MAXXI: IN MOSTRA OPERE CONTRO IL RAZZISMO

maxxiIl Maxxi, il museo di arte contemporanea, al Flaminio si schiera idealmente con il movimento Black lives matter che ha invaso le piazze degli Stati Uniti e di tutto il mondo dopo l’omicidio di George Floyd. E lo fa con un’iniziativa particolare. Da mercoledì scorso e per cinque giorni sul suo sito Instagram maxxi 2scorrono le immagini di opere di artisti che hanno messo al centro del loro messaggio la denuncia di un problema globale e la speranza nel cambiamento. Questo per contribuire a stimolare una riflessione collettiva affinché lo sguardo dell’arte possa essere ancora una volta uno strumento per osservare e comprendere la realtà che ci circonda. “Il Maxxi non si è mai piegato di fronte alle difficoltà, ma questa volta ci inginocchiamo, per i nostri fratelli e sorelle, per rialzarci insieme, per sempre”, afferma Hou Hanru, direttore del museo. Così  su Instagram @museomaxxi scorreranno dieci opere eloquenti già  nei titoli. Ecco Peripeteia (2012) di John Akomfrah; Ballet in Kibera (2017) di Sarah Waiswa; Le Merchand de Venise (2010) di Kiluanji Henda; Freedom of Movement (2017) di Nina Fischer & Maroan el Sani; The Emancipation Approximation (1999) di Kara Walker; Hands (1996) di Glenn Ligon; A Day in May (2013) di Robin Rhode; Invisible Man (2018) di Yinka Shonibare; Foreign Office (2015) di Bouchra Khalili e T. W. Batons (Circle) (1994) di Kendell Geers. Fonte: la Repubblica

VIA ELEONORA D’ARBOREA: UNA RISATA LO SEPPELLIRÀ

L'OGGETTO IN QUESTIONE

 

In questi casi non resta che una buona dose di ironia. È quella che sforna Valeria dicendo: “Chi vuole dare una seconda vita a questo oggetto? Per chi non lo sapesse è servito per avvolgervi cavi industriali. A volte, grazie a brave e talentuose persone diventa un comodo tavolo da esterno. Si trova a via Eleonora d’Arborea davanti al civico 26°. Ovviamente abbandonato”. Magari, una risata lo seppellirà…

VIA GRAMSCI: LEZIONE VIRTUALE SU UN AVVENIMENTO DEL 1911

BSRLa British School di via Gramsci fa sapere che il 17 giugno alle ore 18, sulla piattaforma online Zoom, si terrà una lezione virtuale che riguarda quanto accadde nel 1911, in risposta a un invito del governo italiano, per cui presso la British School a Valle Giulia vennero aperti padiglioni con collezioni rappresentative di quadri, sculture, disegni e incisioni per celebrare i cinquanta anni dell’Italia unificata.

IL COMITATO DI PIAZZA VERDI IN AZIONE

PIAZZA VERDIIl Tavolo Qualità del Municipio segnala quanto scritto dal presidente del Comitato di Piazza Verdi: “La Commissione lavori pubblici e urbanistica del Secondo Municipio sta svolgendo da tempo un costante colloquio con le aziende municipalizzate. Il Comitato Piazza Verdi ha partecipato all’ ultima riunione di questa Commissione presieduta da Valentina Caracciolo, svoltasi in diretta streaming. Sì è verificato nel corso della riunione la fattiva interazione con i dirigenti Acea della zona che si sono impegnati a riparare alcuni guasti di lampade tra cui quella di Piazza Ungheria. Sono stati promessi da parte di Acea una serie di interventi di potenziamento e riqualificazione della rete di illuminazione, tra questi uno riguarderà proprio Piazza Verdi dal 15 giugno al 15 luglio. Da tempo i residenti chiedevano un potenziamento dell’illuminazione sulla Piazza.”.

TORNANO I CONCERTI ALLA CAVEA DELL’AUDITORIUM: TUTTE LE DATE

AUDITORIUM CAVEALa Fondazione Musica per Roma riaccende la musica con “Auditorium Reloaded”, una delle prime stagioni di concerti e spettacoli in Italia a riprendere nel pieno rispetto delle attuali disposizioni vigenti anticovid. Un forte segnale di ripartenza voluto da Fondazione Musica per Roma dopo tre mesi di lockdown. La cavea progettata da Renzo Piano ospiterà 1000 spettatori. “Auditorium Reloaded” apre il 2 luglio con tre concerti di Max Gazzè e prosegue tutta l’estate ospitando alcuni tra i nomi più importanti del panorama musicale italiano: Nicola Piovani (15/7), Alex Britti (17-18/7) Diodato (25-26-27/7), Enzo Avitabile – Acoustic World (5 agosto), Gino Paoli e Danilo Rea (settembre), spettacoli musicali come La Notte del Caffè con Nando Citarella & Tamburi del Vesuvio; Stefano Saletti & Banda Ikona; Pejman Tadayon Sufi Ensemble,  (4 agosto) e il tradizionale appuntamento estivo Ballo con l’Orchestra Popolare Italiana diretta da Ambrogio Sparagna. Inoltre le stelle del jazz come Stefano Bollani (19 luglio), che presenta un progetto in anteprima mondiale, e Paolo Fresu che in un doppio concerto con il pianista Roberto Negro ospite Filippo Vignato (30 luglio) aprirà la nuova edizione di Una Striscia di Terra Feconda. Non mancherà anche un appuntamento con il ciclo Lezioni di Rock dedicato quest’anno ai Beatles “Da Abbey Road a Let it be, l’ultimo anno dei Beatles” con Gino Castaldo ed Ernesto Assante  (11 luglio).

PARIOLI: ECCO QUANDO E COME NACQUE LA RADIO ITALIANA

antenne parioliAlle ore 21 del 6 ottobre 1924, con la voce della violinista e improvvisata annunciatrice Ines Viviani Donarelli, esordiva il primo servizio quotidiano di radiodiffusione in Italia. A gestirlo – su spinta del ministro delle Comunicazioni, Costanzo Ciano, mediatore di un infuocato scontro politico-industriale – era la concessionaria di Stato in esclusiva Uri (Unione radiofonica italiana), antesignana della Rai, costituita il 27 agosto 1924 a Torino dalla Radiofono (Società italiana per le radiocomunicazioni circolari) e dalla Sirac (Società italiana radio audizioni circolari). Poco più di sei mesi prima, il 24 marzo 1924, con grande scorno del regime era andato a vuoto per un disguido tecnico il primo test di trasmissione in diretta di un discorso di Mussolini dal Teatro Costanzi. Gli studi della Uri, che vantavano un elegante auditorium insonorizzato con drappi di stoffa, erano stati attrezzati a Palazzo Corrodi in via Maria Cristina subito dietro piazza del Popolo, mentre la stazione di trasmissione – della traliccipotenza di 2 kW e con lunghezza d’onda di 425 metri – per evitare le interferenze del centro abitato era stata localizzata in collegamento telefonico a 3,5 km di distanza, su una delle alture dei Parioli nella zona allora di aperta campagna dei “campi di San Filippo”. Qui, a 55 metri di quota tra il parco di Villa Ada e piazzale delle Muse, svettavano i due piloni a traliccio in legno alti 40 metri forniti dalla ditta veneziana Pasqualini e Vienna, che fungevano da antenna per un impianto del “tipo Q” realizzato nelle officine genovesi della Compagnia Marconi Italiana. Accanto sorgeva un capannone con pannelli carichi di valvole e cavi, oltre ad una sala macchine 9a-Villa-San-Filippo-1-1024x575con i convertitori e i trasformatori per l’alimentazione. Nel marzo del 1926 la stazione fu potenziata a 3 kW e quella originaria fu trasferita a Napoli in cupa San Giovanni a Villanova. Poi, nel 1930, venne realizzata la stazione di Santa Palomba, di inedita grande potenza (50 kW) e quasi in contemporanea, a Prato Smeraldo, fu attivata la prima stazione ad onde corte da 12 kW. Mentre molto si conosce degli originari studi di Palazzo Corrodi, dove nel 2014 in occasione del 90° anniversario della prima trasmissione il Campidoglio e la Rai hanno posizionato una targa, e mentre si può ascoltare sul web una ricostruzione moderna (all’epoca non era possibile alcuna registrazione) dell’audio del primo annuncio fatto 95 anni fa da Ines Viviani Donarelli, pochissimo si sa della mitica antenna installata ai Parioli. Continue reading

QUARTIERE TRIESTE: UN’APPARENZA DI QUIETE

PIAZZA VERBANOSembra quasi che non sia successo niente in queste strade piene di gente e di normalità. Persino la notte, con le risse dei ragazzi e gli schiamazzi di chi si è tenuto il grido in gola per mesi. Non fosse per le mascherine, spesso tirate sul mento, o per i guanti, sporadici, o per i balzi, rari anche questi, che qualcuno fa incrociandoti, sembrerebbe che la pandemia, quei due mesi e passa di nulla e di nessuno, nelle strade del quartiere Trieste non siano mai accaduti. Nelle strade del quartiere un’apparenza di quiete. Ma tutti i commercianti hanno accusato il colpo: “Un gran numero di residenti se n’è andato quasi subito nelle seconde case”.

QUEI BUNKER DI MUSSOLINI A VILLA TORLONIA E VILLA ADA

Una rete di bunker fortificati e in grado di resistere persino alle armi chimiche: tra la fine degli anni Trenta e l’inizio dei Quaranta a Roma furono realizzati almeno 12 rifugi “speciali”, destinati soprattutto a politici e burocrati importanti. Ora un sito (www.bunkerdiroma.it) curato da Lorenzo Grassi ne ricostruisce la storia e propone di farne un circuito da aprire a visite guidate. Un richiamo che assume una valenza speciale a pochi giorni dalla celebrazione dei 70 anni della Liberazione di Roma da parte degli Alleati. Dal sito www.bunkerdiroma.it: «A Roma sono documentati dodici tra rifugi e bunker antiaerei realizzati durante la Seconda guerra mondiale, quasi tutti per volere di Benito Mussolini. Continue reading

PASSERÀ PER LA MOSCHEA LA MARATONA DI ROMA IL 21 MARZO 2021

MARATONA DI ROMALa Maratona di Roma, a causa del coronavirus, è stata posticipata al 21 marzo 2021. Ecco il percorso delle meraviglie: partendo dai Fori Imperiali, passando davanti al Vittoriano, a piazza Venezia, si costeggerà il Circo Massimo, poi il Lungotevere, e poi ancora davanti Castel Sant’Angelo e viale della Conciliazione con la basilica di San Pietro. Il percorso continuerà con il Foro Italico, la Moschea. Non mancheranno piazza Navona, via del Corso, piazza del Popolo e piazza di Spagna (con la celebre scalinata di Trinità dei Monti), con il Colosseo assoluto protagonista, maestoso sfondo di partenza e arrivo.