LIBRERIA KOOB: CHI ERA LUCIANA FRASSATI GAWRONSKA?

temerariacopAlla libreria Koob di piazza Gentile da Fabriano il 21 gennaio, h. 18, presentazione di “ La temeraria. Luciana Frassati Gawronska, un romanzo del Novecento”, di Marina Valensise (Marsilio). Con l’autrice interviene Elisabetta Bolondi. Protagonista e musa del Novecento, testimone d’eccezione del suo fermento culturale come delle sue tragedie, antinazista e cattolica, con la sua lunga vita Luciana Frassati Gawronska rimane una figura emblematica del secolo scorso. Il grande romanzo del Novecento attraverso gli occhi di una donna straordinaria. In questo ritratto Marina Valensise ci restituisce un ricco affresco biografico che ne ripercorre le vicende familiari e le avventure personali, offrendo un’occasione unica per rivivere il Novecento attraverso la storia di una donna capace di scelte ardite, di grande indipendenza di pensiero, incarnando un secolo irripetibile con le sue luci e le sue ombre, le sue passioni e i suoi conflitti.

LE STORIE CHE HANNO SEGNATO LA VITA DEI PARIOLI E NON SOLO

monte_parioliRiprendiamo un vecchio e interessante articolo de Il Foglio, pubblicato nel maggio 2016, dal titolo “Sole che sorge sui Parioli”, in cui troviamo tante storie e personaggi che hanno segnato nel bene e nel male la vita dei nostri quartieri.

Succede ai Parioli. Già quartiere per generoni affluenti, fascini discreti delle borghesie, poi sottoposto a damnatio memoriae, crollo dei prezzi, fuga dei cervelli; e popolazioni solo filippine, dicono i detrattori. Eppure, tanti movimenti sotterranei, e qualche avventura, non solo immobiliare. Sul fronte pinciano, verso villa Borghese, ecco palazzi di suprema eleganza londinese, di proprietà GINEVRA ELKANNBrachetti-Peretti, ove alloggiano nuovi arrivi; Ginevra Elkann, passione cinematografica, in un attico che guarda i meglio pini di Roma (quando è a Roma), mentre più giù, l’appartamentone della marchesa Giovanna Sacchetti appena rilocata qui ai Parioli con un’operazione immobiliare che ha destato scalpori; ha venduto infatti il piano nobile di palazzo Sacchetti in via Giulia, cartolarizzando un mito; progettato dal Sangallo e affrescato da Pietro da Cortona. Lì furono girate molte scene della “Grande bellezza”di Paolo Sorrentino, quelle malinconiche in cui i finti “Colonna di Reggio” abitavano un sottoscala, salendo a rimirare i saloni inserendo una monetina nell’apposita gettoniera. La marchesa Sacchetti invece per niente spiantata ha venduto per 30 milioni al finanziere gentiluomo Robert de Balkany già marito di Gabriella di Savoia, che ha fatto appena in tempo a buscaglione_01pagare, e a spirare (ma non a traslocare). Ma ai Parioli la marchesa si trova benissimo, coi padroni di casa squisiti Brachetti-Peretti (a Roma qualcuno sbaglia e li chiama “braghetti”, Laura Laurenzi scrisse un pezzo sul “Giardino dei finti contini”, circa un titolo comitale dubbio, però il loro villino non distante da qui è come si dice prestigioso, e con rara piscina). La marchesa è entusiasta, a parte i complicati pertugi del palazzo, per cui talvolta alcuni giovani ospiti Elkann si ritrovano in un burraco di matrone; ma sono cose che capitano, ai Parioli. O almeno da questa parte, du côté del Pinciano, avamposto araldico del quartiere: qui per esempio vive e grandiosamente opera Carlino Perrone, conte di San Martino, gentiluomo torinese-romano casati-stampagià proprietario del Secolo XIX, già precedentemente fuso con la Stampa e oggi dunque azionista con il 5 per cento del colosso “Stampubblica”, un 5 per cento che vale come quarto di nobiltà; sangue blu di editore oltretutto puro, e antico: il papà era proprietario del Messaggero che dopo fu venduto a Franco Caltagirone; l’editore impuro abita invece qualche centinaio di metri più giù, in un villone enorme chiamato “I tre delfini”, con cancellate ittiche perché in precedenza dei Parodi appunto Delfino; villone si dice sempre tiepidino d’inverno per sensibilità a bollette troppo alte, nonostante la quota importante di famiglia nel gestore Acea. Da questa villa – duemila metri quadri, la più misterica di Roma, un audrey con il figlio lucatempo era un convento di suore, con celle e segrete, ceduta poi ai Parodi e poi ai Calta – uscì in sfortunate circostanze Luisa Farinon, moglie di Franco e sorella della più nota conduttrice Gabriella, già “viso d’angelo” televisivo; un filippino – chi altri, da queste parti – sbroccò, portandosi via la signora, che fu poi recuperata fortunosamente in Slovenia, e il filippino prontamente suicida. Continue reading

MLAC DELLA SAPIENZA: ANTONIO BALLISTA, CONCERTO E MOSTRA

Ballista_AntonioDa anni protagonista della scena musicale italiana e internazionale come pianista e direttore d’orchestra, particolarmente attento agli sviluppi più recenti dell’arte dei suoni, Antonio Ballista dalla metà degli anni Settanta affianca all’attività musicale quella di artista visivo. Martedì 21 gennaio alle 18.30 si inaugura al Mlac, Museo Laboratorio di Arte Contemporanea della Sapienza (a cui si accede dallo AntonioBallista-AtmosfereSospese_Autoritrattostesso ingresso dell’Aula Magna), la mostra “Antonio Ballista. Atmosfere sospese. Opere grafiche 1976-2020”. Sono una sessantina tra incisioni e disegni stampati digitalmente. La mostra resterà aperta fino a sabato 1 febbraio e sarà visitabile tutti i giorni, tranne la domenica, dalle 15 alle 19, con ingresso libero. Questa mostra si svolge in occasione del concerto che Antonia Ballista terrà sabato 25 gennaio alle 17.30 nell’Aula Magna della Sapienza per la Iuc, Istituzione Universitaria dei concerti, per cui ha preparato uno dei suoi tipici programmi bizzarri, intelligenti, sorprendenti, con una serie di brevi brani musicali apparentemente disparati ma tenuti insieme da una fantasiosa idea. Sotto il titolo Noir. AntonioBallista-AtmosfereSospese_Piani di luceAntonioBallista-AtmosfereSospese_La cucina di LornaLa Paura Si Fa Sentire Ballista ha riunito musiche di Verdi e di Adams, di Gounod e di Michael Jackson e di un’altra dozzina di compositori, che ci faranno provare il lato oscuro della musica, che ci parla di leggende misteriose, di avvenimenti paurosi, di orride streghe e di tremende tempeste. Paura mescolata all’ironia. Con la partecipazione del soprano Lorna Windsor (ci sarà anche un cameo con la voce registrata di Paolo Poli) e le immagini visionarie di Gian Luca Massiotta.

OGGI E DOMANI PAOLO FRESU ALL’AUDITORIUM SUONA CHET

paolo_fresuTempo di Chet. La versione di Chet Baker, una produzione del Teatro Stabile di Bolzano, è nata dalla fusione e dalla sovrapposizione tra scrittura drammaturgica di Leo Muscato e Laura Perini e partitura musicale curata e interpretata dal vivo da Paolo Fresu.
Lo spettacolo fa rivivere uno dei miti musicali più controversi e discussi del Novecento in un flusso organico di parole, immagini e musica che rievocano lo stile lirico e intimista di questo jazzista tanto maledetto quanto leggendario. Paolo Fresu alla tromba e flicorno, Dino Rubino al piano, Marco Bardoscia al contrabbasso saranno le voci evocative di un cast d’eccellenza composto da Alessandro Averone, Paolo Li Volsi, Rufin Doh, Debora Mancini, Daniele Marmi, Mauro Parrinello, Graziano Piazza e Laura Pozone. La regia di Muscato modula l’incessante oscillare tra passato e presente che fa affiorare fatti ed episodi disseminati lungo l’arco dell’esistenza di Chet Baker, da quando bambino suo padre gli regalò la prima tromba, fino al momento prima di volare giù dalla finestra di un albergo di Amsterdam. Le scene sono di Andrea Belli, i costumi di Silvia Aymonino e il disegno luci di Alessandro Verazzi. Oggi e domani alle 21 in Sala Sinopoli dell’Auditorium.

SI SCHIANTA SULLA TANGENZIALE: IN CODICE ROSSO ALL’UMBERTO I

incidente_tangenziale_est_roma_codice_rossoUn automobilista, schiantatosi contro un mezzo della manutenzione strade del Comune di Roma, è stato soccorso ieri sera sulla Tangenziale Est.  È accaduto nel tratto compreso tra il Ponte delle Valli e via Salaria: l’uomo è stato liberato dalle lamiere grazie all’intervento dei Vigili del fuoco di Roma e trasportato al Policlinico Umberto I in codice rosso. Lo schianto è avvenuto poco dopo le 22: mentre gli operai lavoravano in strada al rifacimento del manto stradale, l’automobilista si è andato a schiantare contro il camion posteggiato lungo la strada. I Vigili del fuoco hanno impiegato diversi minuti per estrarre l’uomo dalle lamiere dell’auto, quasi completamente distrutta. Il personale del 118, giunto sul posto, ha poi trasportato l’automobilista in gravi condizioni all’Umberto I. Gli operai, che stavano lavorando a breve distanza, sono rimasti invece illesi. Fonte: il Messaggero

CORSO TRIESTE: I CITTADINI CONTRO L’ABBATTIMENTO DEI PINI

CORSO TRIESTEQuelle piante, che hanno ispirato le sinfonie di Ottorino Respighi, più recentemente i testi di Antonello Venditti, “costituiscono un patrimonio irrinunciabile – ripetono i comitati – il viale fa parte di un tessuto urbano tutelato dalla Soprintendenza”. Maria Pia Rosati, un’archeologa 66enne, racconta: “Abbiamo già contattato un agronomo della Sapienza, coinvolgeremo anche degli architetti del paesaggio. La prossima settimana chiederemo un incontro con la presidente del municipio II. Vogliamo conoscere gli esiti del monitoraggio. I pini non sono tutti malati”. Lunedì scorso un albero si è spezzato a metà, ferendo lievemente una 51enne che percorreva corso Triste a bordo di una Opel Mokka. Un altro pino era caduto il 22 dicembre in piazza Annibaliano. Continue reading

VERANO, L’EPITAFFIO SULLA TOMBA DI ALDO FABRIZI

Tomba FabriziAnche sulla sua tomba, Aldo Fabrizi non ha rinunciato a farci ridere. L’attore e regista – scomparso a 84 anni il 2 aprile del 1990 – ha voluto che sulla lapide, all’interno della cappella di famiglia nel cimitero del Verano, fosse incisa la chiusa di un suo sonetto intitolato Er mortorio, in cui immagina i suoi funerali e chiede agli amici e ai familiari di ricordarlo con un banchetto, con gioia e senza tristezza, dando spazio al piacere della gola e dei sensi: E su la tomba mia, tutta la gente ce leggerà ‘sta sola dicitura: “Tolto da questo mondo troppo al dente”.

LA GALLERIA GIOVANNI XXIII CHIUDE: ECCO LE STRADE ALTERNATIVE

galleria Giovanni XXIIISulla chiusura di Galleria Giovanni XXIII non si torna indietro: oggi partono i lavori sulla “canna nord”, quella in direzione Pineta Sacchetti.  Per il tunnel lavori di manutenzione del manto stradale, della segnaletica orizzontale e verticale e del rivestimento. Ad essere interessato dal cantiere il tratto compreso tra via del Foro Italico e via della Pineta Sacchetti: così, per consentire gli interventi, la canna a salire della Galleria Giovanni XXIII sarà chiusa al transito veicolare. I lavori, così ha annunciato il Comune dopo la rimodulazione dell’intevento, dovrebbero durare “35-40 giorni”, non 75 come inizialmente previsto. Continue reading

IN 10.000 ALLA CORSA DI MIGUEL

CORSA DI MIGUEL PONTE DELLA MUSICAIn diecimila sono partiti da Lungotevere Diaz per arrivare dentro lo stadio Olimpico per la ventunesima edizione a Roma per la Corsa di Miguel, l’evento che ricorda la figura di Miguel Benancio Sanchez, maratoneta-poeta argentino desaparecido. Tre le prove: le due 10 km (competitiva e non competitiva) partite alle 9.30 da Lungotevere Diaz per concludersi all’interno dello stadio Olimpico, la Strantirazzismo (3 km) alle 10.45 dal Ponte della Musica. Continue reading