CHIUSI PARCHI, VILLE STORICHE E CIMITERI PER IL VENTO FORTE

ALBERI CADUTIIl vento fa paura. Il pre allarme diffuso ieri dalla protezione civile regionale ha spinto la sindaca di Roma, Virginia Raggi, a firmare un’ordinanza (numero 238 del 21 dicembre) che chiude parchi, ville storiche e cimiteri della città. La chiusura è stata fissata dalle 7 di stamattina fino alle mezzanotte quando il maltempo dovrebbe  concedere una tregua e il meteo a Roma migliorare.

LARGO O LAGO MARCHIAFAVA?

LARGO MARCHIAFAVAQuesto è largo Ettore Marchiafava, dietro il Policlinico Umberto I. Piuttosto che largo bisognerebbe dire lago, vista l’acqua accumulata dopo le piogge. I residenti su Facebook parlano di cemento colato da qualcuno che avrebbe otturato le caditoie o cose del genere. Intanto, attenderanno con pazienza che torni il sole.

DUE RAGAZZE INVESTITE E UCCISE A DUE PASSI DA PONTE MILVIO

PONTE MILVIOStavano attraversando la strada in pieno centro quando una macchina le ha travolte e uccise. Sono morte cosi Camilla e Gaia, due ragazzine di appena 16 anni. Il dramma si è consumato ieri notte poco dopo l’una, in pochissimi secondi a Ponte Milvio, lungo corso Francia, tra via Flaminia Vecchia e la rampa di accesso all’Olimpica.. Al momento non si conoscono ulteriori dettagli sull’incidente. Sul posto è intervenuta la polizia locale di Roma Capitale e il 118. Il conducente, che si è fermato per soccorrerle, è stato preso in consegna dalla Polizia. Al momento dell’incidente le due giovani stavano attraversando Corso Francia, una strada a scorrimento veloce a due passi da Ponte Milvio, luogo di ritrovo usuale dei giovani il sabato sera. La strada era bagnata dalla pioggia che è scesa copiosa sulla città già da ieri sera. Le indagini sono affidate agli agenti della Polizia Locale del Gruppo Parioli che sono giunti sul posto. I sanitari del 118, una volta arrivati sul luogo dell’incidente, non hanno potuto far altro che constatare la morte delle due ragazze. Nella notte sulla Capitale si è abbattuta una violenta tempesta di vento.

GALLERIA BORGHESE: IN MOSTRA ORI, ARGENTI E BRONZI DEL VALADIER

GALLERIA BORGHESETutto quello che veniva preziosamente “sfornato” dalla sua officina in via del Babuino era l’oggetto del desiderio in una Roma di metà Settecento dove il gusto, la ricchezza e l’opulenza erano segno distintivo delle dimore di chi contava: aristocratici, nobildonne, sovrani di paesi lontani. E naturalmente i Papi. È un viaggio in quel mondo là, la mostra monografica fino al 2 febbraio, alla Galleria Borghese che GALLERIA BORGHESE 4raccoglie 90 opere di Luigi Valadier, il più celebre orafo, argentiere e bronzista italiano del suo tempo, papà di Giuseppe Valadier l’architetto. E non è un caso che sia proprio la Galleria nel cuore del grande parco nel centro di Roma ad ospitarla: fortissimo infatti fu negli anni il legame tra Marcantonio Borghese e Valadier che, nonostante il cognome e un padre francese – anche lui argentiere GALLERIA BORGHESE 5– era profondamente romano. E quando decise di farla finita, spinto da problemi economici, ( anche allora nessuno pagava nei tempi giusti!) fu proprio nel Tevere che si buttò. Sculture sacre, arredi liturgici, argenti, bronzi, centrotavola, metalli dorati con marmi e pietre dure e disegni: nelle sale del Museo la direttrice Anna Coliva ha raccolto le opere preziose arrivate da importanti istituzioni internazionali e da collezioni private. Il GALLERIA BORGHESE 7che ” costituisce un insieme straordinario con casi di assoluta eccezionalità come le monumentali lampade d’argento per il santuario di Santiago de Compostela, partite da Roma nel 1764 e mai più rientrate prima di questa occasione né mai prestate in precedenza, che saranno esposte a una distanza molto ravvicinata rispetto alla loro posizione ordinaria “, fanno sapere dalla GALLERIA BORGHESE 3Galleria. Per l’occasione è stato restaurato anche il bronzo del San Giovanni Battista dal Battistero San Giovanni in Fonte al Laterano. E lo si può ammirare come mai è stato possibile finora perché esposto al di fuori della nicchia che lo ospita solitamente. Ecco poi le opere sacre come il servizio per la messa pontificale del Cardinal Orsini da Muro Lucano. E ancora, le statue di santi dall’altare della cattedrale di Monreale. Poi, i bronzi: le grandi riproduzioni di statue antiche che arrivano direttamente dal Louvre. Per chi ama la tavola, in questa mostra, c’è da perdere la testa con i servizi di posate in argento e i centrotavola. Tra i più imponenti, quello ordinato dal Balì di Breteuil e poi venduto a Caterina II di Russia. In un GALLERIA BORGHESE 2disegno in inchiostro nero, acquerello grigio, bruno e rosa si può ammirare il vassoio che fu realizzato in argento cesellato proprio per i Borghese intorno al 1783. In marmo bianco e bronzo dorato, una coppia di tazzine. E poi i candelabri e le quattro saliere in argento dorato con stemma Chigi Della Rovere. Ha il blasone del cardinale Enrico Benedetto Stuart duca di York, invece la cantinetta per le bottiglie. Ma oltre alle opere, due totem multimediali porteranno i visitatori nella Roma settecentesca, tra palazzi, chiese e strade: pezzi di vita di Luigi Valadier. Fonte: la Repubblica

CANTI GOSPEL, OGGI E DOMANI, AL PARCO DELLA MUSICA

Chicago Mass ChoirCon la forza soul di un coro gospel tradizionale, il Chicago Mass Choir ha entusiasmato il pubblico di tutto il mondo con la sua voce penetrante, la sua dinamica musicalità. Il Chicago Mass Choir, con quattordici dischi pubblicati e distribuiti a livello internazionale sempre ai vertici del gradimento del pubblico e del riconoscimento della critica, è senza dubbio una delle corali Gospel più prestigiose e conosciute degli Stati Uniti e si presentano in Italia con 13 elementi selezionati dalla formazione originale. Dal 1994 la presidenza dell’ensemble è passata a Feranda Williamson, e la direzione musicale del coro da Percy Gray, produttore e compositore molto conosciuto e apprezzato.  Attualmente la formazione completa è composta da circa ottanta elementi, alcuni dei quali solisti di assoluto valore con produzioni discografiche proprie e riconoscimenti ai massimi livelli della musica gospel e soul. Oggi in Sala Sinopoli dell’Auditorium, ore 17:30 e 21 e lunedì alle 21.