STAZIONE TIBURTINA, S’INCASTRA TRA I BINARI: SALVATO DALLA POLIZIA

stazione tiburtinaGli agenti della polizia di Stato – Compartimento polizia Ferroviaria per il Lazio – durante il consueto servizio di vigilanza, sono stati attirati dalla richiesta di aiuto provenire da una voce molto flebile. E così, poco distante, hanno individuato un anziano signore incastrato in una buca dove è installato il deviatoio degli scambi tra i binari. Aiutato ad uscire, è stato messo in sicurezza e accompagnato in ufficio dai poliziotti. Il 92enne, prosegue la nota, ha raccontato di essere giunto a Roma con un treno Freccia Argento proveniente da Rovereto e diretto a Roma Termini dove lo attendeva il figlio ma, per sbaglio è sceso alla stazione di Roma Tiburtina. Disorientato e senza rendersene conto, ha attraversato i binari e, inciampando è finito nell’intercapedine di cemento ove è istallato lo scambio del binario. Non riuscendo più ad uscire, ha tentato di richiamare l’attenzione di qualcuno per diverso tempo e la fortuna ha voluto che proprio in quel momento sopraggiungessero gli agenti che lo hanno soccorso. Nel frattempo è arrivato sul posto anche il figlio dell’anziano signore che, dopo aver ringraziato i poliziotti, ha potuto riabbracciare il padre e tornare a casa insieme a lui. Fonte: Corriere della Sera

ESTATE AL MAXXI, INCONTRO CON IL TEOLOGO PAOLO BENANTI

paolo_benanti_estate_al_maxxiPer la rassegna Estate al Maxxi. Libri, nella piazza del Maxxi (ingresso libero fino a esaurimento posti) stasera, ore 21, Paolo Benanti: un incontro per discutere della condizione dell’uomo “dopo” il Sars-Cov-2. A partire dai libri di Paolo Benanti, Digital Age. Teoria del cambio d’epoca. Persona, famiglia e società (Edizioni San Paolo) e Se l’uomo non basta. Speranze e timori nell’uso della tecnologia contro il Covid-19 (Castelvecchi), si articola l’incontro estivo di Libri al Maxxi. In bilico tra una fase di benessere, pace e serenità post-bellica, post-patologica o post-povertà e un’altra in cui il post- collassa nel significato di “dis-“, creando un contesto dis-umano che nega ogni forma di valore condiviso e di comunione sociale. Continue reading

NEL FILM ‘LE FINTE BIONDE': “STO AL QUARTIERE TRIESTE, ‘NA TRISTEZZA”

via dei campi sportiviLe finte bionde è un film del 1989 diretto da Carlo Vanzina, tratto dall’omonimo libro di Enrico Vanzina edito da Mondadori. Nel mondo benestante della Roma di fine anni Ottanta, Graziella, padrona di una boutique e moglie di un affermato professionista, si sente emarginata per il colore dei capelli bruno, decidendo così di farsi bionda. Dilagano infatti ovunque le bionde, la-locandina-di-le-finte-bionde-124448_jpg_200x0_crop_q85anzi, soprattutto, le “finte bionde”, arrampicatrici sociali e donne senza scrupoli, ma spesso anche grandi “cafone” travestite da signore raffinate. Il film analizza una serie di personaggi della società yuppies capitolina (del tutto analoga a quella della coeva Milano da bere) alle prese con la quotidianità di tutti i giorni: il lavoro, la famiglia, la casa, il tempo libero, la vita sociale, le vacanze, i nuovi status symbol. Tra i luoghi del film, via dei Campi Sportivi. In una scena, poi, una colf straniera afferma: “Sto al quartiere Trieste, ‘na tristezza”.

BIOPARCO: LE DUE LEONCINE ASIATICHE ADESSO HANNO UN NOME

bioparcoLe due leoncine asiatiche nate al Bioparco di Roma hanno un nome: Aasha e Naisha. I due nomi sono risultati i più votati sul sito web www.bioparco.it . La votazione è stata effettuata su una rosa di quattro nomi di origine asiatica: Aasha che significa speranza, Mala che significa puro, Naisha che significa speciale e Uma che significa brillante. La nascita delle due sorelle è un evento storico per il Giardino Zoologico della Capitale, si tratta di uno degli animali a maggior rischio di estinzione del Pianeta: ne sopravvivono in natura circa 500 esemplari presenti unicamente nella piccola riserva del Gir e nelle aree limitrofe, nell’India nord-occidentale. Continue reading

VILLA ADA, PICCHIA LA COMPAGNA PER ANNI: ARRESTATO

baracca_villa_adaPer anni, ubriaco, ha picchiato la compagna con la quale viveva in una baracca nel parco di Villa Ada. L’uomo, un 41enne romeno, è stato arrestato dai poliziotti dopo la denuncia presentata dalla compagna stanca delle continue minacce di morte e dalle aggressioni fisiche e morali subite. Gli investigatori del commissariato Salario, diretto da Giuseppe Rubino, raccolte le dichiarazioni della vittima e i certificati medici rilasciati dal pronto soccorso in diverse circostanze, in tre delle quali erano stati dati 40, 15 e 10 giorni di prognosi per le lesioni subite, hanno inviato tutto all’Autorità Giudiziaria. Violato dall’uomo il divieto di dimora e di comunicazione e avvicinamento alla persona offesa inizialmente disposto, è stata emessa un’ordinanza di custodia cautelare in carcere ed è stato portato a Regina Coeli. Fonte: il Messaggero