A PIAZZA DIGIONE NEL 1936

PIAZZA DIGIONELa foto è stata scattata nel 1936 a piazza Digione, dalle parti dei Parioli. L’immagine ritrae Mario Gargano con il figlio Giorgio Massimo, la moglie Renata Magistrelli, un’amica e i suoi bambini. Fonte: AlbumdiRoma

CAVEA DELL’AUDITORIUM, STASERA TOCCA ALL’ORCHESTRACCIA

Stasera alle 21, alla Cavea dell’Auditorium, l’Orchestraccia, gruppo itinerante delirante folk-rock romano. La band nasce dall’idea e dalla voglia di attori e cantanti e musicisti di unire le loro esperienze reciproche e confrontarle cercando una forma innovativa di spettacolo, orchestraccia2-1140x855che comprenda musica e teatro in una lettura assolutamente attuale. Lo spunto è stato prendere dal folk degli autori romani tra Ottocento e Novecento tutte quelle canzoni e poesie che sono patrimonio della cultura italiana. Continue reading

LA SAPIENZA: CLASSICA AL TRAMONTO

Alessandro SimoniProsegue Classica al tramonto, il festival di musica da camera organizzato dalla Iuc (Istituzione Universitaria dei Concerti) in un luogo appartato e magico di Roma, il Museo Orto Botanico dell’Università “La Sapienza” (largo Cristina di Svezia 23a). Il concerto di venerdì 17 luglio alle 20.30 è diviso – come i precedenti – in due parti, la prima affidata al pianista Alessandro Simoni, la seconda ad un gruppo da camera formato da docenti e allievi dell’Avos Chamber Music Project. Il ventitreenne Alessandro Simoni è un Luca_Sanzò-fotogiovane pianista emergente, riconosciuto da una lunga serie di vittorie e di premi in concorsi nazionali ed internazionali. Ha già avviato una promettente carriera concertistica, mentre continua a perfezionarsi alla prestigiosa Accademia Nazionale di Santa Cecilia con Bendetto Lupo, dalla cui classe sono usciti molti dei migliori pianisti italiani delle ultime Mirei_Yamada-foto1generazioni. Recentemente ha inciso il suo primo cd. Questo interessantissimo nuovo talento si presenta con un programma da far tremare i polsi anche ai più esperti. Inizia con Fryderyk Chopin, di cui eseguirà il Notturno in do diesis minore op. postuma, una musica tranquilla, sognante, dolce ed espressiva, e poi lo Scherzo n. 3, che è invece più intenso e agitato e presenta notevoli difficoltà tecniche per ottenere le Lara_Biancalana-fotosonorità modernissime per l’epoca richieste dal compositore. Il tasso di virtuosismo aumenta ancora con la Ballata n. 2 di Franz Liszt e con i Tre movimenti da Petrouchka di Igor Stravinskij, uno dei brani più diabolicamete difficili di tutta la letteratura pianistica. Entrano poi in scena cinque musicisti, tutti coinvolti nell’Avos Chamber Music Project (http://www.avoschamber.it/) due andrea_di_marzio-foto1come docenti (Mirei Yamada e Luca Sanzò, rispettivamente violino e viola) e tre come allievi (i pianisti Andrea Di Marzio e Antonino Fiumara e la violoncellista Lara Biancalana). Eseguiranno due capolavori della letteratura cameristica, il Trio élégiaque in sol minore n. 1 di Sergej Rachmaninov e il Quartetto con pianoforte in mi bemolle maggiore op. Antonino_Fiumara47 di Robert Schumann. Il Trio fu composto da Rachmaninov appena gli giunse la notizia della tragica morte di Ciajkovskij, cui era particolarmente legato e da cui era stato consigliato, incoraggiato e aiutato quando stava facendo i primi passi come compositore. Il Quartetto di Schumann – un capolavoro della musica da camera del periodo romantico – è inconfondibilmente schumanniano per il taglio delle melodie, per l’andamento ritmico, per lo slancio entusiastico che lo pervade: un’opera carica di ispirazione e passione, che racchiude al suo interno quel gioiello che è l’Andante. Saranno scrupolosamente osservate le norme anti covid, in particolare il distanziamento e la mascherina.

VILLAGGIO OLIMPICO PEDONALE: LE FAZIONI SI SFIDANO IN PIAZZA

VILLAGGIO OLIMPICOVolano i sì e volano i no al Villaggio Olimpico, nel pomeriggio del faccia a faccia che trasforma piazza Jan Palash in un’arena. Il venticello agita i manifesti appesi alle finestre e i volantini che passano di mano in mano. Sì alla riqualificazione. No al taglio dei parcheggi. Sì al «giardino lineare», immaginate quest’area VILLAGGIO OLIMPICOincolta che diventa un bel parco urbano. No alla ghiaia al posto del prato. Volano fischi e applausi, bravo e buhhh tra le sedie verdi sistemate a distanza. Nelle prime fila i fan del cambiamento, con gli esponenti del secondo municipio a illustrare il piano che dovrebbe rivoluzionare viale della XVII Olimpiade, farne un’isola pedonale a metà, cucire insieme le tre aiuole che al momento sono ammassi di erbacce, modificare la viabilità e pazienza se si perde qualche posto auto. Continue reading

IL CANE SUL TAXI? ADESSO SI PUÒ

CANE TAXIAvete mai provato a prendere un taxi con il vostro cane? Missione quasi impossibile, anche perché tutto è lasciato alla sensibilità dell’autista di turno (e non sono rari i casi di persone che hanno dovuto pagare una sovrattassa per trasportare il loro Fido). Per ovviare ai molti “no” che i padroni di cani – romani ma anche turisti – si sono sentiti rivolgere, il 3570, ha promosso un’iniziativa dog-friendly, che sarà operativa dal 20 luglio e fino al 30 agosto, in via sperimentale nella Capitale (ma che poi sarà estesa a tutto il territorio nazionale). In quel periodo, i proprietari di cani che chiederanno un taxi, passando attraverso il portale dedicato (www.bauadvisor.it), potranno prenotare una vettura senza dover sostenere spese extra per il trasporto dell’animale. E, soprattutto, sapendo che la corsa sarà sempre garantita, senza se e senza ma. «Siamo molto soddisfatti di aver siglato questo accordo che faciliterà gli spostamenti delle persone che portano con sé un amico a quattro zampe. Sono convinto che i nostri soci apprezzeranno molto questa iniziativa che porterà qualche corsa in più in questo particolare momento di crisi», spiega Loreno Bittarelli, presidente della Cooperativa Radiotaxi 3570 e dell’Unione Radiotaxi Italiani. Fonte: il Messaggero

LA “PICCOLA LONDRA” AL QUARTIERE FLAMINIO

Si sa com’è Londra per noi: una città impossibile da frequentare se non si ha il portafoglio straboccante di sterline. Una cena costa un occhio della testa, per un caffè servono più o meno tre euro, per un cinema quattordici e cosi via. I voli aerei sono economici, le compagnie fanno a gara ad abbassare i prezzi, ma una volta atterrati comincia il massacro. E poi c’è l’annoso problema della lingua: fin da piccoli abbiamo studiato la grammatica inglese da capo a fondo e tradotto le loro canzoni più belle, ormai riusciamo a comporre alcune frasette come si deve, ma quando ci troviamo davanti a un londinese che parla speditamente non capiamo più nulla e ci assale la frustrazione. Continue reading