GINO SANTERCOLE, DALLA VIA GLUCK AL QUARTIERE TRIESTE

santercole e celentanoIn pochi lo sanno, ma Gino Santercole era uno di noi. Uno del quartiere Trieste-Salario. Stroncato all’età di 77 anni (nel 2018, ndr) da un infarto, il cantautore – autore di brani storici come “Una carezza in un pugno” e “Svalutation” – aveva posseduto per tredici anni un ristorante in via Agri 25, all’incrocio con via Chiana. Si chiamava “Osteria 13 giugno”. È stata l’attuale proprietà, a cui Santercole decise di cedere il locale, a trasformarlo in “Osteria Chiana”. Santercole era un ristoratore vero. Gestiva in prima persona il “13 giugno”, aiutato dal figlio Adriano. Continue reading

SMART WORKING: PARIOLI E PORTA PIA, CRISI PER BAR E TAVOLE CALDE

Bar Parioli Porta Pia (1)Ministeri con la maggior parte dei dipendenti in smart working, così come ambasciate e grandi aziende: il lavoro da remoto dettato dall’emergenza sanitaria da Coronavirus svuota i quartieri degli uffici e di conseguenza manda in crisi bar, pizzerie e tavole calde.  Se all’Eur i bar denunciano perdite che arrivano anche al 90%, non va meglio tra quartier Trieste, Parioli e Italia. “Qui il lavoro si è praticamente Bar Parioli Porta Pia (2)azzerato sia per quanto riguarda le colazioni che il pranzo, abbiamo perdite che superano il 60%” – dice il titolare di bar Amelie a piazza Verbano. Li si sono svuotati anche gli studi privati, quelli medici e legali. “C’è poca voglia di andare in giro, di uscire per un break con la mascherina o fare la fila al bar per poi stare distanziati. Si è perso anche il senso della colazione fra colleghi” – ci spiega una delle clienti. “Noi puntiamo Bar Parioli Porta Pia (4)tutto sulla pasticceria, ma il bar con gli uffici chiusi è chiaramente in sofferenza. Qui intorno qualcuno no  ha nemmeno riaperto” – commenta Roberto, della pasticceria Boni di via Tagliamento. Poco distante c’è chi alla crisi da uffici in smartworking soffre anche la chiusura delle scuole: tre mesi e mezzo senza gli studenti del Giulio Cesare ad affollare i tavolini sono sembrati eterni allo storico Tortuga di piazza Trasimeno, il caffè Bar Parioli Porta Pia (5)proprio davanti allo storico liceo il cui nome dà il titolo anche ad un album di Antonello Venditti. “Basta guardarsi intorno per capire gli effetti della crisi da smartworking, con i dipendenti a casa e gli uffici con personale ridotto attività come la mia ne risentono eccome” – ci dice il proprietario. Sedute intorno ai grossi tavoli di legno solo tre studentesse che studiano per la maturità ben distanziate. Poche giacche e cravatte in viale Regina Margherita dove il bancone del bar e tavola calda Il Pero, a due passi da una delle sedi di Enel, non vede l’usuale affollamento da mesi. I sei dipendenti sono tutti in cassa integrazione: “Siamo rimasti solo noi tre soci. Registriamo perdite del 60-70%, sarebbe stato impossibile fare altrimenti: i guadagni sono pochi, le spese sempre molte. Il grande problema – spiega la titolare alla cassa – non è solo lo svuotamento degli uffici e delle grandi aziende, ma anche tutto l’indotto di visitatori, consulenti, clienti che vi orbitava intorno”. Continue reading

IL MUNICIPIO HA ADERITO ALL’INIZIATIVA “L’ALBUM DI ROMA”

zoo 1Il Municipio Roma II, nell’ambito delle iniziative de #LaCulturaincasa, dedicate alla fruizione della cultura ai tempi del Coronavirus, ha aderito all’iniziativa promossa da Biblioteche di Roma dal titolo L’Album di Roma. “L’Album di Roma. Fotografie private del Novecento” è un progetto on line nato dalla collaborazione tra Biblioteche di Roma, Comune e Archivio Capitolino. Il portale raccoglie moltissime fotografie, provenienti da privati, ma anche da enti e istituzioni, con l’obiettivo di ricostruire il paesaggio urbano della Roma del Novecento attraverso scene di vita quotidiana o di eventi pubblici e storici. Per coloro che abbiano fotografie di Roma, ancor meglio se scattate nel territorio del Municipio Roma II, in cui si raccontino ricordi personali, scene di vita quotidiana, di persone e di gruppi, di eventi pubblici e storici, possono inviare il materiale utilizzando WeTransfer all’indirizzo email: albumdiroma@bibliotechediroma.it

E “ROMA SPARITA” VIVE SUL WEB

Immaginate quando nel Tevere si faceva il bagno e a piazza San Giovanni si vendevano le lumache. Quando a piazza Navona c’era il mercato e Campo de’ Fiori non era ancora invasa dai banchi.Quando Monte Mario era campagna e via della Conciliazione era ancora solo un progetto e per arrivare a San Pietro bisognava attraversare una piccola e pittoresca piazza, piazza Scossacavalli, oggi scomparsa. Scomparsa come sono scomparse le carrozze, i serciaroli, le botteghe vicino al teatro di Marcello, il tram su via Condotti, i caprari a Villa Borghese. «La Roma de na ’vorta», che oggi non c’è più, vive sul web attraverso un viaggio nel passato fatto di storie, ricordi, immagini ufficiali e scatti personali ripescati da cassetti impolverati e racconti di nonni nostalgici. Continue reading

CASINA DI RAFFAELLO, CENTRO ESTIVO (17 GIUGNO/11 SETTEMBRE)

Lab5Per venire incontro alle esigenze di famiglie e bambini, ora che anche le attività scolastiche a distanza sono terminate, Casina di Raffaello organizza nella sua sede in Villa Borghese dal 17 giugno all’11 settembre un centro estivo per accogliere i bambini dai 5 ai 12 anni. Il centro sarà aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle 12.30, con Labprenotazione obbligatoria al contact center 060608 fino ad esaurimento dei posti disponibili. Il costo giornaliero è di € 7 a bambino. Con l’apertura del centro estivo, Casina di Raffaello vuole dare il suo contributo al benessere dei bambini, creando un’occasione di socializzazione, gioco e crescita in sicurezza, per lasciarsi gradualmente alle spalle la pesante ma necessaria fase di lockdown. Il servizio del centro estivo è organizzato nel rispetto delle linee guida indicate dal Governo e delle linee guida sui centri estivi elaborate dall’Amministrazione Capitolina. Le attività ludico-educative si svolgeranno in parte all’aperto e in parte in spazi interni idonei ad accogliere i bambini in piccoli gruppi stabili (5 bambini per operatrice, dai 5 ai 6 anni; 7 bambini per operatrice, dai 7 ai 12 anni). Continue reading

E TRA DUE GIORNI RIAPRE LA CASA DEL CINEMA

Casa-del-Cinema-di-RomaDa lunedì 15 giugno, in coincidenza con la riapertura delle sale cinematografiche e in solidarietà all’esercizio e alla produzione, anche la Casa del Cinema riapre i propri spazi al pubblico, pur nel pieno rispetto delle modalità igienico-sanitarie previste in tutte le regioni italiane. Da lunedì saranno accessibili, gratuitamente, le mostre già in programma e da martedì 16 ricomincerà la programmazione in Sala Deluxe. Sempre da lunedì riaprono due mostre che hanno accettato di prolungare le date previste: nelle sale Amidei e Zavattini ritrova il suo posto fino al 15 luglio la mostra di fumetti Sensuability ti ha detto niente la mamma? realizzata dall’Associazione Nessunotocchimario, con il patrocinio del Comicon, special edition Francamente me ne infischio. Protagonisti sono dei corpi imperfetti ma estremamente sensuali che esprimono la bellezza e la potenza della loro diversità, strizzando l’occhio al cinema. Continue reading

LA STORIA DEL PREMIO PARIOLI (CHE TORNA A CAPANNELLE)

Fullness of Life vince il Regina Elena 2019 (1)-2 Il Premio Parioli prende il nome dall’ippodromo che, fino alla fine della prima guerra mondiale, sorgeva sotto la collina di Villa Glori, la cui pista, insieme alle tribune, lambiva il Tevere a ponte Milvio, proprio dove adesso vive il Villaggio Olimpico. La prima edizione è datata 1907 e nessun nome meritava di passare alla storia più di quello di Felice Scheibler (Sir Rholand) che fece sue le prime due edizioni con Madre e Gostaco. Il Parioli è stato vinto da parecchie femmine (Tesio voleva cosi per una dura selezione nel doppio Elena e Parioli) cosi nell’albo d’oro troviamo Delleana, Nogara (la madre del Cavallo dei due secoli), Jacopa del Sellaio cancellata anche nel nastro azzurro da Archidamia. Tra i vincitori del Parioli spicca naturalmente Nearco che in due mesi conquisto anche Filiberto, Derby, Italia, Milano e poi Longchamp, ma anche Astolfina, Saccaroa, Botticelli fino all’ultimo trionfatore Out of Time. Continue reading

VIALE SOMALIA, INCENDIA SETTE CASSONETTI: ARRESTATO

viale somaliaHa dato fuoco in pochi minuti a sette secchioni dei rifiuti, ma è stato arrestato dai carabinieri. E’ accaduto ieri sera intorno alle 19.30 in zona viale Somalia a Roma. Una pattuglia dei carabinieri in transito ha notato un cassonetto in fiamme e si è fermata. A quel punto una passante ha segnalato di aver visto poco prima un uomo allontanarsi. Subito sono scattate le ricerche e poco dopo l’uomo, un 31enne di origine somala senza fissa dimora, è stato bloccato dai carabinieri della stazione Viale Libia e della Compagnia Parioli mentre tergiversava accanto a un altro secchione, probabilmente con l’intenzione di dargli fuoco. L’uomo, che aveva i vestiti impregnati di fumo e 4 accendini in tasca, è stato arrestato per incendio doloso. Fonte: la Repubblica

ARCHEOLOGIA INDUSTRIALE: L’EX BIRRA PERONI DI VIA MANTOVA

carro birra peroniL’ex stabilimento Birra Peroni è un esempio di archeologia industriale che si trova nel Quartiere Salario, con un corpo principale situato tra Piazza Alessandria, Via Bergamo e Via Mantova, cui sono seguiti due allargamenti in altri lotti, il primo tra Via Mantova e Via Alessandria e il secondo tra Via Nizza, Via Cagliari e Via Reggio Emilia. Attualmente la fabbrica della birra si trova in tutt’altra birra peronizona e queste storiche strutture sono state adibite a edifici polifunzionali dopo un’attenta attività di recupero. La Birra Peroni era nata nel 1846 nel Nord Italia, tra le città di Vigevano e Galliate, e nel 1864 decise di aprire un proprio stabilimento a Roma. Il primo di essi fu in Via Due Macelli (dove oggi sorge il Salone Margherita, grossomodo), quindi si spostò in Borgo Santo Spirito e poi in Via del Cardello. Nel 1901 la Società Birra Peroni decise di fondersi con la Società Romana per la fabbricazione del ghiaccio e della neve artificiale, costituendo un unica società che nel 1907 prese il nome di Birra Peroni, Ghiaccio e Magazzini Frigoriferi. EX PERONIDopo numerosi giri, a fusione avvenuta si decise di realizzare una sede ex novo fuori da Porta Pia.  I lavori, che come abbiamo visto nell’arco del tempo coinvolsero tre isolati della zona, si estesero in un arco di tempo compreso tra il 1901 e il 1922. Il progetto per il nuovo edificio venne affidato all’architetto Gustavo Giovannoni, che realizzò un edificio dalle forme abbastanza libere, privo di vincoli stilistici particolari, EX PERONI 2caratterizzato soprattutto dalla torretta con altana all’angolo tra Piazza Alessandria e Via Bergamo. Caratteristico e tipico per l’epoca l’uso di nuovi materiali, quali il cemento e l’acciaio. Nel 1902 Giovannoni aveva inoltre progettato uno chalet in legno – simile a quelli che si possono vedere in molti biergarten della Germania e in particolare di Monaco – per il consumo della birra, demolito nel 1912. A Giovannoni si roma_peroni VIA MANTOVAdeve anche il secondo lotto dello stabilimento, realizzato nel 1912, realizzato tra il 1920 e il 1922, è opera di Alfredo Panopoli. Nel 1971 la Peroni decise di abbandonare questo stabilimento, trasferendosi in quello più moderno di Via Birolli. Negli anni ’80 il Comune iniziò, in seguito a una convenzione, a riqualificare i vecchi stabili rimasti inutilizzati. Tra il 1980 e il 1982 viene recuperato l’ex opificio di Via Mantova, realizzandovi nuovi uffici della Peroni, mentre il lotto tra Via Brescia, Via Bosi, Via Mantova e Piazza Alessandria è ristrutturato tra il 1988 e il 1992, con la realizzazione di numerosi uffici e negozi. All’interno di alcuni di questi, come ad esempio il ristorante Ham, sono visibili affreschi che decoravano gli ambienti dello stabilimento Peroni. Il più noto intervento è invece quello concluso nel 2010 nel terzo lotto, quello tra Via Nizza e Via Reggio Emilia, che ha portato alla realizzazione del Museo Macro ad opera di Odile Decq. Fonte: Rerum Romanarum