SPOSTATE LE BANCARELLE DI LARGO RAVENNA

LARGO RAVENNAScrive l’assessore municipale Valeri Casini: “Dopo un lungo percorso di confronto con le associazioni di settore, i commercianti e i cittadini, sono state delocalizzate le bancarelle a rotazione di largo Ravenna. Un risultato importante atteso da anni, con l’obiettivo di salvaguardare il decoro e il lavoro degli operatori ambulanti autorizzati e delle stesse attività commerciali. Un particolare ringraziamento va all’Ufficio Tecnico del Municipio, ad Ama, alla polizia locale e a Francesca Del Bello, presidente del Municipio”.

ALCUNE RIFLESSIONI SULLA VICENDA DEL PARCO NEMORENSE

Parco_NemorenseScrive Thaya a proposito del Parco Nemorense: “Con una Determina Dirigenziale, il 7 dicembre 2018 il Dipartimento Tutela Ambientale aveva approvato la “Riqualificazione ambientale e vegetazionale” del Parco Nemorense. I lavori per realizzarla, avviati a novembre 2019, sono terminati il 26 giugno u.s. (come previsto nel verbale della Direzione Lavori) dopo un’interruzione di 49 giorni (17 marzo-5 maggio) dovuta al Covid19. Seppure consapevoli dell’esiguità dell’importo lavori (Euro 338.877,91 + 20.148,84 per la sicurezza, ridotti addirittura di 1/3 grazie a una sorprendente “offerta a ribasso” dell’azienda aggiudicataria), molti cittadini, alcuni dei quali nel corso degli anni si sono battuti affinché la Soprintendenza rispettasse il vincolo su questa bella opera di Raffaele De Vico (il parco essendo proprietà di ente con più di 70 anni è sottoposto a tutela ai sensi dell’art.10 c.1 del D.Lgs. 42/04 )  e l’Amministrazione Capitolina cancellasse il parcheggio interrato previsto dal Piano Urbano Parcheggi, avevano riposto grandi speranze in questo progetto di riqualificazione. Continue reading

2 AGOSTO 1924: NASCE CORRADO

corrado-mantoniCorrado Mantoni, noto come Corrado, nasce a Roma il 2 agosto 1924. Muore l’8 giugno 1999, nella clinica Villa Margherita, vicino piazza Bologna. Conduttore televisivo, autore, conduttore, attore, doppiatore, cantante e paroliere, ha lasciato la sua firma, sia come presentatore che come autore, su molti dei più memorabili programmi televisivi italiani a partire dagli anni cinquanta, divenendo una presenza fissa e familiare del piccolo schermo, diventando in poco tempo uno dei personaggi televisivi più amati di sempre. È per questo considerato uno dei padri fondatori della televisione italiana, insieme a Mike Bongiorno e Raimondo Vianello. Prima che in televisione, fu molto attivo anche in radio (è considerato infatti il primo conduttore ufficiale della radio italiana), dove lavorò per oltre quarant’anni, divenendo anche qui uno dei personaggi più popolari e apprezzati (fu lui ad esempio che annunciò eventi storici come la fine della seconda guerra mondiale o la vittoria della repubblica al referendum del 2 giugno 1946).

QUARTIERE AFRICANO, TENTA DI VIOLENTARE UNA DONNA: ARRESTATO

piazza gimmaAfferrata alle spalle mentre porta a spasso il cane. Una 55enne italiana è stata aggredita ieri mattina nel quartiere Africano, a Roma, da un uomo che ha provato a violentarla. Arrestato dalla polizia del commissariato Vescovio, si tratta di H.O, 25enne italiano non nuovo a episodi simili. ll giovane l’ha spinta contro una rete di recinzione che separa la strada da un terreno privato, poi, una volta immobilizzata, ha iniziato a palpeggiarla nelle parti intime. Dopo alcuni istanti di terrore, in cui la 55enne era letteralmente paralizzata dalla paura, la donna è riuscita a trovare la forza di urlare e mettere in fuga l’aggressore. Ha, quindi, chiamato il 112, fornendo ai poliziotti una dettagliata descrizione del malvivente. Gli agenti hanno così potuto diramare l’ordine di ricerca a tutte le volanti, rintracciando il 25enne poco dopo nei pressi di piazza Gimma. Il giovane è stato arrestato e condotto in carcere, nonostante avesse tentato una fuga disperata. Dovrà adesso rispondere del reato di violenza sessuale. Fonte: il Messaggero

CHI SI PRENDE CURA DEL PARCO DON BALDONI? ALESSANDRO

ALESSANDROC’è una persona che si prende cura del Parco Don Baldoni, come fosse il giardino di casa sua. Si chiama Samih, è nato in Egitto e molti, in zona, lo conoscono come Alessandro. Ha 48 anni, viene dal Cairo e vive in Italia da 23 anni. Insieme al fratello Michel gestisce da dieci anni il chiosco di fiori all’ingresso dell’area verde. Negli ultimi tre anni, ha piantato nove alberi, che si vedono facilmente entrando da viale Somalia. Si trovano sulla destra e abbelliscono un’aiuola che prima era spesso ricoperta dai rifiuti. Convivere con lo stato di abbandono del parco, per lui, era diventato impossibile e così, al pari di altri cittadini, dai volontari di Retake a quelli di Cittadinanza Attiva, si è mosso di sua iniziativa. “Ho pensato di fare qualcosa contro il degrado. Continue reading

LA STORIA SECOLARE DELLA FONTANA ALL’ACQUA ACETOSA

ACQUA ACETOSALe virtù terapeutiche di quell’acqua, le aveva scoperte Paolo V: quello che vuole la facciata di San Pietro, amplia il Quirinale, porta a Trastevere l’acqua corrente, inizia a costruire la villa con il cognome di famiglia, e tantissimo altro; fa anche insegnare l’ebraico a Roma, da un frate, Mario da Calascio. Dunque, l’acqua, «con consiglio dei medici, fu raccolta in un bottino» da Camillo Borghese, spiega Fioravante ACQUA ACETOSA 1Martinelli, dotto letterato italiano del Seicento. Nel 1567, le sue doti erano già magnificate in un volume di Andrea Bacci, stimato docente d’allora. Giovanni Vasanzio realizza la prima fontana. Poi ingrandita da papa Innocenzo X, Giovanni Battista Doria Pamphilij; e infine, trasformata da Alessandro VII Chigi nel monumento che si vede ancora. Ma, ormai, l’Acqua Acetosa è sotto il FONTANA ACQUA ACETOSAlivello stradale: su una via di scorrimento (si passa di corsa in macchina, nella fretta di andare al lavoro, o tornarsene a casa), nell’area oggi dedicata ai campi sportivi; e la sua storia è stata alquanto dimenticata. I romani dei secoli andati, andavano a compiervi una passeggiata; nel 1608, la Camera Apostolica nomina perfino un Custode della sorgente: il primo, per i più curiosi, è Pietro Paolo Quarteri. La lapide del 1613, dice che giova tra l’altro «ai reni e allo stomaco, alla milza, il fegato, e a mille mali». Delle virtù taumaturgiche, insomma; quasi soprannaturali, o divine. Qualcuno giura che, fino a metà Novecento, era «tra le migliori acque litiche della Penisola». C’erano anche gli «acquacetosari»: la prelevavano per venderla, con un carretto, in città. E si dice che il luogo abbia propiziato la storia d’amore tra il futuro re Ludwig I di Baviera (si sposò nel 1810, e per la prima volta si celebrò l’Oktoberfest) e la marchesa Marianna Florenzi Waddington, figlia del conte Bacinetti di Ravenna: durante la vita, gli spedì 3.000 lettere; ma la ragion di Stato non voleva. Continue reading

AUDITORIUM: AGENTE DI POLIZIA VIETA L’INGRESSO A CANE GUIDA

“Alla Cavea con il cane guida lei non può entrare”. È questo che si è sentita dire Donatella Marzocchi, 63 anni e non vedente, da un addetto alla sicurezza, che si è scoperto poi essere un agente di Polizia, prima di entrare all’Auditorium Parco della Musica di Roma: “Gli animali, per regolamento, non sono ammessi agli spettacoli”, avrebbe insistito l’uomo, mettendo più volte in difficoltà la donna e tralasciando il fatto che, nel caso specifico, non auditoriumsi trattava di un semplice animale di compagnia, ma appunto di un cane guida per ciechi. E che, per legge, può accedere “in tutti i luoghi aperti al pubblico”. Disposizione che l’agente, secondo Marzocchi, sembrava non conoscere affatto. Ma procediamo con ordine: “La sera del 20 luglio scorso – ricorda Donatella – mi trovavo in fila, all’ingresso dell’Auditorium, insieme a mio marito e a Vidocq – si chiama così il cane guida – ero in attesa per entrare e assistere al concerto per gli 80 anni di Francesco Guccini, quando a un tratto, il personale addetto alla sicurezza mi blocca e, indicando il barbone gigante, mi dice: “Lui non entra”. E di conseguenza neppure io. Mi sono sentita crollare il mondo addosso”. Per Donatella, Vidocq è un appoggio sicuro, “la mia guida, i miei occhi, il mio sostegno: senza di lui non posso muovermi, deve potermi accompagnare ovunque – dice- Rifiutare lui significa rifiutare me”. Continue reading

LA PICCOLA LONDRA NEL QUARTIERE FLAMINIO

PICCOLA LONDRA ROMAQuando credi di conoscere Roma alla perfezione, ecco che la capitale sa stupirti. Avete mai sentito parlare della Piccola Londra romana? Roma continua a regalare sorprese, anche a chi magari ci vive da molti anni o è abituato a visitarla di continuo. In pochi infatti sanno che la Città eterna vanta tra i suoi quartieri caratteristici anche una Piccola Londra. È così che viene definito uno dei luoghi più nascosti e poco PICCOLA LONDRA ROMA 2celebrati della capitale. Molto spesso sentire questo nome non fa risuonare alcuna campanella anche agli stessi romani. In fondo però fa parte del grande fascino innegabile della città, costantemente da scoprire. Se per caso ci si dovesse trovare tra viale del Vignola e via Flaminia, ci si renderà conto della presenza di un caratteristico vialetto pedonale, precisamente pavimentato con dei PICCOLA LONDRA ROMA 4sampietrini. Un luogo ideale per gli amanti di Instagram e i dipendenti dai selfie. Alzando lo sguardo si noteranno poi tante villette, dalle dimensioni simili, chiaramente rientranti in un progetto urbanistico ben preciso. Le loro facciate sono tutte variopinte e presentano un po’ di spazio dinanzi alla porta d’ingresso, delimitato da cancelletti in ferro. I portoni sono PICCOLA LONDRA ROMA 5rigorosamente in legno e le scale in pietra. Tutto grida stile british e risala l’estrema cura estetica, quasi ci si fosse trovati di colpo in un quartiere nel cuore di Londra. Volendo essere precisi questo surreale angolo d’Inghilterra è situato nel quartiere Flaminio, in via Bernardo Celentano. Questa strada PICCOLA LONDRA 6privata così intrigante ha una storia ben precisa, che affonda le radici negli inizi del secolo scorso. Nel 1909 infatti venne eletto il sindaco anglo-italiano Ernesto Nathan, che comprendeva pienamente il potenziale immenso di Roma e sognava di portarla al livello delle grandi capitali europee, in quanto a organizzazione e decoro. Fece dunque approvare un piano regolatore che impedì alle costruzioni di superare i 24 metri d’altezza, con villette che non potevano superare il secondo piano (tutte con cancelletto in ferro). Questa strada non è altro che un esempio di quel progetto ambizioso, realizzato dall’architetto Quadrio Pirani. Il progetto non è però mai andato oltre questo piccolo angolo di paradiso, che però isola i residenti dal traffico e caos della capitale.