LA FONTANA DELL’ACQUA ACETOSA

ACQUA ACETOSALe virtù terapeutiche di quell’acqua, le aveva scoperte Paolo V: quello che vuole la facciata di San Pietro, amplia il Quirinale, porta a Trastevere l’acqua corrente, inizia a costruire la villa con il cognome di famiglia, e tantissimo altro; fa anche insegnare l’ebraico a Roma, da un frate, Mario da Calascio. Dunque, l’acqua, «con consiglio dei medici, fu raccolta in un bottino» da Camillo Borghese, spiega Fioravante ACQUA ACETOSA 1Martinelli, dotto letterato italiano del Seicento. Nel 1567, le sue doti erano già magnificate in un volume di Andrea Bacci, stimato docente d’allora. Giovanni Vasanzio realizza la prima fontana. Poi ingrandita da papa Innocenzo X, Giovanni Battista Doria Pamphilij; e infine, trasformata da Alessandro VII Chigi nel monumento che si vede ancora. Ma, ormai, l’Acqua Acetosa è sotto il FONTANA ACQUA ACETOSAlivello stradale: su una via di scorrimento (si passa di corsa in macchina, nella fretta di andare al lavoro, o tornarsene a casa), nell’area oggi dedicata ai campi sportivi; e la sua storia è stata alquanto dimenticata. I romani dei secoli andati, andavano a compiervi una passeggiata; nel 1608, la Camera Apostolica nomina perfino un Custode della sorgente: il primo, per i più curiosi, è Pietro Paolo Quarteri. La lapide del 1613, dice che giova tra l’altro «ai reni e allo stomaco, alla milza, il fegato, e a mille mali». Delle virtù taumaturgiche, insomma; quasi soprannaturali, o divine. Qualcuno giura che, fino a metà Novecento, era «tra le migliori acque litiche della Penisola». C’erano anche gli «acquacetosari»: la prelevavano per venderla, con un carretto, in città. E si dice che il luogo abbia propiziato la storia d’amore tra il futuro re Ludwig I di Baviera (si sposò nel 1810, e per la prima volta si celebrò l’Oktoberfest) e la marchesa Marianna Florenzi Waddington, figlia del conte Bacinetti di Ravenna: durante la vita, gli spedì 3.000 lettere; ma la ragion di Stato non voleva. Continue reading

“VERSO SERA”, FILM CON MARCELLO MASTROIANNI GIRATO AI PARIOLI

villa balestraSi svolge ai Parioli e dintorni il film di Francesca Archibugi, “Verso sera”, del 1990, con Marcello Mastroianni. Ludovico Bruschi, professore universitario avanti negli anni, vive appunto nella sua villa ai Parioli. Bruschi ricostruisce una serie di eventi avvenuti nel 1977 in una lunga lettera destinata alla nipote, che all’epoca aveva quattro anni. Ludovico, già via monti pariolivedovo da qualche tempo, aveva un rapporto conflittuale con il figlio Oliviero, che desiderava una vita libera e senza regole, in conformità con alcune ideologie giovanili degli anni settanta; il ragazzo, dopo aver convissuto in una comune con Stella, aveva deciso di separarsene e di trasferirsi in una comunità agricola, affidando la bambina nata dalla il barbiereconclusa relazione al nonno. Riportiamo, grazie all’aiuto del Davinotti – sito specializzato in queste ricerche – alcune delle scene del film. Come ogni nonno degno di questo nome il professor Bruschi porta la nipotina al parco. I giardini sono quelli (già visti in “Fantozzi il Ritorno”) di Villa Balestra, ai Parioli. Si osservi l’edificio alle spalle dei due elemosinaprotagonisti.  Come abbiamo detto, la storia si svolge ai Parioli, quartiere romano aristocratico e benestante. In effetti diverse location sono site lì, ma non la villa che risulta, invece, essere in via di Sant’Anselmo 14, nel cuore del quartiere  Aventino. Consuetudine bioparcoquotidiana per il professore è recarsi dal barbiere Galliano (Panelli). Anche quest’abitundine verrà sconvolta dalla nipotina, ribattezzata Pàpere che si mette a chiedere l’elemosina ai passanti davanti all’ingresso. Siamo in  viale dei Parioli. Attenzione alle tende, perché il posto è piuttosto cambiato, da allora…  Il ristorante dove si conclude la storia d’amore con Pina  (Giovanna Ralli) è al  Bioparco di Roma.

BREVE STORIA DEI PARIOLI

parioliIl Quartiere Parioli deve il suo nome ai Monti Parioli, ovvero la zona collinare di quest’area che deriva, probabilmente, dalle numerose coltivazioni di peri che qui erano presenti, da cui peraioli e, quindi, l’odierno Parioli. L’attuale quartiere si è sviluppato, grossomodo, dagli anni ’10 agli anni ’50, costruito in buona parte per ospitare i gerarchi del regime fascista. In una lussuosa palazzina in via Angelo Secchi n. 9, progettata dall’architetto Pietro Aschieri, risiedeva, ad esempio, Galeazzo Ciano e la moglie Edda Mussolini. Questo lo ha reso un quartiere dell’elite, popolato prevalentemente dall’alta borghesia romana: questo ha creato, a Roma, una vera e propria categoria, quella dei “Pariolini”. I Pariolini sono i giovani, di ricca famiglia dei Parioli, attenti sempre a vestire bene, per ridurre ai minimi termini la definizione, anche se probabilmente nessuno meglio dei Vanzina in molti loro film hanno saputo dare forma a questa tendenza.  Continue reading

VILLA ADA, STASERA GRAN FINALE

ROMAINCONTRAILMONDO2016Una grande festa finale a ingresso gratuito quella con cui Villa Ada – Roma incontra il mondo saluta il suo pubblico. Stasera, sul palco un omaggio alla Capitale con alcuni degli artisti romani più rappresentativi: Brusco, Funkallisto ed Emilio Stella, post live si continua fino a tarda sera con la festa organizzata da Arci Roma. Brusco, non ha bisogno di introduzioni, insieme a gruppi come i Villa Ada Posse e i Sud Sound System è uno dei nomi storici della scena reggae e dancehall italiana. “Artist” feat Inna Cantina Sound, “Spettacolare” e “Grazie Daniè”, sono i suoi ultimi singoli pubblicati. Funkallisto è un settetto nato nel 2004 nel cuore pulsante di Trastevere, la musica afroamericana degli anni 70 è la radice del loro repertorio originale che portano sul palco di Villa Ada riarrangiata in chiave funk, afro-beat e latin. Emilio Stella è uno dei cantautori più apprezzati della Capitale degli ultimi anni, con la sua musica e i suoi testi ironici e sociali ha raccontato e racconta tutt’oggi Roma e le sue periferie, lo scorso settembre è uscito il suo ultimo album di inediti “Suonato”.

GLOBE THEATRE: “MOLTO RUMORE PER NULLA”

MOLTO RUMORE PER NULLA DAL 5 AGOSTO“Molto rumore per nulla” la commedia degli equivoci al Globe Theatre, largo Aqua Felix (Villa Borghese), da mercoledì 7, ore 21 (euro 15) fino al 25 agosto: una favola illuminante sul potere della parola, una commedia invasa da una gioia luminosa resa ancora più accecante da una lama. Regia di Loredana Scaramella.