue sotto Sisto V, che fa aprire la Via Felice con la quale collega Trinità dei Monti a Santa Croce Rome_rione_XVIII_castro_pretorio_(logo).svgin Gerusalemme, facendola passare proprio nel territorio del Rione (all’epoca ancora parte del Rione Monti), dove già prima di divenire Papa aveva fatto costruire la propria villa. E’ sempre Sisto V che, in questa zona, fa costruire con la Fontana del Mosè la mostra del suo nuovo acquedotto, l’Acqua Felice. Nel XVII Secolo si stabilirono qui alcuni Gesuiti di ritorno dall’Oriente, in un luogo che fu, per questo, chiamato Macao. Per una nuova urbanizzazione bisogna aspettare il XIX Secolo, quando Papa Pio IX fa costruire proprio in questa zona (sul romasparita_7506luogo dell’attuale confine con il Rione Esquilino) la nuova Stazione di Roma, la Stazione Termini, ponendo la zona al centro di un nuovo sviluppo. La prosecuzione dello sviluppo urbanistico, però, sarà opera dei Piemontesi che qui, dopo l’Unità d’Italia, daranno inizio alla costruzione del nuovo Rione intorno alla nuova piazza Indipendenza. Fonte Rerum Romanarum

ARTIGIANI APERTI AD AGOSTO: COME TROVARLI

AAA-Artigiani-e-servizi-aperti-ad-agostoIn funzione nella Capitale ‘Artigiani aperti ad agosto’, il progetto della Cna di Roma, organizzato in collaborazione con il Campidoglio, che quest’anno nella sua dodicesima edizione si arricchisce di “un fortissimo valore simbolico“. Saranno in tanti infatti i romani che a causa dell’emergenza Covid-19 non si muoveranno dalla città, o lo faranno per un periodo di tempo più limitato rispetto al solito. A loro, e ai turisti che sceglieranno la Città eterna, ‘Artigiani aperti ad agosto’ offre un servizio per trovare tutte le attività commerciali che restano attive.  Basterà collegarsi ai siti della Cna e del Comune, o chiamare lo 060606, per conoscere la lista delle imprese aperte nel mese di agosto, che grazie all’iniziativa avranno una vetrina in più per farsi conoscere.

IL 16 AGOSTO DEL 1924 VENIVA RITROVATO IL CORPO DI MATTEOTTI

Il cadavere di Giacomo Matteotti, rapito e ucciso dalla polizia fascista nel giugno dello stesso anno, veniva ritrovato in un bosco a Riano il 16 agosto del 1924. Il 10 giugno Matteotti era uscito di casa a piedi per dirigersi verso Montecitorio decidendo di percorrere il lungotevere Arnaldo da Brescia (per poi tagliare verso Montecitorio), piuttosto che incamminarsi lungo la via Flaminia per poi raggiungere il corso attraverso gli archi di Porta del Popolo. Qui, secondo le testimonianze dei due ragazzini presenti all’evento, era ferma un’auto con a bordo alcuni individui, poi in seguito identificati come i membri della polizia politica: Amerigo Dumini, Albino Volpi, Giuseppe Viola, Augusto Malacria e Amleto Poveromo. Due degli aggressori appena si accorsero del parlamentare socialista gli balzarono addosso. Continue reading