VENERDÌ, THE SPLEEN ORCHESTRA AL PARIOLI THEATRE CLUB

The Spleen Orchestra2Un circo freak all’insegna dell’immaginario “Timburtonesco”. Atmosfere gotico fiabesche e brani tratti dai più celebri film di Tim Burton eseguiti dal vivo. The Spleen Orchestra arriva al Parioli Theatre Club venerdì 14 dicembre. Un progetto musical-teatrale che omaggia, con un linguaggio proprio, l’immaginario poetico del regista Tim Burton. Trucchi costumi, scenografie, proiezioni ed effetti speciali per un folle viaggio, sulle note dello straordinario autore delle colonne sonore Danny Elfman. La Spleen Orchestra nasce nel dicembre 2009, quando viene proposto a Silvano Spleen, pianista-compositore con una passione smisurata per il regista americano, di organizzare una The Spleen Orchestra 5serata omaggio a Tim Burton in un piccolo locale della Brianza. Un’occasione straordinaria. Le atmosfere gotiche, l’universo freak, la commistione di malinconia e dolcezza del compositore Danny Elfman appartengono al mondo di Silvano Spleen. Inizia così il reclutamento di personaggi in linea con l’originalità del progetto che si sta delineando; vecchi soci di gavetta dell’underground musicale, ma anche artisti, artigiani saltimbanchi e poeti. L’idea è quella di raccontare il celebre regista attraverso un proprio linguaggio musicale e scenico mantenendo intatto lo spirito poetico delle pellicole. Cercando di riproporre, con un taglio “indie”, l’immaginario musicale e visivo di estrema ricchezza e complessità per un vero e proprio viaggio attraverso i film di Tim Burton.

PIAZZA CRATI, TAVOLA ROTONDA SUL LINGUAGGIO DI INTERNET

Talk_OriginalContent-LArteDeiMemeDopo il successo di Stop and Go. L’arte delle gif animate,la collettiva dedicata alle gif curata da Valentina Tanni e Saverio Verini nel 2016, smArt-polo per l’arte dedica ancora una volta la sua attenzione ad un tema attuale della cultura digitale. Martedì 18 dicembre, a piazza Crati, alle ore 18:45,si svolgerà Original Content,una tavola rotonda a cura di Ornella Paglialonga e moderata da Valentina Tanni e Alessandro Lolli attorno al fenomeno dei meme. Nell’epoca della condivisione dettata dai social media, dove i linguaggi mutano costantemente e rivoluzionano il nostro normale rapporto con il reale, l’assimilazione e la condivisione di contenuti, nonché il gergo internettiano, hanno creato nuovi codici comunicativi allo scopo di favorire la partecipazione degli utenti. Al dibattito interverranno Oznerol, Karbopapero 900 e Clusterduck (Silvia Dal Dosso e Aria Mag), tra i “memer” più popolari di questo periodo.

VILLA BORGHESE, IL PRIMO FESTIVAL DEL CINEMA FILIPPINO

CASA DEL CINEMAL’Ambasciata delle Filippine a Roma e il Film Development Council of the Philippines (Fdcp), in occasione del centenario del cinema filippino, presentano alla Casa del Cinema di Villa Borghese, dal 13 al 15 dicembre, il Festival del Cinema Filippino in Italia. Questo evento è il primo festival dedicato al cinema filippino a Roma organizzato dal Governo delle FiIippine e si propone di rafforzare il legame tra la comunità filippina e gli italiani. Come sottolinea l’Ambasciatore delle Filippine a Roma Domingo Nolasco, esso rappresenta un’opportunità per far conoscere il cinema filippino e promuovere un’intesa culturale tra gli italiani e una delle comunità più integrate in Italia con più di 160.000 individui che ne fanno parte. Nei tre giorni di Festival verranno presentati otto film. Fra questi, il musical acclamato dalla critica Ang Larawan (Il Ritratto) di Loy Arcenas, film basato sullo spettacolo teatrale dell’Artista Nazionale per la Letteratura Nick Joaquin e con la musica di Ryan Cayabyab, Artista Nazionale per la Musica. Altri film presentati saranno Ang Babae sa Likod ng Mambabatok di Lauren Faustino, Bamboo Flowers di Maryo J. de los Reyes, Camp Sawi di Irene Villamor, Mr. and Mrs. Cruz di Sigrid Andrea P. Bernardo, Paki di Giancarlo Abrahan, Si Chedeng at Si Apple di Rae Red e Fatrick Tabada e Smaller and Smaller Circles di Raya Martin.

LA SITUAZIONE DEL BORGHETTO FLAMINIO: SE NE PARLA OGGI

borghetto flaminioA pochi passi da Piazza del Popolo, il Comune di Roma è proprietario di circa 5 ettari. “L’area, di notevole valore paesaggistico e urbano per la presenza di un insieme di Ville storiche, è occupata da manufatti di scarsa qualità e da aree libere intercluse, difficilmente accessibili e attualmente utilizzate per funzioni incongruenti”. Questo sarebbe il Borghetto Flaminio. Il Cild, Centro di iniziativa per la cildlegalità democratica, ha voluto capire meglio questa situazione di degrado, ha scoperto una surreale e inammissibile condizione di abbandono e noncuranza di cui si discuterà oggi, alle 14:30, presso l’Upter in via IV Novembre.