PIAZZA EUCLIDE VISTA DA VIA CHELINI NEL MARZO DEL 1946

Via Chelini. ParioliUna “chicca” di fotografia d’epoca: è il 1946. La signora si affaccia sul balconcino di via Chelini e in fondo si vede piazza Euclide. A sinistra, ancora di là da venire i palazzi che saranno costruiti negli anni successivi, come si vede nell’immagine dei giorni nostri (non fosse altro che per le macchine).

MUSEI ONLINE, BOOM DI VISITATORI

MUSEI ONLINE«Un’iniziativa lodevole per poter essere creativi e tenere la mente occupata guardando opere d’arte, quadri, statue e monumenti, oltre che un ottimo suggerimento per allentare l’ansia e la preoccupazione che in questi giorni riempiono il nostro tempo». Così l’architetto Nicoletta Gandolfi della commissione Ambiente dell’Ordine degli Architetti, commenta l’iniziativa dei musei visitabili online, che sta prendendo piede non solo in Italia. «Dalle collezioni italiane a quelle oltreoceano ci sono migliaia di luoghi fantastici che attraverso il web hanno aperto le loro porte ai visitatori virtuali» sottolinea Gandolfi pure iscritta al Fai (Fondo ambiente italiano), all’Aiapp (Associazione italiana di architettura del paesaggio) e all’Inbar (Istituto nazionale di bioarchitettura). Continue reading

IL DESERTO SULLA TANGENZIALE EST

TANGENZIALESulla tangenziale est di Roma è impossibile non vedere almeno qualche auto sfrecciare. Anche di domenica. Ecco come si presenta invece adesso la città verso le 8 del mattino dalla zona nord est di Roma fino alla via Cristoforo Colombo, che si trova nel quadrante sud della capitale. Fonte: la Repubblica

CORONAVIRUS: PAZIENTI TRASFERITI DALL’EASTMAN AL POLICLINICO

ISTITUTO EASTMANSi otturano le fogne e, dal secondo piano dell’ex ospedale odontoiatrico George Eastman, trasformato in fretta e furia in un centro “Covid 19″,  ventisei malati colpiti dal coronavirus sono stati trasferiti, sabato sera, dalle 20 alle 23.30, e sempre in fretta e furia, nel secondo padiglione del policlinico Umberto l (sedici), in altri centri Covid 19 (sette) e a casa loro (tre).  “Acqua e liquami uscivano dai water”, racconta un operatore, “c’era da prevederlo, dopo quattro anni di fermo dell’ospedale”. Insomma, tempo cinque giorni e si sono consumate inaugurazione e chiusura (forse momentanea, visto che già sono in corso i lavori per ripristinare la rete fognaria) di un reparto per i degenti positivi al tampone faringeo. Continue reading