VIA GRAMSCI, ESIBIZIONE DI UNA CANTASTORIE DEI NOSTRI GIORNI

istituto giapponeseOggi, alle ore 19, all’Istituto Giapponese di Cultura in via Gramsci lo spettacolo Narrazioni melodiche del Giappone. Nanafuku Tamagawa (rokyoku-shi) eMifune Sawamura (shamisen) interpretano Sendai No Onifufu / L’Invincibile coppia di Sendai (30’) Cenerentola (23’) (adattamento per rokyoku della Cenerentola di Charles Perrault, a cura di Nanafuku Tamagawa). Introducono Matilde Mastrangelo e Stefano Romagnoli (Dipart. Iso “Sapienza” Università di Roma). Una cantastorie dei nostri giorni, accompagnata dalla suggestiva musica dello shamisen, declamerà in chiaverokyoku due affascinanti storie leggendarie:Sendai no onifufu (L’invincibile coppia di Sendai), tratta dalla tradizione fiabesca giapponese, e Cenerentola, reinterpretazione originale di Nanafuku Tamagawa della celeberrima fiaba di Charles Perrault. Sul palco, con la sua irrefrenabile verve di declamatrice rokyoku, la stessa Nanafuku Tamagawa (attrice, autrice, produttrice di eventi rokyoku), affiancata allo shamisen da Mifune Sawamura. Lo spettacolo – introdotto dalla prof.ssa Matilde Mastrangelo e dal dott. Stefano Romagnoli della “Sapienza” Università di Roma – sarà interamente sottotitolato in italiano.

AUDITORIUM, IL RITORNO DI NOEMI

NOEMIDomani torna al Parco della Musica (Sala Santa Cecilia) Noemi per presentare il suo nuovo album “La Luna”. Il nuovo progetto discografico arriva a due anni distanza dall’ultimo “Cuore d’artista” ed è composto da 13 brani inediti, tra cui “Non smettere mai di cercarmi”, il pezzo con cui Noemi si presenterà sul palco della 68a edizione del Festival di Sanremo, accompagnata da Paola Turci nella serata dei duetti. Scritto da Noemi, con Diego Calvetti, Massimiliano Pelan e Fabio De Martino, “Non smettere mai di cercarmi” è – come afferma lei stessa – “uno slogan da cantare a polmoni aperti”. Un brano pop che rappresenta al 100% l’artista ed unisce l’elettronica alla musica d’autore italiana. Una produzione quasi cinematografica per la canzone che segna la quinta partecipazione di Noemi al Festival di Sanremo e che le permette di dare sfogo alla sua voce grintosa e graffiante.

PIAZZA VERBANO, UN NUOVO SPORT: IL LANCIO DELL’IMMONDIZIA

 PIAZZA VERBANOSu facebook qualcuno scrive che, nottetempo, una donna a piazza Verbano ha aperto la finestra e ha buttato giù il sacchetto della spazzatura, come se niente fosse. Ci ha ricordato che cose del genere accadevano a San Lorenzo una cinquantina di anni fa a via Tiburtina Antica (ne siamo diretti testimoni). La storia, evidentemente, si ripete. Soprattutto quella peggiore.

CONCERTO A VILLA LEOPARDI: MUSICHE DI CHOPIN E DEBUSSY

Venerdì 1 giugno alle 20.30 presso la Biblioteca “Villa Leopardi”  (via Makallé, tel. 06 4546 0621) si svolge un nuovo incontro musicale ad ingresso gratuito del ciclo “Note in Biblioteca”, organizzato dalla Iuc – Istituzione Universitaria dei Concerti. Il pianista Manuel Caruso suonerà alcuni capolavori della letteratura pianistica dell’Ottocento, firmati da Manuel Caruso 1Frédéric Chopin, Claude Debussy e Alekandr Skrjabin. Nato a Roma nel 1994, Manuel Caruso si è diplomato in pianoforte col massimo dei voti, ha seguito vari corsi di perfezionamento e attualmente si sta perfezionando in Musicologia presso l’Università “La Sapienza” di Roma. Contemporaneamente tiene concerti come solista e con gruppi da camera a Roma e in altre città. Inizierà il suo concerto con due delle composizioni più note e amate di Chopin, il lirico Notturno op. 48 n. 1 e la focosa e drammatica Ballata n. 2 in fa maggiore op. 38. Seguono due lavori composti dal giovane Debussy, che fin dal titolo richiamano Chopin: la Ballade del 1890, che ha un colorito slavo, tanto che è nota anche come Ballade slave, e il Nocturnedel 1892, che ci riporta ad un clima emotivo romantico affine a Chopin. Continue reading

A VIA ISONZO I GABBIANI BANCHETTANO

VIA ISONZO 2

VIA ISONZOA via Isonzo, da mesi, c’è un cassonetto senza coperchio. E la gente, come è ovvio, butta anche lì i sacchetti della spazzatura. Niente di meglio per i gabbiani che si fiondano e spargono a terra tanto ben di dio. Loro fanno il lavoro sporco –- è il caso di dire – poi arrivano anche cornacchie e piccioni a fare il resto. Naturalmente passano le macchine e schiacciano per bene quel che rimane. Ormai fa caldo e situazioni del genere non possono che recare danno alla salute degli incolpevoli cittadini.

ANCORA TANTO DA FARE NEI PARCHI E NEI GIARDINI…

villa adaLo sfalcio (a metà) di villa Ada, i rifiuti ammucchiati in piazza Cairoli, pieno centro storico, e ripresi dagli smartphone dei turisti. E, per non farsi mancare davvero nulla, pure gli allarmi e le segnalazioni lanciate dai residenti di tutte le età. Per il Campidoglio a guida grillina non c’è pace in queste ore: con lo scoppio di una primavera dalle temperature in realtà semiestive, i romani non vedono l’ora di riappriopriarsi di parchi e giardini. Peccato che la missione non sia delle più semplici: erba alta anche oltre il metro, zanzare tigre pronte ad azzannare chiunque capiti a tiro e sporcizia rendono davvero difficile godersi il sole all’aria aperta. Lo testimonia anche la lettera che un bambino ha inviato alla sindaca Virginia Raggi. Se al Nomentano la Luiss, ateneo privato, riapre al pubblico Villa Blanc, il disastro del parco della Madonnetta di Acilia traspare nelle accorate righe inviate in Campidoglio da Daniele, «un bambino che sogna in grande». Nel II municipio, la sensazione è quella di essere rimasti immobili. Fermi al punto di partenza. Continue reading

MAXXI, SECONDO APPUNTAMENTO CON “LE STORIE DELL’ARTE”

02_Fattoria di celle 2. Daniel Buren, “Cabane éclatée aux 4 salles” 2004-5, costruzione con specchi e colore, ph. Carlo Fei, FirenzeOggi, 29 maggio, alle 18, presso l’Auditorium del Maxxi, si terrà il secondo appuntamento con Le storie dell’arte,  il ciclo di lezioni giunto alla sesta edizione, che  quest’anno va alla scoperta del rapporto tra arte e paesaggio naturale e la storia di alcuni dei maggiori parchi che ospitano sculture e installazioni di arte contemporanea nel mondo. Frutto del collezionismo privato o pensate specificamente per avere una vita pubblica, queste aree sono veri e propri musei a cielo aperto, nei quali le opere vivono del rapporto con la natura che le circonda e si relazionano tra di loro con modalità nuove e inaspettate: una sperimentazione che nel corso degli anni ha acquisito un’importanza sempre maggiore. Continue reading