VIA OMBRONE, STRISCE A METÀ PERCHÉ…

VIA OMBRONE

Scrive Mario Mazzoli su facebook: “Via Ombrone, angolo via Arno. Dopo anni sono state rifatte le strisce pedonali, ma a Roma non c’è il servizio rimozione quindi non le hanno potute disegnare fino al marciapiedi per le macchine parcheggiate in curva. La Y10 sta lì da almeno 2 anni, senza assicurazione e già segnalata diverse volte alle forza dell’ordine. Questa è Roma”.

MACRO DI VIA NIZZA: QUANDO È IN BALLO IL MUSEO

MACROLeggiamo su facebook delle lamentele di molti residenti di via Nizza e dintorni che denunciano la presenza di una discoteca sulla terrazza del Macro. E ci chiediamo non tanto del rumore inopportuno (anche se fino alla mezzanotte dovrebbe essere lecito, se non eccessivo), quanto piuttosto dell’uso improprio di un museo che pare sopperisca così alla mancanza di visitatori per quella che dovrebbe essere la sua ragione fondativa.

MAXXI, SI DISCUTE DI “A MANO DISARMATA” CON FEDERICA ANGELI

A mano disarmataAppuntamento  giovedì 31 maggio alle 18.30 all’Auditorium del Maxxi  con  Federica Angeli, per la presentazione del suo libro A mano disarmata – Cronaca di millesettecento giorni sotto scorta, edito da Baldini+Castoldi. Insieme all’autrice interverranno  Giovanna Melandri, presidente della Fondazione Maxxi, il direttore de la Repubblica  Mario Calabresi  e il magistrato  Alfonso Sabella. Cronista di nera per le pagine romane de la Repubblica, Federica Angeli vive dal 2013 sotto scorta in seguito alle minacce mafiose ricevute mentre svolgeva un’inchiesta sulla criminalità organizzata a Ostia, dove è nata e cresciuta. Eppure, nessuna intimidazione fa vacillare la sua fede in un “noi” con cui condividere la lotta per la legalità. La storia giudiziaria di cui è protagonista fino alle più recenti sentenze ci parla di una possibile seppur faticosa vittoria. Vittoria ottenuta con l’unica arma che possiede, la penna, e che testimonia come tutti insieme possiamo alzare la testa e cambiare in meglio. In A mano disarmata, l’autrice racconta le tappe di una vera e propria sfida alla malavita, nel solco di un giornalismo nobile, illuminato di etica civile, che non compiace mai null’altro che la verità, con una coerenza a tratti severa. Continue reading

VILLA GLORI: IL 19 GIUGNO, ALLA CARITAS, “AMUSESTATE”

AMUSEstate_logoMartedì 19 giugno,  a partire dalle 17,30 a Villa Glori (teatro della Casa famiglia della Caritas) l’edizione 2018 di Amusestate, l’evento sociale che annualmente l’Associazione organizza prima del periodo estivo. Introdotte da Livia Azzariti  interverranno Alberta Campitelli,  che ci parlerà dei “Giardini segreti” di Villa Borghese  e  Maria Cristina Finucci, che racconterà la sua opera ambientale, The Garbage Patch State, inventata dall’artista e usata per portare consapevolezza sul drammatico problema ambientale che porta lo stesso nome, causato dalla dispersione di detriti di plastica negli oceani.

VILLA BLANC, UN PARCO NUOVO DI ZECCA

villa blancvilla blanc 1Rinasce il parco di Villa Blanc, 34 mila metri quadri di area verde rimessi a nuovo dall’università Luiss “Guido Carli”. I lavori di ristrutturazione sono cominciati nel 2012, quando l’ateneo ha strappato al degrado uno spazio che da ieri è nuovamente fruibile per la villa blanc 2villa blanc 3cittadinanza. Se una buona parte (circa 25 mila ettari), inclusi i casolari, sono dedicati alla Luiss Business School, 9mila sono stati messi a disposizione della cittadinanza: i bimbi ora possono giocare su giostrine nuove di zecca, mentre gli sportivi allenarsi villa blanc 4villa blanc 5all’aria aperta o nel campo polivalente di basket e pallavolo. La manutenzione del parco (aperto dalle 7 alle 20)? Curata dalla Luiss e quindi a costo zero per il Comune. Fonte: la Repubblica

IL 15 GIUGNO TORNA LA MUSICA A VILLA ADA

VILLA ADAVenticinque anni di attività ininterrotta. Nozze d’argento, che Villa Ada festeggia, ripercorrendo le origini: «Quando nascevamo veniva stipulato il Trattato di Maastricht». Villa Ada guardava al mondo. Negli anni la world si è aperta alle nuove tendenze, internazionali e italiane, con tanto hip hop e finestre pop. Fino ad oggi. Anche il programma 2018 del festival incardina generi trasversali, aprendo con il rapper Noyz Narcos, il 15 giugno: da Enemy, brano che dà il titolo all’album, a Sinnòme moro. Il 16 il «folk’n’roll» di Giancane, dispensatore di riflessioni anche ironiche nell’album Ansia e disagio. E si torna alla  rap vague  il 23 con Frah Quintale(il 23). I Ministri invitano a fidarsi il 29 (Fidatevi  è l’ultimo album): «Sapere che tutto dipende solo dalle dita e dalla voce — dicono — oltre la tecnologia». Il 3 giugno il surreale mondo fra calcio e occhiaie di Galeffi, e il primo appuntamento internazionale: il 4 i Godspeed you! Black Emperor, da Montréal, con le loro  Luciferian Towers. Continue reading

CASA DEL CINEMA, ECCO UN LIBRO TUTTO DA GUSTARE

Mercoledì 30 maggio  sarà presentato alla Casa del Cinema il primo volume di una nuova collana editoriale dal titolo Il gusto di raccontare – Nei dipinti, sulle tavole, nelle cucine  ideata da  Fabiana Mendia  per  Timìa Edizioni. Il progetto illustrerà in otto volumi il rapporto tra cibo e arte attraverso la storia dell’alimentazione, dell’arte e della società, raccontando l’evoluzione del gusto e le storie dei cuochi e delle loro invenzioni. Il primo volume “Crostacei, pesci, molluschi e frutti di mare, nei dipinti, sulle tavole, nelle cucine”  sarà presentato dalla curatrice  Fabiana Mendia  e da  Francesca Jacobone, presidente Cover_1_piattoZètema Progetto Cultura,  Giorgio Gosetti, direttore della Casa del Cinema,  Guido Barendson, giornalista e appassionato di buone tavole,  Enrico Mascelloni, critico d’arte, con l’accompagnamento dell’attore e regista  Sergio Basile  che leggerà alcuni brani critici e letterari. Il racconto percorre la storia dell’arte e l’evoluzione della cucina di mare attraverso l’analisi di dipinti di autori italiani, fiamminghi, olandesi, francesi, tedeschi, spagnoli e di alcuni testi d’autore.  Casanova  racconta l’arte di amare le ostriche in compagnia,  Goya  trasfigura gli “orrori della guerra” in tranci di salmone, Chardin ritrae una razza “tinta di sangue rosso, di nervi blu e di muscoli bianchi, come la navata di una cattedrale policroma”, una forza espressiva che colpì e attrasse Proust. Una selezione di ricette arricchisce il libro di esperimenti facilmente replicabili, ispirati dai giochi di luce dei pesci rovesciati sui banchi dei mercati del Mar del Nord o boccheggianti sugli arenili e nelle grotte del Mediterraneo. Il libro è disponibile in libreria e sul sito https://www.timiaedizioni.it/prodotto/il-gusto-di-raccontare/.