ISTITUTO GIAPPONESE, TANTI FILM PER GRANDI E PICCOLI

ISTITUTO GIAPPONESEAll’Istituto Giapponese di cultura, in via Gramsci, dall’universo dell’infanzia, a quello della terza età, dall’animazione all’horror… una selezione di Japanese movie all’insegna della varietà, o meglio delle VariEtà. Prime visioni italiane, come l’esilarante commedia interpretata da attori bambini Ninja Kids!!! Summer Mission Impossible! (2013), successi del passato rigorosamente in pellicola, come L’amore di Nabbie (1999) o Una scuola stregata (1995), original net-anime (Time of Eve, 2010), perle dell’animazione giapponese, come The Garden of Words (2013) di Makoto Shinkai e un assaggio del J-horror di Hideo Nakata con The Complex (2012) che vede il ritorno di spiriti vendicativi cari alla tradizione letteraria e cinematografica giapponese… e molto altro. Per le trame dei film e il programma completo consultare il sito.

AUDITORIUM, PAROLE E MUSICA IN SALA PETRASSI

Marco Goldin, unanimemente riconosciuto come il maggior esperto di impressionismo in Italia, racconta La grande storia dell’impressionismo. Un flusso di parole, musica e immagini, mentre sul palco ci sarà l’importante partecipazione al pianoforte di Remo Anzovino, uno dei principali esponenti della scena musicale contemporanea. E in più, la Marco Goldinpreziosa collaborazione di Fabio Massimo Iaquone e Luca Attilii, due tra i principali video maker italiani, artefici di una scenografia visiva di forte suggestione, che utilizza foto d’epoca e dei giorni nostri, immagini dei quadri e straordinari filmati girati appositamente in Francia nei luoghi dei pittori, dalle foreste attorno a Parigi ad Arles, dalle coste della Bretagna a quelle della Normandia. Uno spettacolo, suddiviso in cinque scene, per l’appassionante racconto del movimento pittorico che più di ogni altro ha trasmesso al pubblico di tutto il mondo il suo fascino colorato. Martedì 15 gennaio, ore 21, sala Petrassi.

CASA DEL CINEMA: GLI SCENEGGIATI, QUESTI CONOSCIUTI

Leonardo da VinciTutti pazzi per le serie: nottate solitarie o di gruppo a ripercorrere le avventure degli eroi ed eroine dei nuovi serial d’autore e d’intrattenimento (si cominciò con Twin Peaks e Lost); gruppi d’ascolto e fan a legioni per le serie più popolari (da Walking Dead a Il trono di spade), film-tv che diventano film per la sala e serie che traggono ispirazione da pellicole di successo SANDOKAN(da Downton Abbey a Gomorra). Ma prima di tutto questo? All’inizio c’era la straordinaria fucina di talenti dell’artigianato italiano che, fin dal 1960 impose sulla Televisione Nazionale la moda dello sceneggiato. Non solo e non più teatro filmato, ma grande racconto corale, spesso ispirato a capolavori della letteratura I Promessi Sposimondiale, con ardite ricostruzioni, autentiche invenzioni linguistiche e narrative, una schiera d’attori che diventarono in breve divi popolari. I modelli dello sceneggiato italiano ideato e prodotto dalla Rai hanno fatto storia e hanno creato una memoria collettiva che ha scandito almeno quattro decenni dell’immaginario collettivo. Sono i capolavori di registi nati col cinema o la televisione: da Anton Giulio Majano a Sandro Bolchi, da Renato Castellani a Sergio Sollima, a Ugo Gregoretti per citarne solo alcuni. La storia dei loro capolavori apre la porta della grande fiction d’autore alla Casa del Cinema che da martedì 15 gennaio propone un primo, avventuroso viaggio nella storia dello sceneggiato. Continue reading

VERANO: DA TRILUSSA A GASSMAN, TOMBE NELL’OBLÌO

L’imperituro ricordo, riportato in migliaia di epitaffi, non è sempre così eterno. Così capita che il luogo in cui riposano persone di fama immortale sia disadorno, dimenticato, in condizioni disagevoli o disastrate. Accade al Verano, il cimitero di Roma, dove, secondo la tradizione, vengono sepolti i veri romani. Lungo i viali alberati, fra ampliamenti, reparti, arciconfraternite, ecco le tombe di Vittorio Gassman, Marcello Mastroianni, Rino Gaetano, Ferruccio Amendola, Trilussa e centinaia di personaggi che sono stati più o meno famosi, più o meno rilevanti in qualsivoglia campo dello spirito umano. E se la morte è una livella non si può dire lo stesso del grado di conservazione di lapidi e urne. Vittorio Gassman, ad esempio, riposa accanto al Quadriportico, ricordato da una lastra di marmo a forma di libricino che riporta la sua foto. Continue reading

QUEI CAPOLAVORI DIMENTICATI DI VILLA BORGHESE

casino orologio villa borgheseItalia Nostra, gli Amici di Villa Borghese e il Comitato per la Bellezza chiedono che le opere che decoravano Villa Borghese siano finalmente esposte, dopo un’attesa di 13 anni. Villa Borghese è un museo a cielo aperto, paesaggistico e artistico, dotato di un patrimonio di capolavori oggi accantonato e dimenticato. Antichi bassorilievi, gruppi scultorei rinascimentali e barocchi, opere della collezione del Cardinale Borghese, che decoravano all’origine i giardini della Villa, sono stati rimossi tra il 1986 e il 1999 per sottrarli a furti e vandalismi, e molto opportunamente sostituiti da copie. Per lungo tempo sistemati alla meglio, accatastati in una grotta-deposito, aspettano da almeno 13 anni di essere sistemati nella loro degna sede: il Casino dell’Orologio, destinato già dal 2005 dall’Amministrazione Capitolina a riprendere la sua funzione originaria di Museo. L’attesa doveva essere breve: il tempo per il trasferimento di alcuni Uffici Comunali, temporaneamente presenti nel Casino, invece è durata circa dieci anni. Continue reading

LA SAPIENZA: “BACH UNLIMITED”, AL PIANO LISE DE LA SALLE

Lise de la Salle c Stéphane Gallois 2017 -7Martedì 15 gennaio alle 20:30 nell’Aula Magna dell’Università “Sapienza” si svolgerà il primo concerto della Iuc per il 2019, che sarà l’occasione del debutto a Roma della trentenne francese Lise de la Salle, unanimemente considerata una delle più interessanti pianiste emergenti: ha fatto sensazione due anni fa il suo debutto a Londra – con la London Symphony Orchestra diretta da Antonio Pappano – che, dopo i primi successi in patria, segnò la sua affermazione anche in campo internazionale. Lise de la Salle suona regolarmente con molte prestigiose orchestre in tutto il mondo. Ha inciso vari dischi: al suo cd dedicato a Liszt nel 2011 è stato attribuito il “Diapason d’Or”, oltre ad essere “Editor’s Choice” su Gramophone. Questo concerto è intitolato “Bach unlimited”, come il suo più recente cd, in cui Lise de la Salle alterna Bach in versione originale a musiche dei secoli successive ispirate a Bach.

FORUM AUSTRIACO, ESIBIZIONE DEL DUO EL CIMARRON ENSEMBLE

IL DUOIl 15 gennaio, alle ore 20, nella sede del Forum Austriaco di viale Buozzi,  in concerto El Cimarron Ensemble Duo. Ingresso libero fino a esaurimento posti. In sala risuoneranno musiche come “Danza española”, da “La vida breve” del leggendario Manuel de Falla, “Tango sans Soleil“ e “Dancestep from a Hidden Street“ del compositore e moderatore del canale radio austriaco “Ö1” Helmut Jasbar, “Danza de la Pastora” dello spagnolo Ernesto Halffter e la famosa “Toccata” di Anders Koppel, per arrivare ai ritmi brasiliani di Ney Rosauro. Il tutto viene arricchito da un excursus nell’ambito della musica contemporanea: il duo interpreterà “The guitar was right” di Marcello Filotei.

IL BORGHETTO FLAMINIO E I VISITATORI VIP

Cambiano i tempi, passano le mode, ma il fascino del «garage sale» resta intatto. Anzi, trova nuova vitalità dopo l’Epifania, quando il grande «risiko» dei regali è terminato e cresce la voglia di far rientrare in circolazione il superfluo. Paolo Tinarelli ed Enrico Quinto, collezionisti di abiti storici, hanno inventato 24 anni fa questo bel gioco, che appassiona romani e non solo: la visita nel recente passato di un’icona del cinema e dello stile come Diane Keaton riempì tutti d’orgoglio, confermando il Mercatino del borghetto flaminioBorghetto Flaminio tra gli indirizzi della domenica da frequentare per fare affari, e anche per vedere chi c’è (davanti e dietro i banchetti). Qui sono passati da Riccardo Scamarcio, allo scrittore e regista Ivan Cotroneo, Eleonora Attolico, grande consumatrice di libri, il regista Paolo Genovese che arriva a curiosare con la moglie, tra cravatte griffate e porcellane, vasi e bijoux. Da questo «serbatoio» infinito, gli stessi ideatori hanno attinto «chicche» per la loro raccolta: «Abbiamo trovato perfino un biglietto da visita di Lee Radziwill (sorella di Jackie Kennedy) in una borsetta, e indizi di vite precedenti molto affascinanti legati a una scarpa su misura». Fonte: Corriere della Sera