FRANCESCA DE FAZI IN ARRIVO ALL’AUDITORIUM

DE FAZIDomani alle ore 21 al Teatro Studio Borgna dell’Auditorium Francesca De Fazi. È una cantautrice e chitarrista o più semplicemente Blues Woman  dal titolo del suo album registrato a New Orleans. Ha oltre 20 anni di esperienza nella musica con un grande background in studio e registrazioni televisive, nonché spettacoli dal vivo in tutto il mondo.  All’Auditorium presenta il suo ultimo album Craft Songs, 11 canzoni accomunate dall’elemento liquido, che si parli di acqua, lacrime, mare, whisky, pioggia, sangue, liquido amniotico… Il concept non appartiene ad un genere musicale codificato, anche se il “blues” è pur sempre predominante.

“PET CARPET FILM FESTIVAL” ALLA CASA DEL CINEMA

Pet Carpet Film FestivalAlla Casa del Cinema torna oggi (ore 21) per la sua seconda edizione il Pet Carpet Film Festival, con il patrocinio di Fnovi – Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani, Ordine Medici Veterinari di Roma e Provincia, una rassegna di cortometraggi dedicata esclusivamente al mondo animale che sottolinea il valore di quell’affinità antichissima che, nel bene e nel male, lo unisce a quello umano. Ideata dalla giornalista Federica Rinaudo, che riveste anche il ruolo di Direttore Artistico, la kermesse è un trionfo di autentiche emozioni affidate alle immagini che raccontano momenti di vita quotidiana: dai profondi legami di amicizia, al triste fenomeno dell’abbandono, al vuoto incolmabile lasciato dagli animali volati sul ponte dell’arcobaleno, all’impegno dei volontari delle numerose associazioni. Partecipare con il proprio video è semplice: l’adesione è gratuita, non ci sono limiti di età e i corti possono essere girati anche con lo smartphone. Il regolamento è scaricabile sul sito www.petcarpetfestival.it. Al Pet Carpet Film Festival, condotto quest’anno da Alda D’Eusanio e Claudio Insegno con l’inseparabile cagnolino Burt per la regia di Geppi Di Stasio e Pietro Romano, partecipano numerosi personaggi dello spettacolo, della cultura, del giornalismo e del volontariato pronti a condividerne gli ideali, ovvero quelli di informare, educare e sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di creare una società più rispettosa dell’ambiente. Continue reading

REDDITO DI CITTADINANZA A CHI UCCISE D’ANTONA A VIA SALARIA

la brigatistaÈ trasversale la polemica politica sul reddito di cittadinanza assegnato all’ex brigatista Federica Saraceni, condannata a 21 anni e 6 mesi per l’omicidio del giuslavorista Massimo D’Antona e attualmente ai domiciliari. La donna romana di 49 anni, con due figli e senza reddito, percepisce un assegno di 623 euro al mese. “Ho D'Antonaprovato un grande senso di ingiustizia. Non sempre quello che è legale è giusto”, dice a Radio Capital Olga D’Antona, vedova del giuslavorista. “L’ingiustizia non la subisco io, ma – aggiunge – la subiscono tutti i cittadini. La norma va rivista. E’ giusto che il reddito sia concesso a chi ha esaurito la propria condanna e si è ravveduto, ma non è questo il caso. E poi lei ha alle spalle una famiglia che può sostenerla e che ha sempre dimostrato di volerla sostenere…E ora, che c’è anche il Pd, mi aspetto che il governo faccia qualcosa”. Presenta un’interrogazione parlamentare la dem Marianna Madia: “Questo caso rende chiaro che la norma è sbagliata e su questo punto bisogna intervenire”. Continue reading

VILLA BORGHESE IN UNA CARRELLATA DI QUADRI FAMOSI

belvedere villa borghese Jean-Auguste-Dominique Ingreslaghetto villa borghese giovan battista bassiAbbiamo scovato su Google alcuni tra i più famosi dipinti che riguardano Villa Borghese e ve li proponiamo in questa breve carrellata. Jean-Auguste-Dominique Ingres è un pittore francese (1780 Montauban – Parigi 1867). Dal 1835 al 1840 Jean Ingres è a Roma con l’incarico di direttore dell’Accademia di Francia. Qui dipinge il Belvedere di Villa Vue-du-Temple-dEsculape-et-du-Lac-de-la-Villa-Borghese-a-Rome-1801-gallica.bnf_.fr_.png-1024x774Borghese. A sua volta Giovan Battista Bassi, emiliano d’origine, fu attivo a Roma nella prima metà dell’Ottocento. Il paesaggio arioso e definito nei dipinti del laghetto della villa è protagonista: veduta, luminosa e chiara, resa nei particolari delle piante, nel profilo del tempietto  sullo sfondo, nei riflessi immobili sull’acqua del laghetto. La Loggia dei vini a Loggia-dei-vini-di-di-Ignaz-Unterper.-1772Villa Borghese accanto a via Pinciana in un banchetto in onore dell’elettrice di Sassonia, è documentato nel 1772 in Giacomo Balla parco dei daini 1910vicolo-verso-villa-strohl-fern-di-omiccioli-802x1024francesco-trombadori-il-viale-di-villa-strohl-fern-1919ca-roma-villa-strohl-fern-studio-trombadori11-247x300un dipinto di Ignaz Unterper. Un Giacomo Balla prefuturista dipinge il polittico Parco dei Daini di Villa Borghese nel 1910. C’è poi un dipinto dal titolo Vicolo verso Villa Strohl Fern di Giovanni Omiccioli, datato intorno al 1948. Infine, un’immagine di Villa Strohl Fern in un dipinto di Francesco Trombadori che morì nel proprio studio situato nella villa, nel 1961, a pochi mesi dalla sua ultima mostra personale.

QUANDO SI FESTEGGIAVANO LE OTTOBRATE A VILLA BORGHESE

ottobrata-romanaUna festa che si fa risalire all’epoca classica e ai baccanali che si svolgevano per celebrare Dionisio. Fino ai primi del novecento le ottobrate si svolgevano ogni giovedì del mese perché la domenica era dedicata alla Messa e il popolo romano si recava in carrettella (piccole carrozze trainate da cavalli bardati e adornati di sonagliere) in quella che allora era la campagna romana a due passi dalla città per bere mangiare e danzare sui prati. E’ bene chiarire che queste giornate di festa non avevano nulla a che vedere con le gite ai castelli. Le ottobrate, infatti, si svolgevano alle porte di Roma oggi ormai completamente inglobate nella città. Continue reading

ORESTE BALDINI IN MOSTRA A VILLA GIULIA CON “ACQUA”

acqua mostraDomenica sei ottobre si inaugura la mostra “Acqua” al museo di Villa Giulia. E’ un inizio classico da comunicato stampa. In questo caso parliamo di arte che scende nel solco della difesa dell’ambiente, di un progetto messo al servizio dell’ecologia e di un corretto stare al mondo divenuto ormai mood planetario. Ma l’apertura di uno degli spazi simbolo baldini 2dell’arte della città se non del mondo, nasconde in questo appuntamento una delle storie più straordinarie dell’arte contemporanea.  Protagonista dell’iniziativa è infatti Oreste Baldini, figura cardine della scena italiana come congiunzione tra arte e spettacolo, tra visionarietà culturale e mainstream cinematografico. Fossimo a Los Angeles Boulevard ritroveremmo in questa poliedrica figura l’alter ego di James Franco o Viggo Mortensen per quanto lo straripare del talento abbia portato a risultati di cui ormai diventa difficile catalogarne il perimetro. Oreste Baldini per gli Stati Uniti è forse ancora villa giuliaoggi il ragazzo col cappellino alla siciliana marroncino chiaro che interpreta “Il giovane che poi diverrà padrino” nel secondo capitolo del film premio oscar del 1974. E’ l’anno in cui Francis Ford Coppola lo sceglie per un racconto che poi si fa storia e del quale diviene di fatto padre cinematografico in quei due mesi di lavoro trascorsi insieme in Sicilia, tra telecamere, grandangoli, parmigiana e cannoli. Nella mostra di Roma Oreste Baldini presenterà 65 stele di legno e bronzo, una grande stele di ferro e mosaico e dieci stele disegnate sui dieci anni che mancano al 2030 (data simbolo villa giulia 1di non ritorno per salvare ancora il salvabile in campo ambientalista). Un lavoro che ha richiesto una straordinaria visione d’insieme e al quale si aggiungono 14 pannelli dipinti con pesci su sfondo rosso (che già fanno parte della collezione privata di Andrea di Nardo) per denunciare l’innalzamento della temperatura delle acque. Una “Personale presentata dall’associazione “Arte per Arte” di Roberta e Paola Picco e Flavia Tummolo “e che in qualche modo paga un debito nei confronti dei miei figli Luca e Simone che sull’ambiente puntano sogni e radici del loro futuro”. Continue reading