TEVERE, MORIA DI PESCI ALL’ALTEZZA DEL PONTE DELLA MUSICA

ponte-della-musicaUna scena terrificante per i tanti ciclisti e runner della domenica sulle sponde del Tevere nel centro della capitale. Tantissimi pesci morti, a centinaia, e i gabbiani che banchettavano. Una moria misteriosa e copiosissima che ha ricoperto le sponde del Tevere, da Castel Sant’angelo al Ponte della Musica. I primi avvistamenti da parte di cittadini ieri dalle parti di Ponte Vittorio. Poi segnalazioni che sono via via aumentate anche per il maggior afflusso di persone lungo il Tevere complice il bel tempo e il week end: pesci morti sono comparsi anche nel tratto tra Ponte Milvio e ponte Marconi e vicino al ponte della Musica. Continue reading

MUSEI IN COMUNE, APPUNTAMENTI DIGITAL FINO A DOMENICA 7 GIUGNO

MUSEI IN COMUNEAlla riapertura dei Musei Civici di Roma continua ad affiancarsi la vasta offerta di attività su web e social con il programma #laculturaincasa con molti appuntamenti, approfondimenti e video che le istituzioni culturali di Roma Capitale mettono a disposizione online per tutti, per tutta Italia. Questi alcuni dei contenuti digital disponibili per la settimana dall’ 1 al 7 giugno nei Musei Civici di Roma. Il canale social @culturaaroma darà aggiornamenti quotidiani con hashtag #laculturaincasa e #laculturaincasakids, con le iniziative dedicate a bambini e ragazzi. Per la rubrica #ilmuseoincasa, una nuova pillola audio, martedì 2 giugno alle 15, di “Radio Canonica” dal titolo Belle Èpoque continua il progetto, promosso dal Museo Pietro Canonica, che ripercorre la vita dell’artista piemontese, anche attraverso la lettura di alcuni brani scelti tratti dalle sue “Memorie”. Continue reading

CASINA DI RAFFAELLO: CUCINA CREATIVA PER I BAMBINI 4/12 ANNI

image1Casina di Raffaello, lo spazio arte e creatività dell’Assessorato alla Persona, Scuola e Comunità Solidale di Roma Capitale, gestito in collaborazione con Zètema Progetto Cultura, aderendo alla campagna #laculturaincasakids lanciata da Roma Capitale, prosegue anche a giugno le sue attività digitali. Per rimanere vicini ai bambini, ai ragazzi e alle loro famiglie che devono trascorrere ancora del tempo a casa, image2Casina di Raffaello, con il contributo scientifico di Technotown e la preziosa collaborazione del Centro Agroalimentare di Roma, propone l’iniziativa «Mamma oggi cucino io!», un contest social di cucina creativa per bambini dai 4 ai 12 anni sul tema dell’alimentazione. Ogni giovedì (4, 11, 18 e 25 giugno) Casina di Raffaello lancerà sui propri canali social una sfida per la creazione artistica di una semplice ricetta da far CASINA RAFFAELLOrealizzare ai bambini insieme ai loro genitori. I piccoli chef dovranno poi utilizzare tutta la fantasia per “impiattare” in modo artistico le proprie creazioni culinarie.

Le sfide riguarderanno quattro categorie:

Colazioni Artistiche

Merende d’Autore

CASINA RAFFAELLO 2Pic Nic Speciali

Gelati Spaziali

Contestualmente al lancio della sfida sui canali social, verrà pubblicata la video ricetta realizzata dal Centro Agroalimentare di Roma (Car), per supportare i bambini e le loro famiglie nella pianificazione della spesa e per dare spunti alla realizzazione delle loro creazioni. Grazie alle competenze scientifiche di Technotown, saranno realizzati anche dei mini filmati esplicativi adatti ai più piccoli per spiegare le proprietà chimiche degli alimenti utilizzati durante le sfide. Ogni settimana i bambini avranno la possibilità di inviare entro le ore 12 del mercoledì successivo alla e-mail info@casinadiraffaello.it le foto delle loro creazioni alimentari e degli “impiattamenti” artistici, che saranno pubblicate lo stesso mercoledì alle ore 17 sulla pagina Fb di Casina di Raffaello. Continue reading

LA SCOMPARSA DI CHRISTO, L’ARTISTA CHE AMAVA ROMA

christoGiusto ieri avevamo parlato di Christo, l’artista che nel 1974 aveva – per così dire – impacchettato Porta Pinciana. E giusto ieri, ironia della sorte, Christo ci ha lasciato. Infatti, Christo Vladimirov Javacheff, conosciuto come Christo, è morto per cause naturali nella sua casa a New York. Aveva 84 anni.  Uno dei maggiori rappresentanti della Land Art e dei realizzatori di opere su grande scala, era nato il 13 giugno 1935 a Gabrovo, in Bulgaria.

QUELLA BATTAGLIA AI MONTI PARIOLI NEL GIUGNO DEL 1849

monti-parioli-giugno-del-1849“Dopo aver incoraggiato una delle nostre compagnie a caricare alla baionetta e averla condotta contro il nemico, si slanciò in avanti con tanto ardore da rimanere solo, circondato da una folla di nemici. Gli fu ingiunto di arrendersi, ma egli rispose con un colpo di pistola che uccise il primo che si trovava di fronte a lui. Scaricò un secondo colpo contro un capitano francese ma, avendolo mancato, si preparò a sguainare la spada quando cadde morto per due ferite alla testa e una sul petto”. Con queste parole il generale Rosselli elogiò, in un ordine del giorno affisso sui muri di Roma, le gesta del monti-parioli-nel-giugno-del-1849capitano Aleksander Podulak negli scontri dei Monti Parioli, il 15 giugno 1849. Podulak militava nella Legione Polacca fondata dal poeta Adam Mickiewicz, duecento uomini riuniti per combattere a fianco dei difensori della Repubblica Romana di Mazzini, Armellini e Saffi. Il contingente, animato da entusiasmo per gli ideali libertari e repubblicani, raggiunse Roma nell’aprile del ’49 e si distinse, oltre che ai Monti Parioli (un giorno intero di combattimenti), a Villa Pamphilj dove tenne la posizione. All’intrepido manipolo venuto dall’est la Capitale ha intitolato due strade: Belvedere Legione Polacca, lungo via Francesco dall’Ongaro a Trastevere, e – nelle vicinanze – viale Aleksander Podulak (da viale Aurelio Saffi, Villa Sciarra).

IL MUNICIPIO II PROTAGONISTA DI UN FILM CON BRIGNANO

orazio a villa borgheseParliamo del film “Tutte lo vogliono””, con Enrico Brignano e Vanessa Incontrada. Orazio (Brignano) è un umile lavoratore in un negozio di animali che arrotonda lo scarso guadagno con video di animali divertenti. Chiara (Incontrada) lavora, invece, per l’azienda di catering di famiglia. Lei soffre di anorgasmia: tramite le sedute di terapia viene a conoscenza, grazie ad una amica, dell’esistenza del famoso Gps, una versione di gigolò moderno che promette risultati eccellenti e appaganti. Per una serie di circostanze paradossali, tutte-lo-vogliono-2-710440Orazio viene scambiato per il famoso personaggio dalla ragazza. Tantissime scene della pellicola sono girate nel nostro municipio: ripercorriamole: all’ingresso del Bioparco i due rischiano di baciarsi, ma nulla accade; lungo via Pinciana c’è un inseguimento tra i protagonisti; all’interno di Villa Giulia si svolge un banchetto con moltissimi invitati e non manca una lite tra Chiara e Orazio; altro episodio, davanti al Teatro di Villa Torlonia; infine, il laghetto di Villa Borghese, dove Orazio gira un video e ritrova Chiara. Insomma, il municipio risulta essere il terzo protagonista del divertente film.

AMUSESTATE, APPUNTAMENTO PRIMA DELLA STAGIONE ESTIVA

AMUSEstate_logoUn’occasione di incontro per i soci Amuse, associazione Amici Municipio Secondo, prima della stagione estiva, nel verde di Villa Glori: torna Amusestate, l’evento sociale di Amuse per un saluto prima della pausa estiva e affrontare alcuni dei temi che stanno a cuore all’associazione. Seguirà un aperitivo offerto dai soci e dalle socie di amuse. La partecipazione è gratuita. La prenotazione è gradita. Appuntamento il 16 giugno alle ore 18.

QUARTIERE FLAMINIO, UNA STORIA LUNGHISSIMA

flaminio quartiere[1]Adagiato sull’ansa sinistra del Tevere, delimitata dalle alture di Villa Borghese, Monti Parioli e Villa Glori, e segnato precisamente dall’asse di via Flaminia tra Ponte Milvio e Porta del Popolo, il quartiere Flaminio è uno dei primi quindici quartieri di Roma nati nel 1911. Quest’area fuori dalle mura veniva chiamata dai romani Prata Flaminia e per millenni è stata regolarmente sommersa dalle acque del Tevere.  Un’area d’ingresso verso la città che ha visto più volte i passi PIAZZALE FLAMINIOstremati dei soldati della Roma Imperiale che, attraversata la via Flaminia, ritornavano a casa per ricevere il tributo di gloria e onori dal Popolo e dal Senato. Più tardi era un passaggio obbligato per i pellegrini che da nord arrivavano per raggiungere la città Papale. Un’area extra urbana che per le sue connotazioni ha visto più che altro fin dal VI secolo a.C. (circa) il fiorire di costruzioni funerarie, AUDITORIUMlaboratori e ville extraurbane come quella ritrovata durante gli scavi per la costruzione dell’Auditorium Parco della Musica (1995). Una passeggiata per il quartiere Flaminio da Porta del Popolo a Ponte Milvio, lasciando e riprendendo l’arteria di via Flaminia fontana viale tizianoper allargarsi poi su Lungotevere, è un bel colpo d’occhio per il turista o per chi conosce questo quartiere solo per alcune manifestazioni sportive o musicali, o per la semplice classificazione stereotipata di Roma Nord, dove in realtà per decenni l’alta e la piccola borghesia hanno vissuto insieme a distanza di un caseggiato o di qualche decina di metri. Un quartiere dove arte, cultura, sport e PIAZZA MANCINIquotidianità si intrecciano, non sempre in modo caotico. Infatti, lasciando Porta del Popolo alle spalle, si attraversa il trafficato piazzale Flaminio, oramai tempestato di bar e street food di ogni genere, caotico per la dorsale del Muro Torto e per le stazioni della Metropolitana A e del Trenino che collega la città con Prima Porta e Viterbo. Via Flaminia inizia lì dove domina il capolinea del Tram 2, che percorre le due arterie principali lo stadio flaminiodel quartiere, via Flaminia appunto e viale Tiziano, terminando in piazza Antonio Mancini, davanti al Ponte Duca D’Aosta, che immette nella zona sportiva del Foro Italico con il suo Stadio Olimpico, lo Stadio dei Marmi e lo Stadio del Tennis, soprannominato Il Centrale. Immettendosi in via Flaminia non si possono non notare gli edifici che ospitano le diverse pizzerie a taglio, bar e piccole trattorie; sono palazzi del primo Novecento che, da piazzale Flaminio, accompagno la passeggiata fino al piazzale delle Ministero della Marina ancore[1]Belle Arti. Un’architettura che rispecchia un’epoca ben precisa e le immagini in bianco e nero di quel periodo regalano la suggestione di un quartiere in divenire con le grandi costruzioni di piazzale Flaminio, del primo tratto di via Flaminia, per allargarsi verso il Tevere con le eleganti palazzine private e il Ministero della Marina in costruzione, il borghetto Flaminio con le sue botteghe, piazzale delle Belle Arti e la maxxizona militare nella superficie dell’attuale Maxxi e dell’adiacente Reparto Volanti della Polizia.Percorrendo il lato destro di via Flaminia, dopo poche decine di metri, si incontra un particolare negozio, La casa delle bambole, nuova sede di una bottega dove sapienti mani restaurano vecchie bambole e giocattoli. Proseguendo da quel lato si scorge il piccolo mercato rionale, con i suoi banchi e i suoi exploracolori. Al civico 70 troviamo una sede dislocata della Facoltà di Architettura della Sapienza, ma quel bel palazzo una volta era la vecchia Fabbrica del ghiaccio, o Giacciaia Peroni. Alle spalle di questa interessante struttura si snoda il borghetto Flaminio, che prosegue per la via Flaminia inglobando Explora – Il museo dei bambini, ex deposito tramviario Atac, proprio di fronte al Ministero della Marina. Proseguendo al civico 118 si via_Flaminia_-_sede_Filarmonica_romanaincontra la sede dell’Accademia Filarmonica Romana, ex Casina Vagnuzzi, così chiamata dal nome del proprietario che fece restaurare intorno al 1825 la palazzina cinquecentesca trasformandola in una splendida villa di campagna con giardino all’inglese. Sul lato opposto al civico 119, passa quasi inosservata, una piccola pizzeria, aperta all’incirca dagli anni ’70, Il buchetto, dove si possono gustare a prezzi modici pizze, via_Flaminia_-_Palazzetto_di_Pio_IV_e_fontana_1701_1000882supplì e calzoni, e come dolci arrivano al tavolo i ventagli con la crema adagiata lì al momento. Proseguendo verso piazzale delle Belle Arti, proprio all’incrocio con via di Villa Giulia, che porta ad un gioiello architettonico come quello del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia (nella struttura edificata da Giulio III), ci si imbatte in due fontane: la fontana di papa Giulio III e, a destra, il Beveratore. Due piccoli gioielli inglobati in uno scenario veramente unico, quello che doveva essere la villa di campagna di Papa Giulio III (1553). La fontana monumentale, posizionata fuori dalle mura della villa, aveva una funzione pubblica di ristoro e d’igiene per i viandanti che si recavano a Roma. Continue reading

STORIA DEL TRAM A ROMA, DA QUELLO A CAVALLO IN POI

fl1-Omnibus-nel-deposito-di-via-Flaminia-300x182La rete tranviaria urbana di Roma è oggi formata da sei linee, per una lunghezza complessiva di circa 31 km, residua di una rete molto più vasta in passato. Si parte con gli omnibus a cavalli a Roma nel 1845: la prima linea fu aperta, su autorizzazione di papa Gregorio XVI, tra piazza Venezia e San Paolo fuori le mura. Le rotaie del tram a pi4-Tram-a-via-Denza-300x197cavalli fanno la loro comparsa dopo l’arrivo degli Italiani a Roma (1870) per iniziativa della Società Anonima per l’esercizio di Ferrovie e Tramvie economiche (Tfe), a capitale belga: prima linea urbana, tra piazzale Flaminio e ponte Milvio, seconda (1879),  sul percorso Termini-Verano, concessione per la tranvia extraurbana a vapore Roma-Tivoli. I PIAZZALE FLAMINIO TRAMprimi tram elettrici compaiono a Roma nel 1890: la Srto (Società romana tram omnibus), alla presenza di Re Umberto, sperimenta sulla via Flaminia il primo tram elettrico utilizzando un sistema di elettrificazione in serie, già provato con scarso successo negli Stati Uniti e in Inghilterra. Anche a Roma alberi tram (4)-2l’esperimento non raggiunge i risultati sperati e l’impianto elettrico è smantellato. Con un sistema di alimentazione diverso, a corrente continua a 550 V tramite filo aereo e ritorno della corrente attraverso le rotaie,  la Srto arriva a gestire, nel 1905, una rete di diciassette linee tranviarie, con un parco di 144 tram elettrici. La Giunta comunale guidata da Ernesto Nathan, nel 1909 decide di interrompere il regime di monopolio in cui operava la Srto e istituisce foto-tram-2 via flaminial’Azienda autonoma tranviaria municipale (Aatm), che costruisce come prima linea quella da Largo Chigi a Santa Croce in Gerusalemme e adotta numeri romani per distinguere i propri servizi da quelli svolti dalla Srto. Alla Grande Guerra seguono anni di espansione della rete, grazie soprattutto all’Aatm, che si prepara a riscattare tutte le concessioni della Srto. La rete tranviaria raggiunge Monte Sacro, Garbatella, via Prenestina e Parioli, costruisce nuove linee lungo viale Aventino, viale del Muro Torto, Corso d’Italia e San Lorenzo e raggiunge la sua massima espansione: 800 motrici e 280 rimorchi circolano su 59 linee, con 140 km di impianti e 400 km di lunghezza d’esercizio. Continue reading