SAN LORENZO: RACCOLTA RIFIUTI PORTA A PORTA, FLOP & STOP

San Lorenzo, dietrofront sul porta a porta. Da gennaio i rifiuti domestici si potranno buttare nelle isole mobili dislocate nel quartiere: l’umido tutti i giorni; carta e plastica il martedì e venerdì; l’indifferenziata il lunedì, giovedì e sabato. La svolta, dopo che la sperimentazione della raccolta a domicilio si è rivelata un flop, è il risultato di una lunga negoziazione tra il II Municipio e l’Ama. Sono del 4 ottobre le ultime due lettere nelle quali la minisindaca, SAN LORENZO RACCOLTA RIFIUTIFrancesca Del Bello, segnala le criticità: «Gli appositi contenitori colmi del materiale non ritirato sono rimasti negli androni anche per dieci giorni. Allo stesso modo i rifiuti provenienti dalle utenze commerciali si sono accumulati lungo i marciapiedi, attirando ratti e blatte». Alla denuncia di «enormi inadempienze nel servizio», indirizzata sia alla sindaca Virginia Raggi sia alla municipalizzata, hanno risposto solo dagli uffici via Calderon de la Barca. «Il porta a porta non è mai decollato anche a causa del parco mezzi vetusto — spiega Del Bello — . Basta che se ne rompa uno per causare ritardi a catena». Con la nuova logistica gli operatori saranno redistribuiti su tutto il territorio, per migliorare il decoro delle strade e intensificare la raccolta in quartieri come Salario e Trieste che minacciano lo «sciopero della Tari». Continue reading

LADRI ALL’ASILO DI VIA ATERNO

via aternoHanno approfittato del buio per introdursi all’interno di un asilo in via Aterno nel quartiere Trieste. Sono appena trascorse le 2:00, quando gli agenti della Polizia di Stato del commissariato Vescovio hanno notato due persone uscire da uno stabile con oggetti voluminosi tra le mani. Quando hanno visto la volante, i due, hanno cercato di allontanarsi frettolosamente ma, raggiunti dai poliziotti, sono stati bloccati. I successivi accertamenti, hanno consentito di appurare che i due ladri, dopo aver forzato le finestre di un asilo con un grosso cacciavite, hanno trafugato un proiettore al Led, un computer e denaro contante. I due, identificati per due giovani di 20 e 25 anni, entrambi romeni, il primo con precedenti di polizia, l’altro senza fissa dimora, sono stati arrestati per furto aggravato. La refurtiva è stata restituita alla legittima proprietaria. Fonte: Romatoday

AUDITORIUM: IL NUOVO ALBUM DI ENZO PIETROPAOLI

enzopietropaolitrioEnzo Pietropaoli presenta stasera alle 19, in anteprima, all’Auditorium Parco della Musica il suo nuovo album The Princess.  Un crescendo di brani che testimoniano alcune fra le tante passioni musicali di una vita: da John Lennon a Bob Dylan, da Cole Porter a Peter Gabriel, da Neil Young ai Pearl Jam, per finire con i Beach Boys, il tutto intervallato da alcune composizioni originali di Pietropaoli. The Princess è una di queste, solenne ma leggera, soave, femminile, la metafora di qualcosa che si è tanto atteso e che infine genera meraviglia e amore. Ci sono infatti voluti tempo e determinazione per realizzare questo lavoro che, non a caso, porta il nome del brano stesso. La formazione è il “piano trio”, una delle più amate da Enzo Pietropaoli che, al contrabbasso, è affiancato da due straordinari musicisti: Julian Oliver Mazzariello al piano  e Alessandro Paternesi alla batteria, che hanno contribuito a realizzare un clima denso, profondo e lieve allo stesso tempo.

MUSEO CANONICA, IN ESPOSIZIONE “LA FORTEZZUOLA”

museo-canonica-la-fortezzuola-e-monumento-all'alpinoCon la mostra di Denis Savary, la prima personale dell’artista presso una pubblica istituzione in Italia, fino al 29 ottobre, prosegue al Museo Pietro Canonica di Villa Borghese il ciclo espositivo dal titolo “Fortezzuola”, ideato e a cura di Pier Paolo Pancotto, volto a far riflettere sul rapporto tra i protagonisti dell’arte contemporanea internazionale e l’Italia. Il progetto offre per la prima volta al pubblico l’opportunità di apprezzare la produzione di esponenti particolarmente rappresentativi della creatività odierna ma scarsamente presenti, se non del tutto assenti, nella scena espositiva pubblica italiana. Denis Savary ha concepito un progetto ispirato al contesto storico e culturale del Museo Canonica, che si sviluppa attraverso una serie di lavori caratterizzati, come di consueto nel suo percorso creativo, da una certa eterogeneità linguistica e tecnica. Tale attitudine è resa omogenea, tuttavia, da una spiccata disposizione al confronto col passato, in particolare quello rappresentato dalle avanguardie storiche.

MACRO: IN MOSTRA “APPUNTI DI UNA GENERAZIONE”

appunti_di_una_generazione_4_simone_berti_cuoghi_corsello_largeAl Macro, Museo d’Arte Contemporanea Roma di via Nizza, si rinnova, fino al 26 novembre, Appunti di una generazione, il ciclo di mostre curato da Costantino D’Orazio che indaga la ricerca degli artisti italiani che sono emersi negli anni ’90. Protagonisti del quarto appuntamento della rassegna sono Simone Berti, il cui lavoro muove dal concetto di precarietà e che ha ispirato un gran numero di artisti coevi, e Cuoghi Corsello, coppia di artisti bolognesi tra i pionieri della street art italiana che hanno popolato tante città italiane con le loro icone, a metà tra figure animate e segni grafici (in particolare, Pea Brain, CaneK8 e Suf). Continue reading

LA SAPIENZA: “LE NOZZE” DI STRAVINSKY, VERSIONE DE SIMONE

 I concerti in abbonamento del martedì sera della Iuc nell’Aula Magna dell’Università “La Sapienza” s’inaugurano il 17 ottobre (h. 20:30) con Le Nozze di Stravinsky in lingua garganica, nella versione di Roberto De Simone. Inoltre Petrouchka dello stesso Stravinsky e una novità assoluta di Filotei.  Composte nel 1917, Le Nozze sono l’ultimo lavoro del periodo russo di Igor Stravinsky. Questo balletto – composto su commissione di Diaghilev, direttore della compagnia dei Ballets russes – è scritto per quattro voci soliste, coro e un gruppo strumentale assolutamente inedito, formato da quattro pianoforti e sei percussionisti: proprio quest’organico strumentale così insolito e per l’epoca assolutamente rivoluzionario, ha ostacolato la diffusione di quello che è uno dei massimi capolavori del compositore più rappresentativo del ventesimo secolo. L’esecuzione è affidata alla bacchetta di un direttore d’orchestra e compositore attento e sensibile alla musica del Novecento come Marcello Panni, ben noto al pubblico italiano e internazionale e a quello romano in particolare per essere salito tante volte sul podio dell’Opera di Roma e delle altre principali istituzioni musicali capitoline.