QUELLA CASA DI VIALE BUOZZI: TOTÒ, BAGLIONI E ALTRE STORIE

palazzina GiammarustiPalazzina Giammarusti su #vialebrunobuozzi angolo #viagramsci. All’attico ci abita Claudio Baglioni ed è stata anche l’abitazione di Totò, ma vogliamo ricordare che la palazzina è di Pietro Lombardi, il progettista delle fontanelle rionali romane. Dopo la fontana delle Anfore al Testaccio nel 1927, è lui che progetta le fontanelle rionali per i rioni Monti, Campo Marzio, S.Eustachio, Pigna, Ripa, Trastevere, Borgo Regola, Ponte, Campitelli e poi al Quartiere Tiburtino e Nomentano. Fonte: #roma2pass

PIAZZA VERBANO, DAGLI ALBORI AI GIORNI NOSTRI

PIAZZA VERBANO 1930PIAZZA VERBANO 1933Piazza Verbano in alcune immagini che la mostrano intorno al 1930, all’inizio dei lavori dei quattro palazzi che ne piazza verbanocaratterizzeranno in tutta evidenza l’aspetto: nella foto in alto siamo appunto alla fine degli anni Venti. E poi nel 1933, a lavori ormai ultimati. Infine, in una foto a colori, la piazza così come si presenta ai giorni nostri.

L’AFFASCINANTE STORIA DELL’IPOGEO DI VIA LIVENZA

IPOGEO VIA LIVENZA 1Quasi un secolo fa, nel 1923 gli scavi per la costruzione di una palazzina tra via Livenza e via Po, portarono alla scoperta di un edificio sotterraneo ma irrimediabilmente ne danneggiarono le strutture. L’ipogeo era a pianta allungata, composto da un’aula principale absidata e da alcuni ambienti IPOGEO VIA LIVENZA 3secondari: oggi si conserva una piccola porzione trapezoidale che da sola può darci un’idea della bellezza e della singolarità di questo luogo la cui funzione fa ancora discutere gli studiosi. La parete nord, è articolata in tre archi adiacenti: i due laterali davano accesso l’uno alla scala, l’altro a dei piccoli ambienti oggi perduti. Nell’arco centrale, riccamente decorato con affreschi e mosaici e delimitato da due transenne IPOGEO VIA LIVENZA 2marmoree, è collocata una profonda vasca rettangolare munita di un sistema di adduzione e deduzione delle acque. L’ipogeo è datato concordemente alla seconda metà del IV secolo d.C. ma a tutt’oggi nessun elemento decisivo è emerso per spiegarne la reale funzione. Affascinante l’ipotesi che si potesse IPOGEO VIA LIVENZAtrattare di un luogo dedicato alla Dea tracia Cotys venerata dalla setta misterica dei Baptai, o, vista la pianta absidata dell’edificio, la presenza della vasca e l’interpretazione in chiave simbolica e biblica delle pitture, di un antico battistero. Altre tesi vorrebbero questo edificio un tempio legato al culto delle acque, un’area nascosta destinata a pratiche magiche, oppure data la coesistenza di influssi diversi, un luogo di riunione per una setta sincretistica. In ultimo sembrerebbe trattarsi di un semplice ninfeo costruito in relazione ad una sorgente d’acqua sotterranea che oltre a condizionare l’architettura e la profondità dell’edificio è anche il tema centrale della decorazione musiva e pittorica. Si spiegherebbe così la coesistenza di elementi pagani e cristiani che troviamo in questo edificio e che ben si inserisce culturalmente nella seconda metà del IV secolo d.C., particolare periodo storico caratterizzato da una lenta ma profonda trasformazione del mondo romano.

OBERON MEDIA: IL VOTO ONLINE PER IL FESTIVAL DEL CORTO

OBERON MEDIAAl via le votazioni online per il Premio del Pubblico di “A casa con Oberon Media”, festival di cortometraggi ideato e realizzato dalla società di produzione e distribuzione Oberon Media, che ha offerto – gratuitamente – ai videomaker costretti a rimanere a casa per la quarantena la possibilità di mettersi in gioco nella realizzazione in autonomia di un cortometraggio. La votazione online per il Premio del Pubblico parte da oggi, martedì 5 maggio: entro mezzogiorno verranno pubblicati i dieci cortometraggi finalisti sul canale instagram di Oberon Media, @oberonmedia e, simultaneamente, sulla pagina facebook OberonMedia. Sarà possibile esprimere la propria preferenza fino alla mezzanotte del 13 maggio 2020. Continue reading

MOVIDA A VILLA ADA: I VIGILI BLINDANO I CHIOSCHI

VILLA ADAAcquistano birre fuori da Villa Ada e poi si radunano al laghetto delle tartarughe, sotto l’ingresso al parco di via Salaria, a suonare la chitarra. Non ci sarebbe niente di male, lo hanno sempre fatto, ma in piena Fase 2 non è più possibile. Solo che molti ragazzi non lo hanno ancora capito. «Certo che ci possiamo andare, mica è vietato. Beviamo birra, pure in dieci», dice al telefono un giovanotto col berretto da baseball parlando con un’amica usando il vivavoce. Lei scettica gli chiede: «Ma chi te l’ha detto, la polizia?». «No, lo fanno tutti», è la risposta. Basta questo per avere un’idea di quello che accade nei parchi romani, soprattutto in prossimità dell’orario di chiusura. Anche ieri assembramenti, runner che sfiorano famigliole e coppie di anziani, colpi di tosse, file ai chioschi-bar. Spesso senza rispettare le distanze di sicurezza. Continue reading

VILLA ADA: LA POLIZIA TROVA BIMBA DI 6 ANNI CHE SI ERA PERDUTA

Villa_AdaAttimi di apprensione ieri pomeriggio, durante uno dei controlli predisposti nei parchi della Capitale per il rispetto delle disposizioni a tutela della salute pubblica: una pattuglia del II Gruppo Parioli della Polizia Locale ha trovato una bambina, di soli 6 anni, che si era appena persa all’interno del parco di Villa Ada. La piccola, impaurita, ha raccontato in lacrime di essersi allontanata con la propria bicicletta e di non riuscire più a ritrovare i suoi familiari. Gli agenti, dopo averla tranquillizzata, hanno allertato via radio le pattuglie presenti all’interno del parco che, dopo pochi minuti, hanno rintracciato la nonna, subito accompagnata dalla nipotina.