DENUNCIA IL FIGLIO TOSSICO AL COMMISSARIATO DI PIAZZA VESCOVIO

Ha denunciato il figlio e lo ha fatto arrestare dalla polizia per cercare di salvarlo dalla dipendenza dalla droga. È successo pochi giorni fa. La donna, che da anni si prodigava per il figlio appena 23enne in cerca di una soluzione per farlo disintossicare, le ha provate tutte ma non era riuscita a liberarlo dal girone infernale degli stupefacenti. Sabato scorso, come è solita fare ormai da anni, è entrata nella camera da letto del figlio per verificare le sue condizioni di salute, notando, su un mobile della stanza, alcune buste in cellophane commissariato piazza vescoviocontenenti dello stupefacente. A quel punto, presa dalla disperazione, la donna ha contattato gli agenti del commissariato Vescovio, competenti per territorio e dai quali si recava spesso per avere consigli in merito alla sua situazione, ed ha deciso di denunciare il figlio. La segnalazione della donna ai poliziotti, ha permesso agli investigatori agli ordini di Mario Spaziani, di sequestrare nell’abitazione quasi mezzo chilo di marijuana e alcuni grammi di cocaina che il giovane nascondeva. Condotto in commissariato e arrestato per il reato di possesso ingiustificato di sostanze stupefacenti, il 23enne è stato condotto presso le celle di sicurezza della questura e poi in tribunale per la celebrazione del rito direttissimo. Fonte: la Repubblica

LA MOSCHEA NEL PERCORSO DELLA MARATONA VIA PACIS 2019

GRANDE MOSCHEAPace, integrazione, inclusione, solidarietà: sono questi i principi ispiratori della Rome Half Marathon Via Pacis, evento promosso per il terzo anno da Roma Capitale e dal Pontificio Consiglio della Cultura, Dicastero della Santa Sede, in collaborazione e con l’organizzazione della Fidal, con il patrocinio del Mibac, Coni, Cip, Comunità Europea e Regione Lazio. La Via Pacis 2019 ha stretto una collaborazione con l’Ambasciata degli Emirati Arabi Uniti, che festeggia l’anno della tolleranza e promuoverà l’Expo universale di Dubai 2020, e con l’Ambasciata dell’India, dedicando la medaglia della manifestazione alla figura del Mahatma Gandhi in occasione della ricorrenza del 150° anniversario della sua nascita. Continue reading

VIA VENEZUELA: QUEL LICEO DOVE AVEVA STUDIATO ILARIA ALPI

LICEO LUCREZIO CAROalpi e hrovatinAl Villaggio Olimpico, in via Venezuela, c’è il liceo linguistico “Tito Lucrezio Caro”. È la scuola dove aveva studiato Ilaria Alpi. Grazie anche all’ottima conoscenza delle lingue (arabo, francese e inglese) ottenne le prime collaborazioni giornalistiche dal Cairo per conto di Paese Sera e de l’Unità. Successivamente vinse una borsa di studio per essere assunta alla Rai. Fu uccisa a Mogadiscio, insieme all’operatore Miran Hrovatin, il 20 marzo 1994, in circostanze mai chiarite. Riposa al Cimitero Flaminio di Roma.

AUDITORIUM: GIOVANNI PALOMBO, “TACCUINO DI JAZZ POPOLARE”

Giovanni-Palombo

 

Giovanni Palombo, chitarrista e compositore, presenta il suo ultimo lavoro discografico “Taccuino di Jazz Popolare” stasera al Teatro Studio Borgna dell’Auditorium. Brani originali che sono un crocevia di suoni acustici, musica mediterranea, tessiture jazz e improvvisazione. Il concerto si snoda in un intreccio originale dagli a solo di chitarra acustica ai duetti fino al quartetto Camera Ensemble.

CIRCONVALLAZIONE NOMENTANA, INCENDIA CASSONETTI: ARRESTATO

circonvallazione nomentanaUn 64enne del frusinate, è stato arrestato dai Carabinieri della StazioneParioli, con l’accusa di incendio.  L’uomo, non nuovo nel compiere gesti simili, è stato identificato, quale autore dell’incendio di due cassonetti appiccati la scorsa notte, in Circonvallazione Nomentana, a pochi passi dalla Stazione Tiburtina. I circonvallazione nomentana 2Carabinieri, sono stati allertati da alcuni cittadini che hanno visto il piromane mentre introduceva dei fogli di giornali all’interno di due cassonetti per i rifiuti, destinati alla raccolta della carta. Grazie alla descrizione ben dettagliata fornita dai testimoni, i Carabinieri hanno bloccato l’uomo pochi istanti dopo. La perquisizione ha permesso di rinvenire, all’interno della sua borsa, un accendino e numerosi fogli di giornale. Poco dopo sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno spento le fiamme. L’uomo è stato portato in caserma, in attesa del rito direttissimo. Fonte: Romatoday

PORTA PIA, 11 SETTEMBRE 1926, ATTENTATO A BENITO MUSSOLINI

PORTA PIAIl piazzale di Porta Pia visto dall’alto. La configurazione ellittica è legata a un’idea di Mussolini il quale voleva che al centro ci fossero delle scritte che riportassero frasi/slogan a suggello del Benito-pensiero da inculcare nei cittadini. Nello stesso luogo il duce, l’11 settembre del 1926, subì un attentato da Gino Lucetti, giovane anarchico carrarese che mancò per un soffio il suo obiettivo.

A PORTA PIA QUELL’11 SETTEMBRE

È l’11 settembre (data fatidica) del 1926: via Nomentana – angolo via Ancona – poco dopo l’attentato di Lucetti a Mussolini, una folla di curiosi si raduna sul piazzale di Porta Pia. Quel giorno, proprio lì, l’anarchico individualista Gino Lucetti lancia una bomba contro l’automobile su cui viaggia Mussolini. La bomba rimbalza sulla macchina ed esplode a terra ferendo otto passanti. Lucetti è immediatamente immobilizzato da un passante, tale Ettore Perondi, e poi raggiunto dalla polizia. Continue reading