IERI TRAFFICO IN TILT TRA PIAZZA FIUME E MURO TORTO

MURO TORTORallentamenti e traffico intenso si sono registrati ieri tra piazza Fiume e via Pinciana, per la chiusura del sottovia corso d’Italia e del sottovia Ignazio Guidi nei quali, fino al 3 settembre, è istituito il divieto di transito su tutta la sede stradale comprese le rampe di accesso da via Nomentana e da piazzale della Croce Rossa. In viale del Muro Torto invece è istituita la direzione obbligatoria a destra all’altezza dell’uscita in direzione via di Porta Pinciana per i veicoli provenienti da piazzale Flaminio. Fonte: la Repubblica

ALBERI CADUTI: IL MUNICIPIO SCRIVE AL PREFETTO

strage di alberi«Ormai è una questione di sicurezza». E così Francesca Del Bello, la presidente del II Municipio e l’assessore municipale all’Ambiente, Rino Fabiano, hanno deciso di rivolgersi al Prefetto perché intervenga sugli alberi del vasto ALBERI-VILLA-ADAterritorio che va dai Parioli al Flaminio, da San Lorenzo alla Tiburtina. Non solo. «Stiamo anche valutando una denuncia in Procura se non ci saranno interventi da parte del Campidoglio – spiega Del Bello – perché la sicurezza e la salute pubblica vengono prima di tutto». Mentre la rampa di piazza del Popolo è ancora chiusa per gli alberi pericolanti e mentre sulle vie della città e i marciapiedi sono ancora Villa-Ada-alberi-caduti-dopo-la-nevicatacarichi dei rami caduti per il maltempo, nella lettera inviata al Prefetto Paola Basilone e al Comando militare della Capitale, al generale di Divisione Agostino Biancafarina, presidente e assessore ricordano: «Nel II Municipio si sono verificati quattrocento episodi tra caduta di alberi e distacchi di rami, che hanno messo in serio pericolo la pubblica incolumità. Inoltre cumuli di rami e tronchi giacciono a terra rischiando di trasformarsi in pericolosi roghi o piccole discariche». E per questo chiedono di intervenire per l’incolumità dei cittadini. «Ci siamo rivolti all’ente superiore – spiega ancora Francesca Del Bello – perché abbiamo visto che il Campidoglio era sprovvisto per affrontare VILLA BORGHESE CADUTA ALBERIquesta emergenza. E l’abbiamo fatto dopo il temporale che ha messo in ginocchio via Lanciani perché abbiamo rilevato come i temporali di questi ultimi due mesi hanno messo a rischio il verde di tutto il nostro territorio». Il II Municipio è senz’altro quello con più verde: comprende otto ville storiche sulle diciassette in totale di Roma e due ville di pregio come il parco Nemorense e il parco Caduti del ’43 a San Lorenzo. Secondo un calcolo approssimativo è dotato di circa ventimila alberature. Continue reading

E VILLA PAGANINI RESTA CHIUSA

villa paganiniIl solito attento osservatore si lamenta su facebook sotto le mentite spoglie di Massimo Villa: “Villa Paganini non riaprirà nemmeno con l’inizio dell’anno scolastico a settembre. Il servizio giardini ancora non ha iniziato a lavorare per la messa in sicurezza delle alberature, e la chiusura del parco -come temevamo- da “provvisoria” si avvia a divenire così a tempo indeterminato. Come già accaduto per Villa Massimo – Giardino Giuseppe De Meo, a vincere è la burocrazia e l’inerzia a oltranza dell’amministrazione comunale e municipale, a venire sconfitti anche stavolta saranno i cittadini del nostro quartiere. Continue reading

MUORE DOPO UN INTERVENTO A VILLA MARGHERITA

VILLA MARGHERITALa vena cava inferiore incisa dopo un gesto brusco durante un’operazione per rimuovere una neoplasia al rene. Cosi è cominciato l’incubo che in tre ore ha portato alla morte una donna di 45 anni, scomparsa in seguito a un’emorragia sabato scorso presso la clinica Villa Margherita (piazza Bologna: ndr). Questa, almeno, è la ricostruzione contenuta nella denuncia dei familiari della paziente da cui ha preso il via l’inchiesta della procura. Il pm Mario Dovinola innanzitutto ha iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio colposo due medici dell’equipe sanitaria. Ma soprattutto ha disposto il sequestro della cartella clinica. Lo scopo: accertare se i passaggi dell’operazione raccontati nella documentazione, adesso in mano agli inquirenti, corrispondano allo svolgimento dell’intervento. Continue reading

QUELLA STORIA DI VIA DEI VILLINI

via dei villinivia dei villinila scrittaA via dei Villini troviamo poco più che una macchia sul muro vicino ad una porta blindata, con una scritta quasi cancellata e ormai minacciata dagli scarabocchi dei writer. La scritta nella macchia recita: “Ricovero antiaereo pubblico capienza posti 200”. È una delle poche scritte rimaste, che indicava che bisognava scappare lì in caso di bombardamento aereo. La porta che gli sta a fianco è  l’accesso al ricovero sotterraneo: questo in realtà è stato ricavato dall’antica catacomba paleocristiana dedicata a san Nicomede.

PARIOLI E DINTORNI: FATTI E FATTACCI TRA ATTICI E VILLONI

oggi i parioliRiprendiamo questo vecchio articolo apparso sul quotidiano Il Foglio: sembra un affresco ben riuscito sui Parioli e dintorni. E su chi ci abita.

Succede ai Parioli. Già quartiere per generoni affluenti, fascini discreti delle borghesie, poi sottoposto a damnatio memoriae, crollo dei prezzi, fuga dei cervelli; e popolazioni solo filippine, dicono i detrattori. Eppure, tanti movimenti sotterranei, e qualche avventura, non solo immobiliare. Sul fronte pinciano, verso villa Borghese, ecco palazzi di suprema eleganza londinese, di proprietà Brachetti-Peretti, ove alloggiano nuovi arrivi; Ginevra Elkann, passione cinematografica, in un attico che guarda i meglio pini di Roma (quando è a Roma), mentre più giù, l’appartamentone della marchesa Giovanna Sacchetti appena rilocata qui ai Parioli con un’operazione immobiliare che ha destato scalpori; ha venduto infatti il piano nobile di palazzo Sacchetti in via Giulia, cartolarizzando un mito; progettato dal Sangallo e affrescato da Pietro da Cortona. Lì furono girate molte scene della “Grande bellezza”di Paolo Sorrentino, quelle malinconiche in cui i finti “Colonna di Reggio” abitavano un sottoscala, salendo a rimirare i saloni inserendo una monetina nell’apposita gettoniera. Continue reading