MUNICIPIO: UNA CARTA TOPOGRAFICA DI ALTRI TEMPI

CARTINAUna vecchia carta topografica dei nostri quartieri, risalente con molta probabilità agli anni Venti, postata da Valeria su Facebook. Come si può vedere, il quartiere dalle parti di via Nomentana è ancora di la da venire: infatti, come nota qualcuno, ancora non ci sono piazza Bologna, i palazzi di via di Villa Massimo e c’è una via di Pietralata che fiancheggia Villa Torlonia.

TRAM A VALLE GIULIA

valle giulia 1938tram valle giuliapiazza belle arti 2008

 

 

 

Foto scattate in un arco di tempo che va dal 1938 ai giorni nostri. Tram in bianco e nero, tram colorati: certo che ne hanno sferragliato su quei binari, trasportando tantissimi viaggiatori per le strade di Roma.

belle artiBELLE ARTI TRAMvia belle arti 2005

IL MAUSOLEO DEL SENATORE LUCILIO PETO, IN VIA SALARIA

IL MONUMENTO DI LUCILIO PETODi fronte al muro di cinta della Villa Albani su via Salaria troviamo il monumento funebre di Lucilio Peto, accanto alla sede della Facoltà di Sociologia della Università “La Sapienza”. È una tomba a tumulo, della fine del I sec. a.C., come la moda del tempo richiedeva, sul tipo di quella più celebre dedicata a Cecilia Metella, che si trova sull’Appia antica. Il mausoleo del senatore Lucilio Peto fu allestito in questo MAUSOLEAO LUCILIO PETOtratto della via consolare per lui e per la sorella Lucilla Polla. Abbandonato nel I sec. d.C. fu riutilizzato nel IV sec., quando vi furono addossati altri sepolcri e scavata una piccola catacomba interna. La sua scoperta risale al 1887, in occasione della costruzione di un muro di cinta nella vigna soprastante. Del resto, tutta l’area a ridosso delle mura Aureliane – tra Porta Pinciana e Porta Salaria -, evidenzia numerosi monumenti sepolcrali. Tra il 1700 e i primi anni del ‘900, i lavori per la costruzione del nuovo quartiere Salario in parte distrussero ed in parte inglobarono nel tessuto urbano i pochi resti archeologici. Insomma, parliamo di una grande necropoli che si estendeva lungo il primo tratto della via Salaria Nova e della via Salaria Vetus. L’area comunque, nonostante tutto, ha restituito alla nostra visione una cospicua mole di iscrizioni, lastre, cippi e piccole costruzioni.

PIAZZALE FLAMINIO: FERROVIA INTERROTTA PER GUASTO

STAZIONE DI PIAZZALE FLAMINIOInizia all’insegna del caos il viaggio su una navetta sostitutiva affollata, a seguito di un treno cancellato lungo la tratta ferroviaria Montebello – piazzale Flaminio, per i pendolari della Roma Nord. Anche oggi alle prese con treni in ritardo, corse saltate e navette sostitutive insufficienti. “A Saxa Rubra, direzione Flaminio, la navetta è arrivata già piena – si sfoga una passeggera – mi sono rifiutata di salire. Prendendo il 32 e poi il 223 ho impiegato un’ora per arrivare a Euclide. Che vergogna!”. La circolazione è stata interrotta a partire dalle 7,45 (ieri, ndr) e per tre ore circa, poi ripristinata alle 10,15. Non solo disagi, ma anche tanta paura: “Il distanziamento sociale non è garantito”, segnalano gli utenti. Continue reading

QUELLA VOLTA CHE I PINK FLOYD SUONARONO AL PIPER CLUB

PINK FLOYD AL PIPEREra il 18 aprile del 1968 e una sconosciuta band inglese saliva sul palco dello storico Piper Club di via Tagliamento. Quarantotto anni dopo, lo stesso gruppo ricorda quel concerto con un post su Facebook. I Pink Floyd non si sono dimenticati “quello strano locale che si trovava in una grotta con una lunga scala per accedervi” e hanno conservato una foto. Condivisa con i loro fan. Era una delle prime trasferte della band, nata pochi anni prima nel 1965, fuori dal Regno Unito. Due date al Piper – il 18 e 19 aprile – e poi l’esibizione al Palazzo dello Sport dell’Eur il 6 maggio al primo “International Pop Festival” europeo. Al pubblico di giovani romani piace la musica psichedelica e progressista dei Pink Floyd, anche se ancora nessuno conosce le parole e le note delle loro prime canzoni: da “Astronomy Domine” a “Interstellar Overdrive”. Nel 2015 il Piper ha compiuto cinquant’anni. Un anno dopo, i Pink Floyd lo festeggiano ricordando quel primo appuntamento con i fan italiani. E il locale di via Tagliamento a sua volta condivide il post della band e ringrazia: “Grande onore al Piper Club! I Pink Floyd hanno pubblicato una mitica foto del 1968 quando furono loro i protagonisti del nostro amato palco! Thanks to Pink Flyod for showing this fantastic pictures!”.

DA DOMANI AL VIA ANCHE…

zingarettiDa lunedì via libera nel Lazio a fiere, congressi, cerimonie, nonché attività che hanno luogo in discoteche e locali assimilati, con eccezione delle attività di ballo. A decorrere dal 1 luglio 2020 sono consentite anche le attività di ballo all’aperto, nonché le attività di sale giochi, sale scommesse e sale bingo. Le attività si svolgono assicurando il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per il personale, sia per i partecipanti che non siano abitualmente conviventi, con il numero massimo di 1000 partecipanti all’aperto e di 200 in luoghi chiusi, per ogni singola sala. Questo il contenuto dell’ordinanza per la Regione Lazio, firmata dal presidente Nicola Zingaretti.

QUANDO LA LAZZARINO GIOCAVA A TENNIS DALLE NOSTRE PARTI

PERICOLI E LAZZARINOSilvana Lazzarino (Roma, 19 maggio 1933) è un’ex tennista italiana. È stata una delle più grandi giocatrici italiane del secondo dopoguerra. Nasce a Roma e si avvicina allo sport nella Società Ginnastica Roma, di via del Muro Torto, dove il padre è istruttore. Inizia a giocare a tennis tirando contro le Mura aureliane; si iscrive poi al Tennis Club Parioli. È stata semifinalista agli Internazionali di Francia 1954 e due volte semifinalista agli Internazionali d’Italia (1954 e 1957). Al Foro Italico si è classificata altre quattro volte nelle prime otto, nel singolare ed è giunta cinque volte in finale nel doppio, in coppia con Lea Pericoli. È stata undici volte campionessa d’Italia (7 volte nel singolare, due nel doppio con Lea Pericoli e due nel doppio misto con Giorgio Fachini e Orlando Sirola). Lazzarino ha giocato otto incontri in Fed Cup dal 1963, vincendone 5, di cui 1 (perso) in singolare e 7 in doppio con due sole sconfitte.