PRENDI O RINNOVA LA TESSERA DI AMUSE, LA “TUA” ASSOCIAZIONE

amuseAmuse, l’associazione Amici Municipio Secondo ormai da anni (era il 2010 quando si è costituita come associazione, ma già da tempo operava con le finalità che le sono proprie da sempre) è protagonista di  numerose iniziative e progetti e si propone come Cinquexmille amuseuna delle più ascoltate associazioni agli amministratori del Municipio II. Unisciti ad Amuse e prendi la tessera o rinnovala se l’hai già fatta negli anni precedenti. Puoi farlo con un contributo di 15 euro che puoi versare nei seguenti modi:

  • con un bonifico intestato a Associazione Amuse presso Banca Popolare di Spoleto Iban IT19O0570403214000000559400 (il quinto carattere è la lettera O)
  • venendo un martedì alla Caritas di Villa Glori tra le 16.30 e le 18.30
  • versando la quota in occasione di una degli eventi Roma2pass che organizziamo settimanalmente per conoscere il territorio del nostro Municipio (il programma è su: http://www.roma2pass.it/).
    Ti ricordiamo inoltre che puoi sostenere Amuse versando, nella dichiarazione dei redditi, il 5 x mille all’associazione (codice fiscale di Amuse: 97599610587).

RINO FABIANO: GLI INTERVENTI FATTI PER LA SICUREZZA DEI CITTADINI

fabianoScrive su Facebook Rino Fabiano, assessore ambiente, verde sport e patrimonio Municipio 2: “Due mesi fa stanchi di aspettare interventi mai eseguiti e preoccupati per la sicurezza dei nostri cittadini, abbiamo convocato il Simu, il Decoro Urbano, il Servizio Giardini e il Nucleo Tutela Ambientale dei Vigili Urbani. In quell’occasione abbiamo segnalato, alle rispettive competenze, una serie di pericoli che da troppo tempo insistono sul nostro territorio. Dopo la già avvenuta potatura dei platani di Piazzale delle Crociate e la messa in sicurezza dell’area circostante rileviamo dei piccoli passi in avanti sugli impegni presi. È stato sistemato il ciglio distrutto da un suv su viale dell’Università e sono state liberate le carreggiate di accesso al cavalcavia di via della Lega Lombarda da pericolosissimi alberi infestanti. Stesso lavoro è stato eseguito sulla rampa di accesso che parte dal ponte della Tiburtina a scendere verso il Verano. Siamo in attesa di un intervento di bonifica sul tratto di Circonvallazione Nomentana, su via Teodorico e su largo Guido Mazzoni. Vi informiamo, coscienti di non aver fatto nulla di straordinario se non rivendicare ciò che è dovuto”.

RAMAZZA ANTIDEGRADO AI PARIOLI

PARIOLIIndossati i guanti e con la ramazza in mano, ieri mattina le signore dei Parioli, che abitano in alcune delle vie più belle di Roma, hanno pulito le loro strade. E stanno facendo una colletta per potare gli oleandri (servono 2.500 euro) che sono diventati pericolosi: o rischiano di cadere o impediscono di camminare sui marciapiedi o nascondono i cartelli stradali. Da alcuni mesi, infatti, è nato il comitato «Tre strade», che comprende via Linneo, via Giuseppe Cuboni e via Michele Mercati. Lo hanno fondato Domitilla Calamai e Paola Bernieri, ma si è ben presto allargato fino a contare oggi una quarantina di soci, nonostante le tre vie non siano ad alta densità abitativa. Continue reading

VIA NIZZA: MACRO, LE OPERE DEL DEPOSITO IN VERSIONE FOTOGRAFICA

MacroAsilo_d0Ripensa il paradigma del museo (i futuristi furono tra i primi a definirlo «il sepolcreto delle opere d’arte») Luca Lo Pinto, 39 anni, dal 1° gennaio nuovo direttore del Macro al posto di Giorgio De Finis. Nel presentare il suo progetto «per un’immaginazione preventiva» (lo slogan è un omaggio all’omonimo «ufficio» ideato nel ’73 dagli artisti romani Carlo Maurizio Benveduti, Tullio Catalano e Franco Falasca), lo ha descritto in forma di magazine tridimensionale, strutturato in «rubriche» ed «espansivo», il cui sviluppo è legato alla durata triennale dell’incarico, fino al 31 dicembre 2022. Incalzato da cronisti e addetti ai lavori, ha subito affrontato il tema più spinoso, le 1.200 opere della collezione permanente conservate nel deposito, inaccessibile per motivi logistici e di sicurezza, che non saranno riallestite. Continue reading

VILLA ADA, RIEMERGE LA STORIA DEL CARABINIERE DEL RE

VILLA ADAUna storia tornata alla luce in fondo a una cava lunga centinaia di metri sotto villa Ada. Le memorie di un giovane carabiniere, Michelangelo Benedetti, nato a Negrar di Valpolicella, che all’inizio degli anni ’40 viene assegnato alla residenza del re nel grande parco e, nei giorni tumultuosi dell’armistizio, si rifugia con altri commilitoni proprio nella cava. Per poi, una volta uscito, essere catturato dai nazisti e messo su un treno in viaggio verso i campi di concentramento. Ma a Mantova riuscì a gettarsi dal vagone e si salvò. Ora la sua vicenda riemerge nel video del ritrovamento nella cava di cimeli bellici, bossoli, monete, posate e lattine, ma soprattutto delle mostrine, delle stellette e della piastrina di riconoscimento del carabiniere del Re, che faceva parte della scorta della famiglia Savoia. Una scoperta avvenuta nell’ambito di un’attività di ricerca svolta dall’associazione Sotterranei di Roma su incarico della Sovrintendenza Capitolina. Fonte: la Repubblica

OMAGGIO A CARMELO BENE NELL’AULA MAGNA DELLA SAPIENZA

Carmelo BeneLa voce di Carmelo Bene tornerà a risuonare nell’Aula Magna della Sapienza oggi, 4 febbraio alle 20.30, a quasi diciotto anni dalla morte di questo geniale attore: un miracolo reso possibile dal ritrovamento e dal restauro di un nastro inedito registrato dalla Rai nel 1981 in vista di un’incisione discografica mai realizzata. In quel nastro Bene interpretava il protagonista di “Hyperion”, l’opera con cui la Iuc, Istituzione Universitaria dei Concerti, onorerà il centenario della nascita di Bruno Maderna, il compositore veneziano che fu un protagonista dell’avanguardia musicale della seconda metà del Novecento, così come Carmelo Bene fu il protagonista dell’avanguardia teatrale. A oltre cinquant’anni dalla prima rappresentazione “Hyperion” Panniresta uno dei più affascinanti ed enigmatici lavori musicali del secondo Novecento. A dirigerlo in quest’occasione sarà Marcello Panni, che partecipò giovanissimo alle avanguardie artistiche di quegli anni ed è ora uno dei pochi in grado di riprodurre fedelmente lo spirito della complessa partitura di Maderna. In questo concerto romano Marcello Panni dirige la suite di Hyperion nella versione di Berlino preparata da Maderna nel 1969 e riproposta da Panni stesso nel 1980 all’Accademia di Santa Cecilia e nel 1981 alla Rai di Milano. In entrambe queste esecuzioni la voce recitante era quella di Carmelo Bene, che aveva preparato un suo adattamento e una sua traduzione del testo di Hölderlin. Anche in questa nuova esecuzione romana di “Hyperion” sarà Carmelo Bene “in absentia” a dare voce al protagonista. “Negli anni ’80 – spiega il direttore artistico Giovanni D’Alò – a partire dal “Manfred” ebbe inizio la svolta sinfonica di Carmelo Bene, ripetuta poi con “Egmont” e “Hyperion”. Continue reading