VIA PAISIELLO: CINEMA CARAVAGGIO, “IL TRADITORE” DI BELLOCCHIO

il traditoreSei proiezioni de Il Traditore, l’ultimo capolavoro di Marco Bellocchio, sulla nota storia del pentito di mafia Tommaso Buscetta, con una monumentale interpretazione di Pierfrancesco Favino, film di recente designato quale candidato italiano all’Oscar per miglior film straniero. Dove? Presso il cinema Caravaggio, via Paisiello 24, alle ore 16, alle ore 18:45 ed alle ore 21:15 per entrambe le giornate di martedì 8 ottobre e mercoledì 9 ottobre, giornate di apertura della nuova stagione del Cinecircolo Romano. L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.

SETTIMANA DI GRANDI PROTAGONISTI AL MAXXI

Michael_Stipe_Our_Interference_Times_CoverInizia con una star internazionale come Michael Stipe una ricca settimana di eventi al Maxxi Museo nazionale delle arti del XXI secolo, dove martedì 8 ottobre lo storico leader dei Rem presenterà in anteprima italiana il suo libro Our Interference Times: a visual record in un incontro già sold out. Il giorno dopo, mercoledì 9 ottobre, altri due appuntamenti con importanti nomi come l’artista Gea Casolaro, che incontrerà il pubblico per raccontare la sua ricerca, o Christian Rocca e Marco Bentivogli per un confronto inedito dedicato alle sfide dell’epoca digitale. Si prosegue venerdì 11 ottobre con un nuovo appuntamento del ciclo Le storie della fotografia, questa volta dedicato al terremoto che colpì il Spring Attitude Festivalcentro Italia il 24 agosto 2016. Chiusura di settimana in bellezza con la musica dello  venerdì 11 e sabato 12, e con le iniziative gratuite in occasione della 15ª edizione della Giornata del Contemporaneo Amaci sabato 12 ottobre. Tornano anche i consueti appuntamenti con la fantascienza a cura di Biblioteche di Roma con gli ultimi incontri con Le meraviglie del possibile, martedì 8, e con il ciclo dedicato ai più piccoli Quattro libri sulla luna, giovedì 10.

LA SAPIENZA: IN ESPOSIZIONE OPERE DI MIRELLA BENTIVOGLIO

bentivoglioElegante e severa, carnagione bianca su vestito nero, come la maggior parte delle sue opere esposte dal lunedì 7 ottobre e fino al 31 ottobre al Museo laboratorio dell’Università la Sapienza, Mirella Bentivoglio si infila in una grande “O”. La foto è degli anni Settanta e si intitola Io= me. Il gesto è semplice, il la sapienzasignificato profondo. La donna è la “I” maiuscola e con il suo corpo va a formare la parola che è l’ossessione dell’artista: “Io”. Niente di narcisistico, intendiamoci, nel lavoro di questa protagonista dell’arte italiana ( e romana) del secondo dopoguerra, che la Sapienza ha il merito di celebrare con una mostra intelligente e di grande valore didattico, a due anni dalla morte e in attesa che le altre istituzioni si muovano. Anzi: il senso dell’opera di Mirella Bertarelli in Bentivoglio, nata a Klagentfurt, in Austria, nel 1922, e morta a Roma, dove viveva, nel 2017, è stato tutto improntato a un uso anche ironico del linguaggio e della comunicazione, ma proprio ai fini della demitizzazione dell’ego dominante e della visione mostraromantica dell’artista. Curata da Ada De Pirro e da Angelandreina Rorro, l’antologica Oltre la parola, Mirella Bentivoglio dalla Collezione Garrera (al Mlac da domani, inaugurazione alle 17, fino al 31 ottobre) propone 50 lavori che appartengono a due fratelli, i musicologi Gianni e Giuseppe Garrera, che con Bentivoglio hanno intessuto un rapporto stretto di collaborazione e di condivisione dell’amore per l’arte. Già ma di che arte si tratta? Di formazione poetessa, Bentivoglio non crede agli steccati e, negli anni ‘ 60 delle neo avanguardie, si affaccia con convinzione sul mondo delle immagini. Si scava un ruolo da protagonista nel mondo della Poesia concreta e di quella visiva. E impiega i codici della comunicazione per sovvertire le logiche merceologiche. Così in Cuore d’oca la “C” di Coca scompare in un ricciolo per lasciar declamare la parola ” oca”. E poi c’è il lavoro demistificatorio sull’Io. Continue reading

IN MOSTRA “TUTTO CASHER” A VILLA MASSIMO DI SONJA ALHÄUSER

Sonja Alhäuser_ Milchig II_Disegno 2019L’Accademia Tedesca Roma Villa Massimo inaugura oggi alle 18 la mostra “Tutto Casher” a Villa Massimo di Sonja Alhäuser, a cura di Micol Di Veroli. L’evento è la seconda parte di un progetto dedicato alla cucina giudaico-romanesca. Durante l’inaugurazione discorso  di Peter von Becker, autore e giornalista, sulla fondazione di Villa Massimo e il fondatore Eduard Arnhold, un mecenate di fede ebraica. Fino al 25 ottobre.

E DOMANI IL CHITARRISTA FRANCO TINTO ALL’AUDITORIUM

TINTO“Le donne in musica di Franco Tinto” domani sera all’Auditorium in viale Pietro de Coubertin 30, ore 21. Un concerto di brani originali composti dal chitarrista Franco Tinto i cui testi sono stati scritti da tutte donne diverse. con la voce di Valeria Rinaldi, al clarinetto e sax Gabriele Coen, al basso elettrico Fabio Penna e alla batteria Lorenzo Calderano.

IL 15 OTTOBRE AL VIA LA CAMPAGNA ANTINFLUENZALE

VACCINO ANTINFLUENZALEA partire dal 15 ottobre fino al 31 dicembre si svolgerà la campagna di vaccinazione antinfluenzale in tutto il territorio della Regione Lazio. Sarà possibile vaccinarsi gratuitamente presso il proprio medico di famiglia, i pediatri e i servizi vaccinali delle Asl. Non solo, tra le novità della campagna anche la possibilità di vaccinarsi nei 34 ambulatori di cure primarie presenti sul territorio regionale ed aperti nei weekend e festivi. Inoltre sempre con i medici di medicina generale è stato avviato un piano straordinario per la vaccinazione a domicilio per i malati cronici non deambulanti.

IL 7 OTTOBRE 1991 CI LASCIAVA NATALÍA GINZBURG

Natalia-GinzburgIl 7 ottobre 1991 muore a Roma, dove abitava nel quartiere Flaminio, Natalía Ginzburg, scrittrice di primo piano della letteratura italiana del Novecento. Natalia Levi nasce a Palermo da Giuseppe Levi, illustre scienziato ebreo di origine triestina, e Lidia Tanzi, milanese e non ebrea. Esordisce nel 1933 con il suo primo racconto, pubblicato dalla rivista “Solaria” e nel 1938 sposa Leone Ginzburg col cui cognome firmerà in seguito tutte le sue opere. Dalla loro unione nascono tre figli: Carlo, noto storico e saggista, Andrea e Alessandra. In quegli anni stringe legami con i maggiori rappresentanti dell’antifascismo torinese e in particolare con gli intellettuali della casa editrice Einaudi della quale il marito, docente universitario di letteratura russa, era collaboratore dal 1933. Nel 1940 segue il marito, che era stato mandato al confino per motivi politici e razziali, a Pizzoli in Abruzzo dove rimane fino al 1943. Nel 1942 scrive e pubblica, con lo pseudonimo di Alessandra Tornimparte, il suo primo romanzo intitolato La strada che va in città, che verrà ristampato nel 1945 sotto il nome dell’autrice. In seguito alla morte del marito, torturato e ucciso nel febbraio del 1944 nel carcere romano di Regina Coeli, nell’ottobre dello stesso anno Natalia giunge a Roma, da poco liberata, e si impiega presso la sede capitolina della casa editrice Einaudi. Continue reading