IL CASO DI WILMA MONTESI, RAGAZZA DI VIA TAGLIAMENTO

WILMA MONTESIFurono necessari sei mesi perché la morte di Wilma Montesi diventasse almeno un mistero dopo essere stata frettolosamente liquidata come un incidente provocato da un malore. Dall’11 aprile al 6 ottobre 1953. E ancora oggi, più di sessant’anni dopo, quel giallo è rimasto. Insoluto, angosciante. Un pezzo di storia d’Italia che passato ben oltre mezzo secolo sembra così tanto attuale. La morte, il presunto omicidio, della bella ragazza che abitava in via Tagliamento 76 (qui in basso, la foto d’epoca dell’Istituto Luce) ritrovata senza vita, annegata, nelle acque di Torvajanica dopo essere scomparsa da un paio di giorni, potrebbe essere tranquillamente paragonato a uno dei tanti casi di cronaca nera degli ultimi anni, mesi, giorni. Un giallo da prima pagina, come se il tempo non fosse mai passato. E fu proprio uno scoop, una “bomba”, come la definirono allora, a trasformare la tragica fine dell’aspirante attrice – aveva 21 anni, mora, alta, slanciata e bella – da un anonimo episodio – non certo per la sua famiglia, ma per il grande pubblico – in uno dei casi giudiziari più discussi. Un intrigo di sesso, politica, spettacolo, nobiltà e via tagliamento 76 CASA DELLA MONTESIRoma bene, che fece dimettere un ministro degli Esteri, Attilio Piccioni, uno dei leader della Dc, e rinviare a giudizio il questore Saverio Polito, accusato di favoreggiamento. «La verità sulla morte di Wilma Montesi», titolava proprio il 6 ottobre ’53 il mensile «Attualità», stampato a Torino e diretto da Silvano Muto. Una verità sconvolgente che arrivava dopo due premature archiviazioni dell’inchiesta che aveva stabilito come la ragazza fosse morta durante un improbabile e solitario pediluvio. In realtà, secondo il giornalista (scomparso nel 2007) che allestì una copertina ad effetto con una coppia di spalle illuminata dai fari di un’auto, Wilma era morta durante un festino nella zona di Capocotta o di Castel Porziano, un party proibito a base di alcol e droga, e i partecipanti – credendola morta o comunque per non dover spiegare quell’ingombrante presenza e non avere guai con la giustizia – decisero di disfarsi del corpo abbandonandolo sulla spiaggia di Torvajanica. Continue reading

TORNANO LE INIZIATIVE CULTURALI AL MERCATO TRIESTE

presentazione libroFinalmente il Mercato Trieste, dopo un lungo periodo di lavori di messa in sicurezza e ristrutturazione architettonica, è pronto a ricominciare con le iniziative culturali ed enogastronomiche. Sabato 11 gennaio 2020, a partire dalle ore 10:30 e fino alle 23:30, una serie di eventi inaugureranno la seconda vita dello storico mercato. Alle ore 19, presentazione del libro “Gravità zero” di Joe Jackson, a cura dello speaker di radio Città Aperta Michele Luches che incontrerà il traduttore Fabrizio Forno. Seguirà un reading a cura di Mauro Stroppa e alcuni brani del repertorio di Joe Jackson eseguiti dai Forsileo.

CHIUDE LA GALLERIA GIOVANNI XXIII: CAOS A ROMA NORD PER 150 GIORNI

Dal 20 gennaio chiude la galleria Giovanni XXIIIgalleria Giovanni XXIII per 75 giorni in direzione Pineta Sacchetti, poi sarà la volta della direzione Olimpico per altri 75 giorni. Per la “canna nord”, quella che porta verso i quartieri di Trionfale e Monte Mario, ma anche al Policlinico Gemelli, lavori di rifacimento dell’asfalto, della segnaletica stradale orizzontale e verticale e per la manutenzione dei pannelli fotoriflettenti in galleria. L’intervento sul primo tratto, quello in direzione Pineta Sacchetti, avrà una durata di circa 75 giorni. Seguirà la seconda fase che prevede invece il rifacimento della “canna sud”, in direzione dello Stadio Olimpico – via Salaria. Continue reading

CORREVA L’ANNO 1972, VIA ARRIGO BOITO E DINTORNI

VIA BOITOScrive il solito Giovanni, assurto ormai a storico dei nostri quartieri: “1972. Una posa del prato dal terrazzo condominiale. Le strade erano tutte a doppio senso, la spazzatura veniva ritirata ai pianerottoli e “i padroni dei cani” erano ancora una stirpe commerciale da creare. Al prato si raccoglieva la rughetta e la malva senza incorrere in spiacevoli conseguenze… Storia del secolo scorso. In fondo a destra viale Arrigo Boito”.

VIA BOITO, ALTRI TEMPI…

VIA BOITOAbbiamo visto nell’articolo qui sopra via Boito e dintorni una cinquantina di anni fa. Sembra preistoria, anche se il cavernicolo di oggi parcheggia – come si vede – la macchina sul marciapiede della stessa strada.

L’AMBASCIATA ISLAMICA E VILLA TAVERNA OBIETTIVI SENSIBILI

villa tavernaNon c’è un allarme specifico, questo il questore Carmine Esposito lo specifica. Ma è bene non abbassare la guardia, dopo il doppio attacco americano che ha decapitato in Iraq i vertici militari di Teheran con annessa crisi internazionale e ripercussioni pesanti sul già fragile equilibrio dell’area del Medioriente. Così da via di San Vitale è arrivata un’ordinanza, indirizzata ai responsabili di tutti gli uffici della polizia sul territorio, emanata per intensificare le misure di sicurezza in città. Obiettivi sensibili americani e iraniani, senza differenza tra gli uni e gli altri, sono i primi osservati speciali. Delegazioni e uffici di rappresentanza, abitazioni private di personalità dei due Paesi, ma anche catene di negozi AMBASCIATA ISLAMICAamericane, università e scuole internazionali. Dall’ambasciata della Repubblica islamica in via Nomentana 361, dove già quotidianamente si trovano due posti fissi di militari dell’Esercito a presidiare gli ingressi, alla sede diplomatica di Teheran presso la Santa Sede nel quartiere Salario, insieme con l’Istituto culturale iraniano, a Trionfale, e con un’altra associazione sulla via Cassia. Poi c’è l’ambasciata americana di via Veneto e la residenza dell’ambasciatore Usa a Villa Taverna, e ancora gli uffici culturali e le catene commerciali americane, le scuole internazionali. Controlli rafforzati dunque, insieme a Carabinieri, Guardia di Finanza e i militari dell’Esercito impiegati per l’operazione Strade Sicure, che si aggiungono alle misure già attive e ancora in corso per il periodo natalizio. Continue reading

ARTEMISIA LAB DONA UNA TENDA DI PRIMO SOCCORSO AD ARVALIA

la tenda di arvaliaLa Rete Artemisia Lab (si trova anche a via Piave e via Nomentana) dedica notevoli impegno e risorse in vari campi. In questi giorni, grazie alla donazione effettuata dalla Artemisia Lab, l’associazione di volontariato Protezione Civile Arvalia si è dotata di una tenda sanitaria di primo soccorso che sarà messa a disposizione della cittadinanza in caso di emergenza a rotazione in diverse piazze di Roma. La stessa tenda verrà utilizzata durante i grandi eventi sportivi, sociali e culturali ed in caso di maxi emergenze: sarà una componente del soccorso della Colonna Mobile Prociv Arci Lazio e servirà per la gestione sanitaria dei campi di accoglienza.