QUANDO I TRAM PERCORREVANO LE STRADE DEI NOSTRI QUARTIERI

PIAZZA ISTRIA 2Sul sito tramroma.com troviamo questa testimonianza di un dipendente del trasporto pubblico romano che descrive il percorso dei tram di una volta, alcuni dei quali passavano per corso Trieste, piazza Trento, ma anche piazza Fiume e piazza Gondar, per citare alcuni luoghi in cui transitavano questi mezzi che non inquinavano al VIA DENZA 2contrario degli attuali bus: “Il 106, come il 105, era una delle mie linee filoviarie abituali; abitando in posizione equidistante dall’una e dall’altra, utilizzavo il 105 e il 106 più che altro secondo l’estro del momento. Per il 106 prenderemo le mosse dall’immediato dopoguerra, quando cominciarono a riapparirvi i filobus, anche se all’inizio in condizioni abbastanza precarie: VIA ROSSINIricordo chiaramente la 4259, un Alfa/Stanga/Tibb a due assi, uscita dalla revisione lucida e pulita, ma con dei tappi di legno verniciati di rosso al posto dei fanalini di posizione posteriori in alto (l’Atac dell’epoca era senz’altro da ammirare: oggi, al posto dei vetri mancanti, i fanalini avrebbero due buchi). Il 106 condusse una vita priva di particolari eventi, servito dagli onnipresenti Alfa 110-AF un po’ di tutti PIAZZA MANCINIi gruppi all’incirca fino al 1948, quando cominciarono ad apparirvi gli Alfa 110-AF2 del gruppo 63. Imparai subito a distinguere le 63 di costruzione del 1942 da quelle che, per il completamento della fornitura, stavano allora arrivando dalla fabbrica: le prime, oltre ad apparire un po’ malandate, erano caratterizzate dall’avere l’interno in colore verdolino, CORSO D'ITALIAanzichè nell’usuale marrone. In ogni caso, questi filobus apparivano allora veramente bellissimi, con la carrozzeria dalle fiancate leggermente rastremate verso l’alto, la tabella anteriore di linea sotto vetro, la cabina del conducente chiusa (un particolare a dire il vero un po’ scomodo per l’osservatore), la strumentazione a posto con tutte le spie funzionanti. Poi sembravano molto più potenti degli altri Alfa: sulla PIAZZA ISTRIAsalita di via Capo le Case e in via Francesco Crispi l’accelerazione di cui erano capaci era veramente impressionante: i conducenti usavano portare a fondo di colpo il pedale acceleratore e il filobus si avviava con il caratteristico sibilo, alla massima accelerazione consentita dall’avviatore automatico; io potevo seguire l’avviamento osservando l’amperometro del circuito di trazione, VIA DENZAposto in alto a sinistra, o guardando la spia dell’esclusione del reostato (bei tempi, altro che chopper ed elettronica…). In breve, il 106 fu servito interamente dalle 63 ed accanto a quelle del 1942, ogni giorno ne vedevo qualcuna recentissima: ricordo come seguii l’arrivo di tutta una serie dalla 6349 alla 6367; come al solito, le vetture arrivavano alla spicciolata, senza nessun ordine, anzi alcune, come la 6343, la 6371 e la 6379, arrivarono molto tempo dopo, per ultime. Le 63 durarono poco sul 106, mi sembra di ricordare fino al 1950, quando cominciarono ad essere affiancate dai nuovi Fiat/Cge 672-F del sottogruppo 64 con carrozzeria Cansa (il primo sottogruppo aveva carrozzeria Carmagnola). Continue reading

VIA MORGAGNI, DONNA INVESTITA DA UNO SCOOTER

Incidente via MorgagniIncidente stradale in zona Policlinico-Nomentano dove una donna è stata investita da uno scooter. Soccorsa dall’ambulanza del 118 è stata quindi trasportata in ospedale. L’investimento è avvenuto intorno alle 10 di venerdì 28 febbraio su via Giovanni Battista Morgagni, all’altezza dell’incrocio con viale Regina Margherita. Qui, per cause ancora in via di accertamento, una donna è stata investita da uno scooter, un Piaggio Liberty 125. Fermatosi a prestare i primi soccorsi lo scooterista, un ragazzo rimasto illeso, sul posto sono quindi intervenute un’ambulanza ed una automedica. Continue reading

AUDITORIUM, CONCERTO DOPPIO

resimg.cedscdn.itLife in the woods è una rock band, nata nel 2017, di tipo nuovo, con un animo antico e uno sguardo verso il futuro. Sostenuti da Gianni Maroccolo, i ragazzi romani hanno un suono preciso e ben calibrato, nel quale il “classic rock” e la new wave diventano ancora una volta contemporanei. Galeffi, invece, è  una delle “star” della nuova scena romana, cantautore personalissimo che ama definire le sue canzoni “normali”. E la meraviglia di questa “normalità” è quella di essere fuori da mode e trend ma al tempo stesso essere perfettamente nel proprio tempo, raccontando storie nelle quali è possibile riconoscersi, scrivendo canzoni che viene subito la voglia di cantare. Oggi alle 21, Teatro Studio Borgna dell’Auditorium.

TEATRO ARCOBALENO DI VIA REDI: IN SCENA “ANTIGONE” DI SOFOCLE

ANTIGONE_2Al Teatro Arcobaleno di via Francesco Redi, dal 28 febbraio al 15 marzo, va in scena “Antigone” di Sofocle. Venerdì e sabato ore 21, domenica ore 17:30. Drammaturgia e regia Giuseppe Argirò, con Jun Ichikawa, Sergio Basile, Maurizio Palladino, Maria Cristina Fioretti, Silvia Falabella, Filippo Velardi, Cecilia Guzzardi, Vinicio Argirò. Antigone è una delle tragedie più rappresentate in ogni parte del mondo, perché meglio di ogni altra rappresenta l’essenza stessa del tragico: la giovane protagonista della tragedia sofoclea si ostina a voler seppellire il corpo del fratello Polinice, contro la volontà dello zio Creonte, che ne vuole punire il tradimento. Polinice infatti si è schierato contro la sua stessa città e ha trovato la morte in un duello fratricida con Eteocle. Antigone, che difende i vincoli di sangue e le ragioni della pietà familiare, si scontra con l’ottusità del potere e della ragione di stato, incarnando il diritto “naturale” contro quello “positivo” dettato dalle leggi, rappresentando l’ideale dell’eroina tragica, capace di andare incontro al suo destino con consapevolezza e lucidità. Ancora una volta i Greci ci parlano da lontano e tracciano la via che unisce passato e presente.

EX CINEMA PALAZZO: MA GLI ABUSIVI RIALLACCIANO LA CORRENTE

EX CINEMA PALAZZOSono stati più veloci dell’Elemosiniere del Papa, che, nell’ormai “celebre” occupazione di Spin Time, all’Esquilino, si era calato in una botola, lo scorso mese di maggio, per riallacciare la corrente, dopo una settimana di blackout. A San Lorenzo, nell’ex Cinema Palazzo, il ritorno alla legalità è durato 24 ore scarse. Tanto è bastato agli abusivi, che dal 2011 hanno preso possesso di questo stabile di due piani, per riallacciarsi in maniera del tutto illegale ad un contatore e poter tornare a rubare elettricità. Vanificando così l’intervento di Areti e della polizia, che, nella giornata di martedì, avevano provveduto a staccare l’alimentazione abusiva, dopo le ripetute denunce della proprietà. La quale, questa mattina, si presenterà negli uffici della Digos per denunciare il nuovo allaccio illegale. Continue reading