MURO TORTO: RIAPERTI I SOTTOVIA

Cavalcavia corso Italia Muro Torto (foto google)-2Dopo tre giorni di chiusura per una serie di lavori di manutenzione sono stati riaperti a Roma i sottovia Ignazio Guidi e Corso d’Italia. Ora si circola normalmente su via del Muro torto:in mattinata stati rimossi, infatti, i restringimenti della carreggiata e riammessa la circolazione automobilistica. La chiusura era iniziata l’1 settembre e aveva causato disagi e lunghe file tra piazzale Flaminio e piazza Fiume interessando anche la zona da via Lucania a piazza della Croce Rossa. È stata effettuata una manutenzione delle condutture d’acqua in direzione di via Nomentana, necessaria in seguito al forte temporale di domenica. Numerose, in questi giorni e fino a questa mattina, le code per i cittadini romani su viale del muro torto e corso d’italia. Alcuni hanno lamentato anche due ore di attesa nel traffico. Un ritorno dalle vacanze estive ancora più traumatico, ma la viabilità ora è tornata normale. Fonte: la Repubblica

QUELLA FONDAZIONE CULTURALE CHE SI TROVA AI PARIOLI

Fondazione Ugo Spirito – Renzo De FeliceNel quartiere Parioli, sulla terrazza su cui affacciano le Muse, Clio protettrice del canto epico e della storia, ha trovato fissa dimora, al fresco pian terreno di una scuola superiore insolitamente immersa nel verde. È Mnemosine, sua madre, ad aprire la porta, è lei il vero Cicerone della nuova residenza in cui abitano – e amabilmente conversano – più di 60 mila volumi e riviste appartenenti alla Fondazione Ugo Spirito – Renzo De Felice. Dal 1981 l’Ente custodisce e amplia il suo patrimonio librario costituito una nutrita lista di Fondi, molti dei quali hanno conservato il nome del donatore e il Fonso Storico che raccoglie il patrimonio dell’Istituto di Studi Corporativi (che ha cessato l’attività nel 1994) e contributi di personaggi di rilievo della cultura italiana. Continue reading

IL 10 SETTEMBRE RIPRENDONO GLI INCONTRI DI AMUSE A VILLA GLORI

AMUSEI “Martedì di Amuse” riprendono il 10 settembre alla Caritas di Villa Glori, alle 16:30. Può essere anche l’occasione utile per rinnovare la tessera o diventare nuovi soci. Arrivare è facile: a piedi, tramite gli ingressi pedonali da viale Maresciallo Pilsudski e da piazzale del Parco della Rimembranza; in auto, utilizzando l’accesso carrabile in via Venezuela 27 (largo Indira Gandhi al Villaggio Olimpico).

NEDO NADI: LA TARGA IN PIAZZA SANTIAGO DEL CILE

NEDO NADI 1In piazza Santiago del Cile, sulla facciata del civico 7, c’è una lapide scolorita dal tempo e dall’incuria, che ricorda le gesta di Nedo Nadi, una leggenda sportiva di inizio secolo, morto a soli 47 anni per un ictus, il 29 gennaio 1940, al quale è intitolata una via del Villaggio Olimpico che collega l’Auditorium al Palazzetto dello Sport. In quella casa “Visse e morì Nedo Nadi, vincitore di 4 Olimpiadi, insuperato campione nelle tre armi, atleta, soldato scrittore e maestro, esempio di grandezza civile e guerriera, tutta la sua vita fu offerta alla Patria”. Nadi fu un atleta eccezionale, precoce e versatile, unico in grado di vincere in tre discipline diverse (fioretto, spada e sciabola) 6 medaglie d’oro alle Olimpiadi di Stoccolma nel 1912 (dove esordì a 18 anni) e ad Anversa nel 1920. Prima di ritirarsi nel 1931, dimostrò ancora la sua bravura di schermitore di livello internazionale, vincendo nel 1930 il Campionato del Mondo per “professionisti”, cioè i Maestri di Scherma, nella spada. Continue reading

VIA RENI: POLIZIOTTO SI UCCIDE DAVANTI AL REPARTO VOLANTI

VIA GUIDO RENIIeri pomeriggio, attorno alle 15, un poliziotto si è tolto la vita sparandosi al cuore con la pistola d’ordinanza all’interno della sua auto, in via Guido Reni, al Flaminio, vicino alla sede del Reparto Volante. L’uomo, E.P., 60 anni, sarebbe andato in pensione tra un mese. Lascia la moglie e la figlia. I colleghi, dopo aver sentito il colpo, si sono precipitati in strada per capire cosa fosse accaduto e di lì a poco hanno scoperto il corpo privo di vita dell’agente, che ricopriva il grado d’ispettore superiore, ad un passo dal diventare commissario. L’arma è stata sequestrata dalla Scientifica che ha eseguito i rilievi. Non sarebbe stato rinvenuto nessun biglietto e i motivi del gesto non sarebbero ancora chiari. Di certo c’è che il poliziotto era  molto legato al suo lavoro e al corpo di Polizia ed era stimatissimo dai colleghi.