VILLA GIULIA: IL 2 LUGLIO IL VINCITORE DEL PREMIO STREGA 2020

premio-strega-2020-1Il vincitore del Premio Strega 2020 sarà scelto fra sei autori: Veronesi, Carofiglio, Parrella, Ferrari, Mencarelli e Bazzi. La premiazione avverrà il prossimo 2 luglio al Museo Etrusco di Villa Giulia, in una cerimonia che sarà trasmessa in diretta su RaiTre. Intanto è stato annunciato anche il vincitore del Premio Strega Giovani 2020, assegnato dal 2014 solitamente a Montecitorio: il riconoscimento va a Daniele Mencarelli con Tutto chiede salvezza.

QUEL FILM DI RISI CON UGO TOGNAZZI, GIRATO A VIA BRESCIA

in-nome-del-popolo-italianoIl film di Dino Risi “In nome del popolo italiano” (oggi in tv su Cine 34) è un graffiante affresco della giustizia italiana di parecchi anni fa (il film è del 1971), con Ugo Tognazzi e Vittorio Gassman come protagonisti. Intanto diciamo che il film è attuale come in-nome-del-popolo-italiano-3non mai: nulla è cambiato in cinquant’anni. Poi, vogliamo ricordare che alcune scene furono girate nell’allora ristorante di via Brescia, con i suoi caratteristici interni in legno, dove il magistrato Mariano Bonifazi (Ugo Tognazzi) va a mangiare.

QUANDO A VIALE LIBIA C’ERA IL CINEMA MONDIAL

cinema-mondial-viale-libiabenetton-viale-libiaQuesto è il cinema Mondial, che si trovava in viale Libia (la foto è del 1964) al civico 57/65. Era un cinema di “seconda visione”, come si diceva allora, dove i film venivano proiettati in un secondo momento, dopo l’uscita in “prima”. Alla chiusura, è stato un magazzino Coin, poi diventato Benetton.

TUTTI I PERCORSI CICLABILI DEL NOSTRO MUNICIPIO

Roma. Piste ciclabili. Punti criticiRoma si sta impegnando per diventare una città a misura di ciclisti. Tante sono le nuove piste ciclabili che stanno nascendo in città, tante quelle in lavorazione soprattutto in periferia. Piste ciclabili su strada e altre nel verde per muoversi comodamente e in sicurezza nella Capitale sulle due ruote. Le piste ciclabili più famose di Roma sono quella sul Tevere, quella da ponte Milvio collega a villa Ada, il percorso ciclabile Aniene, da Villa Ada a Ponte Nomentano e percorso ciclabile da Ponte Risorgimento a Villa Ada. L’itinerario sul Tevere rappresenta una delle dorsali principali di supporto al sistema di rete locale di mobilità all’interno dei quartieri cittadini. Continue reading

VIALE BUOZZI: IL FORUM AUSTRIACO RIAPRE LE PORTE AL PUBBLICO

forum austriacoIl 30 giugno il Forum Austriaco di viale Buozzi riapre le porte per la prima serata di “Sotto le stelle dell’Austria“, la rassegna cinematografica estiva con proiezioni fino al 16 luglio. Il titolo della rassegna, ovvero “La sfida sostenibile – Umanità, ambiente, tecnologia”, rivela il fulcro tematico dei film selezionati, che resta attuale anche dinanzi alla crisi da coronavirus. Prenotazione obbligatoria.

IL 29 GIUGNO DEL 2000 CI LASCIAVA VITTORIO GASSMANN

tomba-vittorio-gassman-veranoAl cimitero del Verano è sepolto l’attore e regista Vittorio Gassman, protagonista per decenni del cinema, del teatro e della cultura italiana. Nato a Genova il 1 settembre del 1922, si spegnerà il 29 giugno del 2000 a Roma. La lapide di marmo bianco è sobria e poco appariscente, la foto mostra un Gassman che sorride senza ridere, lo sguardo che indaga. L’epigrafe riporta solo “attore” e poi GASSMAN IN VIA DEI VILLINIuna frase di cui molti, si chiedono il significato “non fu mai impallato”. A scrivere il suo epitaffio è stato lo stesso Gassman nel corso di un’intervista pubblicata sul quotidiano la Repubblica il 2 dicembre del 1989, quando aveva 67 anni, e un periodo di malattia l’aveva costretto ad annullare alcuni impegni pubblici facendo correre le voci sul suo stato di salute. È un’intervista confessione, dove l’attore fa il punto sulla sua vita parlando con Corrado Augias. Il tono generale è di malinconica introspezione. All fine Augias chiede: ” E di sé che direbbe?”. Ecco la risposta: “La mia epigrafe, se è questo che mi chiede, è già scritta. Sulla lapide si leggerà: Vittorio Gassman, fu attore. Poi una piccola chiosa, giù in fondo quasi illeggibile: Non fu mai impallato. È un termine tecnico cinematografico: è impallato ciò che si nasconde alla macchina da presa. Io mi sono sempre fatto vedere, mi sono esposto e, a teatro, credo addirittura d’ aver avuto un certo coraggio, che per me, date le premesse, è il massimo”. Un epitaffio che va spiegato certo, ma che per Vittorio Gassman racchiudeva la cifra di una vita intera: mettersi a nudo davanti alla camera o sul palco, donarsi senza risparmiarsi. E anche nell’intervista con Augias Gassman si mostra, offrendo le proprie debolezze e le proprie paure, a cominciare dalla morte, la solitudine e la paura d’invecchiare.

IL 29 GIUGNO 1936 MORIVA ETTORE PETROLINI

Il 29 giugno 1936 moriva Ettore Petrolini, attore e drammaturgo italiano, specializzato nel genere comico. È considerato uno dei massimi esponenti di quelle forme di spettacolo a lungo ritenute come teatro minore, termine con il quale si identificavano il teatro di varietà, la rivista e l’avanspettacolo. Viene ricordato l’atteggiamento sbeffeggiante verso la dittatura che portò il grande attore, in occasione della medaglia che Mussolini gli volle conferire, a pronunciare l’immortale ringraziamento: “E io me ne fregio!”. La salma, vestita con il frac del suo notissimo Gastone fu tumulata presso il Cimitero del Verano. Il 19 luglio 1943, nel corso del primo bombardamento di Roma, un ordigno colpì la sua tomba, una cappella rettangolare, spezzando il busto di marmo e danneggiando gravemente la cassa contenente i resti dell’attore.