PARCO VIRGILIANO: CORREVA L’ANNO 1930 QUANDO MUSSOLINI…

PARCO VIRGILIANOIl Parco Virgiliano fu progettato dal famoso architetto di giardini Raffaele De Vico e inaugurato da Benito Mussolini nel 1930. De Vico progettò un parco con viali: un viale principale cinge tutto il parco, mentre tre traverse di questo portano ai giochi per bambini, al caffè ed all’ala concerti. Il progetto comprendeva appunto una pista di pattinaggio, la piazza per il teatro per i bambini e la cavea per i concerti all’aperto, tra l’altro la cavea non fu mai realizzata, al suo posto venne costruito lo chalet rustico come chiosco di bibite e panini. Inoltre, nel parco vi è un campo di bocce e due fontanelle in travertino a forma di conchiglia e di ramo di fico, la fuoriuscita di acqua è garantita da un mascherone. Il nome del parco è stato dedicato al poeta Virgilio in occasione del bimillenario della nascita.

MA LA ZTL DI SAN LORENZO RIMANE CHIUSA DURANTE LA NOTTE

ztl a san lorenzoMentre la sindaca Raggi ha deciso l’apertura delle Ztl in questo periodo, al contrario, resterà chiusa di notte la Ztl di San Lorenzo. Si tratta di un’area vasta compresa all’interno del perimetro individuato dalle seguenti strade: via Tiburtina, via Rieti, viale Scalo San Lorenzo e fascio ferroviario. Le telecamere che controllano l’accesso alla Ztl di San Lorenzo notturna sono 7 e sono posizionate in: via dei Sardi, via degli Umbri, via degli Equi, via di Porta Labicana, via degli Ausoni, via dei Piceni e via dei Volsci.

E LE SCUOLE POTREBBERO ANCHE RIAPRIRE A SETTEMBRE

scuola lante della rovereIeri Lucia Azzolina ha definitivamente spento le speranze di chi pensava che per le scuole l’emergenza Coronavirus potesse finire il 3 aprile come da primo programma del governo. Ma adesso i pronostici sulla riapertura degli istituti si fanno più complicati.Il Corriere della Sera scrive oggi che per le scuole e le Università ci sono due ipotesi sul tavolo: rinvio breve fino al 19 aprile o riapertura il 3 maggio, ipotesi che al momento sembra più probabile. Ma al Miur si stanno SCUOLA PRINCIPESSA MAFALDApreparando anche al caso estremo che l’anno scolastico debba terminare senza che gli studenti tornino in classe. Per questo la didattica digitale di questi giorni vale come le lezioni tradizionali: i professori devono andare avanti col programma e valutare gli studenti per quello che fanno in questo periodo. Azzolina per ora esclude l’allungamento delle lezioni a giugno. Per la Maturità ribadisce che l’esame «si adatterà» e che sta mettendo a punto una versione più leggera. Intanto Corrado Zunino su Repubblica scrive che c’è anche una peggiore delle scuola mazzini via volsinioipotesi: quella della riapertura a settembre. Ma in quel caso l’anno scolastico sarà comunque salvo. D’altra parte, vedendo come il virus continua a mietere contagiati e vittime, la riapertura delle scuole il 3 aprile era una ipotesi altamente improbabile per i più. “Riapriremo lo scuole solo quando avremo la scuola materna via pincianacertezza della assoluta sicurezza”, ha aggiunto la ministra, ribadendo un concetto già espresso qualche giorno fa. E sulla maturità, che da metà giugno dovrebbe riguardare circa 500 mila studenti delle scuole superiori, ha assicurato che “verranno prese misure che dipendono da quanto ancora rimarranno chiuse le scuole. Stiamo pensando – ha detto – a diversi scenari possibili, apprezzo molto i scuola media alfieridocumenti che le consulte e il Forum degli studenti mi hanno presentato; gli studenti stanno mostrando grande maturità, terrò in seria considerazione le loro proposte”. La titolare del dicastero di viale Trastevere ha chiarito che l’esame di Stato sarà “serio” ed ha escluso il “6 politico”. Ha anche escluso al momento che l’anno scolastico venga prolungato: “se la didattica a distanza funziona, non abbiamo motivo di allungarlo, sarebbe offendere chi sta facendo tanto in queste settimane”. Proprio sulla didattica a distanza il ministero ha attivato un monitoraggio i cui esiti parziali al momento sono buoni “e se certo non è il migliore dei mondi possibili, l’alternativa in questo momento sarebbe incrociare le braccia e questo la scuola guido alessinon lo permetterò mai”, ha chiarito Azzolina. Gli studenti tuttavia rimangono perplessi e preoccupati. “Al momento non sappiamo ancora cosa ci aspetterà a fine anno né che forma prenderà l’esame di Stato – dice Federico Allegretti, coordinatore della Rete studentesca – urge chiarezza sulle modalità di svolgimento delle prove”. I ragazzi chiedono che le commissioni per la maturità siano interne, con un solo membro esterno; che la seconda prova sia sostituita da una tesina orale e che i test Invalsi e l’alternanza scuola lavoro non siano requisito d’accesso per l’esame di Stato. Per Pino Turi, della Uil scuola, “serve un piano B”.

COSA FA IL MUNICIPIO IN QUESTA SITUAZIONE DI EMERGENZA

IL-LOGO-DEL-MUNICIPIO-II 251x69Il consigliere municipale Carlo Manfredi riporta sulla sua newsletter un’importante comunicazione del Municipio sulla riorganizzazione dei servizi e delle attività nel nostro territorio, in seguito ai provvedimenti presi dal Governo per il contenimento del contagio da Covid-19. Eccolo: “Care cittadine, cari cittadini,
l’emergenza sanitaria che stiamo vivendo da ormai più di una settimana ci ha costretto a modificare inevitabilmente le nostre abitudini. I provvedimenti e le prescrizioni del Governo, arrivati nei giorni scorsi in rapida successione, sono state misure estremamente restrittive ma necessarie per tutelare la nostra salute e ridurre al minimo la diffusione del contagio dal Covid 19. Continue reading

CORONAVIRUS: DOCENTI SAPIENZA, POSITIVI, BLOCCATI IN SVIZZERA

ALEXANDRA BATTAGLIA“Io e mio marito, che ha 71 anni ed è a rischio, siamo positivi al Covid-19. Lo abbiamo scoperto in Svizzera, dove mi trovo per lavoro, e ora siamo bloccati qui con nostro figlio e un suo amico, entrambi minorenni. Lo Stato italiano intervenga, vogliamo tornare a casa”. Il drammatico appello, riportato dall’Adnkronos, è di Alexandra Battaglia-Mayerricoverata in ospedale da questa mattina insieme al marito Roberto Caminiti. I due, docenti di Neuroscienze e di Fisiologia all’università La Sapienza di Roma, si trovano in Svizzera dal 7 marzo scorso, quando sono partiti per partecipare a un congresso medico-scientifico internazionale. Continue reading