VIALE CASTRO PRETORIO, L’ATTIVITÀ DELLA BIBLIOTECA NAZIONALE

La Biblioteca nazionale centrale di Roma ha sempre rivestito un ruolo di primo piano tra le biblioteche italiane nel censimento e nello studio della stampa dei primordi, a partire dalla pubblicazione, fra il 1943 e il 1981, del monumentale Indice generale degli incunaboli delle biblioteche d’Italia. Sulla scia di questa consolidata tradizione, la Bncr sta coordinando un ambizioso progetto di digitalizzazione e catalogazione degli incunaboli delle biblioteche annesse ai Monumenti Nazionali, in collaborazione con il Cerl, Consortium of European BIBLIOTECA NAZIONALEResearch Libraries, e con il generoso contributo della Fondazione Polonsky. Punto di partenza del progetto sono le undici biblioteche annesse ai Monumenti Nazionali (Abbazia di Santa Giustina, Abbazia di Praglia, Abbazia di Montecassino, Certosa di Trisulti, Abbazia di Farfa, Abbazia di S. Nilo a Grottaferrata, Monastero di Santa Scolastica a Subiaco, Abbazia di Casamari, Badia di Cava dei Tirreni e Oratorio dei Gerolamini a Napoli), inca­merate a partire dalla fine del XIX secolo dallo Stato italiano a seguito delle leggi di confisca e ora appartenenti al Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo.

“BEATA IGNORANZA”, CON GASSMAN E GIALLINI, GIRATO A VIA LIVORNO

BEATA IGNORANZA“Beata ignoranza” è un film del 2017 diretto da Massimiliano Bruno con Marco Giallini e Alessandro Gassmann. La pellicola è stata girata in gran parte nella scuola san Giovanni Evangelista di via Livorno, a due passi da piazza Bologna. Ernesto (Giallini) e Filippo (Gassman) si conoscono da una vita, ma non si BEATA IGNORANZA 2rivedevano da 25 anni: a dividerli è stato l’amore per la stessa donna, Marianna, e la nascita di una figlia, Nina. Ora però si sono ritrovati ad insegnare nello stesso liceo, l’uno italiano, l’altro matematica, e a dividerli è subentrato il loro modo di gestire il rapporto con le alte tecnologie: Ernesto ha un Nokia del ’95, non possiede un computer ed è orripilato davanti al dilagare dei social media; Filippo invece vive di selfie, chat e incontri in rete. Le rispettive preferenze non possono non influire sullo stile accademico dei due docenti nonché sulle loro relazioni personali, e l’attrito esplode proprio in classe, debitamente filmato e condiviso su Internet. Nina intercetta quel video virale e decide di girare un documentario creando un esperimento antropologico secondo cui Ernesto dovrà imparare ad utilizzare computer, smartphone e social, mentre Filippo dovrà disintossicarsi da qualsiasi comunicazione virtuale, con l’aiuto di un gruppo di sostegno per la dipendenza online. E poiché Nina ha una conoscenza personale di entrambe le sue cavie la situazione è destinata a complicarsi e ad assumere sfumature tragicomiche.

DA OGGI, A ROMA, RIAPRONO PALESTRE E PISCINE

PISCINADa oggi potranno riaprire palestre e piscine a Roma e in tutto il Lazio. Inoltre, sono consentite le seguenti attività: l’attività di somministrazione di alimenti e bevande all’interno di centri e strutture sportive, nonché dei centri ricreativi e culturali, fermo restando la sospensione degli eventi e delle competizioni sportive e la sospensione degli spettacoli aperti al pubblico in base a questo stabilito dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 17 maggio.

MULTE SALATE PER CHI GETTA IN STRADA MASCHERINE E GUANTI

mascherineLa stretta contro gli “zozzoni” è servita. All’epoca del coronavirus, come anticipato nel corso di un’intervista a Repubblica, la sindaca Virginia Raggi mette nel mirino chi abbandona a terra guanti e mascherine usate. Rifiuti ipoteticamente pericolosi anche dal punto di vista sanitario che negli ultimi giorni hanno invaso parchi e marciapiedi. Con l’ordinanza appena firmata, in vigore fino al 31 luglio, la prima cittadina grillina dà il via alle multe: si va da un minimo di 25 euro a un massimo da 500 euro. A occuparsi delle contravvenzioni saranno i vigili urbani. Nel mirino, considerata l’alto rischio di contagio, finisce anche chi si disfa di fazzoletti usati. Per il resto valgono le linee guida dell’Istituto superiore di sanità. Sul posto di lavoro i dispositivi di protezione individuale non vanno gettati nei cestini accanto alle scrivanie, in quelli dei bagni o di altri luoghi frequentati da più persone. Devono essere invece smaltiti come fossero rifiuti indifferenziati, chiusi in un sacchetto e poi gettati nel cassonetto. Fonte:la Repubblica

TIBURTINO: IL FUTURO DELLE ZONE ADIACENTI ALLA STAZIONE

tiburtinoIl futuro delle zone adiacenti alla nuova stazione Tiburtina è stato elaborato in un video da Ferrovie dello Stato. Ne risulterebbe che il lotto C1 viene proposto in vendita, in adiacenza all’ingresso della stazione Roma Tiburtina, sul lato Ovest Nomentano: è ben collegato al nodo di interscambio treno/metropolitana/autobus, in una posizione strategica per realizzare un albergo e aree commerciali.

VIALE ETIOPIA: QUANDO C’ERA IL CANALONE DI SANT’AGNESE

VIALE ETIOPIAtotò e fabriziQueste sono foto di viale Etiopia prima del definitivo smantellamento del Fosso di Santa Agnese. In questo luogo sono anche stati girati dei film, come “Il tetto” di Vittorio De Sica nel 1956, che documenta la crisi abitativa e il fenomeno dei baraccati e dell’autocostruzione a Roma, estremamente diffuso in quegli anni. C’è pure la famosa scena dell’inseguimento tra Aldo Fabrizi e Totò in “Guardie e ladri” del 1951.

LA STORIA CENTENARIA DELLO STABILIMENTO “BIRRA PERONI”

Lo Stabilimento Peroni fu costruito dal 1898 al 1922 in piazza Principe di Napoli (perlopiù indicata come piazza Alessandria), nell’area di lottizzazione dell’antica villa Capizzucchi, all’esterno delle Mura Aureliane, poco distante da corso Italia, tra via Salaria e via Nomentana. Il complesso è un esempio di costruzione Liberty che sorge su tre diversi lotti, di cui solo il primo, delimitato da via Bergamo, piazza Alessandria, via Mantova e via Nizza, era occupato dalle vere e proprie fabbriche della birra. Gli altri due, delimitati da Via Alessandria e via Mantova, e dalle vie Reggio Emilia, Nizza e Cagliari, ospitavano la fabbrica del ghiaccio, gli uffici e i servizi. Nel 1901, la Società Peroni acquisì la Fabbrica romana per la lavorazione industriale del ghiaccio e della neve, che aveva lo stabilimento in via Flaminia, dove ora c’è la facoltà di Architettura della Sapienza, e si rese necessaria una ristrutturazione del complesso. Continue reading

“VERSO SERA”, FILM CON MARCELLO MASTROIANNI GIRATO AI PARIOLI

villa balestraSi svolge ai Parioli e dintorni il film di Francesca Archibugi, “Verso sera”, del 1990, con Marcello Mastroianni. Ludovico Bruschi, professore universitario avanti negli anni, vive appunto nella sua villa ai Parioli. Bruschi ricostruisce una serie di eventi avvenuti nel 1977 in una lunga lettera destinata alla nipote, che all’epoca aveva quattro anni. Ludovico, già via monti pariolivedovo da qualche tempo, aveva un rapporto conflittuale con il figlio Oliviero, che desiderava una vita libera e senza regole, in conformità con alcune ideologie giovanili degli anni settanta; il ragazzo, dopo aver convissuto in una comune con Stella, aveva deciso di separarsene e di trasferirsi in una comunità agricola, affidando la bambina nata dalla il barbiereconclusa relazione al nonno. Riportiamo, grazie all’aiuto del Davinotti – sito specializzato in queste ricerche – alcune delle scene del film. Come ogni nonno degno di questo nome il professor Bruschi porta la nipotina al parco. I giardini sono quelli (già visti in “Fantozzi il Ritorno”) di Villa Balestra, ai Parioli. Si osservi l’edificio alle spalle dei due elemosinaprotagonisti.  Come abbiamo detto, la storia si svolge ai Parioli, quartiere romano aristocratico e benestante. In effetti diverse location sono site lì, ma non la villa che risulta, invece, essere in via di Sant’Anselmo 14, nel cuore del quartiere  Aventino. Consuetudine bioparcoquotidiana per il professore è recarsi dal barbiere Galliano (Panelli). Anche quest’abitundine verrà sconvolta dalla nipotina, ribattezzata Pàpere che si mette a chiedere l’elemosina ai passanti davanti all’ingresso. Siamo in  viale dei Parioli. Attenzione alle tende, perché il posto è piuttosto cambiato, da allora…  Il ristorante dove si conclude la storia d’amore con Pina  (Giovanna Ralli) è al  Bioparco di Roma.

VIALE DELLE PROVINCIE: QUEI LIBRI SALVATI DA ALESSANDRO

ALESSANDROSi chiama Alessandro e salva i libri dai cassonetti, libera cantine e case, legge di tutto e cede i volumi a offerta libera in viale delle Provincie. “Fino a 10 anni fa – dice Alessandro – fa ristrutturavo case. Spesso erano piene di libri di cui la gente voleva disfarsi. Io li salvavo dai cassonetti e li portavo da me, giù in cantina. Dopo, con la crisi dell’edilizia, ho perso il lavoro. Dovevo reinventarmi. E quei libri sono stati il carburante della mia nuova vita. Li ho portati in giro, tra gli anfratti e i borghi della città. Li offro in cambio di un’offerta o anche di nulla”.