CINEMA AL MAXXI: “IDA”, UN FILM SULL’EBRAISMO

IdaSabato 2 febbraio, al Maxxi di via Guido Reni, alle ore 21, per la rassegna Cinema al Maxxi – Speciale Mostre, proiezione di  “Ida”. Diario di una formazione spirituale, il film di Pawel Pawlikowski (Danimarca / Polonia / Francia / Gran Bretagna 2013, 82’) ha vinto l’Oscar nel 2015 per miglior film straniero: la composizione dell’inquadratura ha il bagliore del bianco e nero dei maestri. Anna, prima di diventare suora, apprende dalla zia, unica parente, la propria origine ebraica e il suo vero nome, Ida: insieme si mettono in viaggio verso l’antica casa di famiglia. Ora che Anna sa cosa è il mondo può decidere, o meno, per il convento. La proiezione sarà preceduta dal cortometraggio La Jetée di Chris Marker (Francia 1962, 28’).

“VERDI’S MOOD” ALL’AUDITORIUM: IL RICAVATO PER FINI SOCIALI

Stasera, alle  21,  nella Sala Sinopoli dell’Auditorium “Verdi’s Mood by Cinzia Tedesco”, progetto ideato dalla vocalist considerata un vero talento del jazz italiano.  “Verdi’s Mood“ è un progetto ‘pure jazz’, ma al contempo è un omaggio reale al Giuseppe Verdi più autentico. È un disco che gode del patrocinio Mibact e la cui unicità risiede negli arrangiamenti del maestro Stefano Sabatini al pianoforte, nel modo raffinato e VERDI'S MOOD ALL'AUDITORIUMsorprendente  con cui la Tedesco canta le arie verdiane, nel groove creato dal grande batterista Pietro Iodice, sostenuto dal talento di Luca Pirozzi  al contrabbasso, nelle  orchestrazioni di  Nino Rapicavoli  per gli archi della prestigiosa  Orchestra Sinfonica Abruzzese diretti da Jacopo Sipari di Pescasseroli. Un evento unico ed emotivamente travolgente in anteprima assoluta a Roma, a favore di Canovalandia Onlus a cui andrà l’intero ricavato per sostenere progetti in favore di ragazzi down, di poveri di strada e di anziani bisognosi di assistenza.

MALDESTRO ALL’AUDITORIUM

MALDESTROStasera, alle  21, in Sala Petrassi dell’Auditorium, Maldestro (pseudonimo di Antonio Prestieri)  presenta il nuovo album di inediti “Mia Madre odia tutti gli uomini”. L’album arriva dopo l’esperienza del Festival di Sanremo 2017 dove, con il brano “Canzone per Federica” presentato nella categoria Nuove Proposte, si è classificato al secondo posto vincendo il Premio della Critica del Festival della canzone italiana “Mia Martini”, il Premio Lunezia, il Premio Jannacci, il Premio Assomusica e il Premio Miglior Videoclip. Da allora tantissimi concerti e un album realizzato in acustico in solo. Con questo nuovo lavoro l’esperienza, dapprima intima e solitaria, diviene racconto di vita. In “Mia madre odia tutti gli uomini”, infatti, Maldestro ha scelto di raccontare una parte della sua vita, come un flusso di coscienza rimandato da uno specchio. Dieci storie che ci prendono per mano e ci portano nel mondo di Antonio senza alcuna riserva.

VIA PAVIA: PER I CORSI DI “SOMMELIER DELLA MUSICA”, IL JAZZ

VIA PAVIASecondo appuntamento, stasera alle ore 20, presso la libreria l’altracittà di via Pavia con il corso “Sommelier della Musica”, un’iniziativa diretta da Luciano Vanni (editore e direttore di Jazzit e Muz) che si concentra sull’ascolto e lo studio delle musiche del ‘900. “Questa iniziativa nasce per creare un percorso educativo all’esperienza dell’ascolto della musica. L’obiettivo è quello di dare gli strumenti, anche ai neofiti, per saperne di più, per avere il gusto della scoperta della costruzione di un brano. Si forniranno degli strumenti un pizzico tecnici – spiega Luciano Vanni – per affrontare l’analisi della forma, il timbro e riconoscere la differenza degli stili”. Stavolta tocca al jazz

CASA DEL CINEMA: “COCKTAIL BAR”, FILM E CONCERTO JAZZ

casa del cinemaNel 1971 il principe Pepito Pignatelli, malato di jazz ed eccentrico personaggio, assieme alla bellissima moglie Picchi aprì uno dei più importanti locali europei, ritrovo internazionale di musicisti che poi scrissero la storia del jazz, nonché luogo-fucina di fermenti letterari, sociali e musicali che segnarono il costume degli appassionati e non solo: il Music Inn. In questa cantina umida passarono i più grandi, come in nessun altro jazz club in Italia: da Chet Baker a Bill Evans, da Charlie Mingus a Dexter Gordon, da McCoy Tyner a Philly Joe Jones e Max Roach, in un elenco infinito che ha cambiato intere generazioni. La sua storia, unica alla pari dei suoi proprietari, viene ora raccontata in Cocktail Bar – Storie jazz di Roma, di note, di amori, un documentario con la regia di Stefano Landini e Toni Lama, che ne ripercorre, insieme a numerosi testimoni di quel tempo, le vicende e i percorsi contestualizzati. Continue reading