TANTA MUSICA IN PROGRAMMA ALL’AUDITORIUM

AUDITORIUMGrande musica in programma all’Auditorium Parco della Musica. Dal 2 al 4 novembre nella Sala Santa Cecilia, il compositore americano John Adams dirigerà l’Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia nell’esecuzione di The Gospel according to the other Mary, un’opera epica e magnificente composta dallo stesso Adams che affronta il tema della Passione di Cristo da un’altra prospettiva, leggendolo attraverso i dialoghi di altre figure presenti nei Vangeli come Maria Maddalena, sua sorella Marta e Lazzaro. Domenica 4 novembre alle 21, nella Sala Sinopoli, l’atteso concerto dei Morcheeba, band londinese nata a metà degli anni Novanta e oggi composta da Skye Edwards (voce) e RossGodfrey (chitarra elettrica e tastiere), che presenta il nuovo album “BlazeAway”.  Martedì 6 novembre alle 21 nella Sala Petrassi, per Romaeuropa Festival 2018, viene presentato The Zone di Fay Victor, Daniele Del Monaco e Marc Ribot. Uno spettacolo che mette in scena le energie della nuova musica sperimentale newyorkese, nella quale confluiscono con naturalezza rock, improvvisazione e musica contemporanea.

TORNA “PAUSA MUSEO” (ANCHE AL BILOTTI DI VILLA BORGHESE)

pausamuseoDa domani 2 novembre riparte Pausa Museo, la rassegna che durerà fino al 20 dicembre con brevi spettacoli in pausa pranzo nei musei civici a ingresso gratuito: Museo Napoleonico, Museo Carlo Bilotti, Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco, Museo della Repubblica Romana e della Memoria Garibaldina. Dalle 12.30 alle 14, generalmente il martedì e il giovedì, alcuni spazi saranno animati da intermezzi musicali o teatrali curati dalle principali istituzioni cittadine come la Casa del Jazz, Roma Tre Orchestra e il Teatro di Roma. Si comincia il 2 novembre al Museo della Repubblica Romana e della Memoria Garibaldina, eccezionalmente di venerdì, nel giorno della commemorazione dei defunti, con una lettura ridotta del racconto The dead (I morti) di James Joyce interpretata dall’attrice Sylvia Milton e con l’accompagnamento della violinista Teresa Kwan a cura del Teatro di Roma. Dalla settimana prossima si tornerà alla consueta programmazione del martedì e del giovedì con tante altre interessanti iniziative che permetteranno ai visitatori di rilassarsi per pochi istanti, circondati dalle bellezze delle collezioni permanenti o delle mostre temporanee.

TEATRO 7: “RESTIAMO AMICI LO DICI A TUA SORELLA”

“Restiamo amici lo dici a tua sorella”Fino al 4 novembre al Teatro 7 di via Benevento va in scena “Restiamo amici lo dici a tua sorella” di Massimiliano Bruno e Sergio Zecca, con: Alessandro Frittella, Giancarlo Porcari, Tiko Rossi Vairo; regia: Sergio Zecca. Due famosi scrittori di romanzi gialli sono alle prese con l’ennesimo best-seller da scrivere in tempi strettissimi, braccati da un Editore psicopatico e da un invadente Addetto-Stampa. Cosa potrebbe mai capitare se alla vigilia di questo nuovo lavoro, per uno strano scherzo del destino, i due intraprendenti letterati venissero, inspiegabilmente, lasciati dalle rispettive compagne? La commedia analizza l’argomento “abbandono”, fornendo un pacchetto di consigli utili (?!) per vivere con spensierata filosofia maschile, la fine di un amore. Riusciranno i nostri eroi a finire il loro giallo? Oppure quello che stanno vivendo diventerà un giallo con molti più colpi di scena? Lo scopriremo solo nel finale, come in ogni  giallo che si rispetti!

VIA PO: SONO DI DONNA (UNA O DUE) LE OSSA RITROVATE

 Un primo esame delle ossa trovate nella sede della Nunziatura apostolica di via Po rivelerebbe che si tratta del corpo di una donna. L’evidenza emergerebbe dall’esame delle ossa del bacino. Nei prossimi giorni saranno sentiti quattro operai dalla Procura di Roma nell’ambito dell’inchiesta sul ritrovamento di reperti ossei nella Nunziatura Apostolica. Gli operai sono quelli che materialmente hanno rinvenuto emanuela orlandile ossa mentre lavoravano: le ossa umane erano all’interno della Nunziatura vaticana e sono emerse mentre gli operai stavano rifacendo il massetto del pavimento. I resti erano in quello che era un tempo l’edificio del custode della struttura, una grande villa con un ampio giardino e diverse dependance. “Chiederemo alla Procura di Roma e alla Santa Sede in che modalità sono state trovate le ossa e come mai il loro ritrovamento è stato messo in relazione con la scomparsa di Emanuela Orlandi o Mirella Gregori. Il bollettino emesso ieri sera dalla Santa Sede fornisce poche informazioni”. Così Laura Sgrò, legale della famiglia di Emanuela Orlandi, la ragazza scomparsa a Roma nel 1983, in riferimento al ritrovamento di ossa in un locale  annesso alla sede della Nunziatura apostolica di via Po, a Roma. Sgrò parla a nome della famiglia Orlandi, in queste ore trincerata nel silenzio. Pietro Orlandi, riferisce sempre Sgrò, preferisce non dire nulla almeno fino a quando elementi certi non saranno resi noti. Parla invece Maria Antonietta Gregori, sorella di Mirella, anche lei scomparsa 35 anni fa: “Non voglio illudermi, voglio restare con i piedi per terra ma in cuor mio spero che quelle ossa siano di Mirella, così si potrebbe mettere una parola fine a questa vicenda e io avrei un luogo dove andare a piangere e portare un fiore a mia sorella”. Continue reading

MACRO ASILO (E NON SOLO): IL TOCCO FEMMINILE NEL CINEMA

RASSEGNA FILMDieci donne, dieci film a cui hanno preso parte: e ogni serata proiezione e a seguire incontro. Giunge alla III Edizione la rassegna Female Touch – Il tocco femminile nel cinema, la rassegna dedicata alle professioniste dell’industria creativa apre la sua terza edizione. Dieci serate per approfondire con il pubblico l’aspetto del lavoro delle donne nell’audiovisivo. Un excursus dall’interno su quello che è il lavoro nelle diverse fasi di un film e su come il femminile interviene sull’opera. Per il terzo anno la rassegna è sostenuta dalla Regione Lazio, e per la prima volta oltre alla sala di Blue Desk il progetto è condiviso anche da due luoghi importanti della città: il Macro Asilo e il Cinema Trevi – Cineteca Nazionale. Ad ospitare l’apertura, il 1° novembre, sarà proprio l’astronave (sala rossa) del Macro Asilo, facendo dialogare futuro e passato con la proiezione di un film muto recentemente restaurato dalla Cineteca Nazionale. Continue reading

“MIMMO ROTELLA MANIFESTO” IN MOSTRA ALLA GNAM

gnamgnam 1 gnam 7Frammenti. Di carta quelli dei suoi celebri quadri realizzati con brandelli di manifesti pubblicitari e locandine strappati per le strade di Roma – ma allo stesso tempo frammenti di storia, di sensazioni, di vita. Per celebrare i 100 anni dalla nascita di Mimmo Rotella, la Galleria Nazionale – in collaborazione con la fondazione Mimmo Rotella e il Mimmo Rotella Institute realizza la più completa retrospettiva di sempre sull’artista nato a Catanzaro ma che a Roma ha conosciuto la fama internazionale, “ricomponendo” la sua estetica grazie ad un allestimento d’impatto che restituisce già al colpo d’occhio 50 anni di carriera e di visioni. L’idea che anima la mostra, dal titolo “Mimmo gnam 3Rotella Manifesto” e curata da Germano Celant con Antonella Soldaini, è quella di ricreare una “piazza” all’interno dello spazio museale. Oltre centosessanta opere “tappezzano” la grande sala all’entrata del museo, a suggerire un ambiente urbano circondato da pareti e facciate di edifici dove campeggiano grandi “billboards”, cartelloni pubblicitari di gnam 23 x 10 metri, composti da diverse opere del maestro. I collages di Rotella si trasformano in insiemi-manifesto che ripercorrono le sue fasi, dai décollages e i retro d’affiches degli anni ’50 e ’60, passando per gli artypos degli anni ’60 e ’70, i blanks e le sovrapitture degli anni ’80, fino all’ultima fase, quella dei décollages monumentali degli anni ’90 e 2000. “L’allestimento è una citazione quasi tautologica del suo lavoro – spiega il curatore – ma se lui distruggeva i muri, qui li abbiamo ricostruiti”. Continue reading

AUDITORIUM, LA VENA POETICA DI RAFFAELLO SIMEONI

Raffaello-SimeoniRaffaello Simeoni, instancabile autore, ricercatore e rielaboratore di materiali della Sabina, torna con un nuovo progetto dedicato alle liriche popolari della sua terra dal titolo “Orfeo Incantastorie”. All’Auditorium, Teatro Studio Borgna, alle ore 21 del 1° novembre, con la sua potente voce, ripercorre l’antica tradizione popolare segnata da echi di cultura francescana e dalle rotte di tanti camminanti e musicanti. Canti di viaggio e pellegrinaggio, storie di incontri fantastici immersi in ambienti naturali di straordinaria bellezza sono i motivi con cui Raffaello Simeoni costruisce una trama narrativa di grande emozione poetica.