POLICLINICO, SVUOTAVA LE CASSE DELLA FACOLTÀ DI MEDICINA

policlinicoHa svuotato le casse della facoltà di medicina della Sapienza, sfruttando la profonda depressione del responsabile amministrativo. Che faceva partire pagamenti ingiustificati da migliaia di euro, facendo finire il denaro nelle tasche di E. V., ex infermiere del Policlinico Umberto I, ora a processo per truffa, falso e circonvenzione d’incapace. Per l’accusa, tra il 2011 e il 2014, con la complicità del funzionario amministrativo, avrebbe «falsificato le sottoscrizioni del preside sulla disposizione di bonifici e ordini di pagamento» per almeno 363mila euro. I soldi sarebbero stati dirottati sul suo conto e su quello di persone a lui riconducibili. Per l’accusa, l’imputato avrebbe abusato «della deficienza psichica» del funzionario, affetto da un disturbo di personalità. Ritenuto capace di intendere e di volere, il funzionario era stato inizialmente indicato come complice della truffa: avrebbe anche ottenuto due bonifici dall’imputato. Dopo aver patteggiato due anni, ora siede fra le parti offese insieme all’università La Sapienza. Fonte: il Messaggero

PIAZZALE FLAMINIO: DISABILE MINACCIA IL SUICIDIO IN STAZIONE

STAZIONE DI PIAZZALE FLAMINIOHa cercato un gesto eclatante, minacciando di togliersi la vita, per protestare sulla totale assenza di guide e supporti per invalidi alla stazione ferroviaria, Roma-Viterbo, di piazzale Flaminio. Due giorni fa, un uomo di 75 anni, si è lamentato per l’ennesima volta con il capo stazione Atac perchè, pur avendo fatto il biglietto, non riusciva a salire sul convoglio. È stato appurato che l’uomo in sedia a rotelle, che abita nel viterbese, ogni giorno prende i treni di questa tratta e ogni giorno, sia all’andata che al ritorno, è costretto a chiedere un favore agli altri passeggeri che lo devono sollevare di peso e mettere sul treno proprio per la mancanza di strutture che dovrebbero, per legge, assistere chi ha un handicap fisico. Ecco che il passeggero in carrozzina si è messo a gridare per reclamare quello che considera un suo diritto. E’ intervenuto un equipaggio della polizia, del reparto Prevenzione. Gli agenti hanno cercato di tranquillizzare l’anziano che ha detto di volersi togliere la vita stanco di vivere nella sua condizione. Poi, ha spinto la carrozzina verso i binari ma gli agenti l’hanno subito bloccato. L’uomo è stato visitato all’interno di un’ambulanza. Gli agenti hanno annotato il fatto ed anche l’assenza dei supporti necessari per aiutare i portatori di handicap nella stazione.  Fonte: il Messaggero

MAXXI, LA STRADA NEI SUOI GROVIGLI

la-stradaL’assunto antropologico dal quale muove la luminosa e chiassosa esposizione che il Maxxi offre al popolo dell’arte fino al prossimo 28 aprile pone al centro dell’attenzione la strada intesa come luogo di esperienze quotidiane, incontri, riflessioni, pensieri nati nel campo del vissuto immediato. Nietzsche, nel 1888, ha rilevato e rivelato che «tutti i più grandi pensieri sono concepiti mentre si cammina», per strada appunto, dove si afferra il puro e semplice dato fenomenico del reale: anche quello più futile, anche quello più risibile, anche quello più crudele o nauseante. Continue reading

TEATRO KEIROS DI VIA PADOVA: “SAN VALENTINO, TI ODIO”

san_valentino_ti_odio 2Sei attori, quindici possibili coppie. Tre quelle decise dal pubblico ogni sera. Tre storie di cui decidere inizio, vita, morte, miracoli, personalità, tradimenti ed eventuale fine. Chi decide? Ovviamente il pubblico. Venite in teatro per inventare i personaggi e le relazioni che desiderate vedere in azione, sedetevi in platea per distruggere o salvare le coppie a vostro gradimento. Volete creare la più bella storia d’amore mai esistita che in confronto Romeo e Giulietta erano dei fannulloni adolescenti? Volete crearla e distruggerla peggio di come abbia fatto l’iceberg con Jack e Rose in Titanic? La volete duratura come quella tra Victoria e David Beckham o fulminea come quella tra Asia Argento e Fabrizio Corona? Si amano? Non si amano? Uno dei due fa finta? C’è un terzo? A voi la scelta. A voi la freccia. “San Valentino: ti odio”, dove il pubblico è Cupido. Ogni sera un evento unico, irripetibile, completamente diverso, basato proprio sulle scelte degli spettatori in sala. In scena da giovedì 14 a sabato 16 febbraio ore 20:30, domenica 17 ore 18:30 al Teatro Keiros di via Padova.

LA VILLA BORGHESE DEI FILM DI CRISTINA COMENCINI

COMENCINIDal suo primo film, “Zoo”, 1988, al più recente, “Qualcosa di nuovo”, 2016, c’è un’ambientazione che ricorre con regolarità nel cinema di Cristina Comencini: Villa Borghese. Anche alcune sequenze de “La bestia nel cuore” e di “Bianco e nero” si svolgono nel verde di Villa Borghese, raccontata, di volta in volta, assecondando le esigenze della storia, come un luogo magico, romantico, inquietante. Cristina Comencini confessa di essere legata a Villa Borghese anche per motivi extracinematografici, perché nella cosiddetta casina di Raffaello si sono sposati i suoi genitori; perché lì ha cresciuto e i suoi figli e perché continua a frequentarla nel tempo libero per corse e camminate. Fonte. La Repubblica

VIA PAVIA: SI PARLA DI “GRAMSCI PER LA SCUOLA. CONOSCERE È VIVERE”

GRAMSCI PER LA SCUOLA. CONOSCERE È VIVERE

 

Alla libreria l’altracittà di via Pavia, giovedì 14 febbraio, ore 18:30, presentazione del libro “Gramsci per la scuola. Conoscere è vivere” (L’Asino d’oro). Intervengono gli autori Giuseppe Benedetti e Donatella Coccoli. In dialogo con Mattia Ciampicacigli, Associazione culturale Laura Lombardo Radice. In collaborazione con Il Seminterrato di via Siena 2 (ingresso libero).

“VERSO SERA”, FILM CON MARCELLO MASTROIANNI GIRATO AI PARIOLI

villa balestraSi svolge ai Parioli e dintorni il film di Francesca Archibugi, “Verso sera”, del 1990, con Marcello Mastroianni. Ludovico Bruschi, professore universitario avanti negli anni, vive appunto nella sua villa ai Parioli. Bruschi ricostruisce una serie di eventi avvenuti nel 1977 in una lunga lettera destinata alla nipote, che all’epoca aveva quattro anni. Ludovico, già via monti pariolivedovo da qualche tempo, aveva un rapporto conflittuale con il figlio Oliviero, che desiderava una vita libera e senza regole, in conformità con alcune ideologie giovanili degli anni settanta; il ragazzo, dopo aver convissuto in una comune con Stella, aveva deciso di separarsene e di trasferirsi in una comunità agricola, affidando la bambina nata dalla il barbiereconclusa relazione al nonno. Riportiamo, grazie all’aiuto del Davinotti – sito specializzato in queste ricerche – alcune delle scene del film. Come ogni nonno degno di questo nome il professor Bruschi porta la nipotina al parco. I giardini sono quelli (già visti in “Fantozzi il Ritorno”) di Villa Balestra, ai Parioli. Si osservi l’edificio alle spalle dei due elemosinaprotagonisti.  Come abbiamo detto, la storia si svolge ai Parioli, quartiere romano aristocratico e benestante. In effetti diverse location sono site lì, ma non la villa che risulta, invece, essere in via di Sant’Anselmo 14, nel cuore del quartiere  Aventino. Consuetudine bioparcoquotidiana per il professore è recarsi dal barbiere Galliano (Panelli). Anche quest’abitundine verrà sconvolta dalla nipotina, ribattezzata Pàpere che si mette a chiedere l’elemosina ai passanti davanti all’ingresso. Siamo in  viale dei Parioli. Attenzione alle tende, perché il posto è piuttosto cambiato, da allora…  Il ristorante dove si conclude la storia d’amore con Pina  (Giovanna Ralli) è al  Bioparco di Roma. Lei pensa che lui si sia innamorato della nuora che adesso vive in casa.

PARCO DELLA MUSICA, IL RITORNO DI JOHN SCOFIELD

JOHN SCOFIELDStasera alle ore 21, in Sala Sinopoli, ritorna all’Auditorium in versione solista uno dei principali innovatori della chitarra jazz moderna, John Scofield, un artista creativo di un genere ancora più raro: un camaleonte stilistico che ha forgiato un’identità estetica coerente e solida come la roccia. Tre volte vincitore di Grammy Awards e con più di 40 album al suo attivo, Scofield si è espresso musicalmente attraverso bebop, blues, jazz-funk, organo jazz, jazz da camera acustico, musica groove con sfumature elettroniche. Dotato di una spiccata vena blues, riesce ad inserirla prepotentemente anche in contesti prettamente jazzistici ed a servirsene per dare respiro e dinamismo al suo fraseggio. Dotato di grande groove nelle ritmiche e di fantasia nei riff, questi ultimi spessissimo connotati di un forte sapore fusion, colora il suo stile chitarristico con suoni molto caldi, quasi sempre in overdrive. Con numerose nomination ai Grammy e insignito del riconoscimento di Officier in L’Ordre des Arts and Lettres di Francia, Scofield è in tour circa 200 giorni all’anno con le sue formazioni.

AUDITORIUM: CRISTIANO DE ANDRÉ CANTA FABRIZIO DE ANDRÉ

cristiano de andréCristiano De André, unico vero erede del patrimonio musicale deandreiano, ha attinto dall’immenso repertorio di Fabrizio rileggendo il disco del 1973 sempre più attuale, un concept album ‘sugli anni di piombo e sulla speranza di costruire un mondo migliore’. “Storia di un impiegato” racconta infatti il gesto di un impiegato degli anni ’70, animato dal ricordo della rivolta collettiva del Maggio francese del 1968. Stasera, ore 21, Sala Santa Cecilia dell’Auditorium.