VIA GUIDO RENI, STRISCE UN PO’ SI UN PO’ NO. E POI…

via guido reniAl Flaminio, in via Guido Reni, nei giorni scorsi le  strisce pedonali sono state ridipinte solo in corrispondenza dell’asfalto ripristinato dopo i lavori per i sottoservizi, lasciando com’erano le strisce centrali mezze cancellate. Ora, probabilmente l’azienda avrà  preso alla lettera quanto previsto dal regolamento cavi:  il ripristino della segnaletica orizzontale sulla superficie interessata dallo scavo. Ma un minimo di  buon senso avrebbe dovuto suggerire una maggiore elasticità.  Davvero non c’è più il senso di quello che si fa ( nelle strade adiacenti, gli stessi “pittori” hanno riverniciato le strisce blu, bianche e gialle che delimitato gli spazi di sosta delle auto fermando la riga esattamente al bordo della nuova asfaltatura, così che sembrano interrompersi nel nulla, visto che le righe  esistenti sono quali illeggibili).

AUDITORIUM/1: FERNANDO CORONA AKA MURCOF E VANESSA WAGNER

Fernando Corona Aka Murcof incontra la pianista classica francese Vanessa WagnerGià impegnato nella contaminazione tra musica classica ed elettronica, il messicano del Nortec Collectiv Fernando Corona Aka Murcof incontra la pianista classica francese Vanessa Wagner per rileggere nove pagine del Novecento a cavallo tra la classica colta d’avanguardia, il minimalismo e l’elettronica. Tra ambient cinematografica e piano, il repertorio protagonista del live include composizioni di John Cage, Gyorgy Ligeti, Morton Feldman, Philip Glass, Aphex Twin, Erik Satie fino ad arrivare a un Arvo Pärt talmente dilatato da assumere un sapore post-rock. Oggi in prima nazionale alle ore 21, Sala Petrassi dell’Auditorium.

AUDITORIUM/2: SUL PALCO DELLA SALA SANTA CECILIA ALBERTO URSO

URSOProsegue incessantemente il successo di Alberto Urso. Dopo la vittoria del talent show “Amici” e la lunga permanenza con il suo album “Solo” sul podio della classifica Fimi GfK, arriva per Alberto Urso un’altra bellissima stagione. Stasera alle 21 il tenore si esibirà nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica. Ad accompagnare Alberto nel suo show live una grande orchestra.

DUE PROGETTI DI AMUSE PER IL TERRITORIO DEL MUNICIPIO

IL LOGO DI AMUSEPiazza Ungheria e Piazza Fiume sono i luoghi interessati da due proposte di miglioramento avanzate dall’associazione Amuse, in collaborazione con residenti e altre realtà del volontariato cittadino, in sinergia con il Municipio II. La proposta di riqualificazione di piazza Ungheria nasce dalla collaborazione tra Amuse e il Comitato  Piazza Don Minzoni, sulla base delle esigenze espresse da coloro che fanno riferimento a tale spazio per le loro attività commerciali e da alcune associazioni di volontariato, gruppi scout, gruppi della parrocchia e altre. Il progetto si basa sui regolamenti vigenti nel territorio del Comune  di Roma Capitale e si articola in due fasi. La prima propone la riqualificazione del verde delle due aiuole esistenti e può essere attuata dalle associazioni proponenti, in base al nulla osta rilasciato dall’assessorato Ambiente del Comune, che impone di effettuare unicamente interventi sul “verde orizzontale”. Gli interventi  tendono a realizzare una macchia di vegetazione mediterranea, di forte visibilità e facile manutenzione. Continue reading

29 SETTEMBRE 1998, AL BIOPARCO L’ULTIMO VOLO DI GIULIETTA

È il 29 settembre 1998. ”Giulietta”, condor delle Ande, è volata in cielo, così in alto che i romani non potranno ammirarla mai più. La più anziana ospite del Bioparco è, infatti, morta all’età di 71 anni, veneranda per la sua specie che può raggiungere al massimo i settanta anni di vita. I veterinari sono stati costretti a ricoverarla nell’infermeria della bioparco condorstruttura perché i temporali e il cambiamento di tempo dei giorni precedenti avevano acutizzato gli acciacchi conseguenti alla vecchiaia. ”Giulietta” non riusciva più a mostrare la sua splendida apertura alare, che raggiungeva quasi i tre metri. E ”Romeo”, suo compagno di sempre, inutilmente ha cercato di starle vicino. E’ stata curata con carne omogeneizzata, sali minerali e altre sostanze valide per rimetterla in sesto. Sembrava che ce la potesse fare. E già si pensava di rimetterla nella voliera ma l’anziano e splendido volatile non ce l’ha fatta.

QUEI TRE BAMBINI SOLI IN BARCA AL LAGHETTO DI VILLA BORGHESE

laghetto villa borgheseVilla Borghese. Tre bambini – avranno al massimo 10 anni – navigano da soli su una barchetta di legno in mezzo al laghetto del parco. Non indossano salvagenti e a bordo non c’è neanche una ciambella di salvataggio. Un visitatore si accorge della stranezza della situazione e fotografa i piccoli turisti che felici di osservare anatre e tartarughe si alzano in piedi e si sporgono dall’imbarcazione. Potrebbero cadere in acqua da un momento all’altro. Dopo la pubblicazione delle foto, si è scatenato un vespaio che ha condannato la condotta dei genitori mettendo in risalto la poca sicurezza del laghetto romano: “È possibile che abbiano già l’età adatta per portare una barca senza la supervisione di un adulto?” Ecco cosa si chiede il cittadino che ha deciso di rendere pubblico lo scatto.

STA MEGLIO L’UOMO ACCOLTELLATO A STAZIONE TIBURTINA

l'uomo accoltellato«Una cosa come quella che mi è successa non la auguro a nessuno, ancora ho paura». Nonostante il tubo del drenaggio della ferita gli spunti ancora dal collo, coperto da un vistoso cerotto e da un altrettanto vistoso livido, Massimo Petrini trova anche la forza di sorridere. Accanto a lui la moglie e la figlia che sono andate a trovarlo nel reparto di Chirurgia d’urgenza del Policlinico Umberto I. Il 58enne vigilante dell’Istituto dell’Urbe aggredito giovedì pomeriggio alla stazione Tiburtina da un congolese di 21, Michael Roger Zama Massamba Fumi, dal 2010 residente con la famiglia a Mentana e regolare sul territorio nazionale, poi suicida davanti alla folla con la pistola d’ordinanza strappata alla guardia giurata, sta meglio e si vede. Innanzitutto perché sta in piedi e si muove da solo. Continue reading

SAN LORENZO: MELISSA P. UN ANNO DOPO

MELISSAEra il 28 settembre del 2018 quando la scrittrice Melissa P. (da qualche mese in libreria con il suo nuovo libro «Il primo dolore»), esasperata – come tanti altri – dalla situazione che tutte le sere si ripresentava puntuale nelle strade di San Lorenzo, diede appuntamento ai residenti in largo degli Osci per riprendersi in qualche modo le piazze e le strade del quartiere. Un modo per «disturbare» lo spaccio solo con la presenza della gente, e per contrastare il frastuono con il silenzio delle pagine di un libro. Dice Melissa: «La situazione è molto migliorata. La movida c’è sempre, ma è meno selvaggia. Lo spaccio è meno invadente. E la gente che viene qui la sera è meno molesta». E aggiunge: «Se fosse continuato tutto come prima me ne sarei già andata sì. Tra poco nasce mio figlio. Intanto mi sto informando se esistono tappi per le orecchie da neonati. Ma per fortuna nasce a ottobre quando in linea di massima si sta con le finestre chiuse e i rumori arrivano attutiti. Se ne riparlerà con l’arrivo della prossima estate».