TEATRO DELLE MUSE: IN SCENA “OTELLO E DESDEMONA”

TEATRO DELLE MUSE OTELLO E DESDEMONAAl Teatro delle Muse di via Forlì, dal 13 febbraio al 1° marzo, la Compagnia dei Bardi presenta “Otello e Desdemona” di William Shakespeare- John Florio, per la regia di Mimmo Strati. La compagnia dei Bardi diretta da Strati presenta, con la sua personale visione ironica e originale, un grande classico del teatro mondiale. Una compagnia di attori, con amore, passione, suspense, commedia e tragedia, racconta la storia di Otello e della sua Desdemona. Ma tutto è imprevedibile in uno spettacolo dei Bardi Storytellers.

VIALE BUOZZI: FORUM AUSTRIACO, 4 SASSOFONISTI IN CONCERTO

IL QUARTETTOIl 20 febbraio alle ore 20, nella sede del Forum Austriaco di Cultura, in viale Bruno Buozzi 113, concerto con musiche di Grieg, Bach e Gershwin. Quattro giovani sassofonisti austriaci – Martina Stückler, Johannes Weichinger, Viola Jank e Lukas Seifried – presentano un programma che spazia fra musica classica, jazz, world music e autentica musica tradizionale austriaca.

DA MUSSOLINI IN POI, I VIP CHE HANNO ABITATO NEL MUNICIPIO

Riprendiamo dal Corriere della Sera di qualche anno fa, un articolo di Maria Laura Rodotà, che parla dei vip della politica, della cultura e dello spettacolo che hanno abitato e abitano nei nostri quartieri.

Non è come visitare Beverly Hills con la mappa delle case delle star; ma insomma, è in città ed è gratis. Si può creare il proprio percorso ciclo-cultural-politico, oppure affidarsi al sincretismo dei siti Web; da cui si apprende che «numerose personalità di spicco hanno abitato il quartiere Trieste, come Mussolini, Badoglio, Ciano, Veltroni, Fini, Bertinotti, Ciampi, oltre a diversi artisti». Da Luchino Visconti a Natalia Ginzburg, da Luigi Pirandello a Enzo Siciliano, da Vasco Pratolini a Vittorio Gassmann. La popolarità del bel quartiere medioalto è controbilanciata dalla generale convinzione che sia zona noiosa («sto al quartiere Trieste, ‘na tristezza», sintetizzava una colf straniera nel film Le finte bionde). Continue reading

AUDITORIUM, IN ARRIVO IL CANTAUTORE FOLK JOSHUA RADIN

CANTAUTORE FOLK JOSHUA RADINDopo aver toccato il nostro Paese con il suo tour nel 2017, il cantautore folk Joshua Radin arriva all’Auditorium Parco della Musica con il suo nuovo album Here, Right Now, l’ottavo della sua carriera, anticipato dall’omonimo singolo che si fa portavoce del messaggio dell’intero lavoro dell’artista: la necessità di cogliere l’attimo. Messaggio autobiografico che Joshua Radin spiega con una metafora: quando pensa alla sua carriera, la sua mente è attraversata dall’immagine di un cavallo che corre al galoppo così velocemente da lasciare solo una visione sfocata di sé. Lunedì 3 febbraio, alle ore 21, Teatro Studio Borgna.

DOMANI IL TRASPORTO PUBBLICO INCROCIA LE BRACCIA

BUSSarà un lunedì nero, quello del 3 febbraio, quando i lavoratori dei mezzi di trasporto pubblico incroceranno le braccia per uno sciopero di ventiquattro ore indetto dalla sigla sindacale Fast Confsal. Tra le motivazioni ci sono anche la sicurezza sul posto del lavoro, in seguito alle aggressioni avvenute negli ultimi mesi, e vetture che non cadano a pezzi.Sono a rischio bus e filobus, tram, metropolitane e ferrovie Roma-Lido, Termini-Centocelle e Roma-Viterbo. A rischio, essendo lo sciopero di ventiquattro ore, anche i bus notturni tra domenica e lunedì. Non hanno ancora aderito Trenitalia e Roma Tpl, che quindi dovrebbero risultare regolari. Saranno garantite le fasce di garanzia: nessun problema, quindi, da inizio servizio e fino alle 8.30 e dalle 17 alle 20, mentre si prevedono disagi tra le 8.30 e le 17 e dalle 20 e fino a fine servizio.

CORSO D’ITALIA: SANTA TERESA D’AVILA, PIÙ DI UN SECOLO DI STORIA

Dedicata alla santa spagnola, la chiesa di S.Teresa d’Avila di corso d’Italia fu costruita su progetto di Tullio Passarelli, tra il 1901 ed il 1902, e nel corso dei decenni successivi fu soggetta a ristrutturazioni e rifiniture, opera per lo più dello stesso Passarelli. La chiesa fu inaugurata il 20 aprile 1902, come ricorda una lapide a sinistra dell’ingresso principale. La foto è d’epoca, come si vede dal verde circostante, poi sostituito da palazzi, tra via Isonzo e lo stesso corso d’Italia. Il sottopasso sarebbe arrivato per le Olimpiadi del 1960 (vedi foto dell’inaugurazione). Dieci anni prima, era il 1950, così si presentava corso d’Italia all’altezza della chiesa (foto in basso a sinistra). Fonte: www.romasparita.eu e archivio de “l’Unità”