PARIOLI, DA SEMPRE QUARTIERE VIP

monte_parioliUn termine che sembrerebbe evocare il campo-base di una comunità montana: ma purtroppo, al di là dei nomi che parlano di Monti, i Parioli sono scesi dalla vetta irraggiungibile dell’immaginario. Proprio a poco più dei cento anni di storia, visto che il quartiere nacque nel 1911. La direttrice di viale Bruno Buozzi (che si chiamava via dei Martiri Fascisti), congiunge i Parioli all’omonimo viale che segna un suggestivo confine, lambendo Villa Borghese e racchiudendo al proprio interno Villa Balestra e Villa Glori. Polmoni verdi che il grande principe Antonio de Curtis, in arte Totò, «respirava» nelle sue passeggiate, uscendo dalla casa in fondo a via Gramsci. E passando spesso davanti al palazzo di viale Bruno Buozzi dove ha abitato l’allenatore Claudio Ranieri e ha una boutique Giuditta Saltarini, vedova di Renato Rascel col quale visse in una splendida dimora in via Tre Madonne. Continue reading

CASA DEL CINEMA: STASERA ALL’APERTO “LA DOLCE VITA”

La-dolce-vitaLa Casa del cinema di Villa Borghese, stasera all’aperto, proietta “La dolce vita” di Federico Fellini, con Marcello Mastroianni, Anita Ekberg, Anouk Aimée, Yvonne Furneaux, Magali Noël, Alain Cuny, Annibale Ninchi, Walter Santesso, Valeria Ciangottini, Mino Doro, Audrey McDonald, Jacques Sernas, Polidor, Lex Barker, Laura Betti, Enzo Cerusico, Adriano Celentano, Riccardo Garrone, Nadia Gray, Renée Longarini, Gianfranco Mingozzi. La trama: Marcello è un giornalista che scrive per un rotocalco articoli mondani, in cui figurano persone efatti noti nell’ambiente di Via Veneto. Continue reading

DUE BUS A FUOCO: IN VIALE REGINA MARGHERITA E PIAZZALE SISTO V

bus in fiamme alle porte di san lorenzoCon due autobus Atac a fuoco, è una giornata nera per il trasporto pubblico. Il primo, stamattina alle 12.40: si trattava di un bus che stava sostituendo il tram 19 in viale Regina Margherita. All’altezza di via Nomentana, nella corsia preferenziale, ha Incendio bus linea 19 viale Regina Margherita 1preso fuoco. La vettura, 15 anni d’età, è andata distrutta. Ma non ci sono state conseguenze per i passeggeri. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, polizia locale e carabinieri. La colonna di fumo, alta in cielo, è stata visibile da molti quartieri della città. Alle 16.45 un altro bus Atac è andato a fuoco: questa volta in piazzale Sisto V, alle porte di San Lorenzo. Le fiamme, spiegano i pompieri, sono partite inizialmente dal vano motore, per poi avvolgere tutta la vettura. Il conducente, che aveva notato che qualcosa non andasse, aveva già fatto scendere i cinque passeggeri che erano a bordo: per nessuno di loro, né per l’autista, ci sono state conseguenze. Né feriti, né intossicati. Entrambe le vetture sono state sequestrate. Sul posto, anche in questo caso, polizia locale e carabinieri. Sono in tutto 17 i bus del trasporto pubblico locale — tra Atac e Roma Tpl —  che dall’inizio dell’anno sono andati a fuoco o su cui si è registrato un principio d’incendio. Fonte: la Repubblica

LAGHETTO DI VILLA BORGHESE: CORREVA L’ANNO 1960

villa borgheseÈ il 1960: Anna Manca con i figli e la zia Maria Vicenzi durante una passeggiata a Villa Borghese. Alle spalle di mamma, nonna e quattro bambini, il laghetto con sullo sfondo due barchette che fanno il loro giro. Appena visibili, come puntini, le immancabili paperelle. Fonte: albumdiroma.it

11 AGOSTO 1999: CROLLA CONTROSOFFITTO ALL’UMBERTO I

policlinicoAl Policlinico Umberto I, l’11 agosto 1999, un controsoffitto – un bel malloppo di plastica, legno e calce – crolla nel cuore della notte e travolge un letto che fino a qualche ora prima era occupato da una donna. Nel reparto di Geriatria della I Clinica di Medicina era una notte come tante: il caldo soffocante, le luci basse che illuminavano appena i malati addormentati. Insomma, un ospedale in agosto. «È tutta colpa di una perdita d’acqua dal tubo di un bagno al piano di sopra. Presto ogni cosa sarà riparata», spiega Stefano Cencetti, direttore sanitario del Policlinico. Intanto il locale è stato sgomberato, al pericolo di nuovi crolli si è aggiunto quello di rimanere folgorati perché nel controsoffitto passano i cavi elettrici.