BANCARELLE IN VIA ALESSANDRIA: INCONTRO PUBBLICO PER DECIDERE

via alessandria“Per la questione delle bancarelle a via Alessandria, a settembre faremo un incontro pubblico con residenti e commercianti”. L’annuncio è di Valerio Casini, assessore al Commercio del II Municipio. Da oltre due mesi, infatti, le persone a via Alessandria sono in allarme. Temono che le bancarelle degli ambulanti di Porta Pia vengano spostate nel tratto di strada compreso tra il mercato Nomentano e via Reggio Emilia. Il 18 maggio, in tal senso, è stata approvata una proposta in Commissione Commercio. L’obiettivo sarebbe quello di riportare il decoro nel quadrante di Porta Pia. Un progetto che ha portato alla nascita di un comitato per il “No ai banchi su via Alessandria”. Le preoccupazioni dei membri sono legate all’impatto igienico e acustico che si verrebbe a creare, all’aumento di rifiuti, al danno economico che potrebbero avere i negozianti, oltre ai disagi alla viabilità, con perdita di numerosi posti auto e sovraccarico di auto nelle vie adiacenti.

VIA ALESSANDRIA: CHIUDE LA PELLETTERIA SOLIANI

via alessandriaA via Alessandria si appresta a chiudere un’attività storica. Si tratta della pelletteria al civico 156. L’attività non ha retto al lungo cantiere cantiere Acea, al lockdown e allo smartworking. Angelo Soliani è dispiaciuto. La madre aveva aperto il negozio nel 1945. La donna, vedova del marito Arturo, un ebreo del Trieste-Salario morto ad Auschwitz, si era fatta forza, diventando una piccola imprenditrice. Da allora l’attività aveva lavorato bene e negli anni era passata in gestione al figlio. Questa storia familiare è destinata però a interrompersi dopo l’estate. Sulla vetrina si possono vedere già da ora alcuni cartelli: “Svendita totale per cessata attività”. “Non ce la facciamo più”, spiega Angelo. “Gli ultimi diciotto mesi sono stati veramente duri. E pensare che nel 1956 fummo tra i primi ad allestire le luminarie natalizie nella via. Ma ora è venuto il momento di chiudere, seppure a malincuore”.

CORONAVIRUS, DA OGGI NUOVE MISURE

CORONAVIRUSA seguito dell’aumento dei casi di Coronavirus sul territorio nazionale, il governo impone a partire da oggi, 17 agosto, la chiusura di tutte le discoteche sul territorio nazionale e di tutte le sale da ballo o similari. Impone inoltre l’uso obbligatorio della mascherina all’aperto nei luoghi dove si possono formare assembramenti dalle ore 18 alle ore 6.

LA MAGIA DELL’OROLOGIO AD ACQUA AL PINCIO

Orologio ad acqua del Pincio © Destinazioneterra-2L’orologio fu ideato nel 1867 da Giovanni Battista Embriaco, un frate domenicano appassionato di orologi e d’ingegneria. Nello stesso anno Padre Embriaco inviò un prototipo del suo Orologio ad acqua all’Esposizione Universale di Parigi dove, per paura di romperlo e difficoltà tecniche, non fu neppure tolto dalle casse in cui era imballato. Romani e turisti poterono ammirare questa meraviglia del Parco di Villa Borghese di Roma solo a partire dal 1873. L’opera, con i suoi quadranti che richiamavano la sezione trasversale di un albero e le lancette sagomate in forme vegetali, si inseriva con armonia nel contesto naturale di  Villa Borghese. L’orologio funziona grazie alla presenza Orologio ad acqua del Pincio-2dell’acqua che  cadendo dall’alto  riempie  due bacinelle  allungate a forma di foglioline (simili a due piatti di una bilancia), in bilico su un perno. Le due bacinelle oscillando  attivano il meccanismo che fa girare le lancette segnando così l’ora. Lo scorrere dell’acqua inoltre muove  il pendolo e carica  la suoneria. Insomma, una vera e propria opera d’ingegneria. La torretta lignea, realizzata con l’utilizzo di ghisa fusa, è chiusa da pareti di vetro e al di sopra di questa si ergono quattro quadranti d’orologio, posti su tutti e quattro lati, rendendo visibile l’ora segnata da ogni posizione. Passeggiando per il Parco del Pincio il grande Orologio ad acqua rimane quasi nascosto poiché circondato da una  fitta vegetazione fatta di  palme,  rocce  e un piccolo  laghetto. Continue reading

QUANDO VITTORIO DE SICA GIRAVA “VILLA BORGHESE”

villa borghesefilm villa borghese“Villa Borghese” è un film italiano del 1953 diretto da Vittorio De Sica e Gianni Franciolini. Il film è costituito da sei episodi, tutti ambientati nell’omonimo parco.Varie storie, ora comiche ora drammatiche, che si svolgono nella villa dalle prime ore del  mattino fino a notte fonda. Ci sono le balie e i soldati, la liceale che vuole compromettere il professore e scopre che sta diventando cieco, un matrimonio combinato dai genitori e una prostituta che sfuggendo alla polizia finisce in un concorso di bellezza e viene eletta miss. Cast d’eccezione: lo stesso De Sica, Edoardo De Filippo, Anna Maria Ferrero, Maurizio Arena, Giovanna Ralli, Aldo Giuffré, Franca Valeri, Enzo Turco, Enrico Viarisio e tanti altri.