PARCO NEMORENSE: SE VIGE LA POLITICA DEL POI

PARCO NEMORENSEScrive Emanuele su Fb: “Il parco Nemorense, chiuso per lavori l’11 novembre, doveva essere riqualificato e riaprire l’11 maggio. Poi, a causa del “lockdown”, la chiusura si è protratta, e ne venne annunciata l’inaugurazione per il 29 giugno. Poi ancora un rimando ad agosto, ma qualcuno invece annunciò che entro la metà di luglio, verso il 15, già il parco sarebbe stato riaperto. Ma nulla. Oggi, dando uno sguardo all’interno parco, si può osservare anche dall’esterno che quasi nessun lavoro è stato portato davvero a termine. A parte un po’ di ghiaia polverosa sparsa per i viali e accanto alle aree giochi, il verde appare incolto, il laghetto stagnante, gli arredi trascurati, le erbacce crescono alte ovunque, le recinzioni sono fatiscenti e aperte pericolosamente in più punti, gli arbusti e gli alberi sono aridi e spelacchiati, le siepi sono ridotte a sterpaglie pungenti senza forma, la struttura su via Martignano è occupata da sbandati, l’area cani è piena di buche. A cosa è servita dunque questa lunga chiusura? E quanto ancora aspetteremo per vedere di nuovo davvero agibile, decoroso e sicuro questo parco?”.

MINACCIA DI GETTARSI DAL PONTE DELLA TIBURTINA: SALVATO

Ponte Stazione Tiburtina (foto google)-2Camminava sul cornicione del ponte della stazione in via Tiburtina con intenti suicidi. L’atipica scena si è presentata davanti alle centinaia di automobilisti e passanti in transito nella notte di giovedì nella zona di Portonaccio. A salvargli la vita dopo un tentativo di oltre mezz’ora per farlo desistere dai propri intenti gli agenti di polizia. I fatti hanno preso corpo poco prima delle 23:00 del 16 luglio quando sono arrivate decine di telefonate alla sala operativa della polizia che indicavano la presenza di una persona che camminava sul cornicione del ponte, lato Portonaccio, con l’intento di gettarsi nel vuoto sulla sottostante Nuova Circonvallazione Interna. Continue reading

STASERA “MAGNITUDO EMILIA” NELLA PIAZZA DEL MAXXI

Magnitudo EmiliaStasera, alle ore 21, nella Piazza del Maxxi, Spazio Yap (ingresso libero), “Magnitudo Emilia”, regia di Lucia Pantano, testi di Annalisa Vandelli, movimenti di scena e coreografie di Daniela Reggianini, musiche di Alessandra Fogliani, attori: Luca Ferrari, Laura Giallombardo e Daniela Reggianini. Una pièce struggente e ironica, un viaggio dalla caduta dei simboli all’entusiasmo per la vita che riacquista valore. A due anni dal dramma che, nella notte tra il 19 e 20 maggio, colpì 33 Comuni dell’Emilia Romagna, uno spettacolo teatrale che riflette sull’esperienza del terremoto in un modo diverso.

INGRESSO GRATUITO AL MACRO DI VIA NIZZA FINO AL 2022

macro1La risata del grande artista Gino De Dominicis, incalzante, ansiogena, ripetitiva fino quasi al fastidio, diffusa dagli altoparlanti, dà il benvenuto al pubblico del Macro di via Nizza che riapre dopo mesi di restyling e lockdown. Una fase importante, a lungo attesa, per questo speciale spazio museale dedicato al contemporaneo. Pareti rimosse, muri divisori smontati, quello che colpisce macro2ora è lo spazio, l’estro architettonico di ballatoi vertiginosi che ora “volano” sopra le sale (prima chiusi e inaccessibili), di gallerie “infinite”, di corridoi e scale che sembrano svilupparsi a gemmazione continua. Ora davvero sembra tornare protagonista l’architettura concepita dall’archistar Odile Decq, e che da oggi viene reinterpretata con il nuovo progetto espositivo “Editoriale. Museo macro3per l’Immaginazione Preventiva” firmato dal giovane direttore Luca Lo Pinto. Un Macro-sforzo per riaprire. Un gioco di parole che sintetizza l’impresa di Lo Pinto e del suo staff per rianimare il museo comunale (Lo Pinto è subentrato alla direzione di Giorgio De Finis). Il nuovo percorso, articolato in 53 opere di 33 artisti, vuole coinvolgere tutti gli spazi museali, l’ala nuova e le strutture più macro4“antiche” legate all’ex edificio della Birreria Peroni. Installazioni, sculture gonfiabili, video proiezioni, fotografia, pittura, i linguaggi sono diversificati. «L’emergenza ci ha imposto di ripensare e testare la struttura – racconta Luca Lo Pinto – Ed è stata una sfida partire dopo mesi di quarantena e emergenza Covid, portando avanti la scelta insolita di aprire d’estate. Ma macro5l’abbiamo fatto perché pensiamo che le persone abbiano voglia e bisogno di rivedere questi spazi, ed è giusto che questi spazi si offrano al pubblico, soprattutto in modo gratuito. La nuova mostra vuole essere un’introduzione al museo come “rivista vivente”: non è una mostra tematica, e si dipana in tutti gli spazi, anche quelli non adibiti solitamente a mostre. Anzi, è l’occasione per macro7riscoprire questo spazio architettonico complesso, un corpo con due teste. Non ci sono solo opere d’arte, ma anche documenti e archivi fotografici. Come quello di Marcello Salustri su Roma o l’archivio storico della Birreria Peroni. Il Macro vuole essere una scatola fisica e concettuale, con il racconto di figure macro8storiche e affermate, accanto a creativi che hanno portato avanti anche ricerche eccentriche». Luca Bergamo, vicesindaco e assessore alla Crescita culturale, ha annunciato che il Macro sarà ad ingresso gratuito fino alla fine del 2022: «Aprire a luglio e gratis è un modo per far vivere il museo alla città, un regalo ai romani”, ribadisce Lo Pinto. La mostra durerà fino al 27 settembre. Poi, da metà MACRO9ottobre partiranno altri progetti espositivi che introducono al 3 dicembre quando aprirà il museo “impaginato». Le opere della collezione permanente restano il nodo cruciale del Macro. In consegna alla Sovrintendenza, la collezione storica resta chiusa nei depositi del Macro. Turcato, Dorazio Accardi, Ceroli, Pizzi Cannella, Scialoja…nulla si può vedere. Il direttore Lo Pinto ha MACRO 10in serbo un progetto alternativo: ha invitato la fotografa Giovanna Silva a fotografare i depositi e farne immagini d’autore da condividere con gigantografie che rivestono ora lunghe gallerie. Dal 3 dicembre incorniceranno la mostra “RetroFuturo”: un palinsesto di giovani artisti. Perché: «Il Macro vuole essere un museo Italia delle generazioni più giovani», conclude Lo Pinto. Fonte: il Messaggero

IN UN CLICK TUTTO SULLA CARTA EUROPEA DEI DIRITTI DEL MALATO

CARTA EUROPEA DEI DIRITTI DEL MALATOActive Citizenship Network è lieta di annunciare una nuova sezione del sito Web interamente dedicata alla Carta europea dei diritti del Malato in cui sarà possibile trovare la Carta in 21 lingue e tutti i modi per utilizzarla come strumento di empowerment, informazione e di monitoraggio per rafforzare il rispetto di questi diritti umani fondamentali. Dopo molti anni, le ragioni che ci hanno spinto a redigerla nel 2002 e ad incoraggiarne l’attuazione in Europa sono più attuali che mai, come testimoniato dalla drammatica crisi della pandemia. Continue reading

FONTANA DELLE RANE A PIAZZA MINCIO: UN PARERE SUI LAVORI

FONTANA DELLE RANEScrive il Tavolo per la Qualità Secondo Municipio: “Fontana delle Rane a Piazza Mincio: e pensare che c’è chi diceva ‘Lasciamoli lavorare magari qualche giorno in più pur di avere un risultato ottimale…’. Ecco, chi lo pensava non sa nulla del funzionamento della nostra Pubblica amministrazione e soprattutto perché non c’è alcuno che paghi per aver “bucato” di mesi (anche al netto Covid) i tempi di consegna (che ricordiamolo dovevano essere a febbraio 2019!). Se poi, si va ad approfondire, il solito scaricabile…Vero Mibact arch. Francesco Prosperetti, arch. Marina Piranomonte, arch. Antonella Neri? Vero Municipio II, ing. Luciano Belardi (all’epoca), ma anche presidente Francesca Del Bello? Vero dr.Claudio Parisi Presicce (direttore di cantiere)? Vero ing. Antonio Fatello (direttore direzione Interventi Edilizia Monumentale Roma Capitale) cercato inutilmente al telefono? Vero arch. Carla Buonomini (responsabile del procedimento e progettista)? Vero Marinella Casciola? Vero arch. Giorgio Sistopaoli (direttore dei lavori)? Vero arch. Pietro Picalarga (direttore di cantiere)? Eserciti di persone (per lo più pagati dai contribuenti e ci siamo sicuramente dimenticati qualcuno), per avere questi risultati (si fa per dire) e senza neanche un cartello di spiegazione. Inaccettabile”.