VIA ALESSANDRIA: PIGLIA, PESA, INCARTA E PORTA SUL MARCIAPIEDE

VIA ALESSANDRIAA via Alessandria oggi c’era una porta in bella mostra sul marciapiede, accanto ai cassonetti (senza contare la macchina parcheggiata sulle strisce VIA ALESSANDRIA PORTApedonali). L’hanno lasciata lì, preoccupandosi di togliere le maniglie che saranno servite a quella che ha sostituito la vecchia. E pensare che l’Ama l’avrebbe portata via gratuitamente. Ma qui sta il problema: l’incivile di turno avrebbe dovuto rilasciare i suoi dati di utente Ama e così sarebbe risultato che è uno dei tanti furbetti che non pagano il servizio.

PIAZZA FIUME E DINTORNI, PIZZARDONI ALLA CARICA

PIAZZA FIUMEMai visti tanti vigili urbani in zona. Con la chiusura di via Nizza per lavori al manto stradale, pattuglie di pizzardoni si sono riversate tra via Salaria e via Savoia per multare gli automobilisti che intralciano il traffico, fermi in doppia fila. E giù a sanzionare. Finalmente! Ci volevano dei lavori in corso per arrivare a punire i tanti incivili, incuranti di strisce pedonali, marciapiedi e parcheggi regolari.

LA SAPIENZA: IL 12 FEBBRAIO CONCERTO DEL PIANISTA IVAN KPRAN

Ivan KrpanIvan Krpan è un giovanissimo pianista premiato in vari concorsi in Croazia, la sua patria, e in Belgio, Paesi Bassi, Germania, Russia e Italia. È stato proprio il nostro paese a consacrarlo tra i grandi, assegnandogli nel 2017 il primo premio del Concorso “Ferruccio Busoni” di Bolzano, uno dei più prestigiosi, severi e ambiti al mondo. Sarà la Iuc a farlo debuttare a Roma, martedì 12 febbraio alle 20:30 con un concerto all’Aula Magna della Sapienza (Città Universitaria, piazzale Aldo Moro 5).  Per il suo debutto romano ha scelto un programma che permetterà di rendersi conto di tutte le sue doti di interprete e di virtuoso. Continue reading

CASA DEL CINEMA: DUE FILM PER “IL GIORNO DEL RICORDO”

In occasione del Giorno del Ricordo, la Casa del Cinema ha scelto di proporre sabato 9 febbraio, dalle ore 16, una programmazione fortemente legata al tempo storico in cui l’Italia visse il dramma degli esuli giuliani. Così, in collaborazione con la Cineteca La città dolente, di Mario BonnardNazionale, verranno proiettati due film tra documento storico e racconto di finzione firmati dai grandi autori del cinema italiano: La città dolente, di Mario Bonnard e Cuori senza frontiere, di Luigi Zampa. Da notare che la sceneggiatura di “La città dolente” (1949) è firmata, insieme a Mario Bonnard, da Anton Giulio Majano, Federico Fellini e Aldo De Benedetti, mentre “Cuori senza frontiere” (1950) reca l’impronta di uno dei registi più tempestivi nel cogliere il senso storico dell’attualità come Luigi Zampa.

ENNESIMO FURTO IN ZONA: STAVOLTA A VIA SAVOIA

VIA SAVOIA 2Ormai è un incubo per i commercianti: furti a raffica in tutto il quartiere. Non per prendere l’incasso che è stato portato via a fine giornata, ma il fondo cassa: quei pochi spicci che rimangono. Stavolta è toccato alla lavanderia di via Savoia. Hanno divelto il lucchettone e hanno aperto: bottino, appena 150 euro. Ma i danni per riparare il tutto costeranno molto, molto di più…

 

 

Foto: Alessandro Ricci

GLAUCO MAURI SI SENTE MALE IN SCENA: RICOVERATO ALL’UMBERTO I

mauriÈ durato solo una decina di minuti, ieri sera, il debutto romano all’Eliseo de “I fratelli Karamazov” di Dostoevskij della compagnia Mauri-Sturno, perché nel corso della seconda scena Glauco Mauri, nella parte del padre Fedor Karamazov in dialogo coi figli Aleksej e Ivan, ha interrotto una sua battuta e ha chiesto la chiusura del sipario. Quando lo spettacolo è ripreso, Mauri, pur apparentemente in ottima forma, ha di nuovo domandato che il telo rosso si richiudesse. Poco più tardi Sturno e il regista Tarasco hanno con rammarico comunicato agli spettatori che Mauri era stato colto da un malore. Per cautela era opportuno interrompere e annullare la recita. L’attore, che poco prima dell’inizio aveva confessato a Sturno di non ricordare bene il copione, e che comunque ha interpretato tutta una serie di battute d’apertura con una presenza fisica quasi smagliante, ha avuto nelle due interruzioni una totale lucidità di toni e di coscienza, ma viene riferito dal medico del teatro che la sua pressione, al momento dello stop, in posa seduta su un divano di scena a cortine chiuse, era giunta a valori molto alti, valori che poi sono andati fortunatamente calando. Continue reading

REGISTRAZIONE LIVE DI GIOVANNI FALZONE ALL’AUDITORIUM

falzoneAl Teatro Studio Borgna dell’Auditorium, per la rassegna Recording Studio, che permette al pubblico di assistere alla registrazione live dei dischi della Parco della Musica Records,  Giovanni Falzone  presenta stasera alle 21, attraverso una serie di sue  composizioni originali scritte per l’occasione, un omaggio ad una delle formazioni più classiche in assoluto: il Quartetto.

PIAZZALE ALDO MORO: ZEROCALCARE AL CNR

EDUCAZIONE-SUBATOMICACome approfondire argomenti scientifici avanzati, raccontando storie che divertano e incuriosiscano il lettore? Ovviamente con uno dei fumettisti più irriverenti, originali e seguiti del momento. Zerocalcare, al secolo Michele Rech, ha messo mano alle sue ‘tavole’ buttando giù ‘Educazione Subatomica’, una storia ricca di colpi di scena e trovate narrative per descrivere le “sorgenti di luce avanzata”, che permettono di sondare i materiali a scale microscopiche. “La ricerca- ha detto Zerocalcare usando una metafora da lui illustrata all’interno del fumetto- vuole allargare la fessura attraverso cui tutti noi guardiamo la realtà. Continue reading

SAN LORENZO: LA “GIUNGLA D’ARTE” DI LUCAMALEONTE

lucamaleonte2I papaveri in memoria dei caduti della Seconda guerra mondiale, e la mano forte della dea Cerere che tiene stretto un mazzo di grano. Il serpente della dea Minerva che striscia sinuoso nella folta vegetazione, e il capitello “ionico” che rimanda alla vicina basilica millenaria. I colori sembrano accendersi in un caleidoscopio di nuance cangianti. Le figure giganteggiano in una coreografia visionaria. Una danza, ma anche uno spettacolo pirotecnico di giochi cromatici, quello che va in scena sul palcoscenico ideale delle due colossali pareti cieche, alte nove metri e mezzo e larghe rispettivamente cinque e otto metri, di un edificio tra via dei Piceni e via dei Reti. Siamo nel cuore di San Lorenzo, quartiere in bilico vertiginoso tra la grande storia e la deriva di un quotidiano fatto di degrado e cronaca nera. Continue reading