I FILM DI ALBERTO SORDI AMBIENTATI (ANCHE) NEL MUNICIPIO

ALBERTO SORDI (PRIMO A SINISTRA) IN UNA SCENA DE 'IL SEGNO DI VENERE' AL PINCIOsordi alla finestra SALITA DEI PARIOLIRicorrono oggi i cento anni dalla nascita di Alberto Sordi. Vogliamo ripercorrere alcuni film da lui girati nel nostro municipio. Iniziamo da “Il segno di Venere”: c’è una scena sul terrazzo del Pincio e tra gli altri c’è Albertone. E poi quando Sordi e Franca Valeri si trovano in un bar a via di Priscilla (stesso bar in cui fu girato “I Tartassati” con Fabrizi e Totò) . In “Amore mio aiutami” in coppia con Monica Vitti, c’è Sordi nella casa di Salita dei Parioli. Per inciso, nello stesso film la Vitti parcheggia davanti a Villa Giulia. Nei primi anni Cinquanta lo ritroviamo nei panni di un buffo esploratore, che cerca di fermare   una carrozza ed il suo cocchiere su uno dei viali centrali di Villa Borghese, per far mammam1salire la sua amata signorina Margherita, in “Mamma mia, che impressione!”. Stesso film, ma quartiere Pinciano, stavolta quando il boy scout è davanti alla casa della ragazza, tra via Mercadante e via Porpora. Infine, “Guardia, guardia scelta, brigadiere e maresciallo” con Nino Manfredi a Villa Borghese

Guardia, guardia scelta, brigadiere e maresciallo

 

PIAZZALE DELLE PROVINCIE, IERI E OGGI

piazzale delle provinciepiazzale delle provincie oggiUna cartolina in bianco e nero dei tempi andati. Rappresenta piazzale delle Provincie come oggi non la potremmo immaginare: i tram la tagliano in due accanto ad una pensilina, dove adesso c’è una rotonda alberata. Il viale delle Provincie che sale verso piazza Bologna non ha le piante di alto fusto che ci sono ora, come si vede nella foto a colori.

COME ERAVAMO: PIAZZA FIUME

Fine anni Quaranta? Primissimi anni Cinquanta? Ne è passata, comunque, di acqua (e di traffico) sotto i ponti di Piazza Fiume. Appena un accenno di auto. Pedoni che la fanno da padroni (ancora per poco). Binari del tram, troppo presto dismessi. Fuori campo la strada lungo il Muro Torto con il sottopasso di là da venire. Foto in bianco e nero: il colore apparteneva soltanto allo sguardo. Fonte: Roma Sparita

LICEO GIULIO CESARE: DUE NOTTI PRIMA DEGLI ESAMI

LICEO GIULIO CESAREDa oggi la scuola – almeno le superiori – riaprirà in vista degli esami di maturità, primo test della prossima riapertura a settembre. I corridoi degli istituti, come il “Giulio Cesare” di corso Trieste, torneranno ad animarsi con l’arrivo dei docenti, e mercoledì 17 sarà la volta dei ragazzi: gli esami di Stato 2020 – nell’era del Coronavirus, dopo tanti mesi di lezioni a distanza – avranno il via a partire dalla riunione plenaria delle commissioni che, formate da 6 docenti interni e da un presidente esterno, formuleranno i calendari dei colloqui. Per la prima volta sono ammessi anche i maturandi con insufficienze, mentre nella commissione  tutti i docenti saranno ‘interni’, a eccezione del presidente. In attesa che la politica stabilisca definitivamente se il 14 settembre ricominceranno le lezioni nelle aule, questa settimana ci sarà una prima prova generale del ritorno in classe, seppur con un esame di Stato inedito e molto diverso dal passato, visto che si svolgerà con le nuove regole dettate dall’emergenza sanitaria e soprattutto prevede il solo colloquio orale.

LA STORIA DEL MURO TORTO

il Muro Torto in un'incisione del VasiIl nome Muro Torto che diamo da secoli a questo tratto di mura a monte di Porta del Popolo viene da quel punto, a duecento metri da qui, in cui le mura aureliane costruite sulla parete tufacea del Pincio disegnano un angolo di novanta gradi. Lì il muro di mattoni si inclinò pericolosamente pochi mesi dopo la sua costruzione e fu rinforzato in basso con contrafforti. Passandoci sotto, questo muro “storto” fa un po’ paura ma possiamo stare tranquilli il muro non crollerà, i romani ne sono sicuri. Il perchè risale ai tempi della conquista di Roma da parte dei Visigoti di Alarico, nel 410 e ce la racconta Procopio ne “La guerra gotica”. All’arrivo dal nord dei Visigoti di Alarico, nel 410 d.C., il generale Belisario ordina a i suoi soldati di abbattere quel pezzo di muro storto e ricostruirlo. Continue reading

FASE 2: DA OGGI VIA LIBERA AD ALTRE ATTIVITÀ

CORONAVIRUSDa oggi via libera nel Lazio a fiere, congressi, cerimonie, nonché attività che hanno luogo in discoteche e locali assimilati, con eccezione delle attività di ballo. A decorrere dal 1 luglio 2020 sono consentite anche le attività di ballo all’aperto, nonché le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo. Le attività si svolgono assicurando il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per i partecipanti che non siano abitualmente conviventi, con il numero massimo di 1000 partecipanti all’aperto e di 200 in luoghi chiusi, per ogni singola sala. Questo il contenuto dell’ordinanza per la Regione Lazio, firmata dal Presidente Nicola Zingaretti. Continue reading

ANCORA LAVORI IN CORSO A VIALE DELLA MOSCHEA

viale della moscheaPer due giorni  ancora resterà interdetto al traffico viale della Moschea nel tratto tra Ponte Salario e via del Foro Italico. Come riportato dal portale luceverde, sono in corso lavori di manutenzione del manto stradale. I veicoli in arrivo da viale Parioli, per raggiungere la tangenziale saranno deviati su via dell’Agonistica e via dei Campi Sportivi. Resta chiusa, sulla tangenziale in direzione Salaria, la rampa che immette su viale della Moschea.

CORREVA L’ANNO 1938: UN FUNERALE A CORSO TRIESTE

CORSO TRIESTEUna foto sbiadita di corso Trieste. Siamo nel 1938 e si stanno svolgendo i funerali di Maria Gesualda Splendore, sorella del medico Adolfo, scopritore della malattia della toxoplasmosi, e madre di Ester Aragona, moglie del partigiano Raffaele Zicconi. Fonte: “Come eravamo. Trieste-Salario 1860-1950”

FLAMINIO: TORNA A NUOVA VITA IL PALAZZETTO DELLO SPORT

PALAZZETTO DELLO SPORTSvolta in vista per il Palazzetto dello Sport del Flaminio. Finalmente. Il Comune è infatti pronto a investire più di 3 milioni di euro per ristrutturare l’edificio al centro di piazza Apollodoro, lungo viale Tiziano, ormai da anni inutilizzato e abbandonato all’incuria. A confermarlo è Valentina Caracciolo, presidente della commissione Urbanistica del II Municipio: “È in via di realizzazione il progetto esecutivo per il quale ci sarà, a breve, un bando dei lavori. Nei prossimi giorni terrò inoltre un’apposita commissione proprio per il palazzetto”. Lo scorso 10 dicembre, in giunta capitolina è stato approvato il piano definitivo di riqualificazione e il quadro economico, che vedrà un investimento di 3.122.335,07 euro. Continue reading

QUANDO SI POTEVA INCROCIARE LEOPOLDO TRIESTE A PIAZZA FIUME

Leopoldo-TriesteEra facile incontrarlo per le strade di Roma. Soprattutto se si sconfinava nella “sua” zona, quel rettangolo irregolarmente squadrato ed ingannevolmente pianeggiante compreso tra Porta Pia e piazza Fiume. Si aggirava, d’abitudine, in quel quadrilatero che la Nomentana separa dalla caotica fascia di Castro Pretorio – ai suoi tempi rione Macao – solcato in basso dal maestoso e rettilineo viale Regina Margherita, circoscritto a nord dalla Salaria – ideale spartiacque rispetto ai Parioli – ed infine delimitato dalle Mura Aureliane e dal serpentone di Muro Torto rispetto al quartiere Ludovisi e a Villa Borghese. Una densa area di palazzi signorili fin de siècle, di ville liberty e di padiglioni industriali della Birra Peroni disposti intorno al popolare mercato ortofrutticolo di piazza Alessandria, da cui si snoda un intrico di strade e stradine trafficate e umorose, fitte di botteghe e trattorie. Questo era il regno in cui si muoveva, con passo sicuro ma al contempo con fare circospetto, Leopoldo Trieste. Continue reading